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Mariano
Gambogi, grande appassionato del combattimento in genere ed
in particolare di boxe e Muay Thai, si allena per questo in
palestre di Viareggio e Pisa
e fin qua non c'è
niente di strano o eccezionale, ma se vi dico che a causa di
uno sfortunato incidente in moto ha perso il braccio sx fino
all'altezza della spalla..? Effettivamente la cosa comincia
a prendere colore ed interesse
Allenarsi di boxe con una
simile menomazione, significa ridurre di più del 50%
(come ci verrebbe istintivo pensare) le proprie capacità
e potenzialità. Significa voler sperimentare ed allargare
le soggettive capacità reali
significa accettare
di mettersi in discussione sapendo di partire svantaggiati.
Significa accettare ed imparare a godersi la vita in quanto
tale
Significa avere un "essere" interiore che
prepondera ed ìmpera sulla persona... Chissà quanti
"grandi maestri" di arti marziali o discipline interiori
e meditative, sarebbero capaci di tanto... Mariano, un ragazzone
di un metro e novanta per circa 90 kg. di peso, corporatura
atletica (ex nazionale di rugby in Francia) ha studiato ed escogitato
un singolare metodo ed impostazione che gli permette di coprirsi
sui colpi o schivarli caricandosi, per poi esplodere tutta la
sua rabbia con il destro rapido e fulminante. Stessi problemi
nella Muay Thai
se non superiori
Lo sbilanciamento
del corpo infatti, gli crea non poche difficoltà di coordinazione
dovute alla mancanza di una adeguata controbilanciatura sulle
rotazioni del tronco che Mariano, con la consueta pazienza e
perseveranza che lo contraddistingue, sta cercando di contrastare
fino ad arrivare possibilmente ad annullarla. Sa benissimo che
forse non riuscirà
ma non è detto
ed il bello (ci dice) è proprio provarci, comunque vada!
Andando di consueto in Tailandia per allenarsi e vivere la Muay
Thai nel paese di origine, frequenta il "Pedh Rung Rang
Boxing Camp" (lo stesso di Cristian) per apprenderne e
ricercarne i segreti e l'essenza spirituale. Informato da Cristian
che al "Sid Yod Tong Boxing Camp" c' erano campioni
di boxe inglese che svolgevano regolari allenamenti giornalieri
vi si è recato per vedere, allenarsi, osservare ed imparare.
La cosa ha suscitato le simpatie e stima da parte degli istruttori
che si sono adoperati per dargli il meglio della loro professionalità
tecnica, e Mariano come dappertutto, è diventato di casa.
Ma quando, viste le buone qualità tecniche, il carattere
e l' enorme passione, gli hanno proposto un incontro al Boxing
bar
ha preso la palla al balzo e non ha voluto rinunciare
ad una occasione più unica che rara. Parlatone con Cristian,
per sentire anche il suo parere di conoscitore della cultura
ed abitudini tailandesi, ha ricevuto come risposta:
< Evidentemente hai fatto colpo, ai thai piacciono i guerrieri
indomiti ma sappi che sarà un vero incontro
naturalmente
amando gli incontri paritari ti daranno un pugile più
leggero e non bravissimo
ma ricordati che sarà
un incontro vero! Se vuoi farlo ti seguirò nell'esperienza,
per quello che posso, con piacere!> Andasse come sarebbe
andata
ma almeno aveva la possibilità di provare
una cosa più unica che rara e che sapeva, in nessun altro
posto al mondo forse, gli sarebbe mai più capitata. In
Italia per esempio
ci sarebbe stato di che farsi arrestare
ad organizzare un incontro simile! Bene
seguito come ogni
altro atleta "farang" che deve cimentarsi in un incontro
in Tailandia, Mariano si è diligentemente preparato e
presentato nel luogo e all'ora stabilita, accompagnato dagli
amici d'avventura. Gli hanno presentato l'avversario ed hanno
atteso il loro turno.
Questo, più basso di lui e più leggero (67 kg)
aveva sufficiente esperienza di Muay Thai da potersi cimentare,
quando richiestogli anche nella boxe inglese, sul ring del Best
Friend.
Quando arriva il loro turno e si presentano sul ring, dapprima
un silenzioso brusio accoglie Mariano, poi alcune voci di incoraggiamento
di spettatori incuriositi e più intraprendenti degli
altri, fanno tornare il consueto clima festaiolo e
valutatili
fisicamente, partono le scommesse! Velocemente si arriva al
"CIOCK!" (combattere!) Il Thai parte all'attacco fin
da subito non risparmiando energie, Mariano si copre, schiva
e prova a lanciare il destro
l'azione si ripete una..
due
tre volte ed il destro di Mariano si abbatte finalmente,
preciso e potente, sulla mascella dell'avversario che crolla
al tappeto. Il conteggio dell'arbitro non è sufficiente
a farlo rialzare e Mariano vince dopo pochi secondi il suo grande
primo match di pugilato. Dopo essersi riassicurato sulle condizioni
del thai, festeggia ed esulta con gli amici che lo hanno sostenuto
ed incoraggiato. Molto scalpore ha suscitato l'avvenimento nei
thai e il giorno dopo la notizia aveva fatto il giro di tutti
i Camp di Pattaya. L'eco della stessa è giunta fino alle
orecchie dei giornalisti ed il giorno dopo, eccoli presentarsi
al Camp per una intervista e foto di Mariano in allenamento
di Muay Thai. L'articolo esce il giorno dopo in prima pagina,
sul quotidiano locale e la gente comincia a salutarlo per strada
e nei locali, con stima e simpatia. I tailandesi, affascinati
dall'evento, si sono
adoperati per proporgli di combattere ancora
questa volta
con un atleta più pesante e con un braccio legato! Ma
Mariano, persona seria e responsabile, con i piedi ben piantati
per terra
ha ringraziato educatamente e rifiutato di trasformare
una sua ricerca personale, in un qualcosa (per certi aspetti)
di meno serio
diciamo così.
Il suo proseguo vorrebbe poter essere,
il mostrare ed essere d'esempio ai tanti nelle stesse o simili
condizioni, che piangersi addosso e rinunciare a priori non
è l'unica cosa che possono fare
almeno finchè
non ci abbiano provato!
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