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IL peso nella boxe by Boxe Maccheroni
Come dicevamo lo scorso numero diventa sempre
più preoccupante il fenomeno di pugili
di un certo livello che , soprattutto nelle categorie
leggere, non riescono a rispettare i limiti di
peso nei match titolati. Stavolta è toccato
all’argentino Jorge “La Hiena” Barrios (46 vittorie,
3 sconfitte ed un pari) scoprire di essere un
kilo sopra al limite previsto dai superpiuma (ma
pare che alla vigilia fossero addirittura 3,5
kg.). Dopo una lunga trattativa (Barrios avrebbe
dovuto pagare una discreta somma…), Oscar De La
Hoya ha annunciato che il match si sarebbe fatto,
ma che solo il dominicano Joan Guzman (26 vittorie)
si sarebbe battuto per il titolo WBO dei superpiuma!
Il titolo ha per fortuna un nuovo campione, perché
il dominicano ha battuto l’argentino ai punti
in 12 rounds con decisione controversa. Si è
trattato di un match molto combattuto con i due
avversari che si sono scambiati colpo su colpo
(specialmente al corpo..), senza mai arretrare.
Nel 6° round Barrios ha anche subito una penalizzazione
per un dubbio colpo basso.Questo episodio gli
ha praticamente fatto perdere il match che avrebbe
invece matematicamente pareggiato (uno dei giudici
l’ha visto perdere per 114 a 113!). Gli altri
du giudici hanno visto uno Guzman per 115 a 112
e l’altro Barrios per 114 a 113. Ma il match più
importante della serata era l’attesa rivincita
tra il superpiuma campione mondiale della WBC
Marco Antonio Barrera (32 anni, 63 vittorie e
4 sconfitte) ed il giovane “fulminatore” texano
Rocky Juarez (26 anni, 25 vittorie e 3 sconfitte
con 18 vittorie prima del limite). Nei primi rounds,
il match contrariamente alla battaglia che fu
quello precedente, è stato molto tattico.
Barrera è stato molto abile a manovrare
il suo jab che ha pizzicato con una certa regolarità
il volto di Juarez. Da parte sua il texano lamenta
un occhio gonfio dal 6° round che gli ha impedito
di svolgere al meglio la sua azione. Barrera fino
alla fine si è limitato a controllare il
match, senza esporsi granchè, assecondando
la tattica rinunciataria adottata da Juarez (
ad un certo punto il padre del pugile che gli
fa anche da allenatore gli ha detto che per vincere
avrebbe dovuto mettere ko l’avversario…). Alla
fine un verdetto giusto nelle proporzioni assegna
il verdetto a Barrera (117 a 111), mentre gli
altri due vedono un più equilibrato e non
veritiero 115 a 113, ma sempre in favore del messicano!
“ Ancora una volta ho fatto io il match, ancora
una volta non ha voluto battersi!”, queste le
parole del giovane sfidante che addossa a Barrera
le colpe della sua sconfitta. “Gli ho dato una
lezione di boxe. Sono io il campione ed ho fatto
il match che dovevo fare. Ho usato la mia esperienza,
ho boxato bene e sono stato molto rapido. Soprattutto
ho portato jab, jab, jab, jab!” così ha
replicato il sornione Barrera al giovane “arrogante
apprendista”. Altro livello di agonismo invece
in un match di altri tempi che ci ha consegnato
un grande campione, il messicano Israel Vasquez
(40 vittorie e 3 sconfitte), detentore del titolo
mondiale dei supergallo della WBC, che finito
al tappeto per ben due volte subendo fino al 6°
round la superiore “stazza” fisica (si fa per
dire trattandosi di pesi gallo…) del connazionale
campione del mondo dei pesi gallo, Johnny Gonzales
(33 vittorie e 4 sconfitte); ha saputo ribaltare
la situazione ed a partire dal 7° round è
rientrato nel match ed in virtù del suo
destro ha messo a sua volta al tappeto il mancino
Gonzales (nel 7° round…) e ripetendo l’evento
nel 10° round (maligno sinistro fatto seguire
da due brutali destri…)! A questo punto i secondi
di Gonzales sono intervenuti per “salvare” il
loro uomo. Negli altri matches della grande riunione
svoltasi al maestoso MGM Gran Garden Arena di
Las Vegas, hanno visto la deludente prestazione
del superwelter Euri Gonzales (12 vittorie), vincitore
con decisione controversa ai punti in 6 rounds
di Juan Pablo Montes De Oca. Anche il superleggero
figlio d’arte Jorge Paez junior (10 vittorie)
non ha molto convinto nel suo confronto in 4 rounds
con Derrick Campos (6 vittorie e 2 sconfitte).
Paez è riuscito a mettere al tappeto l’avversario
nel 2° round, ma c’è finito a sua volta
nel 4° e Campos non gli ha mai “regalato”
nulla contrastandolo in ogni momento del match.
Alla fine verdetto a maggioranza per Paez ma forse
un pari sarebbe stato più giusto. Da rivedere
gli ambiziosi programmi del giovane “principe”
. Ottima impressione ha destato la prova del peso
medio scozzese Craig Mc Ewan, che ha esordito
al professionismo affidandosi alle cure dell’americano
Freddy Roach ed ha messo ko in un sol round George
Montalvo. Molto sbrigativo e brutale il peso welter
Henry Crawford (12 vittorie ed un pari) , che
al primo diretto destro(dopo soli 12 secondi del
1° round…), ha messo ko Adam Wynant
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