SEMPRE PER PARLARE DI OLIMPIADI by Gm

PESI GALLO


ANNO
ORO
Finale ARGENTO
BRONZO

1924
William Smith,

SAF
Dec
Salvatore Tripoli, USA
Jean Ces, FRA

1928
Vittorio Tamagnini, ITA
Dec
John Daley, USA
Harry Isaacs, SAF

1948
Tibor Csík,

HUN
Dec
Giovanni Battista Zuddas, ITA
Juan Venegas, PUR

1960
Oleg Grigoryev, URS
Dec
Primo Zamparini, ITA
Brunon Bendig, POL & Oliver “Frankie” Taylor, AUS

1972
Orlando Martínez, CUB
Dec

5-0
Alfonso Zamora, MEX
Ricardo Carreras, USA & George Turpin, GBR

1976
Gu Yong-Ju,

PRK
Dec

5-0
Charles Mooney, USA
Pat Cowdell, GBR & Viktor Rybakov, URS

1980
Juan Hernández, CUB
Dec

5-0
Bernardo José Pinango, VEN
Michael Anthony, GUY & Dumitru Cipere, ROM

1984
Maurizio Stecca, ITA
Dec

4-1
Héctor López, MEX
Pedro Nolasco, DOM & Dale Walters, CAN

1988
Kennedy McKinney, USA
Dec

5-0
Alexander Hristov, BUL
Phajol Moolsan, THA & Jorge Julio Rocha, COL

1992
Joel Casamayor, CUB
Pts

14-8
Wayne McCullough, IRL
Mohamed Achik, MAR & Li Gwang-Sik, PRK

1996
István Kovács, HUN
Pts

14-7
Arnaldo Mesa, CUB
Vichai Rachanond Khadpo, THA & Raimkul Malakhbekov, RUS

2000
Guillermo Rigondeaux, CUB
Pts

18-12
Raimkoul Malakhbekov, RUS
Sergey Daniltchenko, UKR & Clarence Vinson, USA

Questa categoria ha diverse curiosita’, nel lontano 1904 si sono presentati solo 2 contendenti, pertanto, la megaglia d’oro e’ stata assegnata ad atleti che hanno disputato un solo incontro ed entrambi erano americani, (Oliver Kirk, contro George Finnegan ) vinse Kirk per 5 – 0 .

La seconda , nel 1924 un certo Salvatore Tripoli , un italo/americano disputo’ la finale contro il sudafricano William Smith, Salvatore emigrato in america imparo’ la boxe nelle carceri statunitensi. Divento’ una leggenda per la mafia dell’epoca.


CATEGORIA PESI PIUMA

ANNO
ORO

ARGENTO
BRONZO

1920
Paul Fritsch, FRA
Dec
Jean Gachet, FRA
Edoardo Garzena, ITA

1948
Ernesto Formenti, ITA
Dec
Dennis Shephard, SAF
Aleksy Antkiewicz, POL

1952
Ján Zachara,

TCH
Dec

2-1
Sergio Caprari, ITA
Leonard Leisching, SAF & Joseph Ventaja, FRA

1960
Francesco Musso, ITA
Dec

4-1
Jerzy Adamski, POL
Jorma Limmonen, FIN & William Meyers, SAF

1968
Antonio Roldán, MEX
Dsq 2
Albert Robinson, USA
Ivan Mihailov, BUL & Philip Waruinge, KEN

1972
Boris Kuznetsov, URS
Dec

3-2
Philip Waruinge, KEN
András Botos, HUN & Clemente Rojas, COL

1976
Ángel Herrera,

CUB
KO 2
Richard Nowakowski, GDR
Leszek Kosedowski, POL & Juan Paredes, MEX

1980
Rudi Fink,

GDR
Dec

4-1
Adolfo Horta, CUB
Krzysztof Kosedowski, POL & Viktor Rybakov, URS

1984
Meldrick Taylor, USA
Dec

5-0
Peter Konyegwachie, NGR
Targut Aykac, TUR & Omán Catari Peraza, VEN

1988
Giovanni Parisi, ITA
RS 1
Daniel Dumitrescu, ROM
Abdelhak Achik, MAR & Lee Jae-Hyuk, KOR

1992
Andreas Tews,

GER
Pts 16-7
Faustino Reyes, ESP
Ramazi Paliani, GEO & Hocine Soltani, ALG

1996
Somluck Kamsing, THA
Pts

8-5
Serafim Todorov, BUL
Pablo Chacón, ARG & Floyd Mayweather, USA

2000
Bekzat Sattarkhanov, KAZ
Pts 22-14
Ricardo Juarez, USA
Kamil Dzamalutdinov, RUS & Tahar Tamsamani, MAR

Ultimo a vincere una medaglia d’oro e’ stato, come tutti ricorderete Giovanni Parisi detto “flash” per quel suo sinistro devastante, ne sa’ qualcosa Dumitrescu. Oltre a questo il furto di Vincenzo Nardiello… e’ storia ma ne riparleremo piu’ avanti.


Il giornale di Providence (USA), ha raccolto un’intervista a Jason Estrada, il peso massimo americano che si ritiene un autorevole candidato alla medaglia d’oro olimpica. Estrada che è allenato da Peter Manfredo senior, padre del peso medio imbattuto Pedro Manfredo junior, ha dichiarato di temere solo Alexander Povetkin e Michael Nunez Lopez (meno male, “così saprà come sa di amaro pane lo pugno di Cammarelle” …Gennarino & Dante Alighieri) . Intanto si allena con Matt Godfrey, recentemente passato professionista dopo un buon passato da dilettante. Estrada per 3 anni consecutivi ha vint i due più importanti tornei USA ed è un pugile che ha nella velocità la sua arma migliore.


A Mexico City, è andato in onda un torneo intitolato Olympic Festival, al quale hanno partecipato molti pugili messicani e qualche qualificato olimpico.

Nei pesi minimosca vittoria per Raul Castaneda (Messico), sul connazionale Odilon Zaleta per RSC al 1° round.Castaneda sarà ad Atene!

Nei pesi mosca, il “qualificato olimpico” ,il dominicano Juan Payano è stato battuto per RSCH al 4° round dal messicano Arturo Santos che in finale ha perso con Israel Reyes (Messico) per 20 a 14.

Nei pesi gallo, bella prova del “ragazzino” Abner Mares, recente medaglia d’argento ai mondiali juniores coreani, che ha battuto il connazionale Waldemar Waldini ed il portoricano Alcides Santiago. Solo Mares ad Atene.

Nei pesi piuma vince il canadese Arash Usmanee che batte il messicano Francisco Leal, il venezuelano Yannise Guzman ed in finale il messicano Marco Antonio Lopez (26 a 19). Nessuno ad Atene.

Nei pesi leggeri, l’argentino Daniel Brizuela che è qualificato nei piuma, ha battuto il portoricano Dimas Velazquez, ma è stato sconfitto in semifinale dal messicano Francisco Vargas (21 a 9) , che ha poi vinto il torneo battendo il connazionale Luis Grajeda. Solo Brizuela ad Atene.

Nei superleggeri vince l’olimpico messicano Juan De Dios Navarro, che batte il portoricano Hector Sanchez per RSC al 3° round, ed in finale il dominicano Isidro Mosquea, che aveva a sua volta battuto il messicano Villafuerte. Navarro e Mosquea ad Atene.

Nei pesi welters vince il messicano Gabriel Sanchez, ma non ci sono in questa categoria qualificati per Atene. Stessa cosa nei pesi medi con Marco Antonio Periban (Messico) che supera in finale Arnaldo Ortiz di Portorico per RSC al 3° round.

Infine nei mediomassimi, finalmente un pò di “luce” per Ramiro Reduncido, campione panamericano, che si aggiudica il primo posto a spese del connazionale Felipe Romero per RSC al 2° round, dopo che il portoricano Carlos Negron aveva dato forfait in semifinale. Reduncido sarà ad Atene.

I tornei preolimpici finiscono qui, adesso iniziano i raduni collegiali tra nazionali. Gli americani vengono in Europa per allenarsi con le nazionali europee, gli asiatici vanno nelle nazioni dell’est, le africane, tranne in qualche caso , rimangono dove sono perché non hanno abbastanza soldi per pagarsi i soggiorni.

I centri piu’ ambiti sono quello Francese ed il nostro, non a caso abbiamo colombiani, croati, portoricani, equadoregni, atleti di Santo Domingo, del Brasile ecc.. mentre a 300 km a nord di Parigi troviamo Australiani, Inglesi, Filippini, Romeni, Tedeschi Marocchini ed il rappresentante del Boztuana.

Come detto in precedenza tutti i cugini di lingua russa ed asiatici filo russi fanno gli allenamenti tra di loro. Nelle dorate montagne di Ulaanbaatar
( MONGOLIA ) troviamo i georgiani i Coreani ed di altri ne parliamo la prosima volta .


A Chester in Virginia, il peso piuma Verquan Kimbrough ex campione USA dei dilettanti, ha battuto ai punti in 8 rounds Ubaldo Oliveira. Kimbrough ha un record di 8 matches tutti vinti. Nei pesi massimi, l’imbattuto 29enne Brian Minto,detto la “bestia”, ha sconfitto per kot al 2° round Kevin Tallon . Per Minto è stato il 17° successo (10 prima del limite). Il valore dei suoi avversari lascia però un po’ a desiderare.

A Mosca secondo match a poco più di una settimana dal suo esordio al professionismo, per il peso welters Zarubek Baysangurov, campione europeo juniores 2003, che ha battuto per ko al 2° round Sergey Navarka. E’ tornato a combattere, dopo il fallito tentativo mondiale per il titolo WBC dei supermosca contro il giapponese Tokuyama, il peso gallo russo Dimitri Kirilov (23+,2-). Kirilov che ha 25 anni, ha battuto il sostituto dell’ultimora Gheorghe Oprea (Romania), per kot al 3° round. Kirilov avrebbe dovuto affrontare Ricardo Barrera, che però non ha superato gli esami medici e calcolando che eravamo a Mosca, dove i controlli non sono proprio rigidi, vi potete fare un idea delle condizioni fisiche di Barrera. Nei pesi medi ancora un successo per l’imbattuto peso supermedio Denis Inkin (18+, 26 anni), che ha battuto Denis Solomko per kot al 3° round. Per finire, è tornato dopo un anno, sistemato i suoi problemi famigliari, Denis Lebedev. Il mediomassimo ha battuto Mikail Makhkamov per ko al 2° round, conseguendo il 12 successo (8 prima del limite).


A Cordoba in Argentina, l’olimpionico Victor Hugo Castro, ha battuto Julio Gonzales, nei pesi welters, per kot al 5° round. Castro ha un record di 17 vittorie ed una sola sconfitta (contro Diego Gimenez). Nei pesi mosca Ceferino Dario Labarda, detto il “pelado” (traduzione italiana “il pelato”! Ma mi dite come fareste senza Gennarino che traduce questi termini così difficili? …), peso piuma, ha conseguito l’ottavo successo, battendo ai punti in 4 rounds Pablo Ruben Acosta. Infine l’interessante peso mosca Julio David Roque Ler , ha conquistato la corona Federlatina della WBA, battendo Carlos Pramacio Villagron per ko al 4° round. Roque Ler ha un record di 15 matches tutti vinti (9 prima del limite).


Ad Hattersheim in Germania, continua il poderoso cammino dei fratelli armeni Abraham! Nei superwelters, il più giovane Alexander (22 anni), ha battuto Jozsef Lalazs per kot al 4° round ed adesso ha 8 vittorie tutte prima del limite! Nei pesi medi, il fratello Arthur (24 anni), ha messo ko al 2° round il solitamente resistente Dave Nash, conseguendo il 12° successo su 12 matches , tutti vinti prima del limite!


Tanti anni fa, il cantante Tony Dallara, che forse qualche vecchietto come me ancora ricorda, cantava una canzone dedicata ad una famosa show-girl chiamata Abby Lane. La canzone s’intitolava “Ghiaccio bollente”. Adesso è diventato il soprannome del peso medio ghanese James Obede Toney, che ad Accra nel Ghana, ha battuto nettamente ai punti, infliggendogli anche un kd nel 6° round, il connazionale Ayittey Powers ed impadronendosi della corona continentale della WBC. In un altro match, sempre per i pesi medi, si è registrato il ritorno alla vittoria del “Crociato” Charles Adamu (26 anni,12+,2-), che ha battuto Raul Lokko per kot al 3° round.


A Modugno, autorevole prestazione di Michele Piccirillo nella categoria dei pesi superwelters. Il pugliese si è infatti sbarazzato del 27 enne mancino marsigliese Stephane Taliana (10+,10-,1=) in soli 3 rounds. Con questa vittoria, Piccirillo che ha 34 anni, ha ottenuto 42 successi e solo due sconfitte. Ancora superwelters con Fabio Liggieri che conclude vittorioso per kot al 2° round ,sul bulgaro Stefan Dimitrov , anche la sua seconda fatica da prof. Nei pesi medi sconfitta inopinata per un deludente Luciano Lombardi ad opera del mestierante rumeno Mugurel Sebe (8+,18-) ai punti in 6 rounds. Lombardi ha 29 anni ed un record di 11 vittorie,5 sconfitte e 3 pari. Ancora una vittoria per il peso medio Domenico Spada, sul turco- belga Ata Dogan ai punti in 6 rounds. Per il 23enne romano 11 vittorie su 11 matches. Infine, dopo la sconfitta con il rumeno Mutu, è tornato a combattere ed a vincere Corrado Battaglia (27 anni 15+,1-) , che nei pesi leggeri ha superato il francese Franck Aiello.


A Chieti, il supergallo Fabrizio Trotta (24 anni, 5+,1=), ha battuto ai punti in 6 rounds lo slovacco Stefan Berza.


Nijda in azione.

A Tokyo, il giapponese Yutaka Nijda (25 anni,16+,1-,3=), si è laureato campione mondiale WBA dei pesi “Paglia” , battendo ai punti in 12 rounds il venezuelano Noel Arambulet. In realtà, Arambulet aveva già perso il titolo sulla bilancia, perché non era riuscito a “fare il peso” della categoria. Durante il match, che era una rivincita (la volta precedente aveva vinto Arambulet), dopo una prima fase favorevole al venezuelano, gli inutili sforzi per rientrare nel peso di quest’ultimo, si sono fatti sentire ed il finale è stato abbastanza penoso per Arambulet e trionfale per Nijda. In un altro match, il messicano Jose Armando Santa Cruz, peso leggero, imbattuto in 17 matches, ha battuto per kot al 1° round il filippino Noel Panescoro.


A Miami, serata cubana con il peso leggero Joel Casamayor (oro a Barcellona), che ha tolto l’imbattibilità al portoricano Daniel Seda (26 anni,20+,1-,1=), battendolo nettamente ai punti in 10 rounds. Il mancino cubano che è allenato da James Mc Girt, ha anche atterrato all’inizio del 5° round il rivale con un poderoso sinistro, a sua volta Seda lo ha ripagato sul finire del round con un forte gancio destro. Per il 32 enne Casamayor, recentemente battuto da Diego Corrales, 31 vittorie e due sconfitte. Nei pesi massimi, probante successo di Eliseo Castillo (29 anni, 18 + e 1=), che ha battuto ai punti in 10 rounds l’ex campione del mondo Michael Moorer (46+,4-,1=). Nei pesi superwelters, l’ex campione del mondo dei superleggeri WBA , il cubano 31enne Diosbelys Hurtado (38+,3-), ha battuto Leo Edwards per kot al 2° round. Nei pesi welters, James Mc Girt junior ha conseguito il 4° successo da prof battendo ai punti in 4 rounds Julio Jeara. Infine nei pesi medi, il turco-danese Hassan Al , lo “squalo d’acciaio” (32 anni,32+,1-,3=) , ha battuto Fray Luis Sierra ai punti in 6 rounds.

A Biloxi, nei pesi medi , il tre volte campione mondiale Hectro “Macho” Camacho senior, ha battuto nettamente ai punti in 10 rounds Clint Mc Neil.

Il mitico Hector “Macho” Camacho

A Newport, l’italo-gallese originario del bresciano, Enzo Maccarinelli, ha battuto ai punti in 12 rounds, per il titolo WBF dei pesi massimi leggeri, il belga Ismael Abdul, ex avversario di Vincenzo Cantatore. Nettissimo il successo di Maccarinelli che ha dominato il match, ma non è riuscito a chiudere prima del limite la partita. In un altro match, il peso piuma gallese Jamie Arthur (24 anni), ha vinto l’ottavo match da professionista battendo il più esperto francese Frederic Bonifai ai punti in 6 rounds. Infine nei pesi medi il 25enne Darren Mc Dermott, ha battuto Neil Addis, ottenendo il 6° successo da professionista.


Ancora una vittoria per il mediomassimo tedesco, ex stella dei dilettanti, Mathias Kempe, che a Berlino ha battuto Radek Seman ai punti in 4 rounds.

A Durban in Sud Africa, continua a vincere il mediomassimo Erasmus Magwaza (24 anni), che imbattuto ha conseguito il 9° successo, superando per kot al 9° round Menzi Munge. Era in palio il titolo sudafricano.


A Caivano, dopo lo strascico polemico determinatosi a seguito del verdetto di ferita tra Lauri e Bertozzi, Giuseppe della “dinastia” di Augusto, è tornato sul ring, battendo per abbandono alla 9^ ripresa, il belga-marocchino Fari El Houari ed aggiudicandosi il titolo IBF internazionale. Lauri ha adottato un’accorta tattica, lasciando sfogare il belga in una serie di continui ma infruttuosi attacchi. Ogni tanto, il varesino, effettuava delle sortite che lasciavano il segno, finchè il belga ormai stremato per l’inutile forcing, si rendeva conto di essere esposto alle sempre più puntuali e pesanti repliche di Lauri e decideva di soprassedere. El Houari per chi non lo ricorda, fu l’avversario che praticamente chiuse la carriera pugilistica di Paolo Cardinali, quando questi, a 39 anni, si tolse lo sfizio di passare professionista in Belgio. In un altro match in programma, opaca prova di Giorgio Marinelli nei superleggeri, apparso troppo cauto al cospetto di un avversario, Michele Mottolese, che lo sovrastava in altezza. Per il 23 enne romano, 7 vittorie su 7 matches.

Lawrence Clay-Bey a destra colpisce Imamu Mayfield

A San Diego, ritorno sul ring per l’olimpionico di Atlanta, il peso massimo Clarence Clay-Bey, che ha battuto per kot al 5° round l’ex campione mondiale IBF dei massimi leggeri Imamu Mayfield . Per il 38 enne Clay-Bey, si è trattato di un impegno abbastanza agevole su un avversario che sovrastava per prestanza fisica. Nei pesi piuma, l’irlandese Bernard Dunne, pupillo di Ray Sugar Leonard, ha colto il 13° successo senza sconfitte, battendo Pedro Mora ai punti in 6 rounds. Infine, il mediomassimo imbattuto Allan Lamar Green (24 anni,13+), ha tolto a sua volta l’imbattibilita a Canal Mc Phee , mettendolo ko al 2° round. Green è chiamato il “vero sogno”.

A Struthers (USA), il peso piuma Steve Luevano, di 23 anni, ha battuto Fred Neal per abbandono alla 10^ ripresa (non si è alzato al suono del gong…), conseguendo il 24 successo da prof. Nella stessa serata, il mancino Kelly Pavlik, supermedio alto 1,93 , ha battuto Pedro Ortega per kot al 6° round. Pavlik ha 22 anni ed un record di 21 matches tutti vinti (19 prima del limite). E’ chiamato “The Ghost” (il fantasma), per la sua straordinaria abilità difensiva.


 

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