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INTERVISTA
AD EMILIANO LANCI
Redatto da Mauro Munaron ,
Da quanto tempo pratichi AM?
Sono ormai passati 25 anni da quando ho indossato
il mio primo ji come karateka,infatti ho iniziato
la pratica marziale con il karate Shotokan sotto
l'egida del maestro Roberto Baccaro,uno dei pionieri
di questa disciplina in Emilia.
Ho poi proseguito la pratica del Kung Fu con il
compianto maestro Chang Dsu Yao,iniziando circa
nello stesso periodo lo studio dell'aikido con
il direttore tecnico del settore in Fe.S.I.K.
il maestro Giorgio Oscari.
Passati gli anni ottanta,con l'avvento degli sport
da combattimento,mi avvicino alla disciplina che
marco'le mie scelte future:la nobile arte.Iniziai
a praticare il pugilato presso la Ghirlandina
Boxe del compianto Maestro Aleardo Urbani,che
non solo fu per me un mentore ma mi diede la possibilita'
di aprire una sezione dedicata agli sport da combattimento
all'interno della palestra stessa.
Partimmo con il Sanda,molto in voga nei primi
anni novanta per arrivare alla kick boxing e alla
boxe tailandese.
Da qui storia fu fatta con la creazione sul finire
degli anni novanta dell'organizzazione sportiva
Shoot Team con il mio mitico ed inseparabile socio
il Maestro Paolo Salati.
Da quanto pratichi gli sport da combattimento?
Nel 1994 mi sono avvicinato alle MMA con la pratica
del Pancrazio storico con il Maestro Dario Battaglia,
probabilmente uno dei primissimi pionieri di questa
disciplina; il vero salto nel moderno lo feci
proprio all'interno di questi corsi conoscendo
l'istruttore Giancarlo Chiozzini che mi avvicinò
e mi sensibilizzò al combattimento al suolo.
Mi resi conto subito della validità di
questa disciplina e decisi insieme a Paolo di
mettermi in contatto con il Responsabile europeo
di Shootfighting August Wallen nel 1999; ciò
fu per noi motivo di grande ispirazione e consacrò
il nostro avvicinamento definitivo alle MMA.
Nel frattempo decidemmo di specializzarci ulteriormente
avvicinandoci alla lotta in piedi con la pratica
della lotta greco romana e libera presso la conosciutissima
Polisportiva Sacca di Modena retta dal Vice Campione
del mondo militare e pluri decorato italiano Marco
Lazzaretti.
In che direzione continua il tuo studio di queste
discipine?
Il mio intento consiste nel seguire due delle
tre branche che caratterizzano il panorama internazionale
delle MMA cioè la Submission Wrestling
ed il Free Fight, lasciando ai più competenti
il Brazilian jiu jitsu.
La mia intenzione e' da un lato fare una precisa
analisi tecnica delle discipline in questione
in modo tale da potere dare le possibilità
ai praticanti di specializzarsi sempre più
e dall'altro cercare di regolamentare e codificare
un mondo già di per sé molto complesso
e difficile.
Leggiamo in questi mesi della neonata Kombat
League, fondata con Max Baggio ed Aldo Chiari.
Perché la nascita di una nuova Federazione?
A settembre del 2005 abbiamo fondato questa nuova
organizzazione nel nostro desiderio di dare forma
allo slancio che ci porta ad aggiornarci e a crescere
sempre di piu' in quello che e' il mondo degli
sport da combattimento.. Non c'e' da parte nostra
il desiderio di porci in “antagonismo” con altre
federazioni ma come ho gia' detto l'obiettivo
e' quello di portare avanti in prima persona i
nostri obiettivi e le nostre idee.
La parola “federazione” forse non e' la piu' confacente
alla Kombat League. Il nostro intento e' creare
un'organizzazione, “un mondo” che renda possibile
in Italia il raggiungimento di un vero e proprio
“professionismo” negli sport da combattimento.
Tutto cio' naturalmente sotto le insegne del desiderio
di lavorare insieme per crescere ed imparare in
un clima aperto e costruttivo nel variegato mondo
degli sport da combattimento.
Cosa credi che abbia attirato tutti questi affiliati?
Sinceramente non lo so,mi piace pensare che queste
persone hanno fiducia nel nostro gruppo e come
dicevo prima la voglia di un “vero” professionismo.
Certamente per noi e' fondamentale avere un ambiente
“umano” dove ognuno possa parlare confrontarsi
e proporre le proprie idee.
Dacci un parere su Max e Aldo
Al di la' dell'amicizia il rapporto tra me e Max
Baggio e' basato sulle linee di pensiero che ci
accomunano riguardo al combattimento. Oltre alla
sua grande creativita' la cosa che piu' mi ha
colpito quattro anni fa quando lo conobbi e' la
sensazione di avere davanti una persona veramente
preparata tecnicamente e ad un vero “professionista”
nella sfera del “professionismo” degli sport da
combattimento.
Aldo e' un vero cultore della tradizione del popolo
del Siam, una delle persone piu' preparate da
questo punto di vista che mi sia capitato di conoscere.
Oltre a questo bisogna dare merito ad Aldo di
essere un grossissimo lavoratore come atleta ed
un ottimo collaboratore.
Il suo grande cuore fa di lui un istintivo sempre
pronto a dare battaglia, ma l'attivita' federale
ne sta facendo anche un buon diplomatico.
Purtroppo per Max nulla da fare, quando si convince
di qualche cosa inutile cercare di fargli cambiare
idea!
Sono convinto che insieme siamo un team vincente
nato per cercare di dare un futuro professionistico
a tutti quegli atleti che vogliono intraprendere
questo tipo di percorso sportivo.
Siamo arrivati alla conclusione……. Prima di salutarci
vuoi dire qualcosa?
Vorrei ringraziare tutte le persone che ci hanno
sostenuto e che ci stanno sostenendo, senza il
loro aiuto nulla di tutto questo poteva essere
fatto; vorrei ringraziare il mio fraterno amico
Paolo Salati che senza il suo appoggio non avrei
potuto fare quello che sto facendo; un abbraccio
ai miei due compagni di viaggio, croci ed amuleti
allo stesso tempo ed infine un saluto a tutti
i lettori e praticanti di arti marziali, che possano
continuare a credere in tutte le nostre discipline
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