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Il Kung Fu
lDa circa 2500 anni la Cina detiene il ruolo
di protagonista nel campo delle arti marziali.
Le tecniche di combattimento nate e cresciute
in questo paese, note con il nome di kung fu wushu
venivano esportate dai praticanti cinesi in tutto
il resto dell'Asia. Nello stesso tempo ,chi si
recava in Cina per studio, commercio o diletto
imparava anche parzialmente le arti marziali locali,
e di ritorno a casa, divulgava il kung fu wushu
nel proprio paese. Di fatto fu proprio in Cina
, che vennero creati e divulgati i primi sistemi
su cui sono fondate tutte le arti marziali oggi
conosciute. Gli atteggiamenti tradizionalisti
dell'interno della Cina imperiale prima, e comunista
poi, hanno fino a pochi anni fa impedito una diffusione
a lungo raggio dell'intero patrimonio del kung
fu wushu, laddove altre arti marziali si sono
diffuse in tutto il mondo.
In Cina, infatti, per circa 350 anni, le arti
marziali sono state ufficialmente scoraggiate,
da quando cioè, verso la metà del
1600, gli invasori manciu insediarono la dinastia
Ching, e individuarono nelle scuole di kung fu
wushu uno dei principali poli di rivolta cinese.Di
fatto in Cina il kung fu wushu è sopravvissuto
soprattutto grazie alla attività delle
società segrete (Triadi e Boxer). Nel XX
secolo, finalmente, un programma governativo volto
al recupero delle tradizioni del popolo cinese,
creò una commissione per la ricerca e la
codifica del patrimonio marziale del kung fu wushu.
Dal lavoro di questa commissione, nacque il Kung
fu wushu moderno di cui il sanda è componente
fondamentale.

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