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La Grande Boxe
Ricky Hatton ha deciso
di rientrare nei superleggeri ed ha lasciato vacante
il titolo dei welters della WBA che ha visto Miguel
Cotto (28 vittorie di cui 23 prima del limite)
affrontare e battere ad Atlantic City, il connazionale
portoricano Carlos Quintana (23 vittorie). Entrambi
giovani ed imbattuti i due hanno cercato di dirimere
una questione di superiorità che già
s’intuiva in Cotto, ma senza immaginare l’assoluta
supremazia evidenziata da questi nel corso del
match. Quintana non è uno sprovveduto ed
è in possesso di una bella velocità
d’esecuzione, ma contro il Cotto di questa sera
c’era poco da fare e da opporre. Cotto come Tony
Zale è uno di quei campioni che indirizzano
la loro azione soprattutto al corpo ed è
proprio lavorando nella “midsection” che il portoricano
ha trovato quasi subito la “sensibilità”
di Quintana e la soluzione del match. Cotto che
per forzare la sua azione si è pericolosamente
esposto ai colpi dell’avversario che si concentravano
soprattutto “nelle parti basse”: nel 5° round
si produceva in una lunga serie che Quintana non
riusciva ad arginare e che Cotto chiudeva con
uno stupendo uppercut! Molti hanno pensato che
Quintana non si sarebbe rialzato, ma coraggiosamente
questi si tirava su e… veniva nuovamente investito
da un altro gancio al corpo. Quintana metteva
il ginocchio a terra ed ascoltava il conteggio,
poi si rialzava e tornava all’angolo : ma i sui
secondi facevano cenno all’arbitro che il match
era finito! Riguardo ai complimenti di Quintana
che, ha definito Cotto un “grande”, Miguel ha
detto di esserne contento ma di considerare Ricardo
Torres l’avversario più duro fin qui incontrato!
In un altro match tra pesi welter, il campione
della WBO, il messicano Antonio Margarito, ha
battuto l’ugandese Joshua Clottey in modo netto
ai punti in 12 rounds. I colpi taglienti di Clottey
hanno spesso colpito il più alto Margarito
che però si è fatto valere nei “fondamentali”
sviluppando un pugilato più intenso ed
aggressivo specialmente dopo l’infortunio alla
mano destra subito da Clottey nel 4° round.
Irritante per buona parte del pubblico l’atteggiamento
di Clottey che si lamentava per la mano e non
portava colpi, scatenando le rimostranze degli
spettatori che la ritenevano solo una “manfrina”.
Nei pesi medi, vittoria per l’israeliano Yuri
Foreman (22 vittorie di cui 18 prima del limite)
che ha battuto ai punti in 10 rounds Donny Mc
Crary, dimostrando di non risentire dell’infortunio
alla mano subito in giugno. Vittoria netta ma
soporifera per il pubblico presente. Nei pesi
piuma, elemento da seguire il portoricano compagno
di scuderia di Miguel Cotto,il peso gallo Jesus
Rojas (5 vittorie), cha ha battuto per kot al
2° round Ubaldo Olivencia (ha accusato un
dolore alla spalla ed ha abbandonato…).Nei mediomassimi
affermazione di Charles Musacchio (8 vittorie),
un maestro di scuola con il “pallino” della boxe
che, ultimata la “lezione” con i suoi alunni,
ne ha impartita un’altra a Tony Pope, battendolo
per kot al 3° round, dopo averlo fatto “contare”
anche nel 2° e nel 3° round. Nei pesi
welters, il promettente Alex Perez (7 vittorie),
ha battuto Troy Wilson ai punti in 4 rounds. Nei
pesi medi Wayne Johnsen (15 vittorie ed una sconfitta),
ha battuto nettamente Delray Raines ai punti in
6 rounds.Alla manifestazione erano presenti circa
7.412 spettatori
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