
Bilancio
più che lusinghiero per la, tenutosi sabato 8 febbraio al PalaPiantanida
di Busto Arsizio in provincia di Varese.
Dopo alcune esibizioni di arti marziali, la serata entra nel vivo
con i primi combattimenti dilettanti. Prima disciplina ammirata sul
ring la Savate, categoria -67 Kg, con un vivace incontro tra Davide
Sivieri (sport club Sesto), campione del mondo di Kickboxing Light
WKA e Michele Piancone dello Shadow Club di Pavia. Dopo tre round
intensi la giuria sentenzia un pari.
Segue il full contact internazionale - 59 Kg tra lo svizzero Marjan
Gjergjl (Victory Gym Lugano) e Marco Lessio (Amoroso School Brebbia).
Vince ai punti l'italiano che dalla sua ha due chili di vantaggio
nel peso ma l'atleta ospite, specialista di Kickboxing di cui è
campione elvetico, non sfigura.
L'ultimo incontro dilettanti è il titolo nazionale "super
champion" CISCO - 75 Kg di thai boxe tra Emanuele Ciavarella
della Mejiro Gym Milano e Carlo Bracciani della Combat Gym Milano.
Si impone ai punti Ciavarella su un battagliero Bracciani.
Prima di passare ai combattimenti pro viene infine premiato col titolo
nazionale "super champion" di full contact classe C -70
Kg Davide Zorzella dello Sport Club Sesto, vincitore per squalifica
dell'avversario, che al peso è risultato di oltre 2 Kg sopra
il limite della categoria.
Ed è sempre il full contact ad aprire la seconda parte della
serata, con un match internazionale classe A -57 Kg tra Carla Roncari
(Combat Gym Milano) e Petra Kobler (Victory Gym Lugano). Dopo 5 round
prevale nettamente la milanese, già campionessa mondiale dilettanti.
È poi la volta del modenese Manuel Garofalo contro il croato
Femi Shatri nella Kickboxing -70 Kg. Alla presentazione tra i due
atleti sembra non esserci match. Il fisico possente dell'italiano
stride con l'apparentemente esile corporatura dello slavo. I due atleti
però hanno fermato entrambi la bilancia sui 70 Kg esatti ed
il croato ha dalla sua un vantaggio in centimetri che saprà
sfruttare molto bene. Sin dalle prime battute infatti le impressioni
del pubblico vengono smentite e Shatri si rivela essere avversario
di tutto rispetto per Garofalo. I cinque round si succedono intensi
ed equilibrati, con sonori scambi di colpi tra i due combattenti che
esaltano i circa 1500 presenti sulle gradinate. Alla fine prevale
ai punti il modenese che però ammetterà di essersi scontrato
con un avversario coriaceo e dai colpi pesanti.
Segue un match di thai boxe professionisti con l'attesissimo ritorno
su un ring italiano di Roberto Baschieri, in dicembre protagonista
a Tokyo di uno spettacolare match con il fuoriclasse nipponico Satoshi
Kobayashi. L'avversario è di assoluto valore: Nedjip Mazlami,
vice campione europeo di thai boxe WAKO Pro, sette volte campione
croato di Kickboxing professionisti e vice campione nazionale di pugilato
dilettanti. E difatti Mazlami cerca subito di far valere il suo buon
pugilato contro l'italiano che però, intelligentemente, lavora
di clinch ma soprattutto di low kick, che arrivano potentissimi ed
incessanti sempre sulla gamba sinistra del croato. Sono così
sufficienti solo due riprese a Baschieri per "demolire"
l'avversario. Al termine della seconda ripresa infatti l'ennesima,
micidiale tibiata del modenese lo fa cadere a terra incapace di proseguire
il match.
È quindi il momento di una breve pausa con una dimostrazione,
applauditissima (specialmente dal pubblico femminile) del pluricampione
italiano di Body Fitness Alessandro Galli.
La serata poi raggiunge l'apice. Sale infatti sul ring il varesino
Lorenzo Stella (Team Procopio), per l'europeo classe B WPKC di thai
boxe - 70 Kg. Si scatena un tifo assordante. Sono centinaia i suoi
fans accorsi dalla vicinissima Varese per acclamarlo. La fortuna inoltre
sembra sorridergli. All'ultimo momento l'avversario designato, il
croato Robert Tomlyanovic, ha dato forfait ed è stato sostituito
dal connazionale Ivan Otulic, atleta di buon livello nel pugilato
e nella kickboxing, ma con scarsa esperienza nella boxe thai. Non
a caso sin dai primi secondi incalza Stella con scambi ravvicinati
di boxe, che peraltro l'atleta italiano accetta coraggiosamente, per
poi chiudere in clinch.
Nei primi due round il punteggio sembra comunque chiaramente a favore
di Stella, anche perché il croato va a segno quasi esclusivamente
con i pugni, che nella thai boxe non danno punti.
Sul finire della terza ripresa però accade l'imprevedibile.
Al termine di una fase di clinch all'angolo, l'atleta slavo cade a
terra e rimane ferito alla testa. Il suo team protesta per una ginocchiata
volontaria al capo da parte di Stella (colpo proibito nei match classe
B) e dichiara che l'atleta non può proseguire l'incontro (in
effetti i sanitari gli dovranno poi suturare la ferita). L'angolo
dell'italiano controbatte sostenendo invece che la ferita è
colpa dell'avversario, in quanto si è abbassato da solo mentre
Stella partiva con la ginocchiata. Il presidente di giuria sospende
quindi il match e raduna giudici e arbitro centrale per un consulto.
La decisione è di squalificare l'atleta italiano per il colpo
scorretto che ha messo fuori gioco l'avversario, il quale si laurea
così campione d'Europa. Una decisione per nulla piaciuta né
al pubblico, che ha sommerso di fischi la premiazione, né al
Team Procopio che ha preannunciato ricorso contro il verdetto.
Non c'è pero spazio per altre proteste, perché è
il momento del tanto atteso titolo mondiale di Kickboxing professionisti
WPKC -57 Kg tra il detentore Corrado Sestito (Team Zambelli Domodossola)
e lo sfidante, l'oriundo svizzero Rocco Cipriano, già allievo
del mitico Andy Hug.
Entrambi gli atleti hanno moltissimi tifosi al seguito ma anche il
pubblico neutrale viene trascinato dallo spettacolo di nove intensissime
riprese, condotte tutte al massimo dell'intensità da entrambi
gli atleti e ricche di tecniche spettacolari.
L'elvetico, che ha combattuto prevalentemente nel full e nel pugilato,
mostra degli spettacolari e pericolosi high kick oltre ad un'ottima
boxe, mentre il campione italiano risponde prevalentemente con precisi
e incessanti low kicks quasi sempre a segno e che alla fine gli varranno
una vittoria ai punti, di misura ma meritata, riconosciuta anche dal
team svizzero nel dopo gara.