Shoot - Boxing
Shoot Boxe è uno dei vari termini per definire una forma di combatti mento totale nata in Giappone agli i inizi degli anni 70.1 giapponesi, alla costante ricerca di novità nel campo del confronto sportivo fra le diverse arti marziali, inventarono un sistema
che rappresentasse i I vero mix di stili di combattimento. Ai primi tornei a Tokyo gli atleti si affrontavano prediligendo le proiezioni ai
colpi di pugno e di calcio. In seguito la disciplina si evolse con tecniche sempre più sofisticate comprendendo anche la lotta a terra e le ginocchiate.
La nuova disciplina ebbe in Asia un certo successo. All'inizio, non avendo codificazione certa, veniva
indistintamente chiamata 'shoot wrestling' o 'shoot boxing' a seconda dell'organizzazione che promuoveva
l'evento. La mancanza di una organizzazione mondiale non ha mai permesso uno sviluppo di questo sport
così come è avvenuto per le altre discipline di combatti mento, tanto che, negli anni '80, nello stesso
Giappone, cadeva completamente in oblio. Alla fine degli anni '80 la Shoot iniziò a diffondersi in America,
come fenomeno sportivo, con del le regole ben precise e con le protezioni su gran parte del corpo,
per arginare il dilagare degli incontri clandestini in cui non esistono regole con la conseguenza di
combattimenti massacranti.
Da anni, infatti, venivano praticati combattimenti "free stile" illegali, nei quali i contendenti, incitati da forti guadagnai, spesso ne uscivano feriti gravemente o mortalmente. Notevole era, ovviamente, il "giro" di
scommesse clandestine. Negli anni '90 tornava in auge con delle forme più 'hard'di cui ricordiamo
l'Hybrid Pancrace (shoot boxing a mani nude). Il fenomeno resta però più inteso come show che come disciplina sportiva. In Brasile nasce così il torneo Vale Tudo ed inizia l'era dell 'free tight', disciplina che prevede tutto il repertorio della shoot ma con guanti ni piccoli a mano aperta, la cui degenerazione creò i tornei denominati UFC: Ultimate Fighting Championship.
Il termine Shoot Boxe è inglese ed è composto dalle parole to Shoot, lanciare, colpire, ferire, e Boxe, boxare, fare a pugni.
Pertanto, oggi, con questo termine si intende un combattimento libero interstile particolarmente cruento, dove sono ammesse le più pericolose tecniche di tutti gli sport da combattimento, sia nel combattimento e nella lotta in piedi sia in quello a terra. La sua polivalenza facilita l'inserimento di atleti provenienti da diverse scuole: lotta, pugilato, sanda, thai e kick boxing.
I metodi d'attacco della Shoot Boxe e la sua gestualità arbitrale, sono stati ricavati dalle varie discipline e dai vari regolamenti arbitrali;
così facendo sono state eliminate quelle valenze predominanti legate a regolamenti che limitano l'arte del combattimento a pieno contatto. L'insegnamento della Shoot non prevede, come negli altri stili, degli schemi ben definiti, ma una più ampia polivalenza. Un atleta deve conoscere il pugilato, la lotta in piedi e a terra, le tecniche di gamba calci e ginocchiate e di braccia pugni e gomitate.
L'Italia è all'avanguardia in Europa in questa disciplina. Il primo evento di Shoot Boxe è stato organizzato in Svizzera, a Berna, dai maestri Airaghi e Montalbetti i quali organizzarono in seguito il primo grande campionato di questa disciplina a Rimini, dove,
l'oceanica manifestazione, ha raccolto oltre 6.000 atleti provenienti da ogni arte e sport da combattimento in un torneo denominato Golden Dragon che vedeva un montepremi di ben 100 milioni di lire.
Il successo fu tale da far replicare, sempre a Rimini, nel corso degli anni più volte il gala.
La Fenasco a questo punto, riconoscendo il fenomeno crescente, ha costituito un settore per disciplinare questa spettacolare disciplina da combattimento in seno alla propria federazione.
Oggi in ìtaiia si svolge un regolare campionato in cui gli atleti possono, a prescindere dalla disciplina di provenienza, competere utilizzando tutte le tecniche del loro repertorio con particolare riguardo alle proiezioni ed ai bloccaggi al suolo.
La versione agonistica della Shoot Boxe risulta essere comunque difficilmente proponibile in campo amatoriale in quanto, benché più volte rivisti, i suoi regolamenti risultano essere ad oggi ancora troppo permissivi.
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