MUAY THAY- THAI BOXING- BOXE THAI- FULL ORIENTALE
L'arte
dei re.........Muay Thai l'arte del combattimento alla thailandese.
Un pò di storia.
MUAY THAI:questa parola, nonostante a molti risulti ancora sconosciuta e richiami
solo ad una ristretta "elitè" l'esercizio di un'arte orientale;
sta facendosi sempre più strada nel panorama delle discipline sportive
marziali.Incuriosendo sia chi da sempre è vigile e attento alle novità
del "picchiaduro", sia chi ha spesso guardato con indifferenza alle
pratiche dell'arte marziale.
MUAY THAI significa più o meno "lotta thailandese", e sebbene
si sia diffuso in occidente da un tempo relativamente breve è una delle
più antiche arti marziali orientali. Nasce più di duemila anni
fà, anche se notizie esatte della sua prima apparizione non c'è
ne sono poichè durante un invasione di birmani nell'indocina vennero
bruciati numerosi documenti relativi a questa pratica.
La storia storia della Boxe Thailandese è strettamente legata alle vicissitudini
della popolazione thailandese chiamata nell'antichità dai cinesi la tribù
degli ao-lai, un popolo che per affermare e difendere la propria libertà
ha dovuto sviluppare la meglio le proprie tecniche di combattimento.
La MUAY THAI è questo: la sublimazione del'arte di difesa d'una popolazione
che dal nord del'india, passando per il Tibet fino all'odierna Thailandia si
è sempre scontrata con chi tentava di sottrarle il diritto ad asistere.
In tanti, dai cinesi ai birmani, hanno cercato nell'arco della storia di conquistare
le verdi vallate e le grandi pianure del Siam.
Il nome più antico della disciplina è "MAI SI SOK"del'era
Sukhothai, divenuto poi "PAHUYUTH" nell'era Ayudahya, divenne poi
"MUAY TAI" nell'era Rattanakosin,la dizione attuale del nome di questa
disciplina si fà risalire all'epoca in cui il Siam fu chiamato Thailandia.La
Thai Boxing è detta "l'arte dei re"perchè la storia
thailandese ha visto spesso i regnanti praticarla e divulgarla,ma la peculiartà
di questa antichissima arte risiede nella sua trasversalità sociale dal
momento che a praticarla sono sia i sovrani che gli uomini del popolo.
Nè il ceto sociale,nè la casta,nè la condizione economica
hanno mai costituito discriminanti.La Muay Thai ha sempre accomunato tutti ricchi
e poveri, finendo col diventare il vero elemento aggregante e caratterizzante
della poplazione Thailandese.Il più famoso dei re combattenti fù
PHRA BUDDHA CHAO SUA, detto RE TIGRE, per la sua feroce tecnica di combattimento.La
leggenda dice che egli fosse solitoviagiare in incognito sfidando i campioni
locali ed uscendone smpre vincitore.
relatore Aldo Chiari
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Tale disciplina, dalle origini antichissime, che fondono insieme
storia e leggenda, è a detta della maggior parte dei conoscitori di arti
marziali una delle forme di combattimento più efficaci e complete mai
concepite dall'uomo.
Uno dei personaggi più noti della storia Thai, le cui gesta sono riportate
sui libri scolastici e ricordate tutti gli anni in tutti gli stadi Thailandesi,
è Nai Khanom Dhom che, catturato dall'esercito birmano insieme ai suoi
soldati durante il sacco dell'antica capitale Ayudhaya, si conquistò
la libertà sconfiggendo a mani nude 12 dei più forti gladiatori
nemici, il tutto sotto gli occhi del Re birmano Mangra, che volendo costatare
da vicino la grande potenza grazie alla quale tanto famoso era il popolo thai,
sfidò il miglior Thaiboxer tra i prigionieri e proprio il Re del regno
del Siam che era famoso per essere un temibile combattente, affrontò
12 dei migliori guerrieri locali che praticavano una forma di lotta del tutto
simile a quella thailandese chiamata Parma o più comunemente Boxe-Birmana.
Lo stesso Re Mangra rimase talmente colpito dall'efficacia dei suoi colpi che
decise di concedergli la libertà. Da allora ogni 17 Marzo è dedicato
alla sua memoria ed in ogni stadio del regno è il giorno di tutti i pugili.
Sotto il regno di Naresuem il Grande la Muay-Thai diventò parte dell'addestramento
dell'esercito. Questo Re grazie alla sua abilità riuscì a vincere
parecchi duelli che ebbero rilevanti conseguenze dal punto di vista storico-politico.
Proprio per questi meriti venne dichiarato eroe nazionale.
Ma è sotto il regno di Pra Chao Sua (1703-1709), soprannominato "Il
Re Tigre" per la sua abilità di combattente, che la Muay-Thai raggiunse
l'apice della popolarità. Infatti, in seguito ad un periodo di pace e
benessere generale, il popolo Thai ebbe la possibilità di dedicarsi alle
attività preferite ed in breve la pratica di quest'arte divenne uno dei
passatempi più diffusi ed amati del paese. Tutti quanti, uomini e donne,
giovani e vecchi, ricchi e poveri, presero a frequentare con entusiasmo i campi
d'allenamento. Si narra che lo stesso "Re Tigre" era solito visitare
in incognito villaggi e città per poter sfidare i campioni locali e spesso,
dopo averli battuti ed intascato il premio in palio, se ne andava senza rivelare
la sua identità.
Proprio per queste antiche e nobili tradizioni la Thai-Boxe venne chiamata lo
"Sport dei Re".
I combattimenti di quell'epoca erano durissimi, paragonabili più a scontri
tra gladiatori che a competizioni sportive: i due contendenti, per colpire con
la massima forza ed efficacia, erano soliti bendarsi le mani con delle corde
o delle strisce di cuoio o dei crini di cavallo intrecciati, che qualche volta
venivano impregnati con un miscuglio di resine e frammenti di vetro. L'unica
protezione ammessa era una conchiglia fissata all'inguine con della stoffa.
Non esistevano categorie di peso o limiti di tempo ed il combattimento duravano
fino alla sottomissione di uno dei pugili.
L'insegnamento della Muay-Thai è stato mantenuto obbligatorio in tutte
le scuole del regno fino al 1923.Intorno al 1930 si ebbe una svolta nella pratica
della Boxe-Thai, infatti, furono introdotte nuove regole, mutuate dalla Boxe
Inglese, che contribuirono a ridurre notevolmente gli incidenti ed a favorire
la diffusione di quest'affascinante disciplina anche fuori della Thailandia,
tali regole erano costituite dall'inserimento dell'uso dei guantoni, delle categorie
di peso, rounds, ecc..
Ancora oggi la Muay-Thai è lo sport nazionale Tailandese e viene attivamente
praticata da migliaia di appassionati nelle grandi città come nei piccoli
villaggi. A Bangkok ci sono due stadi principali dove è possibile assistere
ogni giorno a numerosi combattimenti, uno è il Lumpini Stadium, gestito
dalla polizia, l'altro è il Radchadamnoen Stadium, gestito dall'esercito.
Numerosi sono i mezzi d'informazione, giornali e Tv, che giornalmente trattano
di questo Sport.
Vi sono delle considerazioni da fare riguardo alla pratica della Thai-Boxe:
la prima è che dietro la spettacolarità di questa disciplina ci
sono le particolari situazioni economiche che investono molto spesso le famiglie
dei Thaiboxers, che vedendo nella Muay-Thai una possibile fonte di guadagni,
inviano i loro figli nei campi d'allenamento fin da tenera età, e dal
momento del loro ingresso, cominciano subito ad allenarsi con la mentalità
dei professionisti. Già dall'età di circa dieci-dodici anni i
Baby Thai-Boxers cominciano a disputare i loro primi incontri. Naturalmente
l'unico compenso per i maestri è costituito dalla percentuale sulla "borsa"
degli atleti, quindi tirare su dei combattenti è per loro più
che una passione, un investimento, per cui non c'è da stupirsi se dei
ragazzi di circa vent'anni hanno alle spalle già più di un centinaio
di combattimenti, arrivando anche fino a duecento a fine carriera.
La seconda considerazione serve più che altro a precisare che le tecniche
della Muay-Thai non sono che una parte del bagaglio tecnico del sistema di difesa
che comprendeva (oltre le gomitate, le ginocchiate, i pugni, i calci, tecniche
di corpo-a-corpo e le proiezioni di lotta) anche l'utilizzo di tecniche di lotta
e delle armi (Krabi Krabong) come spade, lance, giavellotti, pugnali e bastoni.
La terza considerazione riguarda la scimmiottata, a volte a tutti i costi (perché
spesso sono proprio le federazioni internazionali ad imporlo), della danza propiziatoria
(Ram-Muay) e degli altri riti tipici dei pugili Thai, in nome della tradizione.
Dietro a questi rituali, infatti, ci sono, dei profondi sentimenti religiosi
che naturalmente hanno un senso in un determinato contesto e che se ripetuti
al di fuori di questo diventano falsi e puramente scenografici.
Attualmente la Boxe-Thai ha raggiunto un enorme grado di diffusione in tutto
il mondo, e finalmente anche gli atleti hanno raggiunto una valutazione più
adeguata da parte degli organizzatori e dell'opinione pubblica soprattutto all'estero
dove vengono organizzati, ormai da anni con cadenza quasi settimanale, dei galà
professionistici di rilevanza internazionale.
relatore Alessio smeriglio