Utilità della Thai Boxe nei combattimenti N.H.B. di Roberto olivieri

Per quel poco che contano le percussioni in piedi in un combattimento totale senza armi, la Boxe Thailandese sicuramente dà l’impostazione più vantagiosa per affrontare con efficacia un avversario a tutte le distanze e dalle più varie posizioni e angolazioni; da lontano con i calci o i pugni, da vicino con i gomiti e le spalle e dal clinc con le ginocchiate.
Ricordo che spesso ottimi atleti hanno dovuto abbandonare il torneo per fratture alle mani procuratesi con il tirare pugni ma mai si sono fatti male a un ginocchio tirando una ginocchiata o una gomitata, che sono le armi principali dei Thai-boxers.

L’abitudine poi dettata dall’esperienza nel tirare calci con le tibie e non con i piedi, per evitare che un calcio fuori misura finito su un gomito, un ginocchio o una tibia dell’avversario non segua una brutta lussazione, permette al Thai Boxer di essere efficace e pericoloso anche con i calci a piedi nudi.

E’ ovvio che un Thai Boxer non è completo per un torneo NHB, ma è anche vero che a volte atleti di eccezionale capacità nella lotta a terra hanno perso dei combattimenti perché non sapevano bloccare un Low-Kick.
Quindi non la pratica esasperata ma almeno le principali nozioni di Boxe Thai sono indispensabili per chiunque voglia avventurarsi in un combattimento NHB.

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