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03 gennaio 2007
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Spinetti, oro al Festival Mondiale della Gioventù

Il giovane di Alghero, si fece onore nel pugilato, combattendo fra i pesi gallo. Giornate memorabili, di quasi cinquant’anni fa.

Paolo Spinetti il suo oro lo vinse a Mosca nel 1957, in occasione del Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti. La FMJD (Federazione Mondiale delle Gioventù Democratiche) era stata costituita a Londra nel novembre del 1945. I Festival erano uno spazio del movimento studentesco e giovanile che promuoveva la solidarietà, l’amicizia, lo scambio culturale, sportivo, ricreativo, tra i giovani delle più diverse ideologie e religioni del mondo che lottano contro l’imperialismo, il fascismo, il razzismo, il sionismo, la reazione, e altre forme di dominio e di sfruttamento. Nel 1957 a Mosca, capitale della allora Unione Sovietica, si realizzò il Sesto Festival, dopo che altri si erano tenuti in ordine di tempo nel 1947 a Praga, nel 1949 a Budapest, nel 1951 a Berlino, nel 1953 a Bucarest, nel 1955 a Varsavia. A Mosca, dal 28 luglio all´11 agosto, si diedero appuntamento 34 mila delegati di 131 paesi. Grandi avvenimenti, in stile quasi olimpionico che avevano, prima di tutto, intrinseco l’anti americanismo e l’anti imperialismo. Vennero definite manifestazioni esclusivamente “comuniste” perché si erano sempre tenute in paesi socialisti, in piena “guerra fredda”.

Il movimento rifiutò questa etichetta, perché i valori fondametali della FMJD, erano condivisi da giovani diversi, talvolta per ideologia e per religione. Il giovane di Alghero, si fece onore nel pugilato, combattendo fra i pesi gallo. Giornate memorabili, di quasi cinquant’anni fa. Ricorda tutto Paolo Spinetti: il lungo viaggio, il soggiorno e la gloria valsa una medaglia d’oro. Tanti giornali si occuparono di lui, una promessa mantenuta oggi: incontrarci per rivivere un passato, che di colpo ha illuminato il volto di un uomo ormai rugato dal tempo. E la foto contenuta nella mostra del Panathlon di Alghero, scovata dal maestro Manlio Masu, ha costretto tanti a prodigarsi per rileggere un pezzo di storia, ormai dimenticata.

Il pugile Algherese che per la prima volta vinse in terra Sovietica, in una disciplina durissima, è fiero del suo passato. Ieri sera, in Piazza Porta Terra, alcuni uomini, gente sopra la settantina ma lucidissima, che ama le lunghe e appassionate chiacchierate, a condizione che contengano “alghereserie”, si ricordavano di lui ma avevano difficoltà a spiegare in quale contesto avesse vinto. Si capisce allora perché “l’impresa” di quest’ uomo, debba essere rivisitata, per offrirne una lettura corretta e non lacunosa


   
 
 
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