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Dal Presidente
FEDERAZIONE ITALIANA KICKBOXING
Via A.Manzoni 18, 20052 MONZA
Tel 039-31804
A TUTTE LE TESTATE GIORNALISTICHE
LORO SEDI
Oggetto: scontri al Palalido
Comunicato Stampa
AGGUATO AGLI APPASSIONATI
DI KICKBOXING
In merito ai fatti avvenuti sabato sera al Palalido
di Milano, la Federazione Italiana di Kickboxing
tiene a precisare quanto segue:
gli scontri tra livornesi
e milanesi sono avvenuti all’esterno del Palalido,
a manifestazione abbondantemente finita, per motivi
assolutamente estranei alla natura delle discipline
sportive di cui si occupa la scrivente Federazione.
In particolare, la presunta
contrapposizione tra tifoserie opposte è
inesistente. Sul ring del Palalido non vi erano
livornesi contro milanesi, ma incontri internazionali
di nostre discipline a cui Daniele Petroni, lcampione
mondiale in carica , partecipava (va segnalato
che proprio lui si è battuto contro Sergey
Ghur, atleta bielorusso).
Negli sport del ring non
esistono tifoserie organizzate. Questo è
suffragato dal reale andamento dei fatti che,
fatte le debite indagini interne , si sono svolti
nel seguente modo.
Durante la manifestazione,
che si è svolta tranquillamente senza che
vi siano stati disordini o sfide verbali tra opposte
fazioni (lo testimonia il fatto che due noti assessori
milanesi sono rimasti a bordo ring sino alla fine
della nostra manifestazione), uno spettatore appartenente
ad una non precisata tifoseria calcistica milanese
ha creduto di riconoscere fra gli spettatori toscani
un noto appartenente ad opposta tifoseria calcistica
(il Livorno). Costui avrebbe avvertito altri teppisti
non presenti al Palalido ,che sono poi accorsi,
armati di spranghe e coltelli, fuori del Palalido
e hanno aspettato i toscani all’uscita.
Il gruppo di livornesi,
per la maggior parte iscritti ad una locale palestra
e formato da ragazzi e ragazze ovviamente disarmati,
è stato aggredito senza pietà dai
teppisti milanesi, che cercavano il tifoso livornese
da picchiare. La riprova dell’accadimento consta
nella testimonianza di più spettatori che
all’uscita del Palalido venivano bloccati dai
teppisti che chiedevano loro la città di
provenienza. Ciò detto, va chiarito che
mai nelle nostre manifestazioni vi sono stati
scontri fra opposte tifoserie organizzate che,
lo ribadiamo, non esistono. Va però lanciato
un allarme qualora il fenomeno del tifo calcistico,
arginato negli stadi con le nuove misure, si travasi
in altri sport o manifestazioni, dove né
i normali spettatori, né gli organizzatori
si aspettano di essere coinvolti.
Ci spiace pertanto che
le nostre discipline siano balzate all’onore delle
cronache per questi motivi, mentre motivi per
scrivere dei reali valori dei nostri atleti, che
il confronto fisico lo accettano con regole precise
sul ring e mai al di fuori questo, ce ne sarebbero
molti.
Presidente
Dr. Ennio Falsoni
Monza, 19 Marzo 2007
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