17° CAMPIONATI EUROPEI W.A.K.O. DI JESOLO
In principio era prevista
la suddivisione (essendosele aggiudicate dopo l' annuale consulta mondiale)
nello svolgimento dei campionati in: semi contact, light contact, low kick
e forme musicali, in Grecia ad ottobre
ed il campionato di: full contact,
thai kickboxing e aero-kickboxing in Ungheria a novembre, ma viste le crescenti
difficoltà incontrate dai comitati organizzatori di questi paesi nell'adeguarsi
agli standards richiesti dalla W.A.K.O., si è preferito agire diversamente.
E' stata quindi questa, un'edizione tutta in "emergenza" e gestita
essenzialmente dalla italiana F.I.K.e D.A. che, come raccolta una sfida, si
è accollata l'onere di organizzare in breve tempo il 17° campionato
europeo W.A.K.O. di tutte le specialità del settore Kick Boxing da
essa promosse, gestite e regolamentate nel nostro Paese: semi contact, light
contact, full contact, low kick, forme musicali, la nuova aero-kick boxing
e naturalmente la Thai Kick-boxing di cui parleremo. La scelta del luogo non
è stata casuale, Jesolo aveva ospitato altre edizioni di campionati
W.A.K.O. e si era mostrata sempre all'altezza nelle richieste alberghiere
e l'enorme centro congressi appositamente affittato per lo svolgimento dei
campionati è stato in grado di soddisfare qualunque richiesta per spogliatoi
e spazi adibiti al pre-riscaldamento, defaticamento e concentrazione.
Adeguati e consoni spazi per le ditte sponsorizzatrici dell'evento con cartelloni
e grandi "stands" per la loro promozione e diffusione. I due bar
interni hanno funzionato ininterrottamente per rendere più confortevole
la quotidiana presenza di tutte le squadre ed accompagnatori intervenuti.
Jesolo è una ridente località turistica che ben rappresenta
il nostro Paese al mondo intero. Jesolo lido (dove si è svolto il campionato)
non è molto grande
si estende su una striscia costiera di pochi
chilometri, ben curata nell'arredo urbano, con aiuole sempre in fiore, fontane
e giochi d'acqua nelle piazze, costantemente pulita e con una architettura
urbana appositamente studiata per la frequentazione turistica. Molti negozi,
sale giochi, pub, pizzerie e spaghetterie dove gestori e personale parlano
correttamente non solo l'inglese, ma senza alcun problema anche il francese,
spagnolo e tedesco. Gli hotel prenotati per le delegazioni nazionali (come
la maggioranza di questi) tutti situati a poche decine di metri dalla battigia
e le belle giornate che il tempo ha concesso, hanno addirittura spinto gli
ospiti dei paesi più freddi a fare il bagno in mare ed in piscina,
dopo aver preso quei timidi ed ultimi raggi sole, presenti forse in onore
dei campionati. La vicinanza con Venezia (20 km) ha tentato ed allettato molti
ospiti ad una sua fugace visita per un ricordo indelebile di questa eccezionale
edizione. Come sopradetto, questa edizione speciale conteneva tutte le discipline
e quindi si è articolata, anziché sui consueti tre giorni, su
cinque giornate di gara (dal 22 al 27 novembre). Un'altra novità apportata
da questa edizione è quella del peso degli atleti che, anziché
richiesto solo all'inizio del campionato, veniva effettuato tutte le mattine
come pure le visite mediche. Il particolare momento politico ed economico
che tutta l'Europa vive, non ha certo aiutato il campionato, anzi sono parecchie
le squadre decimate o addirittura praticamente annullate (come per esempio
l'Ucraina) da problemi derivanti la crescente restrizione nella concessione
dei visti. Tuttavia si sono presentati all'appello ben 39 paesi, per un totale
di circa 700 atleti che si sono battuti per la conquista dei titoli europei
W.A.K.O. nella totalità delle sue specialità sportive. La delegazione
italiana F.I.K.e D.A. (tra atleti,ufficiali federali arbitri giudici ed altro
personale) contava ben 105 persone
indispensabili per il buon esito
della manifestazione, ma di cui la Federazione italiana ha giustamente dovuto
e saputo accollarsi le spese nei 5 giorni di permanenza a Jesolo. (Sembrerebbe
un atto dovuto
ma essendo l'unica al momento, mi sembra giusto almeno
riconoscergliene il merito) L'organizzazione F.I.K.e D.A. aveva approntato
per questo, ben tre ring per gli sports a contatto pieno e quattro materassine
per il semi e light contact, i quali sono stati impegnati ininterrottamente
dalle 10.00 del mattino alle 19.00 della sera per tutte le giornate di gara.
Per quanto riguarda la presenza di atleti nel settore della Thai Boxing, dobbiamo
fare però un discorso a parte. Lo spostamento dei campionati europei
di Muay Thai I.A.M.T.F. in Portogallo, l'emergenza W.A.K.O. di cui abbiamo
parlato ed in ultimo (come se non bastasse) una frettolosa organizzazione
di una coppa del mondo di Muay Thai I.F.M.A. a Parigi
. hanno fatto sì
che le date coincidessero! Sono molti i paesi (soprattutto dell'est) che militano
in ognuna di queste sigle e quindi hanno dovuto optare una scelta o presenziare
in numero ridotto. Discorso a parte per la fortissima scuola Bielorussa che,
con tre squadre ben distinte, ha partecipato in numero considerevole alle
tre diverse manifestazioni sportive internazionali. L'Italia ha partecipato
con una rappresentativa in Portogallo di 5 atleti ed una a Jesolo ridotta
a soli tre elementi: Barvero Paolo nei -60 kg.; Cappai Ivo nei -67 kg.; e
Borgomeo Lorenzo nei -81 kg. Ed è dell'avventura jesolana dei tre alfieri
italiani che parleremo
rimandando alle classifiche finali per tutti
gli altri atleti presenti. Il sardo Cappai Ivo (alla sua prima esperienza
internazionale) è stato il primo ad essere chiamato in causa. Purtroppo
un sorteggio poco favorevole lo aveva messo di fronte al forte bielorusso
Shish Vasili, il favorito pronosticato della categoria! La poca esperienza
del pur generoso sardo e soprattutto la grande bravura dell'avversario, hanno
fatto sì che il confronto si concludesse a metà del secondo
round con una ginocchiata al viso dell'italiano che lo metteva definitivamente
fuori combattimento, fortunatamente senza gravi conseguenze. L'arbitro dopo
averlo regolarmente contato fino ad otto, chiedeva l'intervento del medico
a causa dell'abbondante fuoriuscita di sangue dal naso e questo ultimo consigliava
giustamente di interrompere l'impari confronto. Il bielorusso Shish Vasili
proseguiva così la sua corsa inarrestabile fino al successo europeo
sbarazzandosi, prima del pur bravo svedese Lundkvist Morgan ed in finale dello
yugoslavo Denic Nebojsa, il quale aveva battuto l'ucraino Zaharchuk Serghey,
dopo che questo si era sbarazzato in poche
battute del macedone Risteski Ile.

Il secondo italiano: Borgomeo Lorenzo, chiamato a rappresentarci in finale
contro lo yugoslavo Mario Milosavljevic, coglieva il successo europeo. Imponendosi
sull'avversario con un buon lavoro equilibrato alla lunga distanza ma nettamente
superiore alla corta ed in clinch, da dove colpiva ripetutamente con poderose
ginocchiate, anche alla testa, il generoso e stoico yugoslavo che accettava
di buon grado (pur con tutti gli onori del caso) la netta sconfitta per tre
a zero.

Il terzo italiano: Paolo Barvero,ci lasciava dell'amaro in bocca Arrivato a disputare la finale con Tufercic Vanhidin, in rappresentanza della Bosnia Erzegovina, appariva subito tecnicamente superiore per gli schemi di Thai Boxing alla media e corta distanza. Il bravo Tufercic gli teneva testa solo alla lunga negli schemi di calcio-pugno. L'italiano anziché chiudere e obbligarlo a combattere alla distanza più congeniale, scambiava con lui alla lunga, giocando come il gatto col topo e risultando di poco superiore anche in questa metodica (forse volendolo sovrastare prima a questa distanza per poi finirlo alla corta). Ma a metà del secondo round l'evento su un suo contro-attacco di pugno, un potente e sapiente high-kick d'incontro si abbatteva sulla mascella e collo, facendolo crollare al tappeto in malo modo. Immediato l'intervento medico e del personale di servizio (presente con una squadra per ogni ring) pronta la sua ripresa e rimessa in piedi, ma ormai i giochi erano fatti! Si accontenterà gioco-forza del secondo posto (con la speranza che l'accaduto possa essergli servito di lezione).

RISULTATI DELLE FINALI
:
KG. -57 SULEI MANOV (AZE) su: SHIMANSKI SERGEI (BLR)
KG. -60 TUFERCIC VAHIDIN (BIH) su: BARVERO PAOLO (ITA)
KG. -67 SHISH VASILI (BLR) su: DENIC NEBOJSA (YUG)
KG. -71 OSTROUHOV KIRIL (BLR) su: ZAIBAK IBRAHIM (PAL)
KG. -75 SHAKUTA DMITRI (BLR) su: MALJKOVIC MILAN (YUG)
KG. -81 BORGOMEO LORENZO (ITA) su: MILOSAVLJEVIC MARIO (YUG)
KG. -86 PAVLOVIC STANKO (YUG) su: ZAIDAN MOHAMED (PAL)
KG. -91 TOLKACCEV IVAN (BLR) su: MANSOUR HASAN (LEB)
KG. +91 VOZNOVICH EDUARD (BLR) su: ROVIC MILAN (MAC)