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Profilo
di una atleta della Boxe Tailandese: Stefano Bonora.
Uno dei giovani atleti emergenti nella thai boxe
è il diciannovenne Stefano Bonora,
detto "The Bon", che si allena nella
palestra Rainbow
Team a Bologna. Mi ha concesso gentilmente
questa intervista prima di un allenamento.
Con
14 mach disputati, campione italiano wka k1-style
a Latina , Campione italiano Iaska Kickboxing
a Modena,classificato 3 alla prestigiosa coppa
Raja Kombatleague a Verona,qualificato primo alla
seconda edizione per le selezioni mondiali in
Thailandia Imte a Siena,Vincitore del Ruvido Fight
club Bologna !Vincitore alla Fiera di Padova nel
prestigioso torneo F.i.s.t .
1.Qual'è stato il motivo per cui ti
sei avvicinato alla thai boxe?
Avevo 16 anni quando ho incominciato a praticare
questo sport. Ero molto affascinato dal pugilato,
però non mi piacevano le arti marziali
in sé, non so di preciso il motivo. Un
giorno ho provato la thai e mi ha appassionato
fin da subito.
2.Quanto tempo è passato per iniziare
a fare combattimenti?
È passato circa un anno, anche perché
inizialmente non andavo in palestra in modo assiduo.
3.Qual'è stato quello che ti ha dato
più soddisfazione tra quelli disputati?
Ce ne sono stati due: uno che ho vinto, l'altro
che ho perso. Il primo è stato a Latina,
ho vinto per k.o. tecnico ed è stato indimenticabile;
il secondo era a Verona, ho perso ma è
stato lo stesso un bellissimo match: eravamo in
parità poi siamo passati agli extra round,
quindi un incontro "combattuto" fino
all'ultimo. Osti Gianmarco, il mio allenatore,
era molto contento di me e chi lo conosce sa che
i suoi complimenti sono misurati!..
4.Che sensazioni provi sul ring?
Provo una serie di sentimenti contrastanti, quali
nervosismo, agitazione e nello stesso tempo calma
ed eccitazione. Quando sono sul ring però
non c'è alcun altro posto in cui vorrei
trovarmi.
5.Saper esercitare uno sport violento incide
quotidianamente nei tuoi comportamenti verso gli
altri?
Prima di incominciare avrei pensato di sì,
ma invece sono rimasto sempre uguale e non mi
sento affatto più aggressivo.
6.Qual'è la tua preparazione poco prima
di un combattimento?
A livello di alimentazione mangio soprattutto
carne, per quanto riguarda l'allenamento mi esercito
nella corsa con scatti veloci e non vado in palestra
gli ultimi due giorni per evitare di farmi male.
7.Sei considerato la promessa della Rainbow
Team Bologna, chi vuoi ringraziare per i tuoi
continui miglioramenti e per essere arrivato fin
qui?
Innanzitutto Osti Gianmarco, che considero un
allenatore speciale: mi ha sempre spronato e incoraggiato,
pur senza instaurare un rapporto di confidenza,
anche se un suo complimento vale più di
ogni gesto affettuoso. Gli amici che si allenano
con me, perché sono anche ottimi compagni,
in particolare K1, Maurino, Vince, Luca Amadori,
Bonzo, Ace, Mannu, Ezio, Fabio, Teo, Max, Fenu,
Mimmo, Boku, Rimei, Renny, Gallo, Macri e scusate
se dimentico qualcuno, ma alla RT siamo in tanti.
Infine i miei genitori, che nonostante la normale
preoccupazione per gli incontri, non mi hanno
mai ostacolato.
8.Una domanda tutta al femminile: essere un
campione ti facilita nelle tue conquiste?
Per ora no e… non mi sento poi un campione..
9.Per concludere l'intervista: che consigli
vuoi dare a chi intendesse accostarsi a questo
sport?
Prima di tutto, fate le cose con calma: non abbiate
fretta di dare (e ricevere) pugni perché
è necessaria un'adeguata preparazione.
Molta gente è convinta che sia solo uno
sport violento, ma non è cosi, poiché
in tutti gli sport si rischia di farsi male, quindi
questo è un pregiudizio, in quanto la thai
boxe allena non solo il fisico, ma anche la mente.
È uno sport che mette in gioco la disciplina
e la forza, la concentrazione e l'impegno e soprattutto
un grande spirito di sacrificio.
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