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IL Campione del Mondo
Il campione del mondo della WBA dei pesi medi
Felix Sturm (28 vittorie di cui 12 prima del limite
e 2 sconfitte) ha difeso vittoriosamente, davanti
a 4000 spettatori, il suo titolo battendo con
decisione unanime ai punti in 12 rounds l’imbattuto
uruguayano Noe Tulio Gonzalez Alcoba (14 vittorie
di cui 7 prima del limite). Il match si è
disputato alla Porsche Arena di Stuttgart in Germania
e Sturm ha usato la sua solita tecnica che consiste
nel frustrare gli avversari con una difesa ermetica,
per poi inserirsi nelle loro pause per portare
i suoi colpi. Una tattica che non c’è lo
rende molto “simpatico” per il nostro modo d’intendere
la boxe e perché Sturm (al secolo Adnan
Catic …) ne abusa in modo ossessivo privando lo
spettatore di ogni emozione. Ma ai tedeschi sta
bene così ed alcuni giornali parlano addirittura
di match eccitante. Alla fine i giudici hanno
sancito un netto successo per lui ( 120-108, 118-110,
116-112). Prossimamente dovrebbe affrontare l’americano
Randy Griffin. Alesia Graf è tornata sul
ring dopo sette mesi d’assenza dominando per kot
al 3° round Natascha Guthier di Karlsruhe.
La Graf, che è una beniamina del pubblico
tedesco ha dominato il confronto portando colpi
molto pesanti che hanno costretto l’arbitro (onnipresente)
Daniel Van de Wiele a fermare il match ad 1:03
del 3° round. Con questa vittoria il record
della Graf recita 17 vittorie ed una sconfitta.
Era in palio il titolo GBU dei supermosca. Julia
Sahin (18 vittorie) ha difeso il suo titolo WIBF
dei minimosca in un match molto equilibrato e
combattuto che si è aggiudicata con verdetto
contrastato con l’americana campionessa dei pesi
paglia Hollie Dunaway (19 vittorie e 5 sconfitte).
Un match nel quale la Sahin ha cominciato all’attacco
ma che ha visto la Dunaway portare i colpi più
incisivi soprattutto nella prima parte del match.
La Sahin invece ha chiuso bene rinvenendo forte
nel finale ( 96:94, 97:94 per la Sahin e 96:94
per la Dunaway). Il “ragioniere” Taras Bidenko
(23 vittorie e 2 sconfitte) ha battuto con decisione
ai punti e di stretta misura l’olandese che irriverentemente
si ostinano a chiamare “Il Sonny Liston Olandese”
Richard Hersisia (29 vittorie e 2 sconfitte) per
il titolo intercontinentale della WBA dei pesi
massimi. Hersisia è stato l’”aggressore”
del match e Bidenko (che non fa nulla più
del necessario per vincere…) lo ha contrato e
tenuto a distanza con il jab che portava indietreggiando.
Dopo 12 rounds i giudici si sono espressi con
(115-113 ., 115 a 113 ed un eccessivo 117-111)
tutti per Bidenko. Lo sfidante ufficiale al titolo
WBO dei pesi supermedi il russo Denis Inkin (31
vittorie di cui 24 prima del limite), ha difeso
vittoriosamente il titolo intercontinentale della
WBC dei supermedi battendo per kot al 5° round
l’imbattuto ungherese Jozsef Nagy (17 vittorie).
Anche se Nagy non è finito al tappeto comunque
ha subito una dura lezione non riuscendo mai a
contrastare l’avanzata del “Robot” russo. Verso
la fine del 5° round Inkin ha tirato una serie
pesante di colpi che hanno costretto l’arbitro
italiano Guido Cavalleri a sospendere il match
a 2:08 della ripresa. Il picchiatore argentino
Marcos Rene Maidana (19 vittorie di cui 18 prima
del limite) recente acquisto della Spotlight tedesca,
ha battuto con un devastante kot al 3° round
l’ungherse Laszlo Komjathi (25 vittorie, 14 sconfitte
ed un pari). Maidana, smanioso di mettersi in
vista, ha dominato il confronto portando serie
pesanti al corpo ed alla testa del povero Komjathi
(25 vittorie, 14 sconfitte ed un pari) finchè
non è intervenuto l’arbitro a chiudere
un match a senso unico. Nel match di apertura,
l’amico di Sturm, il peso welter Maurice Weber
(9 vittorie ed un pari) ha battuto ai punti in
8 rounds ( 80:72 per 3) l’esperto austriaco Gotthard
Hinteregger (29 vittorie, 11 sconfitte ed u n
pari). "The Beast" Magdalena Dahlen
ha battuto per kot al 3° round Albena Atseva.
La Dahlen ha conseguito la 4^ vittoria mentre
la Atseva ha collezionato la 3^ sconfitta.
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