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La Grande Boxe
Spinetti, oro al Festival Mondiale della Gioventù
Il giovane di Alghero,
si fece onore nel pugilato, combattendo fra i
pesi gallo. Giornate memorabili, di quasi cinquant’anni
fa.
Paolo Spinetti il suo oro
lo vinse a Mosca nel 1957, in occasione del Festival
Mondiale della Gioventù e degli Studenti.
La FMJD (Federazione Mondiale delle Gioventù
Democratiche) era stata costituita a Londra nel
novembre del 1945. I Festival erano uno spazio
del movimento studentesco e giovanile che promuoveva
la solidarietà, l’amicizia, lo scambio
culturale, sportivo, ricreativo, tra i giovani
delle più diverse ideologie e religioni
del mondo che lottano contro l’imperialismo, il
fascismo, il razzismo, il sionismo, la reazione,
e altre forme di dominio e di sfruttamento. Nel
1957 a Mosca, capitale della allora Unione Sovietica,
si realizzò il Sesto Festival, dopo che
altri si erano tenuti in ordine di tempo nel 1947
a Praga, nel 1949 a Budapest, nel 1951 a Berlino,
nel 1953 a Bucarest, nel 1955 a Varsavia. A Mosca,
dal 28 luglio all´11 agosto, si diedero
appuntamento 34 mila delegati di 131 paesi. Grandi
avvenimenti, in stile quasi olimpionico che avevano,
prima di tutto, intrinseco l’anti americanismo
e l’anti imperialismo. Vennero definite manifestazioni
esclusivamente “comuniste” perché si erano
sempre tenute in paesi socialisti, in piena “guerra
fredda”.
Il movimento rifiutò
questa etichetta, perché i valori fondametali
della FMJD, erano condivisi da giovani diversi,
talvolta per ideologia e per religione. Il giovane
di Alghero, si fece onore nel pugilato, combattendo
fra i pesi gallo. Giornate memorabili, di quasi
cinquant’anni fa. Ricorda tutto Paolo Spinetti:
il lungo viaggio, il soggiorno e la gloria valsa
una medaglia d’oro. Tanti giornali si occuparono
di lui, una promessa mantenuta oggi: incontrarci
per rivivere un passato, che di colpo ha illuminato
il volto di un uomo ormai rugato dal tempo. E
la foto contenuta nella mostra del Panathlon di
Alghero, scovata dal maestro Manlio Masu, ha costretto
tanti a prodigarsi per rileggere un pezzo di storia,
ormai dimenticata.
Il pugile Algherese che
per la prima volta vinse in terra Sovietica, in
una disciplina durissima, è fiero del suo
passato. Ieri sera, in Piazza Porta Terra, alcuni
uomini, gente sopra la settantina ma lucidissima,
che ama le lunghe e appassionate chiacchierate,
a condizione che contengano “alghereserie”, si
ricordavano di lui ma avevano difficoltà
a spiegare in quale contesto avesse vinto. Si
capisce allora perché “l’impresa” di quest’
uomo, debba essere rivisitata, per offrirne una
lettura corretta e non lacunosa
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