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    Pugilato in Germania by boxe maccheroni

 
 
 
 
 
 
 

In Germania

In Germania avevano preparato proprio tutto, perché il 100° “compleanno” di Max Schmeling, coincidesse con la conquista del titolo mondiale da parte di un pugile tedesco. Ed anche se le origini serbe-albanesi di Lujan Krasniqi non costituivano proprio l’ideale, si trattava pur sempre di un teutonico ormai acquisito.Sono accorsi addirittura in 15.000 alla “Color Line” di Amburgo per assistere all’evento. Nelle prime riprese , l’andamento del match, che vedeva Krasniqi (28 vittorie, una sconfitta ed un pari) condurre il combattimento, sembrava solo la trama di un copione già scritto. Invece in pochi avevano fatto i calcoli con l’imprevedibilità e la potenza del detentore del titolo WBO, Lamont Brewster (33 vittorie e 2 sconfitte). Brewster aveva subito attaccato, ma il jab sinistro di Krasniqi, l’aveva tenuto a distanza e fatto incamerare punti al tedesco. Un attacco di Brewster che mette un paio di colpi bassi, costringe l’arbitro, “richiamato” da Krasniqi , ad ammonire Brewster ed a concedere un po’ di recupero al tedesco. L’azione scorretta di Brewster, continua nel 4° round, tra le proteste del pubblico, per un altro colpo “proibito”, scagliato dall’americano mentre il tedesco rientrava all’angolo per la fine del round. Krasniqi però continua a tenere in pugno il match boxando a distanza. Nella sesta ripresa i due si scambiano potenti ganci a corta distanza. Galvanizzato dall’imminente trionfo, Krasniqi, anziché accontentarsi di vincere ai punti, spinto anche dall’urlo del suo pubblico che grida “Lujan! Lujan!”, decide di battere il rivale anche sul piano della potenza e comincia a “scambiare” con l’americano. E’ un errore madornale, perché Brewster, a pochi secondi della conclusione dell’8° round, lo incrocia con un poderoso gancio sinistro che lo scaraventa al tappeto. L’arbitro Rivera si attarda nel conteggio e passano almeno 16-17 secondi che consentono a Krasniqi di rialzarsi ed evitare il ko! Il 9° round è allucinante, con un Brewster esausto che da fondo a tutte le sue energie per chiudere il match e con Krasniqi che incassa e replica ma è in evidente difficoltà. Su un nuovo atterramento, si rialza ed intelligentemente ritorna al suo angolo, ponendo da solo fine ad un match che lo vede ormai soccombente. Anche Brewster però ha pagato un duro prezzo ed è sorretto dai suoi “secondi”, per un lieve malore, quando “riceve” il verdetto. Fino a quel momento, Krasniqi era ancora in vantaggio ai punti. “Questo Brewster è un vero campione, è venuto in Germania ed ha vinto!”, queste le parole del dopo match di un euforico Don King. La serata è stata un festival dei pesi massimi, con l’ukraino Taras Bidenko (25 anni, alto 1.93, 14 vittorie e 2 sconfitte) , che batte nettamente ai punti in 10 rounds lo svizzero-albanese Nuri Seferi. La giovane speranza Alex Dimitrenko (23 anni,19 vittorie, alto 2.01), che batte l’americano Vaughn Bean (45 vittorie e 5 sconfitte) ai punti in 10 rounds. L’uzbeko Ruslan Chagaev ( 26 anni, alto 1.86, 16 vittorie ed un pari), che batte il brasiliano Jocimar Hipolito per getto della spugna al 1° round dopo averlo inviato 2 volte al tappeto. Il russo Denis Boytsov (19 anni, alto 1.86, 8 vittorie), campione mondiale juniores 2004, che batte per kot al 1° round Janos Somogyi. Il neozelandese Kali Meehan (35 anni, 30 vittorie e 3 sconfitte, alto 1.96), che ha battuto il 24enne americano Tommy Connelly per kot al 3° round. Si è disputata anche una sorta di eliminatoria per “restare” nella colonia pugilistica UNIVERSUM, tra il russo Valery Chechenev (alto 1.96, 10 vittorie) e l’armeno-bielorusso-azero Bagrat Ohanyan (24 anni e 7 vittorie,vincitore di Roberto Cammarelle al torneo di Halle nel 2000). Ha vinto Chechenev a maggioranza ai punti in 6 rounds, ma se c’è qualche manager che vuole un buon pugile, prenda questo Ohanyan se è ancora libero. Per finire c’è stato anche il debutto del peso massimo nigeriano Ghenga Olukun, che ha battuto ai punti in 4 rounds Vlado Szabo. Olukun ha 35 anni, un ‘età forse troppo avanzata per un debutto.









 


 

 
 
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