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Muay Thai Nel 55°
raduno nazionale bersaglieri
Muay Thai Nel 55° raduno
nazionale bersaglieri
Sabato 19 Maggio in piazza
del plebiscito di Napoli si è svolto il
55°raduno nazionale bersaglieri del 8°
e del 1° reggimento.
Nella manifestazione si
è tenuta una dimostrazione di muay thai
tradizionale diretta dal maresciallo capo del
8° RGT bersaglieri; Astuto Salvatore11°
khan qualificato dall’ accademia nazionale muay
thai diretta da Maria Scarelli e presieduta da
Arjarn Giovanni Gravante responsabile nazionale
F.I.M.T. (federazione italiana muay thai).
Per la prima volta il muay
thai è stato mostrato innanzi ad una tribuna
composta da autorità civili e militari,
il plotone impiegato per il saggio di difesa personale
al comando del maresciallo capo Astuto Salvatore
ha dimostrato che:il muay thai presentato sotto
l’aspetto marziale per la difesa personale, per
gli impegni che vedono le truppe militari sempre
più a contatto con la popolazione, fa parte
del bagaglio professionale dei soldati.
Per far fronte a situazioni
di gestione dell’ordine pubblico, i bersaglieri,
sempre avanti come tradizione, vuole, si addestrano
quotidianamente alla difesa personale col tecniche
di combattimento di muay thai, corpo a corpo e
per la difesa da armi bianche.
L’agilità e il coraggio
fanno del bersagliere l’esempio del soldato impavido
e sempre pronto a gettarsi oltre l’ostacolo, fedele
al motto che tutti i bersaglieri sono soldati,
ma non tutti i soldati sono bersaglieri.
Un primo passo per introdurre
il muay thai nell’esercito dei bersaglieri che
ci si augura che sia sotto le direttive tecniche
del maresciallo capo Astuto Salvatore, tecnico
di elevata esperienza nel settore , acquisita
dai migliori Maestri di quest’arte con i quali
continua una proficua e attiva collaborazione.
Durante la manifestazione
si è esibito il reparto d’elit dell’esercito,
il gruppo ginnico,gruppo saltatori, i tedofori,
e i bersaglieri del 1° reggimento in circuito
tattico, mostrando un elevato livello tecnico
che si è concluso con un lungo plauso e
incitazioni di hurrà da parte del clamoroso
pubblico proveniente da tutta Italia.
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