DA CAMPIONE A PROCURATORE by Francesca Bovone
E' stato soprannominato
"Adrenaline", guerriero, ciclone, un uragano che su 147 incontri
sul ring ne ha vinti ben 111. Stiamo parlando di Marco
Costaguta, l'atleta che ha fatto conoscere la nostra città nel
mondo, il primo occidentale nella storia italiana a combattere un titolo mondiale
in Giappone, a Tokyo.
Genovese purosangue, classe 1967, Marco ha iniziato a combattere giovanissimo,
nel 1978, dedicandosi prima alla boxe francese, la Savate, di cui è
diventato più volte Campione Italiano, vice Campione Europeo e vice
Campione del Mondo, per poi approdare, nel 1990, nel settore della kick -
boxing, del full - contact e della thai - boxe. Sempre negli anni '90 Marco
fonda a Genova la prima società di Kick-Boxing, diventando prima campione
italiano, europeo e mondiale di specialità, per ben otto volte su sedici
incontri disputati, vincendo 51 incontri su 68, primo italiano a vincere il
titolo Mondiale W.K.A. e Azzurro d' Italia. Marco Costaguta, non ha lasciato
davvero niente di intentato o agli altri, infatti è stato anche vice
Campione del Mondo professionisti di Thai Boxe, il combattimento con uso di
gomiti e ginocchia, e appunto il primo occidentale a combattere per il titolo
alla Korakuen Hall di Tokio, nonché vincitore di numerosi incontri
internazionali e vice campione mondiale di Full Contact. La carriera sportiva
di Marco Costaguta è letteralmente costellata di successi. Si è
portato a casa tutti i maggiori e più prestigiosi titoli che si possono
vincere sul quadrato. Poi, circa due anni fa, la decisione di lasciare il
ring. Da campione. Ma si sa, quando uno lo sport ce l'ha nel sangue, non lo
abbandonerà mai. Infatti oggi Marco, continua ad allenarsi, ad insegnare,
ad aggiornarsi e ad organizzare eventi di risonanza mondiale.
Non solo, ma, notizia freschissima, è da poco diventato l'unico procuratore
di boxe professionistica in Liguria, prendendo il posto dell'indimenticabile
Rocco Agostino. Rocco Agostino è stato l'ultimo procuratore di boxe
professionistica a Genova, portando al successo internazionale pugili del
calibro di Bruno Arcari, Patrizio Oliva e Nino La Rocca. La sua scuderia di
via Cagliari è entrata nella leggenda dello sport. Ora Marco Costaguta
si prefigge di portare la boxe ligure, la "nobile arte" nuovamente
alla ribalta delle cronache.
"Dopo tanti anni di silenzio - spiega Marco Costaguta - spero di riportare
la boxe della nostra regione agli onori delle cronache sportive. A Genova
e in Liguria abbiamo degli ottimi atleti che, troppo spesso, non sono curati,
seguiti e valorizzati nel modo giusto". "Con questo incarico io
cercherò - continua Marco - di far rinascere il pugilato ligure che,
purtroppo, negli ultimi anni, ha avuto un grosso declino. Ho la precisa volontà
di portare avanti una tradizione che ci ha permesso di far conoscere Genova
nel mondo". E se conosciamo bene Marco, possiamo mettere veramente la
proverbiale "mano sul fuoco" che riuscirà anche in questa
impresa. Marco, infatti, ama le sfide e non solo sul ring. Prova ne è
la sua attività di promoter di eventi nazionali ed internazionali,
oltre settanta manifestazioni all'attivo e un nome per tutte: il Kombat Festival",
uno degli appuntamenti sportivi più attesi ed apprezzati dal grande
pubblico.
Nato ormai diversi anni fa dalla sua mente vulcanica, il "Kombat Festival",
marchio che oggi vuol dire qualità e professionalità indiscutibili,concepito
come mega-kermesse di tutte le discipline da combattimento, si è via,
via evoluto diventando un appuntamento ormai classico per tutti gli appassionati
di arti marziali e sport da ring.
"Con il Kombat Festival - spiega Marco - voglio offrire al pubblico degli
intenditori un prodotto di alto livello che presenti al meglio le discipline
da combattimento nei loro aspetti più avvincenti e spettacolari".
"La Kick-Boxing e il mondo che ruota intorno a questo tipo di sport è
spettacolo - dice - è divertimento, si combatte e attorno si hanno
moltissimi colori e gente che si muove, gruppi rap che suonano. Colpisce molto
lo sfondo che circonda questi sport, vivace, coloratissimo e sì, a
volte forse un po' chiassoso, ma fatto di lealtà e rispetto e straordinariamente
coinvolgente".
Coraggio, lealtà, rispetto. Questi sono i principi di chi sale sul
ring. E il pluricampione genovese si è battuto anche perché
questi concetti siano ben chiari al pubblico. Divulgando il suo sport, infatti,
Marco ha permesso al pubblico di ogni età non solo di conoscere meglio
diverse discipline, ma anche di far capire a quanti considerano ancora gli
sport da combattimento violenti e decisamente aggressivi, che, in realtà,
possono essere un efficacissimo mezzo non tanto per far esplodere l'aggressività,
ma, al contrario per imparare a gestirla e a canalizzarla. E che questo pensiero
faccia parte integrante della filosofia di Marco Costaguta lo dimostra il
fatto che, dopo aver già partecipato al recupero dei ragazzi della
terza sezione presso il carcere di Marassi due anni fa, si è impegnato
anche nel progetto sulla microcriminalità, supportato dal Comune di
Genova, per il recupero, attraverso lo sport, dei ragazzi disagiati presso
"La Comunità" della zona di Quarto.
"Lo sport, ha una grande forza e può aiutare molti giovani ad
andare avanti e a non cadere nelle trappole della droga e della delinquenza,
spiega Marco."
"Questa è una delle mie sfide più importanti, quella di
usare la mia forza e la mia vivacità per coinvolgere i giovani e portarli
lontano dalla criminalità e più vicini alla vita, come succede
nelle grandi periferie americane.
Marco è riuscito dunque anche dimostrare come lo sport sia un collante
d'eccezione che riesce ad abbattere e a superare anche le barriere più
difficili e apparentemente insormontabili.
Tra le ultime novità che Costaguta ha proposto al pubblico genovese,
dobbiamo citare il Wrestling e il Free - Fight.
Per quello che riguarda il Wrestling, bisogna sottolineare che Marco è
stato senza dubbio, ancora una volta, il primo promotore in Liguria a cominciare
dalla irripetibile esibizione al Kombat Festival di Tiger Mask, l'Uomo Tigre,
il numero uno del Wrestling Giapponese e mondiale, fino al grande successo
di "Total Destruction", la kermesse presentata a Genova lo scorso
novembre. Altrettanto possiamo dire per il Free - Fight, lo sport di punta
del momento, spettacolare e sbalorditivo per le abilità degli atleti,
che Marco ha proposto al grande pubblico con nomi come Fabrizio Nascimento
e Aranbasic, rispettivamente campione brasiliano e croato della disciplina.
Ma "Adrenaline" Costaguta non si ferma mai. Ecco, quindi, per tutti
gli appassionati, un'altra, interessante informazione. Marco si è avvicinato
anche al Krav Maga, l'arte israeliana di autodifesa, oggi tanto di moda.
"Mi sono avvicinato al Krav Maga per caso, circa due anni fa, ci spiega
ancora Marco"
"Allora non era così di moda come oggi, ma io ne ho intuito subito
le future potenzialità. E così con Fabio Bessi e Gian Luca Angelini,
siamo diventati Istruttori Qualificati per la Federazione Italiana del Settore
e come responsabili per la Federazione Italiana di Krav Maga in Liguria, possiamo
rilasciare gli attestati per gli Operatori della Sicurezza regolarmente vidimati
da Ministero degli interni, Coni e Federazione Internazionale di Krav Maga".
"Questa self - defence è molto interessante - continua Marco -
dal momento che si impara con estrema facilità, è molto efficace
e si articola su vari livelli. Proprio per questo è adatta anche alla
donna o ai ragazzini."
Per chi volesse conoscerla meglio e più da vicino, Marco terrà
il 28 e il 29 di questo mese uno stage, aperto a praticanti e non, presso
la palestra "Centro Discipline Arti Orientali" di Corso Montegrappa
a Genova.
Un vero "guerriero", dunque, il nostro Marco "Adrenaline"
Costaguta, nel senso positivo del termine, che ha creduto e crede nel suo
sport in particolare e nello sport tutto in generale. Che ha usato la sua
abilità per trionfare sul ring ma che ha saputo, poi, trasmettere agli
altri la volontà di riuscire, o meglio, di uscire dalle situazioni
peggiori.
Marco, chi è il "guerriero"?
"Be', non è facile rispondere così, su due piedi
è colui che crede in quello che fa ma, soprattutto che non smette mai
di lottare nella propria vita
e forse è proprio per questo, che
crediamo riuscirà persino ad andare oltre!"
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Complimenti a Costaguta forse uno dei pochi che nel nostro mondo riesce ad evolversi e a trovare stimoli nuovi e non sta li a coltivare il solito "ORTICELLO"
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