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NON POCHI hanno rACCOLTO
L'INVITO DI CRISTIAN DAGHIO PER ANDARE AD ALLENARSI E COMBATTERE IN
TAILANDIA
BILANCI TUTTI POSITIVI, MA UNO IN PARTICOLARE (con una
permanenza mensile) HA POTUTO MIETERE MIGLIORI FRUTTI E SODDISFAZIONI:
GIORGIO CARICO. COMBATTE ASSIEME A CRISTIAN (NELLA STESSA SERATA) E
VINCE NUOVAMENTE PER KO! CRISTIAN PERDE AI PUNTI DOPO 5 AVVINCENTI RIPRESE
MA NON INTACCA
IL SUO VALORE!

Come
avrete sicuramente avuto modo di leggere precedentemente su queste stesse
pagine, molti italiani si sono recati al "PEDH RUNG RANG BOXING
CAMP" ad allenarsi e approfittando dell'assistenza di Cristian
Daghio, hanno potuto provare l'ebbrezza di combattere in terra tailandese!
Tutti tornati integri e arricchiti da una esperienza indimenticabile
e lusinghiera, malgrado (per ovvie ragioni) il breve tempo di permanenza
a Pattaya. Chi ha combattuto ai boxing bars di pugilato o thai boxing
che abbia perso o vinto, sicuramente ripeterà l'esperienza inebriante
di sentirsi acclamare ed incitare da un pubblico di sconosciuti avventori
dei locali tailandesi. Con una permanenza "minima"
è
veramente il "massimo" raggiungibile
Ma con una permanenza
maggiore
si può arrivare a combattere allo stadio di Pattaya
e persino ad una delle tante riunioni all'aperto frequentemente organizzate
dai vari "boxing camps" di Pattaya, dove con l'inserimento
dei "muay farang" (combattenti occidentali) imboniscono e
catturano il pubblico "pagante" europeo
.
E' questo il caso di Giorgio Carico
Come già detto nel
precedente articolo (provenendo da un periodo di due mesi di allenamento
con Sarawut Pomtale, ospite nella palestra da lui frequentata a Pisa)
è stato possibile farlo combattere dopo solo una settimana allo
stadio, dove si è sbarazzato nelle prime battute dell 'avversario
sceltogli da Cristian
( forse troppo al disotto delle proprie possibilità)
per KO al 2 ° round! Ma dato che la sua permanenza si sarebbe protratta
per un mese intero
continuando gli allenamenti al Camp, sarebbe
certamente maturata un'ulteriore occasione dove provare meglio la sua
valenza. E l'occasione è giunta quasi allo scadere del tempo
limite. La sua esplosiva e fugace apparizione al "boxing stadium"
non è passata inosservata ed il promoter di un Camp concorrente,
è venuto a cercarlo proprio al "Ped Rung Rang" con
la locandina del suo incontro nelle mani ed il suo nome "cerchiato"
in evidenza
! Tanto da provocare le amichevoli e scherzose ilarità
dei boxuers del Camp, che hanno cominciato a chiamarlo "the wanted"
(il ricercato!) Si organizzava una serata all'aperto e lo si richiedeva
come avversario per un Kai Muay cambogiano. (il confine con la Cambogia
dista un centinaio di km da Pattaya) Conoscendo i livelli tecnici cambogiani
(non altissimi) nella Muay Thai
sia Cristian che "Nun"
hanno pensato che potesse essere una cosa fattibile ed hanno accettato
l'ingaggio! Giorgio era in perfetta forma fisica e psicologicamente
determinato a raccogliere quanta più esperienza possibile, quindi
riceve con entusiasmo la notizia. L'incontro si sarebbe svolto la settimana
seguente (3 giorni prima della sua partenza). Giunto il fatidico mattino
si recano al Camp organizzatore per effettuare il peso e conoscere di
persona l'avversario. Ma questo ed il suo accompagnatore, per i modi
comportamentali, destano i sospetti del più "scafato"
(smaliziato ed esperto) "Nun" (allenatore di Cristian) il
quale si informa meglio attraverso suoi canali
ed ecco svelato
il mistero! L'atleta
è sì un cambogiano: Od Puethong,
del "Ko Kong Gym"
(lo stesso camp del primo avversario
di Giorgio allo stadio) ma combatte ai massimi vertici del "Rajadamner
stadium"! Ed è proprio lì che avrebbe dovuto combattere
giorni prima. Il match al Rajadamner gli era "saltato" e volevano
farlo combattere con Giorgio, che aveva battuto in malo modo il compagno
di scuderia! Naturalmente, a questo punto
Cristian e Nun, si oppongono
all'impari confronto
ma le "danze" sono ormai aperte
e non è possibile farlo rimanere in "panchina" per
l'ennesima volta! No problem
! Sebbene non allenato e preparato
per un match
Cristian si offre per incontrare il campione cambogiano
al posto di Giorgio
e si cambia l'avversario a quest'ultimo. E'
di una categoria di peso superiore, ma non certo con l'esperienza dell'altro
e l'incontro appare fattibile! Ci si accorda per questa opzione e vengono
prontamente rifatte all'ultimo momento le scalette dei matchs
:
Giorgio Carico combatterà al 5° evento contro Sitsomsak e
Cristian al 10° evento contro il Kai Muay : Od Puethong.
Si arriva prontamente a sera
e la piazza dove si svolgeva la serata
brulicava di persone, specialmente "farang paganti" (come
volevasi dimostrare) i quali erano accorsi ad acclamare e sostenere
i 6 "muay Farang" ingaggiati per la serata: due australiani,
uno statunitense, un inglese ed i due italiani di cui parliamo! Giorgio
Carico
"joio" (nome di battaglia prontamente datogli
dai boxueurs del Camp) non mostrava preoccupazioni per il peso maggiore
dell'avversario e confidando nell'esperienza dei propri "tutelanti",
seguiva alla lettera e con attenzione tutte le disposizioni impartitegli
fin dalla preparazione negli spogliatoi
riti spirituali e propiziatori
compresi! Arriva il suo turno, si sente pronto fisicamente e
spiritualmente protetto dall'esaltazione mostrata dai compagni del "Pedh
Rung Rang Boxing Camp", durante l'esecuzione della Ram Muay specifica
della scuola di appartenenza. Il "CIOCK!" (combattere!) del
primo round lo trova concentratissimo e determinato. Sitsomsak è
più esperto del suo primo avversario ma "Nun" e Cristian
sono abilissimi a trovargli il "difettuccio": rimane un attimo
di troppo sui colpi! Giorgio comincia a "lavorargli" la gamba
con potenti e mirati low kick che giungono a segno,cercando al contempo
di evitare i suoi veloci attacchi, ma la fine del primo round lo vede
forse, comunque in svantaggio! La prima battuta del secondo, lo fa andare
a segno con un forte calcio basso che fa iniziare visibilmente a zoppicare
Sitsomsak
Il pubblico farang incita a gran voce:< joio
!
joio
!> ed inizia il calvario del thai, che ormai zoppicante
si difende con abilità e replica
ma costretto ad una difesa
continua, incassa un high kick ed una gomitata in pieno viso! Nel terzo
round Sitsomsak tenta un recupero, ma ormai malfermo sulle gambe non
tiene il clinch impostogli da Giorgio (su esplicito ordine di Nun e
Cristian) e vola letteralmente al tappeto
ricadendo sopra il suo
morale che cala sempre più! E' qui che, costretto all'angolo
dal "pressing" continuo di Giorgio
con una ginocchiata
finale, crolla al tappeto per l'ultima volta. Sebbene rialzatosi pur
zoppicante
rinuncia a proseguire l'incontro. Giorgio "Joio"
Carico, vince per KO al terzo round!
La soddisfazione maggiore è comunque quella di Cristian, che
crede di aver trovato in Giorgio un ottimo "emulo", ma soprattutto
un altro esempio da imitare per gli amici appassionati Italiani! (Il
suo sogno e desiderio è proprio quello di riuscire ad aprire
una strada in Tailandia che possa far innalzare vertiginosamente ed
adeguatamente, il livello della Muay Thai anche in Italia) Ma non c'è
tempo di commentare oltre, perché alcuni matchs sono stati spostati
e dopo il 6° finito per ko al 1° round
tocca subito proprio
a lui, contro il campione cambogiano! L'inizio dell'incontro vede Cristian
costantemente all'attacco con pugni e calci alla distanza, che costringono
Od Puethong a bloccare ed incassare pur con un'ottima difesa: primo
round a favore dell'italiano! Nel secondo Crischiai continua ad incalzare
l'avversario il quale districandosi meglio, inizia a portare combinazioni
velocissime e mette a segno una tremenda gomitata sulla testa dell'italiano!
Non sanguina e può continuare
ma il cambogiano continua
a recuperare sull'avversario, che ha rallentato la veemenza degli attacchi
e spostato l'attenzione a non farsi più sorprendere negli ingressi
del "clinch" e a mettere i "blocchi" sugli attacchi
di gomito: ripresa nettamente a favore di Od Puethong.
Il proseguo dell'incontro vede un Cristian "alla riscossa"
con un avversario deciso a non cedere di un punto. Attacchi e repliche
da ambo le parti che mostrano il "cuore" di entrambi e la
capacità di incassare forti colpi senza una smorfia, se non di
scherno per mostrare la poca efficacia dell'altro. I forti "middle"
di Cristian tingono di viola le braccia dell'avversario, ma non le spostano
dalla guardia ed oltretutto questo replica ogni volta mai domo: assegnazione
del terzo round (sicuramente incerto) forse pari! Nel penultimo
Crischiai (su ordine di Nun) spinge forte sull'acceleratore per guadagnare
punti, non dà respiro all'avversario i cui tentativi di replica
non trovano spazio alcuno. Letteralmente "asfissiato" dalle
consecutive e continue combinazioni dell'italiano Od Puethong indietreggia
e incassa, non gli rimane che cercare di limitare i danni, non senza
incassare (tra le tante) una tremenda gomitata sullo zigomo! Bravissimo
il cambogiano a resistere e finire il 4° round: nettamente a favore
dell'italiano! Nell'ultimo round Od Puethong (rimasto più fresco)
spinge al massimo per recuperare l'incontro che rischia di sfuggirgli
di mano.
Cristian cerca di arginare e replicare
ma ha speso troppo nel
round precedente ed accusa un calo di energia. Lo cerca in clinch (dove
ha mostrato e capito di essere più forte) ma è bravo l'avversario
ad evitare, sfuggendogli velocissimo e replicando di calcio in uscita.
La maggiore freschezza gli permette di muoversi più agevolmente,
attaccando e spostandosi con un gioco di "entrata e uscita"
che lo accompagna, accumulando punti su punti, fino alla fine di questa
ultima ripresa: nettamente a favore del cambogiano! L'esito dell'incontro
è incerto, questo si è mostrato molto equilibrato ma in
questo caso, (giustamente) lo stato e la freschezza fisica in cui finiscono
i contendenti ha una importanza determinante a fare la differenza. L'arbitro
non ha dubbi nell'alzare il braccio dalla parte del bravo cambogiano,
che ringrazia, saluta rispettosamente l'angolo avverso e
scompare!
Decisamente "Nun" aveva visto giusto
sarebbe stato un
avversario improponibile per Giorgio
ed esprime educatamente al
promoter del cambogiano, con parole di "costernazione" il
"bieco" tentativo di rivalsa contro "Joio" messo
in atto e fortunatamente fallito, non certo per loro pentimento! Pronta
la richiesta di rivincita da parte di Nun per Cristian e concessa dal
promoter avverso in occasione di un vicino torneo in Cambogia. Sono
di pochi giorni dopo, i noti accadimenti nella città cambogiana
di intolleranza
tra cambogiani e tailandesi. Sicuramente non dovuti
a questi fatti
ma che fanno sicuramente comprendere come questi
ultimi possano essere stati concepiti, anche se simili cose non hanno
motivo di estendersi anche nella pratica di sport da combattimento.
Naturalmente nessuno del "Pedh Rung Rang Boxing Camp" vuole
andare a verificare la "sicura" buona fede dei cambogiani
Sicuramente, forse Od Puethong non vorrà venire a verificare
il "buon senso" e sportività dei Tailandesi. Ci dice
Cristian (in una delle ultime email) che a Pattaya è in atto
quasi una " apertura della caccia ai cambogiani". Cambogia
e Tailandia sono da anni in un clima di "guerra fredda" per
ragioni di confini territoriali ed interessi economici "poco puliti"
Temiamo quindi che "sicuramente"
per dirla alla Don
Abbondio : < questo match non s'ha da fare!>
E' questa sicuramente la riprova
che non è facile per i
farang, inserirsi gradualmente e senza rischi, nel mondo agonistico
tailandese
ma è sicuramente una prova che questo è
possibile se si è seguiti e "tutelati" da persone competenti
ed influenti, ben inserite in questo affascinante mondo professionistico
e denso di trappole e trabocchetti vari. In questo momento è
presente al "Pedh Rung Rang Boxing Camp" un altro italiano:
Zarbo Jonata di Imola, al "Pedh Rung Rang Boxing Camp" ad
ultimare la sua preparazione per combattere al Boxing stadium di Pattaya
vi faremo sapere l'esito dell'ennesima avventura italiana!
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