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10 ottobre 2006
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IL peso nella boxe by Boxe Maccheroni

Come dicevamo lo scorso numero diventa sempre più preoccupante il fenomeno di pugili di un certo livello che , soprattutto nelle categorie leggere, non riescono a rispettare i limiti di peso nei match titolati. Stavolta è toccato all’argentino Jorge “La Hiena” Barrios (46 vittorie, 3 sconfitte ed un pari) scoprire di essere un kilo sopra al limite previsto dai superpiuma (ma pare che alla vigilia fossero addirittura 3,5 kg.). Dopo una lunga trattativa (Barrios avrebbe dovuto pagare una discreta somma…), Oscar De La Hoya ha annunciato che il match si sarebbe fatto, ma che solo il dominicano Joan Guzman (26 vittorie) si sarebbe battuto per il titolo WBO dei superpiuma! Il titolo ha per fortuna un nuovo campione, perché il dominicano ha battuto l’argentino ai punti in 12 rounds con decisione controversa. Si è trattato di un match molto combattuto con i due avversari che si sono scambiati colpo su colpo (specialmente al corpo..), senza mai arretrare. Nel 6° round Barrios ha anche subito una penalizzazione per un dubbio colpo basso.Questo episodio gli ha praticamente fatto perdere il match che avrebbe invece matematicamente pareggiato (uno dei giudici l’ha visto perdere per 114 a 113!). Gli altri du giudici hanno visto uno Guzman per 115 a 112 e l’altro Barrios per 114 a 113. Ma il match più importante della serata era l’attesa rivincita tra il superpiuma campione mondiale della WBC Marco Antonio Barrera (32 anni, 63 vittorie e 4 sconfitte) ed il giovane “fulminatore” texano Rocky Juarez (26 anni, 25 vittorie e 3 sconfitte con 18 vittorie prima del limite). Nei primi rounds, il match contrariamente alla battaglia che fu quello precedente, è stato molto tattico. Barrera è stato molto abile a manovrare il suo jab che ha pizzicato con una certa regolarità il volto di Juarez. Da parte sua il texano lamenta un occhio gonfio dal 6° round che gli ha impedito di svolgere al meglio la sua azione. Barrera fino alla fine si è limitato a controllare il match, senza esporsi granchè, assecondando la tattica rinunciataria adottata da Juarez ( ad un certo punto il padre del pugile che gli fa anche da allenatore gli ha detto che per vincere avrebbe dovuto mettere ko l’avversario…). Alla fine un verdetto giusto nelle proporzioni assegna il verdetto a Barrera (117 a 111), mentre gli altri due vedono un più equilibrato e non veritiero 115 a 113, ma sempre in favore del messicano! “ Ancora una volta ho fatto io il match, ancora una volta non ha voluto battersi!”, queste le parole del giovane sfidante che addossa a Barrera le colpe della sua sconfitta. “Gli ho dato una lezione di boxe. Sono io il campione ed ho fatto il match che dovevo fare. Ho usato la mia esperienza, ho boxato bene e sono stato molto rapido. Soprattutto ho portato jab, jab, jab, jab!” così ha replicato il sornione Barrera al giovane “arrogante apprendista”. Altro livello di agonismo invece in un match di altri tempi che ci ha consegnato un grande campione, il messicano Israel Vasquez (40 vittorie e 3 sconfitte), detentore del titolo mondiale dei supergallo della WBC, che finito al tappeto per ben due volte subendo fino al 6° round la superiore “stazza” fisica (si fa per dire trattandosi di pesi gallo…) del connazionale campione del mondo dei pesi gallo, Johnny Gonzales (33 vittorie e 4 sconfitte); ha saputo ribaltare la situazione ed a partire dal 7° round è rientrato nel match ed in virtù del suo destro ha messo a sua volta al tappeto il mancino Gonzales (nel 7° round…) e ripetendo l’evento nel 10° round (maligno sinistro fatto seguire da due brutali destri…)! A questo punto i secondi di Gonzales sono intervenuti per “salvare” il loro uomo. Negli altri matches della grande riunione svoltasi al maestoso MGM Gran Garden Arena di Las Vegas, hanno visto la deludente prestazione del superwelter Euri Gonzales (12 vittorie), vincitore con decisione controversa ai punti in 6 rounds di Juan Pablo Montes De Oca. Anche il superleggero figlio d’arte Jorge Paez junior (10 vittorie) non ha molto convinto nel suo confronto in 4 rounds con Derrick Campos (6 vittorie e 2 sconfitte). Paez è riuscito a mettere al tappeto l’avversario nel 2° round, ma c’è finito a sua volta nel 4° e Campos non gli ha mai “regalato” nulla contrastandolo in ogni momento del match. Alla fine verdetto a maggioranza per Paez ma forse un pari sarebbe stato più giusto. Da rivedere gli ambiziosi programmi del giovane “principe” . Ottima impressione ha destato la prova del peso medio scozzese Craig Mc Ewan, che ha esordito al professionismo affidandosi alle cure dell’americano Freddy Roach ed ha messo ko in un sol round George Montalvo. Molto sbrigativo e brutale il peso welter Henry Crawford (12 vittorie ed un pari) , che al primo diretto destro(dopo soli 12 secondi del 1° round…), ha messo ko Adam Wynant

   
 
 
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