
Kickboxing spettacolo lo scorso 29 Giugno 2002 alle
TermeTorretta di Montecatini. L'impeccabile organizzazionedell'ormai
affermata coppia Alessandro Grifa e Pio Bisanti ha diretto
un vero e proprio show dedicato agli sport da combattimento di alto
livello che haportato per la prima volta in Toscana la sfida tra le
nazionali professionistiche di Italia e Olanda.Un fantastico connubio
di tecnica e spettacolo ha datovita ad un memorabile spettacolo che
rimarrà a lungonella memoria degli appassionati, presenti numerosi
alla manifestazione che ha infatti registrato il tutto esaurito.
L'evento ha richiamato anche i riflettori delle televisioni, presenti
con Stream TV, e tra il pubbliconon sono passati inosservati celebrità
del mondo dellospettacolo e famose autorità.
In un contesto da film, sotto un cielo stellato e unclima che non
poteva essere migliore, al calar del
buio è partito il combattimento di apertura, uniconella categoria
dilettanti, che però merita una nota
per la splendida prova dell'atleta del Grifa GymMarco Lazzeretti contro
Rocco Maglio del Kurosaki Dojo di
Pisa del Maestro Giannessi.Poi ecco le nazionali schierate sul ring
per lapresentazione ufficiale e il via con il primo incontrotra Alessandro
Conca del Dojo Miura di Torino per
l'Italia, e Peter Hoes del Loeks Gym di Amsterdamper l'Olanda. Il
match partiva subito con il "fuoco"
del giovane atleta olandese dotato di colpi potenti eprecisi che ha
fatto sue le prime tre riprese. I suoi
calci si abbattevano sull'italiano emettendo un vero eproprio "fragore",
con il pubblico che si chiedevacome potesse resistere l'italiano a
delle cositremende "bordate". Il nostro Conca, forse perchè
piu'
esperto, si stava invece amministrando avendo capitoche se l'olandese
avesse continuato con quel ritmo si
sarebbe "spento" presto, e cosi è stato: alla 4ripresa
l'olandese viene a mancare di energia e a quel
punto l'italiano lo incalza facendolo contare fino alKO finale che
ne sancisce la vittoria. Uno a zero per
l'Italia. E' la volta poi dello scontro tra i Titani Vitale Mele
del Grifa Gym di Montecatini e Louis Diderich dellaMejiro Gym di Amsterdam.
Il Vitale sembrava in serata no, ed infatti si è limitato a
controllare
l'avversario conducendo un combattimento fin troppoaccorto e facendo
affidamento di un colpo di rimessa
di pugno che però non è andato a segno come avrebbe
voluto.L'italiano, famoso per le sue mani di pietra e i suoinumerosi
KO, ha fatto a mio parere troppo affidamentoproprio su questo, combinando
ben poco con il restodel suo pur vasto bagaglio tecnico, lasciando
cosispazio all'olandese per lavorare indisturbato e
mettere a segno dei poderosi Low Kick che hannoregalato il KO alla
terza ripresa al buon Diderich.
Ricordiamo che sono ben pochi gli atleti Italiani, soprattutto nei
super massimi, che hanno avuto il coraggio
di affrontare i forti atleti Olandesi.L'Olanda torna in parità
e l'Italia presenta il suo
fuoriclasse, Matteo Trevisan del Dojo Miura di Torino.L'avversario
è l'olandese Jan Van Gemert della Mejiro
Gym di Amsterdam. Il match si preannunciava difficilee spettacolare,
sulla distanza delle 5 riprese nelle
regole della Thai Boxe. Purtroppo alla prima ripresasuccede un episodio
anomalo: durante uno scmabio in
clinch Matteo proietta a terra l'avversario che cadein ginocchio e
istintivamente l'italiano sferra due
ginocchiate al volto dell'olandese quando questosembrava già
a terra. I maestri olandesi all'angolo, i
famosi Andree Mannart e Peter Van Os, non ci stanno egridano allo
scandalo. Non danno nemmeno tempo
all'arbitro di prendere eventuali provvedimenti e diverificare l'effettiva
scorrettezza. Gettano la spugna e si
portano a casa l'atleta, negando al pubblico unospettacolo che sembrava
già assicurato. Matteo chiede
scusa anche al pubblico, che mostra disappunto inquanto anche in Toscana
il nostro connazionale gode di
molti ammiratori, e questo spiacevole episodio hanegato loro la possibilità
di vederlo finalmente in
azione dal vivo. E' la volta dell'idolo di casa: Max Calzolai del
Grifa
Gym entra tra i cori osannanti del pubblico. Loaspetta Robert Van
Nimvegen della Loeks Gym.
L'olandese sembra molto giovane e pertanto ai piùpoteva sembrare
inesperto rispetto invece all'ormai
affermata carriera di Max. Infatti le prime dueriprese lo danno perdente
di fronte al forte atleta di
casa che sembra pronto a mangiarselo in un solboccone. Ma dalla terza
ripresa è vita dura per
Calzolai. L'atleta olandese cresce e diventa untemibile e pericoloso
avversario costringendo il pur
buon Calzolai a difendersi con tutte le sue forze. Ilmatch termina
con il verdetto di parità. Forse
meritava un pochino di più l'atleta olandese, maCalzolai ha
effettuato davvero una grande prova
dimostrando comunque di essere un meritato campione.Il suo maestro
Alessandro Grifa mi confesserà più
tardi il problema alla spalla di Max, frattura della scapola e lussazione
della spalla, che infatti dopo
il combattimento necessità di una immobilizzazionedell'arto
in ospedale. Di sicuro sarebbe bella una
rivincita, perchè i due atleti hanno saputo regalaredelle grandi
emozioni a tutto il pubblico.
Sul 3 a 2 per l'Italia si arriva all'ultimo incontrodella serata.
Per noi combatte un altro famoso
beniamino di casa sempre allenato dal Maestro Grifa:Carmelo D'Amico.
L'olanda schiera un'atleta che non ha
bisogno di presentazioni: Roel Rink. Il match sipreannuncia difficile
e in salita per l'italiano.Carmelo però si sa, non si risparmia
affatto e regalauno spettacolo che conclude una serata degna della
più
bella kickboxing internazionale. Nella distanza dellesette riprese
i due mostrano un repertorio tecnico e
atletico da fare invidia ai più famosi campioni delmondo, regalando
emozioni su emozioni e tenendo il
pubblico sempre sul filo del KO. Alla fine la spunta ai punti il nostro
connazionale. Carmelo D'Amico si
aggiudica più che meritata la vittoria e mette una seria ipoteca
suquello che sarà il suo futuro di campione nella
categoria dei pesi super welter, e mi auguro che presto glipossa essere
data la chance mondiale, perchè se la merita tutta. 4 a 2 per
l'Italia. Applausi meritatissimi ad ungrande evento, per lo spettacolo
che ha saputo
regalare, per le emozioni che ha suscitato, per l'altolivello tecnico
degli atleti in gara, per il posto
suggestivo e per l'inesauribile energia e la grande professionalità
dei promoter che hanno permesso tutto quanto.