THE BIRTH DAY OF THE KING
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THE BIRTH DAY
OF THE KING Grande era l'attesa
del 5 dicembre quest'anno in Italia
infatti, per la prima volta
un nostro atleta: Cristian Daghio (di cui tanto si è parlato
ultimamente per il suo esordio vittorioso e strabiliante al Lumpinee
di Bangkok) era tra i convocati per combattere al famoso torneo di
Muay Thai in occasione del compleanno del re di Tailandia, che si
tiene puntualmente in questa data.
L'evento era
programmato all'aperto nell'enorme piazza di SANAM LUANG di Bangkok.
Per darvi l'idea della vastità della stessa, basta pensare
che oltre a questo grande torneo vi si svolgevano in contemporanea
ben tre concerti diversi, senza che i decibel dell'uno potessero disturbare
o confondersi con quelli degli altri. Naturalmente questa era gremita
e brulicante di gente come uno stuolo di formiche, dando una visione
di paurosa annichilente grandiosità. Ma paradossalmente in
mezzo a tutta questa magnificenza di allestimenti, nessuna area era
stata riservata ed allestita per gli atleti, i quali avrebbero dovuto
cambiarsi, riscaldare e prepararsi
in mezzo alla folla! Inutile
descrivervi il caos generale che imperava, con la folla che calpestava
le borse, i guanti ed ogni attrezzatura degli atleti
ma il fatto
ancora più scandaloso era che
nessuno sapeva ancora chi
sarebbe stato il proprio avversario. Non solo non era stata distribuita
la scaletta degli incontri (se mai ci fosse stata) ma non c'era nessuna
persona di riferimento a cui chiederla
nessuno sapeva dirti
niente. Finalmente alle ore 14.00 iniziano gli incontri sottoclou
di boxe e la folla si accalca in direzione del ring
. Quasi impossibile
respirare. Fortunatamente si alza il vento, che porta refrigerio e
ci appare come mandato dal cielo per volontà di un qualsiasi
Dio pietoso
L'ultimo incontro è quello del mondiale WBA
che termina prima del limite e giusto in tempo per far posto ad un
acquazzone tropicale che si riversa impetuoso sulla piazza gremita
di gente, la quale cercando frettolosamente riparo, fa temere il peggio!
Gli atleti vengono letteralmente spintonati dalla folla, poi dalle
forze dell'ordine vengono fatti accomodare (si fa per dire) sotto
le gradinate, bagnati come pulcini, con i piedi nel fango ed il morale
sotto di questi. Il diluvio universale dura ben 20 minuti, durante
i quali fa temere a tutti l'interruzione del torneo, ma alla fine
di questo si riprende prontamente con il primo gruppo di atleti ,che
disputano la prima poul del torneo in condizioni proibitive
Il ring allagato e inzuppato, non permette molti virtuosismi e gli
atleti appaiono più determinati a finire il proprio incontro
per potersene finalmente andare via, che a disputarlo mostrando il
meglio di se stessi. Finisce la prima manche e salgono le autorità
sul ring per presentare la seconda puol di incontri al rumoroso pubblico,
che nel frattempo era tornato nuovamente a gremire la piazza. Ma ecco
che un secondo acquazzone si rovescia impietoso e beffardo su tutti
i mortali, che ormai rassegnati restano al proprio posto mentre le
autorità, in doppio petto ed altrettanto inzuppati e rassegnati,
pronunciano i loro discorsi benaugurali di felicità e longevità
al Re! Penso che forse, a questo punto i cosiddetti "farang"
intervenuti, avrebbero voluto dire volentieri due paroline nell'orecchio
del sovrano
. Inizia il 2° gruppo di incontri sotto la pioggia
sferzante dal vento quando il nostro Cristian riesce a sapere che
dovrà combattere contro un campione birmano ed inizia finalmente
a prepararsi psicologicamente all'incontro. Il suo allenatore Nu (Visnuchai
Pedh Rung Rang) è un esperto conoscitore di tutti i pugili,
scuole e loro peculiarità
Ma le sorprese non sono finite,
ed ecco che, quando sembra tutto aver preso la giusta piega
arriva il preparatore del birmano e dice che vorrebbe combattere di
boxe birmana (senza guanti e con regolamento diverso) Inutile dirvi
la risposta di Cristian e di Visnuchai
la parte avversa sembra
ritirarsi in buon ordine. Viene avvertito Mrs. Son Chai, il quale
manda il figlio a parlare con i birmani e che torna a rassicurare
Cristian: < Si combatterà di Muay Thai>. Finito di fare
il bendaggio
torna il promoter del birmano ed annuncia che :
<O si combatte di boxe birmana o non se ne fa di niente!>. Arriva
Son Chai che cerca di convincere Cristian a combattere secondo il
regolamento birmano ma: < Mrs. Son Chai, questo è un torneo
di Muay Thai in onore del Re di Tailandia e non di boxe birmana per
il Re birmano!> Son Chai comprende di non avere scelta
minaccia
di squalifica il birmano, il promoter del quale confessa che non vuole
combattere di Muya Thai perché sà che sarebbe perdente
(evidentemente le vicissitudini sopradescritte hanno intaccato gli
animi ed i nervi di tutti) Non c'è niente da fare
ormai
hanno costruito un alta barricata oltre la quale si sono trincerati.
Alla fine della favola
il birmano viene squalificato e cacciato
dal torneo senza un soldo di rimborso
Son Chai si scusa con
Visnuchai e paga per intero la borsa pattuita per Cristian con la
promessa che in febbraio si sarebbero risentiti per altre interessanti
proposte
. "Pare che Son Chai abbia acquistato il nuovo
boxing stadium della città di Pattaya (dove vive Cristian)
e voglia usarlo per importanti incontri da mandare in diretta televisiva
nazionale e via satellite in tutto il mondo"
. La seconda
parte del torneo è stata al disotto delle aspettative anche
e soprattutto per le condizioni proibitive del ring. Ma la cosa che
maggiormente ha deluso è stata la totale disorganizzazione
ed improvvisazione, forse anche a causa delle impietose, sfortunate
e inopportune condizioni atmosferiche, che hanno colto di sorpresa
una macchina organizzativa forse già claudicante
facendola
andare letteralmente il tilt! L'augurio che possiamo fare è
che tutto possa essere servito di lezione a quanti hanno forse peccato
di superficialità ed eccessiva ingiustificata sicurezza
Arrivederci al prossimo anno! LA BELLISSIMA
RAGAZZA RAFFIGURATA CON CRISTIAN.... è NIENTEPOPODIMENO ORA SI è
OPERATO E VIVE LA SUA NUOVA IDENTITà FEMMINILE... SI DICE CHE
STIA |
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