Report Stage di Muay Thai a Firenze 19/10/2002 by Davide alias Guaiamum

Sabato 19 ottobre si è tenuto il primo stage di Muay Thai dell'IMTA/FED.I.K.A. in Toscana.
Tutto è stato possibile grazie alla collaborazione del coordinatore per la Toscana Dario Bagatella
e al preziosissimo aiuto del M° di Karate Fabrizio Fici, che con la sua solita gentilezza e disponibilità ha permesso la riuscita dello stage.
Come report dello stage ho utilizzato un post pubblicato sul newsgrop isam da uno dei partecipanti,
Davide alias Guaiamum.

Che dire... sono stupito, sinceramente stupito.Perche' oggi ho avuto una visione molto diversa della MT,un'AM (e NON SdC) completa, efficace ed elaborata.Alla faccia di chi pensa che nella MT ci sia solo forza e rigidita' !Durante tutto lo stage la ricerca della rilassatezza, dellasensibilita' e della corretta postura e respirazione, sono statigli aspetti fondamentali. A tratti mi sembrava di fare esercizi disensibilita' del JKD...Ma andiamo con ordine.Aldo Chiari e' davvero una persona squisita:
simpatico, estremamente preparato, chiarissimo nelle spiegazioni,sempre pronto a correggere gli inevitabili errori.Non c'e' cosa che ha detto che non condividessi ! ;)Quando parlava dell'adattarsi al tipo d'avversario (non boxarecol boxeur ma fare altro, non lottare col lottatore ma fare altro,ecc...) mi sembrava di sentire Vinicio Del Beccaro ...."Mente, tecnica e preparazione fisica" sono le cosecheservono per essere un buon combattente.Sono parole sue, che condivido appieno.
E poi e' grande e grosso per cui chi discute quel che dice, eh... ;)Ha una notevole sensibilita', mi ha strapazzato a destra e a manca
durante alcuni esercizi di lotta/trapping (che tra l'altro avevo purefatto in passato nel JKD, per cui non e' che fossi proprio adigiuno... eh...)Infine ha una metodologia d'insegnamento imho esemplare:non esiste una MT tradizionale come AM e una MTsportiva separate:esiste solo la MT. Durante i corsi si allena tutto il repertorio, poiper le gare si usa solo cio' che le regole impongono.
Tutto qui.Insomma, la MT accontenta sia chi vuole praticare un'AMed e' interessato alla DP, sia chi ama praticare uno SdC.Ovvioche va conosciuta e saputa insegnare.E non e' cosa da poco...Allo stage non eravamo in molti, giusto una dozzina di persone,
quasi tutte praticanti stili diversi (c'erano parecchi KaratekaShotokan). Il clima era piacevole.
Non si sono viste 100mila tecniche di cui poi alla fine non sisarebbe ricordato niente, ma poche cose ben fatte che hanno
dato pero' una panoramica di cio' che si allena nella MT.Ad iniziare dalla corretta respirazione, per passare poi allaguardia (diversa da quella di un boxeur, perche' e' una guardiada AM e non specifica per uno SdC) e agli spostamenti orizzontali.
Si e' visto il famoso calcio circolare, curando la giusta postura,e l'esplosivita' del colpo raggiungibile solo con il rilassamento.
Poi il calcio frontale, e qualche combinazione (es. jab + circolare).Le tecniche sono state provate prima da soli, poi in coppia...
Nessun lavoro coi paos, qui l'interesse era centrato sullarilassatezza, sulla corretta postura e sulla respirazione.
Perche' solo con queste si raggiunge la potenza di un colpo.Poi, tutti coi paratibia e via con i blocchi per i low kick.
Ah, nella MT esistono pure i blocchi portati di ginocchio a mo' didistruzione... non sono esclusiva del Kali o del JKD ;)
La sessione finale e' stata dedicata al lavoro di trapping, clinch,lotta e sensibilita'...Tutto molto interessante, soprattutto perche' , a parte i clinch,manco pensavo si facessero cose del genere nella MT ! ;)E invece la sensibilita' gioca un ruolo primario... e ci sonoesercizi appositi per la corta distanza finalizzati a svilupparla.Qualcosa di simile l'avevo gia' fatta a JKD...Un esercizio che abbiamo fatto e' il seguente:si parte da un clinch alto, si cerca di guadagnare la centrale
e magari portare una tecnica (gomitata, ginocchiata, strangolamento,proiezione, sbilanciamento) quando si sente il vuoto o l'avversario inuna situazione d'equilibrio precario..Piu' si e' rigidi piu' si e' preda dell'altro.
"Bisogna essere come anaconde" dicono i Thai... e non e' facile !Molto istruttivo farlo ad occhi chiusi... ;)Alcune considerazioni sulla guardia:la corretta guardia della MT e' qcsa di naturale e personale,che puo' evolversi sia nel tempo che a seconda dell'avversario o
delle tecniche che si preferiscono portare (anche se e' un cosa difficile dafarsi e da vedersi se non si ha l'occhio allenato).
L'idea che e' stata comunicata allo stage e' questa:non e' tanto importante fissarsi apaticamente su un certo tipo di
guardia, ma e' importante comprenderne i principi e farli propri.Dopo tutto c'e' gente di 50kg per 120 cm e gente di 200kg per200 cm... impensabile che facciano la stessa cosa ...La guardia della MT e' solida e naturale, si basa sulla rilassatezza
di spalle e delle fasce muscolari della schiena, determina una lievetensione sulla fascia addominale per garantire una protezione,
e comunica qualcosa del tipo: <Mena il tuo colpo piu' duro, amico,non mi fai paura!> (cit.)
Non solo, c'e' da considerare poi la differenza tra mani nude eguantoni. Allo stage Aldo ha focalizzato la sua attenzione
sull'aspetto marziale, come fa sempre, non su quello sportivo.Non e' un caso che si sia lavorato molto sulla sensibilita'.
Era un allenamento "da strada", finalizzato a concludere uno scontroin pochi sec... non a ricevere punti su un ring.I guantoni manco li abbiamo presi... ;)Ma non mancava mai di indicarci le differenze nei due casi,
ovvio che coi guantoni alcune tecniche si modificano, ma nascondono sempre una tecnica da AM estremamente efficace.E come non gradire gli ottimi pasticcini e il buon Prosecco che cihanno offerto a fine stage ? ;)

Beh, che dire, e' stato uno stage affascinante, organizzato in modomolto intelligente, che ha fatto capire come la MT, se ben insegnata,sia davvero completa, in quanto contempla tutte le distanze di uncombattimento a mani nude.L'unico mio rammarico e'che non ci siano istruttori di MT nella miazona, perche' un pensierino ce lo farei....

Davide alias Guaiamum

Aldo Chiari
info@accademiamuaythai.net