un film .. Million Dollar Baby .

Il pugilato, da più tempo, ci ha abituati al confronto tra atleti di diverso colore della pelle rispetto agli altri Sport.
Lo Sport è comprensione tra popoli e razze diverse, conoscenze di costumi culturali.
E prima di tutto incontro e poi affermazione di sé.
Il pittore G. Bellows, nel 1924, ritrae nel suo celebre quadro Dempsey e Firpo lattimo in cui lesplosivo Jack scaraventa fuori dal ring il suo avversario.
Noi tecnici ed appassionati di pugilato siamo consapevoli che questo tipo di Sport crea problemi etici e morali perché è rischioso. Allo stesso tempo abbiamo modificato le regole ed i materiali, utilizzando quelli no-energy, ossia ad alto assorbimento cinetico per ridurre drasticamente i traumi agli atleti.
In un analisi longitudinale delle Olimpiadi, rappresentanti la massima espressione del pugilato dilettantistico, si osserva una caduta delle ferite, anche grazie allobbligatorietà del casco (1984), e dei verdetti per K.O. (adozione delle scoring-machine e non attribuzione di punti per il knock- down).
Inoltre la regola aurea del pugilato è lopponibilità degli avversari in modo che si abbia una uguale possibilità di riuscita e un risultato che discrimina. A volte il verdetto è di parità.
Nel rispetto della libertà di espressione e la capacità di romanzare la realtà, in questo film si assiste ad una denigrazione totale dello Sport in generale e del pugilato in particolare. Non esiste un solo momento di rispetto dellavversario. Tutti i combattimenti finiscono con rapidi e devastanti K.O..Gli sconfitti perdono da annientati. Nel match più importante della carriera di Maggie non esiste il rispetto delle regole e dellavversario, autentici fondamenti di tutte le discipline sportive.
Un edizione al femminile della spettacolare serie di Rocky infarcita di scene che superano in disgusto quelle dei film horror.
Il culmine della discutibile interpretazione del pugilato come mezzo di sopraffazione sui deboli e quindi di snaturamento dello Sport si ha quando ragazzi frequentatori della palestra pretestuosamente allontanano dalla zona ring il saggio ex pugile-coach- guardiano, impersonificato da un magnifico Morgan Freeman, per devastare il viso di un esaltatodiversamente abile che praticava a modo suo e un po da emarginato la noble art.
Tutti i gusti sono gusti!
Ma che direbbero Norbert Elias ed il suo allievo Eric Dunning, padri fondatori della sociologia europea?
I loro testi consegnano alla storia lanalisi sullevoluzione dello Sport.
Una loro riflessione è da ritenere: la violenza espressa nello Sport, in un dato momento storico, riflette quella insita nella società a cui appartiene.
LAmerica si rispecchierebbe in questo film?
Il regista attore Clint Eastwood, gli attori Morgan Freeman, Ilary Swank sono tutti bravi ma fondamentalmente esigenti di appartenere ad un popolo che ha bisogno di eroi e di martiri.
I film sono film e nullaltro.
La metafora filmica non la condividiamo perché è distante dalla realtà pugilistica ma ringraziamo per le possibilità di confronto, analisi e critica sul nostro Sport.
Roma, 3 febbraio 2005 Professor Massimo Scioti
Clint Eastwood: 'Faccio
film perché ho ancora voglia di imparare'
Intervista al mitico ex ispettore Callaghan, tornato alla regia dopo il successo
di 'Mystic river' con 'Million dollar baby'

Clint Eastwood
Clint Eastwood torna davanti alla cinepresa. Dopo il successo del pluripremiato
Mystic river, da lui diretto nel 2003 e interpretato, tra gli
altri, da Sean Penn, lex ispettore Callaghan è ora regista e
protagonista di Million dollar baby.
Il film è tratto da uno dei racconti del libro Rope Burns
(Corde roventi), le corde della boxe e racconta di una ragazza (Hilary Swank)
che lotta per diventare un pugile. Sulla sua strada, incontra lallenatore
ex pugile Eastwood, dal carattere terribile, e lamico che gestisce una
palestra interpetato da Morgan Freeman. La nostra Silvia Bizio lo ha incontrato
a Los Angeles.
Come regista, ormai lei
ha girato un bel po di film, anche di successo
Adesso questo Million
dollar baby: protagonista, una ragazza
Sono stato fortunato ad avere alcuni punti di riferimento nella mia vita.
Ciò che ho imparato è che ogni volta che realizzi un film drammatico,
ti devi calare nel ruolo del protagonista. Il personaggio interpretato da
Hilary Swank aveva un biglietto di sola andata per uscire dal tipo di vita
che stava facendo ed è questo che mi ha attratto della sceneggiatura.
Non voleva tornare in Missouri e non voleva rifare la vita di sua madre o
di sua sorella. Anche se non aveva una grande educazione il suo desiderio
era di uscire da quell'ambiente misero. Aveva il grande talento della boxe
che era uno sport abbastanza sconosciuto per le donne prima, certo non popolare.
Voleva combattere la sua condizione di vita e voleva uscirne a forza di pugni.
Cè anche
una storia damore, e poi il rapporto conflittuale del suo personaggio
con la figlia che lo disprezza
Questa non è una semplice storia d'amore. E' la storia del rapporto
tra un padre e una figlia, l'uomo ha una figlia vera con cui ha un rapporto
difficile, non si vedono da anni. In questa donna che allena sicuramente non
cerca un'altra figlia, ma se la ritrova fra le mani. Quest'atleta è
come una figlia per lui e la loro diventa una storia d'amore. Il soggetto
è stato rifiutato dalla Warner Brothers prima che io accettassi di
farne la regia e quando sono tornato con il copione continuavano a vederlo
come un film sulla boxe. In realtà è un film che parla delle
ambizioni delle persone, del desiderio di uscire dal proprio ambiente ed è
un film sui rapporti.
A differenza di altri,
lei sembra migliorare con l'avanzare dell'età
Non c'è motivo per cui una persona debba peggiorare, invecchiando.
Con gli anni aumenta l'esperienza e a queste nuove esperienze si può
attingere per fare nuovi film. Alle volte capita che i registi perdano un
po' il contatto con la realtà e con la loro arte, invecchiando. Per
me, però, il segreto è fare sempre qualcosa di diverso da ciò
che facevo 40, 30 , 20 anni fa... Ho cominciato come attore 51 anni fa, ero
sotto contratto con uno studio e da allora ho capito che c'è sempre
qualcosa da imparare dai film che fai, dalle persone con cui lavori e per
questo ho deciso di continuare a lavorare piuttosto che andare in pensione.
Spero di continuare a farlo finché non verrò colpito dalla vecchiaia.
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