martedì 23 agosto 2005
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Home >Articoli pubblicati > Intervista a Rino Tommasi

  Solo Boxe

Il giornalista sportivo Rino Tommasi
Alì contro Frazier nell'incontro del 1971
Joe Louis e Max Schmeling alla pesa prima dell'incontro
Tyson contro Holyfield
Il giovane pugilato Sanchez prematuramente scomparso nel 1982
  Intervista a Rino Tommasi by Alessandro Diegoli

Il mondo della boxe nell'attenta analisi del giornalista R. Tommasi

C'è, nella storia del pugilato, una scuola che sia mai stata in grado di competere con quella statunitense?

In linea generale gli Stati Uniti sono la prima potenza mondiale in campo sportivo e quindi non stupisce che lo siano anche nel pugilato. Più che una scuola antagonista, vale la pena di soffermarsi sulle varie radici all'interno della stessa tradizione pugilistica statunitense. Per esempio c'è un'impronta irlandese molto marcata e naturalmente c'è la matrice africana, nei pugili neri d'America.

In più c'è la scuola che si è sviluppata nelle fasce di indigenza delle grandi metropoli: un portoricano povero che cresce a New York non ha molte alternative fra spacciare droga o fare il pugile... Un filone importante è quello che si è sviluppato negli Stati Uniti sud-occidentali (California e Texas su tutti), perché ci sono connotazioni messicane molto importanti, soprattutto nelle piccole categorie di peso.

Qual è l'incontro più bello, tecnicamente e agonisticamente, che Lei abbia mai visto?

Forse il match più rappresentativo è stata la prima delle tre sfide fra Alì e Frazier, il 7 marzo 1971 al Madison Square Garden di New York. C'era un contrasto di stili perfetto: l'aggressività di Frazier contrapposta alla velocità di Alì. Fra l'altro fu un incontro vinto da Frazier ai punti grazie al knock down inflitto ad Alì con un gancio sinistro all'inizio della quindicesima ed ultima ripresa!

Molti, però, dicono che l'incontro più importante dal punto di vista storico sia stato quello fra Joe Louis e Max Schmeling, nel 1938 sempre a New York, perché rappresentò un confronto fra l'America nera e la Germania nazista.

Fra i numi tutelari della boxe, chi è stato decisamente sopravvalutato e chi invece non ha raccolto quanto avrebbe meritato?

Senza andare tanto lontano possiamo tranquillamente dire Tyson! Ma sì, perché Tyson ha catturato l'attenzione del pubblico per la straordinaria aggressività che riusciva ad esprimere, ma analizzando la sua carriera, soprattutto la qualità dei suoi avversari, viene fuori che “Iron Mike” non ha battuto nessuno, o quasi... Viceversa, quando si è trovato davanti a pugili “veri”, come Holyfield e Lewis, ha finito per perdere.

Per quanto riguarda il pugile che ha meno raccolto, potremmo citare il messicano Salvador Sanchez, che secondo me è stato il miglior peso piuma di sempre. Ha avuto la sfortuna di morire giovane, a ventitre anni, in un incidente stradale nel 1982 poche settimane settimane dopo aver vinto un match epico contro Azumah Nelson.

Quale categoria di peso, per le sue caratteristiche, è la più spettacolare?

Senza dubbio i pesi medi! L'ottimo peso medio è potente, ma allo stesso tempo ha capacità tecniche ed è veloce... è un po' il pugile ideale: non a caso, dovendo scegliere il miglior pugile di tutti i tempi (nei limiti in cui una scelta del genere è possibile!) di solito si indica Sugar Ray Robinson, perché davvero aveva tutte le qualità di potenza e agilità che caratterizzano un grande campione.

Lei è stato anche organizzatore di incontri. C'è un match di cui va particolarmente fiero?

Sì ce ne sono alcuni... uno è di sicuro il campionato del mondo dei pesi mosca fra Salvatore Burruni e Kingpetch, perché all'epoca (1965 ndr) era molto difficile convincere un campione del mondo a venire a mettere in palio il titolo in Italia; infatti le trattative con Pone Kingpetch, tailandese, furono davvero impegnative!

Forse però la maggiore soddisfazione mi è stata data da Bruno Arcari. A mio parare, se Benvenuti è stato il pugile italiano più importante, Arcari è stato il migliore... anche se non tutti la vedono come me! Perciò credere in lui prima degli altri eorganizzare alcuni suoi incontri, mi ha dato grande soddisfazione professionale!

LA GRANDE BOXE!!!!!!!!

 

 
 
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