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La Grande Boxe
Grande boxe al Palazzo
Omnisports di Bercy (Parigi) con il mancino panamense
Roberto “La Arana” (Il Ragno) Vasquez (23 anni,
24 vittorie di cui 17 prima del limite ed una
sconfitta), che ha battuto il giapponese Takefumi
Sakata (26 anni, 29 vittorie, 4 sconfitte ed un
pari) ai punti in 12 rounds, diventando campione
ad “interim” per la WBA dei pesi mosca (il venezuelano
Parra ha un ginocchio rotto…) . Vasquez che ha
fatto contare il giapponese nel 5° round (ma
al 4 era già in piedi…) è stato
messo sotto pressione per tutto il match da Sakata
che l’ha colpito duro in molte circostanze. Il
verdetto che vede l’”Arana” vincitore, non vede
tutti d’accordo. I giudici erano Quartarone 115
a 113 e Toupin 114 a 113 per Vasquez, mentre il
finlandese Meronen aveva un 114 a 113 per Sakata.
Il clou della riunione è stata la “rivincita
di Sydney”, il match che vedeva impegnati il francese
Brahim Asloum (27 anni, 21 vittorie ed una sconfitta)
e lo spagnolo Rafael Lozano (36 anni, 18 vittorie
e 3 sconfitte) e che ha visto il transalpino vincere
per kot al 4° round. E’ stata la ripetizione
della finale di Sydney, quando Asloum conquistò
l’oro per la Francia. Il francese si è
subito dimostrato superiore all’avversario fin
dalle prime riprese. Nel corso del terzo round
un sinistro al corpo mette lo spagnolo a terra.
Nel round successivo Asloum fa subire altri tre
knock downs al rivale e sull’ultimo l’arbitro
finlandese Meronen non procede nemmeno al conteggio.
“Volevo dare una conferma del mio stato di campione
olimpico. Sono contento di quello che sono riuscito
a fare e soprattutto sono contento di aver messo
in pratica le tematiche apprese nell’allenamento.
Ho comunque ancora margini di miglioramento!”,
ha detto Asloum sorridendo. Nei supermedi il georgiano-russo
David Gogiya (30 anni, 17 vittorie ed una sconfitta)
campione d’Europa in carica, ha difeso il suo
titolo dominando il confronto con il francese
Jackson Chanet (28 anni, 28 vittorie e e 2 sconfitte).
Chanet che avrebbe bisogno di un lungo periodo
di riposo, perché dopo la “punizione” subita
con Mkrtichian, non è stato più
lo stesso! Stavolta ha attribuito ad una costole
incrinata in un precedente match vittorioso la
causa della sua “defaillance”. Gogiya ha mostrato
un sinistro da cineteca ed esplosività
nell’esecuzione dei colpi, ma cosa grave , difetta
un in potenza. Nel 10° round Gogiya ha anche
subito un richiamo per colpo basso ! Match sentito
e spettacolare tra Anne Sophie Mathis (29 anni,
13 vittorie di cui 12 prima del limite ed una
sconfitta) e Myriam Lamare (31 anni, 13 vittorie
ed una sconfitta), per il titolo WBA dei superleggeri.
Ha vinto la Mathis per kot al 7° round un
match carico di tensione e con il pubblico diviso
e partecipe. La Mathis che fino al momento dell’arresto
del match, si era fatta preferire per una maggior
precisione nel’esecuzione dei colpi, ha trovato
la chiave per risolvere il match nel settimo round
con una serie di pesanti colpi che hanno visibilmente
provato la Lamaire fermata poi dall’arbitro! Nei
massimi leggeri, il russo dei fratelli Acaries,
Valery Brudov (30 anni, 33 vittorie di cui 25
prima del limite, ed una sconfitta), ha conquistato
il titolo ad interim della WBA, battendo il panamense
Luis Andres Pineda (32 anni, 21 vittorie di cui
18 oprima del limite e 5 sconfitte) per kot all’11°
round. Un pesante destro ha messo Pineda alle
corde, dove è stato raggiunto da due terrificanti
ganci che hanno costretto l’arbitro Talon a sospendere
il match. Nei mediomassimi, Rachid Kanfouah (27
vittorie e 5 sconfitte), ha battuto il brasiliano
Martins Da Silva per ko al 3° round. Nei pesi
leggeri, l’imbattuto Jean Nicolas Wegel (19 vittorie
di cui 7 prima del limite) ha battuto ai punti
in 8 rounds Eric Patrac rinunciando al vantaggio
della maggior altezza ed ingaggiando furiosi “corpo
a corpo”, ma mostrando anche di avere potenza
in entrambe le mani. Nei massimi leggeri, Jean
Marc Morose (17 vittorie ed una sconfitta), ha
battuto Aime Bafounta per kot al 2° round.
Morose è “costruito” come… Mike Tyson e
“lavora” sempre con i ganci! Nel secondo round,
dopo aver fatto spandare con un pesante sinistro
l’avversario, lha stretto per 15 seconfi all’anvgolo,
obbligando l’arbitro a fermare il match. Nei pesi
leggeri debutto per Sofiane Talkoutcht (che l’anno
scorso vinse il titolo francese dilettanti dei
pesi mosca…), che ha battuto Sylvain Chapelle
ai punti in 6 rounds mostrando grande velocità
di esecuzione. Takoucht è allenato dal
celebre manager marsigliese Jean Molina. Nei massimi
Carlos Nesting Takam (8 vittorie) , un camerunese
residente in Francia, ha dominato il congolese
Leon Nzama ai punti in 6 rounds. Particolare inquietante,
sembra che la federazione belga avesse revocato
la licenza a Nzama (segnalazione di Rinze Van
Der Meer).
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