Piccirillo
campione mondiale welter

L'italiano
ha conquistato la corona Ibf battendo ai punti l'americano Spinks
Michele
Piccirillo ha conquistato il titolo di campione del mondo dei pesi
welter (Ibf) battendo ai punti in 12 riprese l'americano Cory Spinks.
Onore
a Piccirillo che ha conquistato il mondiale Ibf dei welter ma onore
anche al suo avversario Cory Spinks, che non ha demeritato e anzi
secondo alcuni osservatori avrebbe meritato la vittoria. Ma gli arbitri
non l'hanno pensata così e con verdetto unanime hanno premiato
il 32enne pugile barese.
I
due giudici americani e l'italiano Frattini hanno visto una differenza
di 3-4 punti a favore di Piccirillo. Ma per tutto il match il pubblico
ha sofferto e tremato davanti alla bella scherma e alla velocita'
dell'americano, figlio e nipote d'arte, che ha mostrato oltre alla
rapidità anche buone dosi di incassatore. In realtà
Piccirillo questa sera non faceva male, i suoi pugni sono apparsi
piuttosto lenti e probabilmente ha anche avuto delle difficoltà
ad adattarsi alla guardia destra dell'americano. Così che ha
dovuto subire una impressionante serie di ganci e diretti per gran
parte delle prime riprese.
C'è
però da dire che la boxe di Piccirillo, seppure frammentaria,
imprecisa e anche priva di potenza (l'italiano è apparso stanco,
quasi fosse svuotato, già dall'inizio) ha segnato il volto
di Spinks: tanto che alla quinta ripresa il pubblico ha esultato vedendo
sgorgare il sangue da un ferita all'arcata sopraccigliare destra dell'americano,
ferita aperta da un destro corto di Piccirillo. Certo il figlio di
Leon Spinks, che diventò campione battendo Clay, è apparso
più brillante, con una notevole varietà di colpi e anche
più spettacolare, ma la caparbietà di Piccirillo, la
sua capacita' di soffrire, alla fine sono state premiate.
Il
'gentleman del ring', questo il soprannome dell'italiano, si è
trovato subito davanti uno Spinks aggressivo che nella prima ripresa
lo ha letteralmente braccato. della seconda ripresa si fa ricordare
un buon destro corto dell'italiano e, finalmente, un diretto destro
al corpo. Ma è Spinks a portare colpi in serie, soprattutto
un destro in uscita che fa barcollare uno sbilanciato Piccirillo.
L'americano ha un difetto nella sua boxe fantasiosa, o forse visto
dal suo punto di vista un pregio, sa usare la testa e, pur non facendolo
con cattiveria, infastidisce non poco Piccirillo. E' proprio l'uso
della testa costa un richiamo ufficiale all'americano alla sesta ripresa.
Il
trionfo di Piccirillo, che apre all'italiano nuove possibilità
anche in chiave americana per il futuro, è stato celebrato
nella sala del Casino' di Campione davanti a un nutrito pezzo di storia
della boxe. A bordo ring c'erano infatti oltre a Don King, Nino Benvenuti,
Marvin Hagler, Gianfranco Ros