63.5 kg
ANNO ORO RISULTATO ARGENTO BRONZO
1952 Charles Adkins, USA Dec 2-1 Viktor Mednov, URS Erkki Mallenius, FIN Bruno
Visintin, ITA
1956 Vladimir Yengibaryan, URS Dec Franco Nenci, ITA Constantin Dumitrescu,
ROM Henry Loubscher, SAF
1960 Bohumil Nemecek, TCH Dec 5-0 Clement Quartey, GHA Quincey Daniels, USA
Marian Kasprzyk, POL
1964 Jerzy Kujel, POL Dec 5-0 Yevgeniy Frolov, URS Eddie Blay, GHA Habib Galhia,
TUN
1968 Jerzy Kujel, POL Dec 3-2 Enrique Regueiferos, CUB Arto Nilsson, FIN James
Wallington, USA
1972 "Sugar" Ray Seales, USA Dec 3-2 Angel Angelov, BUL Issaka Daborg,
NIG Zvonimir Vujin, YUG
1976 Ray Leonard, USA Dec 5-0 Andrés Aldama, CUB Vladimir Kolev, BUL
Kazimierz Szczerba, POL
1980 Patrizio Oliva,ITA Dec 4-1 Serik Konakbayev, URS José Aguilar,
CUB Tony Willis, GBR
1984 Jerry Page, USA Dec 5-0 Dhawee Umponmaha, THA Mircea Fulger, ROM Mirko
Puzovic, YUG
1988 Vyacheslav Yanovsky, URS Dec 5-0 Grahame Cheney, AUS Reiner Gies, FRG
Lars Myberg, SWE
1992 Héctor Vinent, CUB Pts 11-1 Mark Leduc, CAN Leonard Doroftei,
ROM Jyri Kjäll, FIN
1996 Héctor Vinent, CUB Pts 20-13 Oktay Urkal, GER Fethi Missaoui,
TUN Bolat Niyazymbetov, KAZ
2000 Mahamadkadyz Abdullaev, UZB Pts 27-20 Ricardo Williams, USA Mohamed Allalou,
ALG Diógenes Luna, CUB
Solo tre italiani in medaglia, l'ultima a Mosca con Patrizio Oliva, nel 76
si afferma Ray Leonard detto "Sugar", il cubano Héctor Vinent,
ad un passo dalla storia non riesce a fare tris il tecnico Cubano, il mitico
SAGARRA, sceglie all'ultimo momento Diógenes Luna. Luna non fara' un
brutto torneo, ma non e' Vinent. Oliva , passa professionista nel 1981
.
la storia di questo campione la conosciamo tutti. A Sidney spunta l'Africa,
bronzo con Mohamed Allalou ( vincitore del nostro Sven Paris penalizzato da
una partenza che lo vide 7 punti sotto non corrispondente a quanto avveniva
sul quadrato ) e' la testimonianza di una crescita, lenta, ma costante. Ad
Atene bisognera', guardarsi anche da loro . Questo signore, The Tresident
of Uganda e' convinto di prendere una medaglia per il bene del centro Africo.
La vorrebbe da .. Jolly Katongole o da Brayan Mayanja, ma gli va bene anche
dal nigeriano Ahmed Sadiq. In bocca al lupo The President

67 kg
ANNO ORO Final ARGENTO BRONZO
1948 Július Torma, TCH Dec Horace Herring, USA Alessandro D'Ottavio,
ITA
1960 Giovanni Benvenuti, ITA Dec4-1 Yuriy Radonyak, URS Leszek Drogosz, POL
James Lloyd, GBR
1964 Marian Kasprzyk, POL Dec4-1 Ricardas Tamulis, URS Silvano Bertini, ITA
Pertti Purhonen, FIN
1972 Emilio Correa, CUB Dec5-0 János Kajdi, HUN Dick "Tiger"
Murunga, KEN & Jesse Valdez, USA
1976 Jochen Bachfeld, GDR Dec3-2 Pedro Gamarro, VEN Reinhard Skricek, FRG
Victor Zilberman, ROM
1980 Andrés Aldama, CUB Dec4-1 John Mugabi, UGA Karl-Heinz Krüger,
GDR Kazimierz Szczerba, POL
1984 Mark Breland, USA Dec5-0 An Young-Su, KOR Luciano Bruno, ITA Joni Nyman,
FIN
1988 Robert Wangila, KEN KO 2 Laurent Boudouani, FRA Jan Dydak, POL Kenneth
Gould, USA
1992 Michael Carruth, IRL Pts13-10 Juan Hernández, CUB Aníbal
Acevedo Santiago, PUR Arkhom Chenglai, THA
1996 Oleg Saitov, RUS Pts14-9 Juan Hernández, CUB Daniel Santos, PUR
Marian Simion, ROM
2000 Oleg Saitov, RUS Pts24-16 Sergey Dotsenko, UKR Vitaliy Grusac, MDA Dorel
Simion, ROM
Tocca ad Oleg SAITOV cercare di entrare nella storia, per adesso solo tre
ci sono riusciti, ( Papp, Savon e Stevenson ).
Non spostiamoci da Atene
Si avvicinano le Olimpiadi
e fervono le preparazioni nei capi di allenamento disseminati in tutto il
mondo. A Gabu in Azerbaijan , troviamo cinesi, kazaki e naturalmente azerbagiani.
Molto soddisfatto l'allenatore kazako Yermakan Ibrahimov (oro a Sydney nei
superwelters), che ha pronosticato 4 medaglie per il suo team. La squadra
cinese è allenata dal russo Michail Romanchuk e rispetto a Sydney ha
aumentato da 3 a 5 le partecipazioni. I cinesi stanno "crescendo"
anche politicamente
Gli azerbagiani, dopo questo campo andranno in Turchia
(e te pareva
) dove resteranno fino al 3 Agosto. Felix Savon, uno dei
tre pugili ad aver vinto tre Olimpiadi, ha dichiarato che ad Atene i cubani
vinceranno 8 medaglie (almeno questo, lascia qualche speranza, visto che Alcides
Sagarra ne pronosticava 11
).
A Dubai 51 arbitri sono stati scrutinati per la scelta dei 35 che officeranno
ad Atene. La lista dei prescelti per volontà di Chowdry dovrà
rimanere segreta fino all'ultimo, per evitare tentativi di corruzione (peccato
che la conoscano già tutti ). Squalificato per un anno e mezzo, il
"qualificato" peso mosca pakistano Karim Nouman (bronzo ai mondiali
di Bangkok e campione dell'Asia), per uso di sostanze dopanti. Nouman ha dovuto
restituire la medaglia ed il premio di circa 18.000 dollari conseguito ai
giochi della Federazione Asiatica del Sud svoltisi a Marzo ad Islamabad. Altri
tre atleti che avevano fatto uso di cannabis, Merullah (gallo,qualificato
per Atene
), Faisal Karim (superleggero, qualificato per Atene ) e Muzaffar
Iqbal Mirza (supermassimo) sono stati ammoniti ma "perdonati" dopo
la loro "spiegazione".
Molto arrabbiato il prof. Chowdry che ha parlato di primo "incidente"
in 50 anni di storia. Un po' di domande molto ingenue: ma la legge non è
uguale per tutti? Su tre positivi,in Pakistan , se ne sospende solo uno? Se
non erano Pakistani, ci sarebbe stata la stessa indulgenza? C'entra qualcosa
il fatto che sono connazionali del presidente dell'AIBA? Siamo alle solite,
si predica bene e si razzola
pakistano. Intanto proseguono i "contatti"
con l'inglese pakistano Amir Khan, che ha avuto un altro motivo per arrabbiarsi
con il comitato olimpico inglese che gli ha riconosciuto un contributo finanziario
di classe "B" anziché di classe "A" come ad altri
atleti. Purtroppo certi "dirigenti" hanno una sensibilità
da carciofo. A tal proposito è davvero pazzesco quello che hanno potuto
combinare i canadesi. Il Comitato Olimpico Canadese, ha escluso i 3 atleti
qualificati in Brasile, perché la Federazione Pugilistica Canadese
non aveva segnalato questo torneo come qualificazione olimpica. E' dovuto
intervenire il ministro dello sport del Quebec (JeanMarc Fournier). Ma non
è finita, poiché gli accordi prevedevano la partecipazione degli
atleti classificati entro i primi 12 del mondo, solo il peso medio Jean Pascal
ed il piuma Benoit Gaudet sono "passati".

Nella foto Jean Pascal
Al momento, il povero mediomassimo Trevor Stewardson, che non rientrava tra
i primi 12, ma si era guadagnato la qualificazione, risulta escluso! Se dovesse
persistere la situazione, si pone anche il problema della "sostituzione"
perché l'argentino Julio Domingues (fratello di Marcelo Domingues),
che aveva perso con Stewardson, è passato professionista ed ha già
disputato e vinto 2 matches. A questo punto dovrebbe essere Shawn Cox delle
Barbados, ma per il momento non ci sono "reazioni" da parte della
Federazione Caraibica. Che assurdità, ci vorrebbe più rispetto
per un atleta che ha fatto sacrifici di ogni genere per poter coronare il
sogno che un branco di insensibili burocrati gli sta negando!
A Bucarest si è
svolto un interessante torneo che ha visto all'opera alcuni dei sicuri protagonisti
di Atene.
Nei minimosca, due atleti rumeni iscritti, ha vinto Iulian Pozco su Marius
Hondaru per RSCO. Molto interessante la categoria dei pesi mosca, dove il
georgiano Nikolaz Izoria, ha battuto di strettissima misura il forte moldavo
Igor Samolienco (22 a 21). In precedenza, Samolienco aveva battuto il dominicano
Juan Carlos Payano, mentre Izoria aveva superato l'altro "qualificato",
il kazako Meirzhan Rakhimzhanov. Tutti e quattro ad Atene ed occhio a Samolienco
che se fa vita d'atleta, può battere chiunque.

Nei pesi gallo vince Bogdan Dobrescu che batte in finale il dominicano Argemis
Mendez per 32 a 24. Mendez , che in precedenza aveva battuto i rumeni Mustata
e Poenaru, andrà ad Atene.
Nei pesi piuma, si rifà vivo il campione del mondo (gran bel pugile!)
Galib Jafarov (è stato anche argento ai mondiali di Belfast!) , che
arriva in finale, ma da forfait per infortunio. In precedenza aveva battuto
il rumeno Buda e l'ukraino Dmytro Lagno. In questa categoria vince il rumeno
Viorel Simion, che batte il georgiano Kupatadze (26 a 14) ed il turco Karasu
Turgan (rsco 3). Jafarov, Simion e Kupatadze andranno ad Atene. Nei pesi leggeri,
vince il rumeno di Cipro Ovidiu Bobirnat, che batte in finale il kazako Serik
Yeleyov (18 a 14, qualificato per Atene), a sua volta vincitore dell'altro
qualificato, il dominicano Diaz.
Nei superleggeri vince il rumeno Ionut Gheorghe, che batte in finale l'altro
fratello Karimzhanov, Nurzhan, (qualificato per Atene) per RSCO al 4°
round. Gheorghe che non andrà ad Atene, ha battuto per RSCO al 3°
round anche un altro qualificato, il turco Mustafà Karagollu. Eliminato
da Nurzhan il dominicano Isidro Mosquea, anche lui ad Atene.
Nei pesi welters, ha vinto il bronzo olimpico, il moldavo Vidali Grusac, che
ha battuto nell'ordine il kazako Bakhtyar Artaiev (qualificato per Atene)
ed in finale il vice campione europeo junior , il rumeno Stefan Dragomir per
RSCO al 4° round.
Nei pesi medi , si distingue il talento del "tecnico" kazako Gennadi
Golovkin,campione mondiale, vincitore in finale per RSCO al 4° round di
Marian Simion (bronzo ad Atlanta nei pesi welters,argento a Sydney nei superwelters,vicecampione
mondiale a Belfast), a sua volta vincitore netto dell'altro qualificato, il
dominicano Juan Ubaldo (28 a 9). Nei mediomassimi, continua a vincere il recente
vincitore di Clemente Russo, il rumeno Constantin Bejanariu, che ha battuto
in finale il qualificato olimpico l kazako, Beybut Shumenov per 26 a 22.
Nei pesi massimi ha vinto il rumeno Florin Stan, senza olimpionici in gara
e nei supermassimi, l'argento olimpico Mukhtarkhan Dildabekov (Kazakistan),
ha battuto i rumeni Liviu Ungureanu per rsco al 2° round, Andrei Crivat
per RSCO al 3° round ed in finale Marius Tufia per RSCO al 1°. Dildabekov
è un uomo da podio olimpico ed ha una grande esperienza!
Qualche commento. I kazaki a Sydney vinsero nei piuma con il povero Sattarkanov
(morto in un incidente automobilistico qualche mese dopo
) e con Yemakhan
Ibrahimov (attuale capo allenatore !), ma per Atene hanno trovato in Golovkin
e Jafarov (per scaramanzia non diciamo anche Dildabekov
) i loro sostituti.
La nota ufficiale dei partecipanti della Federazione Pugilistica Italiana ad Atene. C'era anche un dovizioso articolo riguardante l'arbitro italiano, il sig. De Camillis. L'estensore parla di "unico arbitro italiano" alle Olimpiadi (purtroppo più di uno non ci può andare ). Avendo avuto modo di seguirne da "vicino" la carriera, ci congratuliamo con lui e con le Fiamme Oro , di cui è collaboratore!

UN DUAL MATCH INDIMENTICABILE
E' stata una serata pugilistica, quella organizzata dalla Santa Marinella
Ring, il 15/07/ u.s. al porticciolo turistico, di quelle difficilmente da
dimenticare.
Il confronto internazionale di boxe, imperniato, per la prima volta, nel dual
match a tre nazioni Italia , Grecia e Scozia che si è tenuta nella
struttura turistica. Stupenda cornice naturale dell'evento, ha espresso il
meglio che questo sport attualmente propone. Coreografia ed effetti speciali
stile Americano, presentazione ufficiale delle squadre partecipanti, pubblico
delle grandi occasioni.
Al numeroso pubblico presente e' stata presentata anche la squadra ufficiale
colombiana che partecipera' alle prossime Olimpiadi di Atene. E' stato proprio
il capo delegazione Colombiano el senor Navarro a voler assistere alla manifestazione
prima di raggiungere il Centro Nazionale di Assisi, ma torniamo a noi, il
programma prevedeva come prologo l'incontro tra il peso massimo Bevilacqua
e il campione Rossano, a vincere è stato il secondo.
Nei cadetti lo scozzese Hughes ha superato il Nazinale Italiano Rodriguez,
sempre nei cadetti il nostro Porfidia ha avuto la meglio dul Greco Saridis;
scoffitta invece per proietti nei juniores battuto dallo scozzese Brwley;
eccezionali invece le prestazioni dei due Santa Marinellesi, Luca Podda e
Alessandro Sebastiani, il primo infatti ha sgredolato la resistenza del greco
Tzitzirsios ed ha vinto ai punti, il secondo, ha espresso il meglio del suo
repertorio battendo ai punti il greco Bosbotis; infine Manuel Ernesti ha superato
lo scozzese Edwuard.
Il Presidente della Repubblica, nel consegnare agli atleti azzurri che andranno
alle Olimpiadi, il vessillo tricolore, ha voluto mettere in risalto i tanti
temi di cui ha motivo di dolersi, per il calcio in particolare (di cui è
tifoso
) e per lo sport in generale. Il Presidente ha parlato di valori
da "rigenerare", di regole da rispettare, di "patrimoni"
da tutelare. Un intervento non "dovuto" ma "sentito" ed
è questo il fatto preoccupante! In un'Italia attanagliata da mille
problemi, se la massima autorità dello Stato sente la necessità
di dire la propria alla vigilia di un avvenimento che dovrebbe sublimare i
più grandi valori dello sport (che poi sono gli stessi dell'etica sociale
)
, la situazione è davvero grave. Ma più preoccupanti sono stati
i commenti delle massime autorità sportive presenti : "Ha ragione!"
"E' vero!" , "Siamo pienamente d'accordo!","Ci riconosciamo
nelle sue parole". Come se le responsabilità fossero di altri.
Ed è questa la costante comune che notiamo in chi "gestisce",
le "colpe" ,sono sempre degli altri! L'immobilismo, il non rispetto
delle regole,la mancanza di controlli, l'incompetenza tollerata oltre ogni
limite, l'arroganza , l'interesse e la smodata ambizione personale, lo sperpero
di risorse materiali ed intellettuali, sono elementi che contribuiscono ad
uccidere i veri valori, non solo dello sport, ma di tutta la società
civile di cui lo sport è parte integrante. Continuiamo a vedere in
posti chiave, "presenzialisti ed ambiziosi", che mortificano ed
avviliscono con la loro sola presenza ed incompetenza, la "parte sana"
del contesto in cui agiscono. Lo sport non può essere oggetto di mero
calcolo, ma va vissuto con trasporto affettivo. Quello che manca a questi
individui è la vera passione (non quella ostentata a chiacchiere e
foraggiata dai rimborsi spese
).Noi, come Rocco Agostino, continuiamo
a ritenerla un elemento assolutamente determinante per ricoprire qualsiasi
ruolo! Vogliamo raccontare un piccolo aneddoto. Un sera di tanti anni fa,
fummo testimoni di un colloquio tra un giovane arbitro ed il "grande"
Umberto Branchini. Ad un certo punto, il "sor Umberto", che ignorava
il ruolo del giovanotto, che quella sera non officiava, gli chiese : "cosa
fa nel pugilato?" . L'altro intimidito rispose: "l'arbitro!".
Allora, il volto del "cardinale Umberto" si illuminò in un
grande sorriso e disse: "riuscirà sicuramente, perché ha
una grande passione!". Tante volte sentiamo dire "nel pugilato ho
fatto tutto!", ma non hai fatto niente e l'hai fatto sicuramente male
se non c'hai messo
passione.
A Zwickau (Germania), Silvio Branco ha fallito, quasi in vista del traguardo, la conquista del titolo europeo dei pesi mediomassimi. Davvero un peccato! Il tedesco Robert Ulrich, che pure ha mantenuto costantemente l'iniziativa del match, non aveva raccolto granchè ed anzi dall'ottavo round cominciava anche ad incassare con una certa puntualità, il diretto destro di Branco, che fino ad allora aveva arginato, prevalentemente con il sinistro, il monotono avanzare del teutonico. Forse un eccesso di confidenza, probabilmente la consapevolezza di aver disinnescato ormai la "mina" Ulrich, hanno indotto all'undicesimo round Branco a lanciare un destro di "alleggerimento" poco convinto e con il sinistro incautamente basso. E' stato un attimo e Ulrich ha scagliato due potentissimi destri in sequenza che hanno trovato il civitavecchiese assolutamente esposto. Giusta la decisione dell'arbitro inglese (attento e misurato), che ha deciso di fermare il match, dopo che Branco si era rialzato ma ancora palesemente "groggy"! Una vera disdetta, perché ormai Branco appariva "padrone del match", con almeno un paio di punti di vantaggio.Ulrich ha un record di 27 vittorie ed una sconfitta (con il giamaicano Glencoffe Johnson,attuale campione del mondo IBF,battuto da Branco ma con molte polemiche!). Nella Stadthalle del piccolo paesino della vecchia Germania dell'est, oltre a quello dei mediomassimi, si sono svolti anche altri due europei, uno arbitrato ottimamente dall'italiano Massimo Barrovecchio e che ha visto il francese Frederic Klose,peso welter, battere in rivincita( l'altra volta aveva vinto il tedesco per decisione non unanime e solo l'italiano Poppi aveva azzeccato il verdetto giusto ) il tedesco Michel Trabant ,con decisione non unanime (ma bisognerebbe chiedere al giudice russo Sorokin, se al suo paese vince chi ne prende di più ) ai punti in 12 rounds e l'altro che ha visto l'ukraino Sergei Dzindziruk (28 anni, imbattuto con 28 vittorie da pro, ex campione mondiale dilettanti a Budapest nel 1997), mettere kot al 3° round un ormai "cotto" Mamadou Thiam, che ha cercato di sorprendere il rivale nelle prime due riprese. Provvidenziale l'intervento del secondo del pugile francese, che più dell'arbitro (l'onnipresente Van der Wiele ), ha saputo capire il pericolo a cui stava per essere esposto il suo "protetto". Thiam, che dal match con Felix Trinidad non è più lo stesso, a nostro modesto parere, dovrebbe ormai appendere i guantoni al chiodo! Per completare la serata due esordi al professionismo da parte di due buoni ex dilettanti tedeschi, il superleggero Ali Ahraoui (battuto da Zamora nella finale del torneo di Halle 2003), che ha battuto il rumeno Marian Bunea ai punti in 4 rounds ed il superwelter Sebastian Zbik ,che ha battuto l'ungherese Janos Berendi, sempre ai punti in 4 rounds.
Nella stessa serata,
ma a Dessau, titolo tedesco dei pesi medi vinto da Sebastian Sylvester, che
dopo aver subito una sconfitta all'esordio per ko al 1° round (contro
il russo Yuri Saitzev), ha inanelato una serie di 14 vittorie consecutive.
Sylvester ha sconfitto per kot al 7° round il connazionale Dirk Dzemski
,togliendogli l'imbattibilità dopo 22 vittorie. Vince ancora invece
il ceko Lukas Konecny (25 anni e 22 +), che ha battuto ai punti in 10 rounds
Moritz Mahmudov (Russia), per il titolo tedesco internazionale. Infine 4°
successo per il superwelter Norman Schuster che ha battuto ai punti in 6 rounds
l'ungherese Ferenc Gurmai ,dopo avergli inflitto un atterramento al primo
round.
*
Grande serata a Le Cannet, organizzata dai fratelli Acaries! Il campione europeo
dei pesi mosca, Brahim Asloum, ha battuto il russo Alexander Mahumutov ai
punti in 12 rounds, per il titolo europeo. Bella prestazione di Asloum (25
anni e 16+) che sembra finalmente ritornato in forma "olimpica".
Nei pesi supermedi il "dimagrito" Jackson Chanet (ex campione europeo
dei pesi massimi dilettanti 2000),ha battuto ai punti in 8 rounds il recente
vincitore di Luciano Lombardi, il rumeno Mugurel Sebe ai punti in 8 rounds.Simpatico
siparietto tra il manager del rumeno e l'arbitro Legland. Il manager inveiva
nei confronti dell'arbitro, perché a suo giudizio, aveva preso di mira
solo il suo assistito. Legland lo ha "puntato", gli si è
avvicinato con fare minaccioso e poi si è pulito le mani sull'asciugamani
che il manager aveva sulle spalle! Ha combattuto anche l'ex campione mondiale
dei mediomassimi WBA, il marsigliese Medhi Sanhoune, che ha battuto il modestissimo
Richard Pokossi per kot al 4° round. Nei pesi superleggeri, ritorno al
combattimento per Soulemayne Mbaye , dopo la sconfitta subita nel suo tentativo
mondiale con Vivian Harris. Mbaye ha battuto per kot al 3° round il rumeno
Marian Leondraliu. Infine vittoria per il peso medio Denis Saioni, recentemente
sconfitto per il titolo francese da Frank Mezaache, che ha battuto Sylvester
Marianini ai punti in 6 rounds .
A Stateline (USA), dopo
la sconfitta subita da Ebo Elder, ritorno vincente per il superleggero Oscar
"El Torito" Diuaz (21 anni,18+,1-), che ha battuto per ko al 2°
round Juan Carlos Amezcua. Nella stessa serata vittoria per il peso massimo
Michael Marrone (3+) su Michel Moncrief per kot al 1° round e rientro
vincente per T.J. Wilson (29 anni,10+1-) che ha battuto nella stessa categoria
Jason Williams per kot al 2° round.
*
A Buenos Aires, Jorge Fernando "Lokomotora" Castro (36 anni , 127+
10-3=), ha battuto ai punti in 12 rounds per il titolo sudamericano dei massimi
leggeri, il connazionale Miguel Angel Antonio Aguirre. Ben 88 dei successi
di Castro (che punta a 100!), sono stati conseguiti prima del limite.
*
A Maywood, ha esordito al professionismo Austreberto Juarez, bronzo ai mondiali
juniores 2002. Juarez ha battuto per ko al 4° tempo il minimosca Leonardo
Castillo.
Ad Asbury Park (USA), continua la striscia di vittorie del peso massimo 30
enne Faruq Salem che battendo Marvin Hunt per ko al 1° round ha ottenuto
il 34° successo (tutti avversari di secondo piano). Salem è amministrato
da Don King.
Ad Homebush (Australia),
il promettente superwelter Daniel Dawson, ha conseguito il 15° successo
su altrettanti matches, battendo per kot all'8° round Fred Kinuthia. Era
in palio il titolo WBO dell'Asia-Pacifico. Nei superleggeri stesso titolo
per il tunisino Naoufel Ben Rabah (26 anni,19+ 1-), che ha battuto John Cotterill
per kot al 6° round. Ben Rabah, è uno dei tanti pugili rimasti
in Australia dopo le Olimpiadi. Infine, esordio per Mohamed Elomar, stella
dei dilettanti, che ha battuto nei pesi piuma Dave Smith per ko al 1°
round.
*
A Merrillville, il mancino superleggero David Diaz ha battuto Jaime Morales,
ai punti in 8 rounds. Diaz ha 28 anni ed ha vinto tutti i 25 matches disputati.
*
Ed a proposito di Ebo Elder, continua la sua striscia positiva, dopo il rientro.
Questa volta ad Atlanta, sua città natale, ha battuto ai punti in 10
rounds,il peso welter Fernando Trejo. Elder ha 25 anni, è mancino ed
ha un record di 20+ e 1-. Nella
Regina Halmich difende
il mondiale!
Elena Reid 22enne mancina americana di Las Vegas (14-1-4, 4KO), n. 1 al mondo
dei super mosca, attraverserà l'oceano per cercare di strappare il
Titolo Mondiale IWBF della categoria a Regina Halmich (45-1, 15KO), titolo
che la Halmich si è conquistata battendo ai punti l'amica, rivale e
compagna di scuderia Daisy Lang lo scorso 29 maggio.
La Lan, per prepararsi a quel match, si trasferì a Las Vegas e assoldò
Elena Reid e Vaia Zaganas come sparring, ma ciò non bastò a
farle vincere il titolo, infatti la Halmich vinse con verdetto unanime il
match. Le sedute di guanti a Las Vegas vedevano la Reid avanzare decisa sulla
Lang, facendo pressione continua e colpendo con pesanti combinazioni di pugni,
mentre la Lang danzava sul ring cercando di fermare la Reid con il jab, ma
un match tra la Halmich e la Reid sarebbe tutta un'altra storia, entrambe
hanno una boxe combattiva e poco "ballerina".
Meglio non sottovalutare
mai Regina Halmich, piccola e graziosa ragazza, che può vantarsi, ma
non lo fa, di essere è una delle poche donne ad aver disputato più
di 40 match di pugilato professionistico tra cui numerosi titoli mondiali
ed europei conquistati nelle categorie tra i minimosca e i supermosca. Nonostante
l'aspetto dolce ed affascinante la bionda tedeschina è stata protagonista
di dure battaglie contro molte tra le numerose atlete più quotate a
livello mondiale, riportando una sola sconfitta (negli
States).
La Reid dice di lei: "non possiede un pugno devastante, è una
che viene sotto a fare il match e questo è l'ideale per il mio tipo
di boxe". Elena Reid ha visionato la videocassetta che ha visto un'altra
top contender americana, Yvonne Caples, perdere di stretta misura due anni
fa, sempre in Germania.
Dal canto suo, Elena Reid, sta cercando disperatamente di fare attività
offrendosi come contender anche in categorie superiori alla sua, ma nessuno
ha accettato fino ad ora e si è detta sorpresa del fatto che la Halmich
abbia accettato il match in una categoria che non è propriamente la
sua, lei predilige i minimosca e i mosca e soprattutto, dice lei, con un'atleta
del suo valore. La Reid arriverà in Germania alcune settimane prima
del match perché la Universum Boxe Promotion, la colonia della Halmich,
intende dare il massimo
rilievo all'evento promovendolo nei migliori dei modi con adeguate interviste,
servizi fotografici e televisivi.
La Reid è consapevole del fatto che la Halmich ha battuto alcuni dei
grandi nomi dei ring americani, come Anissa Zamarron, Caples, Pena and Kim
Messer e che l'unico match perso è stato negli States, a Las Vegas,
contro Yvonne Trevino nel 1995. Sa anche che in Germania è praticamente
imbattibile e il fatto di sapere che per vincere deve la Reid deve "allungarla"
è un di grande stimolo per la giovane americana e si riputa fortuna
ad avere questa chance.
La data non è ancora stata fissata, ma vi terremo informati, con la speranza che presto venga trovato l'accordo anche per la nostra Sonia De Biase che scalpita dalla voglia di incontrarla sul quadrato!
Ward is Back! Dopo il
tremendo KO subito durante la sfida mondiale contro
Ann Wolf, sembrava che non ci fosse più futuro per la statuaria Wonda
Ward
nel mondo della boxe femminile, se non come coach, ma l'ex nazionale di
basket è tornata in palestra più determinata che mai ... vedremo
se con il
tempo recupererà in pieno la forma fisica e soprattutto se la commissione
nazionale le rinnoverà la licenza.
Bianchini ancora Europea
Lo scorso 17 luglio a Toscolano Maderno (BS) Stefania Bianchini ha difeso
nuovamente il suo titolo contro la sfidante ufficiale ungherese Reka Krempf
(5-5-2,1 KO). La Bianchini ha battuto con estrema facilità l'avversaria
che
pur ha mostrato notevoli miglioramenti tecnici rispetto alla prima volta che
si erano incontrate (ai tempi Bianchini 9-1 mentre la Krempf 4-3-2) per
l'allora vacante titolo EBU dei mosca. Il verdetto unanime 98-92, 98-92,
99-93 ha confermato la prestazione dell'italiana che, sarebbe proprio ora,
si cimentasse con atlete di calibro decisamente superiore alle solite
ungheresi che, a turno, si scambiate tra Tabbusso, De Biase e Bianchini
stessa. Certo Stefania è stata l'unica, per il momento, a difendere
con
sfidanti ufficiali il suo titolo. La migliore tra tutte è stata l'inglese
Cathy Brown che Stefania affrontò lo scorso dicembre a Bergamo. Il
match
impegnò duramente l'italiana, la quale mostrò a tutti di disporre
di caratte
e determinazione che sono riuscite a supplire lentezza nelle combinazioni
(per essere un peso mosca!) e tecniche poco fantasiose anche se buone.
Insomma è proprio ora che si faccia il salto di qualità nella
scelta delle
avversarie, tanto più con un'atleta come la Bianchini che dispone di
cinture
mondiali in quantità industriali in tutte le discipline degli sport
da
combattimento. La Bianchini è una buona atleta diamole la possibilità
di
dimostrarlo con atlete di livello e, perché no, in una sfida iridata.
ALI si riconferma mondiale!
A Bowie nel Maryland, USA, Laila Ali (17-0, 14KO) ha difeso con successo il
suo titolo mondiale IBA dei pesi supermedia. ll match è stato trasmesso
sulla Pay-Per-View. La Ali, al suo 14° successo prima del limite, ha
dimostrato un continuo miglioramento sia a livello tecnico che di rapidità
esecutiva. L'avversaria Nikki Epilon, anch'essa imbattuta con 14 successi
prima di incontrare la Ali, è andata al tappeto 4 volte tra la terza
e la
quarta ripresa prima che l'arbitro decretasse il KOT. La Superiorità
della
figlia di "the greatest of all the time" e lo stile aggressivo erano
evidenti fin dall'inizio e hanno messo in maggiormente in evidenza la
lentezza della Epilon. La Epilon non è stata in grado di sfoderare
tutto il
suo arsenale per contrastare un atleta del calibro della Ali. Il prossimo
match vedrà Laila competere nel sottoclou di Mike Tyson in programma
per il
30.07.04 a Louisville nel Kentucky, ma, dopo la rinuncia di due avversarie
già designate, gli organizzatori stanno negoziando con altre possibili
pugili disposti ad incontrarla. Commentatrice della serata sarà la
cinque
volte campionessa mondiale ed ora promoter della serata Isra "The Raging
Beauty" Girgrah.
Lamare rimane imbattuta
Lo scorso 10 luglio a La Pelestre di Le Cannet in France il peso
superleggero Myriam Lamare (8-0, 4KOs) ha ripetuto il suo successo battendo
nuovamente ai punti la Ukraina Elena Tverdokhlev (4-4, 3 KOs) vincendo ai
punti dopo 8 intensissimi round ricchi di azione. Non fatevi ingannare dal
record della Tverdokhlev è davvero un fulmine di guerra, alta 1.75
porta
colpi precisi e possiede un meraviglioso gioco di gambe. Le sconfitte che
riporta sono da imputarsi ad opera della campionessa del mondo russa Zulfia
Koutdoussova, ora ritiratasi, ad un match scandalo perso con verdetto a dir
poco casalinfo con Natalie Toro e alle due sconfitte con la Lamare (ex camp.
europea e mondiale dilettanti con 67 vittorie e 5 sconfitte) anche queste
contestate e sostenute, sembra, anche da parte della stampa francese. In
ogni caso la Lamare ha commentato il match dicendo di essere contenta della
sua prestazione perchè era la prima volta che copriva la distanza di
8 round
ed è arrivata alla fine del match senza essere stanca. Sostiene inoltre
di
aver combattuto meglio questa volta rispetto alla prima volta che incontrò
la Tverdokhlev, ma che avrebbe dovuto metterci più potenza nei colpi.
LUGLIO
31 Cefalù: riunione organizzata da Cotena e Oliva con i welter Nicchi
e Grassellini.
AGOSTO
3 San Mango d'Aquino, Urbano c. Calvo (Spa), vacante titolo Ue dei piuma;
6 Palermo, Orlando c. Bouzid (Fra), Mondialino Wba dei welter; 20 agosto asta
Europeo dei leggeri Zoff-Delli Paoli.
SETTEMBRE
17 Copenaghen (Dan), Vidoz c. S. Nielsen (Dan), Mondialino vacante dei massimi
Wba;
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