Il pugilato nelle mani dei mussulmani…
qualcuno si è già adeguato. by Gm


Vanno in archivio le Olimpiadi di Atene portandosi dietro il loro “pesante” fardello di ingiustizie e scandali vari.

Per certi versi siamo “ritornati” indietro, almeno fino a Seul.

Allora s’inventarono le macchinette, adesso che cosa tireranno fuori?

Corpetti elettronici e guantoni con sensori?

Siamo seri per favore.

Il problema non risiede negli strumenti ma in chi li adopera.

Oggi la colpa è dei giudici disonesti,

domani sarà degli … elettricisti!

No cari amici, è la mentalità di certi “boiardi” che bisogna cambiare e per dimostrare che si vogliono veramente mutare le cose occorre fare prima una bella “pulizia” tra gli pseudoamici ….

Certi personaggi sono ormai veramente improponibili…ad ”insisterci” ancora , si generano “ragionevoli dubbi” e “forti perplessità”.

Ma torniamo ad Atene ed alle sue “ombre”. Si doveva chiudere in “bellezza” e così ci siamo dovuti sorbire anche la “farsa” finale del match tra Aragon (bicampione mondiale) e lo sconosciuto kazako Bakhtyiar, con verdetto favorevole a quest’ultimo. A dirigere la “sceneggiata”, il solito arbitro polacco, che ha ripetuto nella sostanza il match di Pinto, richiamando il “povero” cubano che si stava avvicinando troppo nel punteggio al kazako e dando un segnale ai giudici che ancora non si erano “indirizzati” nel verso “desiderato”. Semplicemente vergognoso. Ma come faceva il polacco a sapere che il cubano si stava “avvicinando” al kazako nel punteggio? Semplice, ha ricevuto l’imbeccata da qualcuno di quei “notabili” con la faccia da “sfinge” che stanno seduti dietro i monitors e che ad un certo punto del match fanno i segnali concordati.Per i kazaki, c’è sempre un occhio di riguardo. Sono “elettori importanti”, dovevano portare a casa almeno una “medaglia d’oro” altrimenti al prossimo congresso si sarebbero schierati su altri “fronti”.

D’altronde i cubani di medaglie d’oro ne avevano già raccolte tante….

Tra i giudici del match notiamo la presenza di un …turco. Che coincidenza inquietante… Bisognava però allontanare i sospetti ed eccoti arrivare anche la Val Baker per il kazako. Veramente geniale! Ancora più curioso è il fatto che gli americani rientrano in possesso di un oro olimpico, proprio quando hanno perso la segreteria dell’AIBA (questa è stata un’altra finezza…). Tanto di cappello! In quanto a politica, l’ottomano, da proprio una “pista a tutti” e poi ha una qualità indispensabile per certi “giochi”, il famoso “pelo sullo stomaco” ….. Varrebbe la pena di inchinarsi a cotanto “talento” se non ci fossero di mezzo i sacrifici, le speranze, le attese ed il lavoro duro degli atleti e dei loro allenatori.

Si dovrebbe pretendere un po’ di rispetto per chi con il suo sudore “sostiene” tutta la baracca, ma si può richiederlo ad un branco di “parassiti”? Impensabile…. Come dice Enzo Biagi la disonestà non “paga” perché di solito “riscuote”, ma si tratta sempre e comunque di …33 denari. Prima o poi arriva il “conto” e più tempo passa e più maturano gli “interessi”…non si scappa.

Una delle tante “tecniche” difensive messe in atto dall’azerbagiano Alekperov

(è quello in bleu).

Ma torniamo ad Atene e facciamo un po’ di analisi.

Nei pesi minimosca ha vinto il cubano Bhartelemy, che anziché Kazakov, si è trovato di fronte, nel modo che sappiamo, il turco Yalcinkaya. Era quasi scontato che Yalcinkaya vincesse con il russo, per ragioni di potere e per legittimare la vittoria su Pinto. Se vi guardate il match noterete i tanti colpi non segnati al russo e tutto si chiarisce…e si capisce.

Nei pesi mosca ha vinto Gamboa sul francese Jerome Thomas, nulla da dire, il cubano ha dimostrato di essere il più forte. Nei pesi gallo ha vinto Rigondeaux secondo pronostico. A fargli da “spalla” il sorprendente tailandese Petchkoom (i tailandesi si sono affidati ad un allenatore cubano dai metodi discutibili ma dai risultati ineccepibili…).

Nei pesi piuma ha vinto il russo Tischenko (dopo il tentativo fallito di eliminarlo…), che ha battuto il nordcoreano Kim Song Guk, che a sua volta aveva battuto l’interessante tedesco Taijbert (uno che combatte ogni match come se fosse una finale!).

Nei pesi leggeri il “maestro” Kindelan, ha dato “lezione” allo studente Amir Khan . Però ragazzi, che talento l’anglo-pakistano!

Nei superleggeri , a sorpresa, il tailandese Manus Boonjunmong che ha mostrato grandi progressi rispetto agli ultmi mondiali di Bangkok. Le delusioni in questa categoria sono venute da Maletin e Blain e, specialmente da quest’ultimo, ci attendevamo qualcosa di più. Nei welters, Saitov non c’è l’ha fatta (probabilmente un dispetto fatto ai russi…!). Per noi il vero campione è Aragon (anche lui apparso un po’ logoro…), il kazako Bakhtyar è un ottimo pugile, ma senza “aiuti” avrebbe sicuramente perso! Per “coprire” la faccenda e non far arrabbiare i cubani, gli hanno dato anche la Val Baker. Le solite “finezze” dell’ottomano.

 

Nei medi Gaidarbekov (Russia) si è ripreso quanto gli avevano tolto a Sydney (furono in molti a vederlo vincere con il cubano Jorge Hernandez Gutierrez…poi finito nel nulla!). Su questa categoria pesa la grossa “infamia” fatta a Simion per favorire Golovkin.

Nei mediomassimi, l’americano Ward ha battuto i migliori, ma forse Makarenko ha preso l’impegno sotto gamba e molti suoi “colpi” non sono stati visti (probabilmente un altro dispetto ai russi…).

Nei massimi ha vinto il forte cubano Solis Fonte e non c’è nulla da dire, anche se Savon era di un altro pianeta!

Infine nei supermassimi, ha vinto secondo pronostico il russo Povetkin (che non è un fenomeno…). Troppo carico Cammarelle, che ha avvertito la “pressione” e non aveva la “testa” giusta per affrontarlo. Sfortunato nel sorteggio il kazako Dildabekov. Lopez ed Estrada due supervalutati, hanno confermato l’”errore” nel pronostico generale, mentre l’egiziano Mohamed Aly, come giustamente ha scritto il “Corriere dello Sport”, il miglior colpo ce l’ha avuto nel connazionale Osman, presidente mondiale degli arbitri. L’Egitto non aveva mai vinto una medaglia olimpica nel pugilato e stavolta ne porta a casa tre.

Diteci adesso che non c’entra la politica ma poi raccontateci anche quella di “Biancaneve “ e di “Cappuccetto Rosso”. Un ultima cosa e poi chiudiamo. Bisogna assolutamente istituire le teste di serie! Abbiamo assistito ad autentiche finali nei match preliminari. Ne valga una per tutti , Solis Fonte contro Alexeev al primo match! I giochi olimpici (giudizi permettendo) devono essere l’espressione di significativi valori mondiali e non il risultato di una stramba lotteria dove si può arrivare in medaglia con un solo match e magari battendo il rappresentante dello Scarsiland !

Povero ex prete in kilt, adesso tutto il mondo è indignato con lui, ma se ad Atene, invece di “placcare” il povero maratoneta brasiliano si fosse “scagliato” contro l’arbitro polacco dopo uno dei suoi “richiami ufficiali” o contro qualche giudice della ginnastica, lo avremmo tutti considerato un vero eroe! Adesso invece è solo un povero pazzo.

Quanto è labile il confine che ci divide dalla pazzia…

Un giorno un tale stava sotto un albero e gli cadde una mela in testa, anziché imprecare contro la sfortuna e massaggiarsi la “cucuzza”, pensò che quella mela era caduta a terra ma avrebbe potuto anche volare in alto.

Diciamoci la verità, tanto “normale” quel tale non doveva sembrare con i suoi “ragionamenti” , ma si trattava di Isacco Newton e quel “ragionamento” portò alla definizione della legge sulla “gravitazione universale”.

Vi abbiamo raccontato tutto questo per rappresentarvi la preoccupazione di chi esprime le proprie idee…. Eternamente in bilico tra il credere di essere un Isacco Newton e con la paura di essere considerati un “ex prete in kilt”. Noi probabilmente non abbiamo nulla a che fare con Isacco Newton, ma sicuramente non portiamo il kilt e difficilmente sbagliamo bersaglio…

Finalmente il tailandese Jonghjor è riuscito a bloccare Gamboa!

Professionisti.

A Kinder ( non è la città delle merendine…), in Louisiana, per i pesi superwelter, pari tra il figlio di “Macho” Camacho (Hector junior) e Marteze Logan in 10 rounds.Deludente la prestazione di Camacho che non è riuscito ad indirizzare il match. Ogni tanto si dice che per accontentare i clan dei pugili, bisognerebbe dare una duplice vittoria. Giusto, ma per punirli in caso di scarsa combattività? Ma una duplice sconfitta naturalmente! Ed è quello che ha fatto la Commissione pugilistica della Louisiana, che ha fatto segnare la sconfitta ai pesi massimi Clifton Rubin e Wade Lewis , per punirli della loro per scarsa combattività dopo 4 noiosissime riprese.

A Boynton Beach, dodicesimo successo consecutivo per Sultan Ibragimov, che ha battuto l’onesto collaudatore africano Onebo Maxime per ko al 5° round. Si trattava di pesi massimi leggeri.

A Penrith in Australia, il peso piuma Nadal Hussein, che è statao sconfitto solo da Manny Pacquiao e solo per ferita, ha conseguito la 35^ vittoria (21 prima del limite), costringendo all’abbandono all’inizio del 6° round Pedro Javier Torres.

A Szekszard (Ungheria) , il superleggero Janos Nagy che è stato un buon dilettante, ha conseguito il 3° successo da pro battendo ai punti in 6 rounds Igor Krbusic. Nagy ha 27 anni. L’intera riunione è stata arbitrata e giudicata da Imre Nagy ,che ha officiato alle Olimpiadi di Atlanta.

A Uncasville, battaglia tra imbattuti e grande match. Era in palio il titolo USBA dei pesi supermedi e si affrontavano Daniel Eduard (23 anni, 15 vittorie e due pari) e Willie Gibbs (17 vittorie). Ha vinto Daniel Eduard per kot al 4° round e dopo aver inflitto due kd al rivale. In un altro match, il nigeriano dal nome impossibili Ehinomen Ehikhamenor , ha conquistato il 7° successo, battendo per kot al 3° round John Battle.

A Phoenix , il peso welter Danny Perez, ha battuto con decisione controversa Marcus Primera ai punti in 10 rounds, in un match molto combattuto e dall’esito incerto. Nel sottoclou, è tornato sul ring il supermedio Jesus “el martillo” Gonzales. Gonzales ha battuto ai punti in 6 rounds Shay Mobley, faticando più del previsto. Gonzales che ha conseguito l’undicesimo successo,era uno dei componenti della squadra USA per Atene ed è stato medaglia di bronzo ai mondiali juniores di Cuba, ma capito l’antifona, alla vigilia dei TRIALS, ha preferito accettare la “sostanziosa” offerta di Bob Arum e si è sfilato la maglietta.

Infine a Port S. Lucie in Florida, un figlio d’arte, James Mc Girt junior, peso medio di 21 anni, alto 1,85 , eliminato nelle fasi finali dei TRIALS, ha colto il 5° successo battendo ai punti in 6 rounds Cardyl Finley.

Humor Maccheroni

Gennarino è tornato da Atene con alcuni scoop e qualche chicca, ma siccome è un napoletano portato un po’ all’esagerazione (quasi una rarità …), prendetelo con le molle.

La Chiesa cattolica, saputo che il pazzo che ha placcato il maratoneta brasiliano è un ex prete l’ha subito punito e trasferito in un’altra…maratona.

Alcuni giornali americani hanno giudicato sorprendente lo “slancio” del prete-pazzo nei confronti di un individuo al di sopra dei …13 anni.

Secondo un giornale americano, George Bush,tanto per mostrare la sua enorme cultura, vedendo le rovine del Partenone e rivolgendosi al Presidente greco ha esclamato : ”prenderemo quel farabutto che ha fatto tutto questo…”.

Sempre secondo il giornalista Jay Leno,Bush si è detto soddisfatto per le 103 medaglie americane , ma ancor di più per il fatto che Al Qaeda non ha vinto nemmeno un bronzo…

Ancora Jay Leno. In vista della convention democratica e per evitare i problemi occorsi in Florida nelle passate elezioni, Bush, ha ingaggiato per il computo dei voti i giudici di Yalcinkaya –Pinto e quelli della ginnastica.

L’ottomano ha promesso che alle prossime Olimpiadi ci saranno anche le donne del pugilato! Anzi, visto il successo del Beach Volley e per mostrare le sue “ampie” vedute, ha dichiarato che le atlete si esibiranno con i costumini tipo Beach Volley e senza maglietta! Ha già fissato i prezzi per i biglietti d’ingresso alla manifestazione, si pagheranno 15 euro più …consumazione.

Molti atleti si sono lamentati per i severi controlli antidoping ed anzi pare che uno sprinter americano sia stato squalificato per positività alla marijuana (Chapel)! Incredibile, se uno si fa una “canna” e vince una medaglia in una gara di velocità non è un dopato ma un fenomeno…. Immaginate la scena alla partenza con il tizio che allo sparo dello starter chiede : “Ma cos’era quel rumore? Ehi mister, ma cos’era quel rumore? Per favore, qualcuno mi dice cos’era quel rumore?”.

Ultime informazioni sul Napoli. Pare che Carraro abbia fatto un po’ di confusione ed alla fine, il Napoli avrà un inceneritore e l’Acerra andrà in serie B.

From Gennarino Scaturchio (nostro inviato “troppo” speciale…)

CIAO A TUTTI DA QUELLI CHE CI


HANNO PERMESSO QUESTE NEWS

 

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