La boxe nel Mondo by Gm

E’ tornato “el martillo”! Ci riferiamo a quello che Bob Arum definisce il nuovo De la Hoya (ma quanti ce ne saranno in giro che ambiscono a questa somiglianza ?), Jesus Gonzales, poteva essere un serio candidato per Atene, ma disgustato per i “giochi politici “ che ci sono nel dilettantismo e che gli costarono una medaglia d’oro ai mondiali juniores, dove fu solo “bronzo”,passò prof agli inizi del 2003. Da allora ha messo in fila 9 avversari compreso l’ultimo, quel Francio Mendez battuto ai punti in 6 rounds nel mitico “Dodge Theatre” di Phoenix in Arizona. Gonzales ha 19 anni è un peso medio ed è alto 1,78. Nella stessa serata ha esordito anche suo fratello Frankie, superwelter, ma evidentemente non ha la stessa stoffa, perché dopo due rounds ha detto ai suoi secondi che non se la sentiva di continuare ed il match è stato assegnato a Mikel Williams. Ha combattuto anche il peso leggero Jose Miguel Cotto (da non confondere con il superleggero olimpico,che si chiama solo Miguel ed è suo cugino!) , che ha battuto per ko al 1° round Luis Lizzaraga conseguendo il 23° successo (16 prima del limite).


Danny “Dangerous” Williams


A Londra il peso massimo Danny Williams , detto “Danny il pericoloso”, ha conquistato il titolo WBU dei pesi massimi, battendo Augustin N’Gou della Costa d’Avorio per kot al 3° round. Per il 30enne Williams si è trattato del 31° successo contro 3 sconfitte. Per N’Gou che ha combattuto quasi sempre in Costa d’Avorio con avversari di dubbia consistenza, 21 vittorie e 2 sconfitte. E’ tornato dopo la sconfitta subita per mano del russo Nicolay Popov , il “Grosso cattivo John”, parliamo di John Mc Dermott, peso massimo,che ha battuto James Zikic per kot al 4° round. Con questa vittoria John ha portato il suo record a 17 vittorie ed una sola sconfitta (singolare il modo in cui maturò. John subì un kd e terminando a terra, si slogò una caviglia e non potè piu’ continuare il match…). Ha combattuto anche il turco Gokhan Kazaz, peso medio, che chiede agli organizzatori di combattere negli ultimi match in programma, perché fa il cameriere in un ristorante di Londra e può combattere solo quando finisce il turno serale. Gokhan ha battuto Alan Gilbert ai punti in 4 rounds conseguendo il 5° risultato utile. E’ stato medaglia d’argento ai campionati europei juniores del 1995. Il peso gallo Martin “too much” Power (la parola “power” in inglese significa “potenza” e lui gioca con il soprannome “troppa”…”potenza”. Hai capito che raffinatezza…), ha battuto ai punti in 8 rounds il francese Jean Marie Codet, conseguendo il 14° successo. Per finire ancora un match del 35enne peso leggero Peter Buckley, che è stato battuto da Lee Beavis (4+) ai punti in 6 rounds. Per l’infaticabile Buckley, 35 vittorie,185 sconfitte e 10 pari!


Rimaniamo in Inghilterra esattamente a Reading, dove il mediomassimo Peter Oboh (nel 94 venne in Italia e si mise sotto le “cure” di Gerardo Esposito, ma le vittorie su Antonio Russo e Pasqualino, sconsigliarono ai più di prenderlo in considerazione per i loro pupilli e lui se ne andò in Inghilterra, dove sperava di combattere con maggior continuità, ma non mi pare che abbia raggiunto lo scopo perché in 10 anni ha disputato solo 17 matches!),nigeriano 35enne , ha “spento” la promessa Andrew Love per kot al 10 round, imponendogli la prima sconfitta. Era in palio il titolo WBA intercontinentale. Oboh ha un record di 14 vittorie e 5 sconfitte. Nei massimi leggeri, il vice-campione mondiale dilettanti di Belfast, l’inglese David Haye, ha battuto l’ex sfidante al titolo mondiale Arthur Williams (battuto recentemente dal polacco dal nome impossibile Wlodarczikh….)per kot al 3° round. Con questa vittoria, il 23enne Haye che è imbattuto in 10 matches, tutti vinti prima del limite, si pone in un’ottima posizione a livello mondiale. Ha combattuto anche Mark Krence, peso massimo dalla vita turbolenta (recentemente ha spalmato di mostarda un adetto alla vigilanza di un fast food….), che ha battuto per kot al 3° round l’irlandese Colin Kenna. Krence ha 27 anni è alto 1,95 ed ha 20 vittorie contro una sola sconfitta ( contro Audley Harrison). Nei superwelters, lo jugoslavo residente in Inghilterra Geard Ajetovic (medaglia d’oro agli europei juniores di Rijeka nei pesi superleggeri), ha battuto un altro “residente” straniero Dimitry Donetskiy ai punti in 6 rounds. Ajetovic ha 23 anni ed un record di 6 matches tutti vinti. Per finire, vittoria del supergallo Esham Pickering detto “Brown Sugar” (zucchero marrone), recente vincitore di Gigliotti per l’europeo, che ha battuto sempre per il titolo lo spagnolo Juan Garcia Martin (11+ e 1-) per kot all’8° round. Pickering ha 26 vittorie e 3 sconfitte. Martin aveva incontrato solo avversari di scarso valore!

ad Halle in Germania, sesta vittoria da prof per Steven Kuechler, peso welter di 28 anni, che è stato dilettante di un certo livello. Kuechler ha battuto il magiaro Ferenc Gurmai ai punti in 6 rounds.

Rimanendo nei paraggi, ma stavolta in Polonia, andiamo a Dabrowa Gornicza,dove il massimo leggero dal nome impossibile Krzysztof Wlodarczyk (22 anni,26 vittorie di cui 20 prima del limite),detto il “diablo”, ha battuto il francese Alain Simon per kot al 6° round, conquistando il titolo mondiale della …WBF! Nella stessa serata, lo “zingaro” Dawid Kostechi ha conseguito il 13° successo su altrettanti matches,battendo per kot al 6° round Dmitri Treskov.


Rimanendo in Polonia, ma spostandoci a Varsavia, segnaliamo che il peso superwelter Mariusz Cendrowski (una stella tra i dilettanti…), ha conseguito il secondo successo da professionista, battendo per kot al 4° round Marcen Gierke.

A proposito di francesi, si è svolta a Clermont Ferrand (Francia), la rivincita tra l’iraniano-francese Mahyar Monshipour ed il connazionale francese Salim Medjkoune,valida per il titolo WBA dei supergallo. Dopo un inizio nel quale Medjkoune aveva fatto capire chiaramente che si era preparato a dovere, dal 6° round in poi, Monshipour, ha preso in mano le redini del match, imponendo la sua superiore potenza. Dopo due duri atterramenti, nell’8° round, l’angolo di Medjkoune, ha gettato la spugna, già a portata di mano nel settimo round. L’allenatore di Medjkoune ha dichiarato che probabilmente è arrivato il momento, per il suo assistito, di ritirarsi, mentre ha definito un “extraterrestre” Monshipour (25+,2-,2=). Nella stessa serata, netta vittoria del ex-campione mondiale dei mediomassimi WBA Medhi Sahnoune che ha battuto l’ostico Eliseo Nogueira ai punti in 8 rounds. Per Sahnoune 27 vittorie ed una sola sconfitta. Continua la marcia vittoriosa del russo Valery Brudov, massimo leggero, che ha colto il 28° successo su altrettanti matches, battendo per kot al 3° round lo slavo Radoslav Milutinovic. Infine nei pesi welters, da segnalare la sesta vittoria del venezuelano Nelson Linares ai punti in 6 rounds su Serge Vigne.

Invece nella vicina Spagna, a Madrid, il libanese-spagnolo Houvik Keuchkerian, ha battuto,per il titolo spagnolo dei pesi massimi, l’oriundo brasiliano Marcelo Ferriera per kot al 5° round. Keuchkerian è nato a Beirut 31 anni fa ed ha un record di 15 vittorie (14 prima del limite) ed una sola sconfitta, subita per mano del francese Thierry Guezouli, recentemente battuto da Paolo Vidoz.

Ci spostiamo in Inghilterra dove a Londra (Bethnal Green), il campione di arti marziali, nonché campione inglese dei pesi massimi, Matt Skelton, ha conquistato il titolo del Commonwealth (gli ex domini inglesi…), battendo l’australiano di origine slava Bob Mirovic per kot al 4° round. Skelton, che ha 37 anni, è arrivato tardi al pugilato, ma sta bruciando le tappe! Ha un record di 14 vittorie di cui 13 prima del limite ed è alto un metro e 91 circa. Aspira ad incontrare il connazionale Audley Harrison, per dirimere una questione di superiorità nazionale. Nella stessa serata, 21° successo consecutivo del peso leggero Graham Earl, che ha conquistato il titolo inglese, battendo il connazionale Bobby Vanzie (26+4-1=) ai punti in 12 rounds.


Ed eccoci alla fantastica notte di Las Vegas, dove Oscar De La Hoya, un po’ appesantito nel fisico e nei riflessi, ha dovuto sudare più di quanto pensasse, per aver ragione dell’ostico Felix Sturm, al termine di 12 combattute riprese valide per il titolo mondiale WBO dei pesi medi, nel corso delle quali, non è riuscito quasi mai ad imporre i diritti della sua superiore classe. Ormai il sig. De La Hoya, deve solo dimostrare qualcosa a se stesso combattendo contro Bernard Hopkins, perché il meglio di sé l’ha già dato in passato. E’ bastato un pugile bravino, ma soprattutto giovane a dimostrargli che la classe da sola non basta in uno sport che richiede riflessi eccezionali. Come dicevamo, il match è stato molto equilibrato, con De La Hoya impegnato in serie a due mani e con il tedesco chiuso nella sua attenta guardia che replicava non appena il “golden Boy” tirava il fiato. Ogni tanto però il tedesco anticipava l’azione di De La Hoya con il jab sinistro che raggiungeva con troppa facilità il volto dell’americano. Riteniamo che con una giuria non tutta americana ed una sede tedesca anziché Las Vegas , il verdetto poteva andare tranquillamente a Sturm. Felix Sturm,il cui vero nome è Adnan Catic, l’abbiamo incrociato varie volte nel corso della sua carriera. Da junior, lo ricordiamo in una semifinale del torneo “Brandeburg Cup”, chiuso nella sua guardia a “testuggine”, tempestato dai colpi alla figura di Cristian D’Alessandro, che trovava anche il tempo per chiedere lumi al suo angolo sul da farsi, vista la “resistenza ermetica” del teutonico…. Quel match lo vinse incredibilmente Sturm per… 2 a 1, ma vi garantiamo che di vero in quel verdetto ci furono solo i due colpi scagliati da Sturm, perché D’Alessandro ne scaricò almeno un centinaio sul “corpo” del tedesco che puntualmente non venivano “rilevati” dai giudici. Successivamente lo “vedemmo” ai campionati europei juniores di Birmingham nel 1997, dove indispettiva pubblico ed avversari, per quella difesa a testuggine che lo portava al limite della “difesa passiva”. Vinse il titolo nei superwelters ed ebbe ragione lui! Infine alle Olimpiadi, dove adottò una “testuggine” un po’ aperta e si fermò, dopo aver superato qualche turno. Quindi quando sentivamo le dichiarazioni un pò spaccone che De La Hoya aveva rilasciato alla vigilia, sapevamo che avrebbe avuto una “bella gatta da pelare”.Nell’altro mondiale dei pesi medi che raccoglieva tutte le altre sigle (WBC,WBA,IBF) tra Bob Hopkins e Robert Allen, netta vittoria di Hopkins e deludente prestazione di Allen, che pure aveva avuto un buon comportamento nei due precedenti match (uno perso e l’altro sancito da un “no contest”.Davvero singolare il modo in cui maturò questo verdetto. Infatti l’arbitro Mills Lane, nel dividere i contendenti con un “break” , fu talmente energico che scaraventò il povero Hopkins fuori dal ring,costringendolo al ritiro…). Anche qui l’analisi è poco rallegrante. Questa categoria vive una crisi profonda! Hopkins, che ha 39 anni, ha un pugilato “noioso” ed un po’ deprimente, privo di quella genialità che contraddistingue i veri campioni. Le cose più interessanti le fa …fuori dal ring, con i suoi travestimenti, le sue polemiche,le sue provocazioni. Sta dominando in una categoria povera di talenti, dove approdano campioni che provengono da categorie inferiori dove hanno già speso il meglio di se stessi. Proprio come … De La Hoya. Tornando al match vi diciamo che Hopkins (44+,2-,1=) ha battuto Robert Allen ai punti in 12 rounds con il punteggio di 119 a 107,119 a 107 e 117 a 109. Continuando a parlare della serata di Las Vegas, abbiamo nei pesi leggeri, il messicano Josè Luis Castillo (50+,6-,1=, con 45 soluzioni prima del limite) che ha battuto ai punti in 12 rounds, in un match valevole come titolo mondiale ad interim della WBC, Juan Lazcano (33+,3-,1=) . Anche qui vittoria abbastanza netta di Castillo,con questi punteggi :117 a 111,116 a 112,115 a 113. Infine ancora pesi leggeri con il kirghizo Almazbek Raimkulov (27 anni,16 +), che ha battuto per kot al 1° round l’imbattuto ghanese Raymond Narh (8+).


Rimaniamo negli USA e precisamente a Joplin, dove un vecchio avversario di Branco e Gianfranco Rosi, Vernon Phillips (38+,8-,1=), ha conquistato a 34 anni il titolo IBF dei superwelters , battendo il messicano Carlos Bojorquez per kot al 6° round. In un altro match, questa volta tra pesi medi, l’imbattuto Jeff Lacy e l’ukraino Vitaly Tsipko, si sono dovuti fermare nel 4° round, per uno scontro di teste che ha impedito a Tsipko di continuare. No decision è stato il verdetto. Invece nei pesi superleggeri, ha esordito al professionismo, Nick Casal, sul cui avvenire sono in molti a scommettere. Per il suo primo impegno senza “maglietta”, ha battuto Anthony Nelson per kot al 3° round.


Quando Ricardo Mayorga parla, si possono riempire le pagine di molti giornali! Non si è smentito neanche alla conferenza stampa allestita per presentare il suo match con Felix Trinidad (al rientro sul ring…) del 2 ottobre,organizzata da Don King. “quando Felix ha lasciato la boxe,la boxe ha lasciato lui!” ,ha sentenziato Mayorga e proseguendo :”E’ una guerra tra me e lui,gli farò vedere chi porta i pantaloni! Sono pronto a scommettere con lui un milione di dollari ,che lo metterò ko entro l’8° round!Farò con lui quello che Larry Holmes fece con Alì. Capirà che ha fatto il più grande sbaglio della sua vita ad accettare questo match. E’ uno squalo di vetro (fragile)! Non ha pugno ed è andato al tappeto più di ogni altro campione ,io ce lo manderò definitivamente. Offro 50.000 dollari al fotografo che scatterà per primo l’istantanea del ko che infliggerò a Trinidad!Dopo di lui voglio Oscar De La Hoya.” e lasciando il palco ha aggiunto indicando Trinidad: “e adesso lasciamo parlare il bambino…”. Dal canto suo, Trinidad insieme al padre-allenatore, ha sorriso divertito alle esternazioni di Mayorga . Poi Felix ha voluto dire la sua:” Mayorga è tecnicamente migliore di quello che si pensa , ma sta per incontrare il miglior pugile del mondo! Ricordate quando tutti dicevano che Fernando Vargas era più potente e resistente di me? Bene, lo misi 5 volte per terra!

Sono felice di tornare e nel mio record c’è una sola sconfitta (Bernard Hopkins…). Colpirò duro Mayorga come nessuno l’ha colpito mai. Non fatevi ingannare dal suo sorriso,ha paura! Io so quando qualcuno ha paura di me…”. A questo punto Mayorga lo ha rimbeccato : “ Quando sarai di fronte a me non scappare e vedrai quello che succederà!”. Felix ha ribattuto: “ Dove e quando vuoi! Sono stati in molti a parlare come te, ma solo uno è riuscito a battermi, tu non ci riuscirai…”. A questo punto Mayorga glia ha mostrato le mani ed ha detto : “ guarda questa mani, sono “cresciute” nelle “risse da strada” ,tu non l’hai mai fatta una rissa di strada, ti farò capire che significa!”. Ma Trinidad per nulla impressionato ha replicato : “ a proposito, io ti propongo 5 milioni di dollari di scommessa non uno !” . “La tua borsa contro la mia, chi vince prende tutto “ ha risposto Mayorga. Evidentemente il pugile del Nicaragua non aveva cinque milioni da scommettere,perché quando l’avvocato di Trinidad si è fatto avanti per fargli firmare il “contratto”, Mayorga ha rifiutato. Ma la conferenza stampa ha vissuto altri attimi di tensione, quando Norman Stone, manager di John Ruiz e noto “provocatore” (per questo motivo gli è stata varie volte revocata la licenza…), ha insultato il neo campione dei pesi massimi leggeri Kelvin Davis che aveva manifestato l’intenzione di affrontare Ruiz dicendogli in modo offensivo : “e tu da quale fogna salti fuori?”. Davis che ha in faccia un tatuaggio alla Mike Tyson e che non è un diplomatico, ha tentato di aggredirlo e trattenuto a stento dai poliziotti privati presenti, ha tempestato di pugni un tavolo…demolendolo!


Come il pugile irlandese Eamonn Magee, anche la carriera di Scott Dixon, 27enne peso welter inglese, potrebbe “chiudersi” in seguito alle ferite riportate nel corso di in un aggressione da parte di 4 uomini, che gli hanno, tra l’altro, fratturato le gambe.


Juan “Pollo” Valenzuela, che avrebbe dovuto affrontare Miguel Cotto al posto di Lovemore Ndou, a soli 23 anni probabilmente dovrà dire addio al pugilato. Valenzuela è un messicano che fa parte della scuderia di Oscar De La Hoya ed ha avuto il distacco della retina facendo una sessione di sparring. Operato, è stato sconsigliato di proseguire l’attività. Il pugile che ha un record di 15 vittorie e 6 sconfitte ed ha avuto un buon passato dilettantistico, ha dichiarato che trascorso un periodo di riposo, si sottoporrà a nuovi controlli.


Interessante serata pugilistica l’11 giugno a Copenaghen . Oltre a Paolo Vidoz opposto a Steffen Nielsen, ci sarà anche l’oriundo calabrese Giovanni Alvarez, che difenderà il titolo dell’Unione Europea contro l’inglese Elvis Michailenko.


Ci ha lasciato Aldo Pravisani, che fu campione italiano dei pesi piuma e dei leggeri. Pugile esperto e duro, svolse molta parte della carriera in Australia, dove divenne campione dei pesi piuma. Fallì l’europeo dei leggeri contro il francese Maurice Tavant. Aveva 74 anni. Ricordiamolo con una preghiera.


Minacce di morte per il promettente peso supermedio inglese Daniel Teasdale. Una telefonata anonima sul cellulare del suo manager Dave Marshall, gli aveva preannunciato una raffica di pallottole se fosse salito sul ring il 6 maggio. Il pugile inglese, avvertita la polizia, ha comunque sostenuto il match e per tutta la serata, prima durante e dopo l’incontro, ha ricevuto la “sorveglianza” di ben 35 poliziotti, tra cui una squadra di artificieri. Evidentemente la Polizia ha preso molto sul serio la minaccia, che segue quella di un rapimento, ricevuta qualche mese fa dal campione del mondo dei massimi leggeri Johnny Nelson anche lui di Sheffield come Teasdale.


Lou Savarese, il peso massimo italo americano che recentemente è stato battuto da Leo Nolan, si consola partecipando ad una puntata della serie di telefilm “I Soprano”, molto seguita in America ma nota anche in Italia. Per il 38enne Savarese si aprono nuovi orizzonti.


La “terribile” famiglia pugilistica dei Morales, si arricchisce di un nuovo rampollo professionista. Si tratta di Gabriel, peso supergallo, che ha battuto a Tijuana Marco Tovar . Per papà Jose , dopo Erik e Diego, un altro “carico “ familiare da osservare e guidare.


A perdere non ci sta più nessuno. Pensate cosa si è “inventato” il clan di Anthony Mundine per ottenere una nuova chance mondiale. Poiche l’arbitro designato dalla WBA, Guillermo Pineda, non ha potuto raggiungere Sydney in tempo, il giudice Raul Caiz ha preso il suo posto ed il posto di Caiz è stato preso da Yangsup Shim ,coreano. Shim però non aveva mai giudicato un match mondiale ed è stato uno dei due giudici che ha sanzionato la sconfitta di Mundine per 115 a 113.

Da qui la richiesta del clan di Mundine, che ha giudicato illegittimo, l’impiego, per questo mondiale, di un giudice senza esperienza internazionale.


Con l’ingresso in Europa di altre nazioni, il giornalista Eric Armit, si chiede che senso abbia tenere in piedi un titolo Europeo ed un titolo dell’Unione Europea. Secondo Armit sarebbe più opportuno creare un titolo che raggruppasse i pugili russi, ucraini e di poche altre nazioni non appartenenti all’Unione. Siamo perfettamente d’accordo,ma poi finiscono i viaggi, i pranzi,e tutto il bengodi…

Michele Delli Paoli ha conservato il titolo intercontinentale della WBA dei pesi leggeri,ma che sofferenza! Mikahitai Mutu, il rumeno che aveva tolto l’imbattibilità a Corrado Battaglia,non si è smentito nemmeno in questa circostanza ed ha fatto passare dei brutti momenti al ragazzo di Marcianise. Dopo quattro riprese di “assaggi”, nel quinto round Delli Paoli, apparso un po’ fuori condizione, portando un attacco senza “trovare” l’avversario, veniva incrociato dal rumeno che lo metteva al tappeto. Il colpo è stato duro anche psicologicamente, perché Delli Paoli ,finito il round, rivolgendosi al suo allenatore esclamava :”devo cambiare categoria!”.Intanto, controllando il suo temperamento,riusciva col passare dei rounds a riportarsi sotto col punteggio, ma sul match incombeva l’incognita della potenza di Mutu, che quando arrivava a segno, faceva veramente male. Nel nono round c’è stato uno scontro accidentale con la testa, che menomava Delli Paoli, già precedentemente ferito all’arcata sopraccigliare destra. e costava al rumeno un punto di penalizzazione in virtù del regolamento WBA! Si arrivava al decimo round ed il franco –rumeno, metteva ancora una volta in seria difficoltà l’italiano. Terminata la ripresa, interveniva l’arbitro (un incrocio tra Charlot e un contribuente arrabbiato per una cartella delle tasse troppo esosa…), che dichiarava finito il match (pare, come ha spiegato il giudice francese Frugoni che anche in caso di ferità, è l’arbitro che decide se far proseguire il match …). Si visionavano i cartellini e scoprivamo che il belga Logist aveva visto vincere Delli Paoli per ben due punti,il giudice Frugoni aveva visto vincere Mutu per due punti e l’italiano Barrovecchio , rispettando la bandiera e lo sport, aveva espresso uno strategico e giudizioso pari! Intanto Delli Paoli, prometteva di fare il “bravo”, ritornando a frequentare la palestra con più assiduità in vista dell’europeo di luglio con il “teribile vecchiaccio” Stefano Zoff. Auguriamocelo, perché è un vero peccato vedere un’atleta così perfetto nell’esecuzione dei colpi, fallire tutte quelle volte la misura! In un altro match in programma, abbiamo visto il pareggio tra Michele Corti ed il congolese (con il nome che fa impazzire Gennarino) Ndobo Ganda. Match “farraginoso” nel quale il congolese rendeva qualche chilo all’avversario, che però aveva pensato bene di distribuire sulle proprie “fiancate” quel vantaggio. Pochi colpi in un mare di abbracci,spinte,spallate e colpi dietro la nuca, mentre l’arbitro (fisico a parte) sembrava Alberto Sordi quando faceva la parte del vigile a Piazza Venezia.

Per quanto riguarda gli altri matches in programma, il superleggero Tony Mastantuono ha battuto Giuseppe Cusenza per kot al 2° round. Nella stessa categoria Salvatore De Martinis ha battuto Arpad J. Toth ai punti in 6 rounds ed il supergallo Fausto Bortolozzi ha battuto Vlado Varhegy per kot al 3° round.


A Berlino ancora un successo per il tedesco-armeno Alexander Abraham , che insieme al fratello, forma una terribile coppia di picchiatori. Alexander che è un superwelter, ha battuto per kot al 2° round Mayo Kvachka, collezionando il sesto successo. Alexander ,che ha 22 anni, ha vinto tutti i suoi matches alla seconda ripresa. Una settimana dopo sempre a Berlino e sempre per kot al 2° round, ha di nuovo vinto con il lituano Dimitri Protkunas.


A Palazzolo, il campione italiano dei mediomassimi, Massimiliano Saiani, ha battuto il georgiano Alexander Beroshvili per kot al 4° round. Per Spiani 22 vittorie 12 sconfitte ed un pari. Nel sottoclou, il massimo leggero triestino Fabio Tuiach, ha vinto il secondo match da professionista, battendo il francese Mohamed Quarab per kot al 1° round. Tuiach ha 23 anni.


Un alto forte pugile messicano sta per entrare nell’ambito internazionale, parliamo dell’imbattuto peso superwelter Marco Antonio Rubio (18 vittorie tutte prima del limite ed un pari), che a Messico City, ha messo kot al 1° round, dopo averlo spedito 3 volte al tappeto Fitz Vanderpool di Trinidad and Tobago.Rubio è un superwelter quasi al limite, mentre Vanderpool è un welter più vicino ai superleggeri. Tutto regolare? Era in palio il titolo WBC internazionale. La serata era organizzata in onore dell’imperatore Julio Cesar Chavez, che affrontava in rivincita, Frankie Randall. Ha vinto Chavez, ai punti in 10 rounds, cancellando l’onta di tanti anni fa, ma vale la pena considerare che Randall è ormai un ex pugile che andrebbe fermato!Ha combattuto anche da peso welter, uno degli idoli dei messicani, Miguel Angel Gonzalez, che fu campione del mondo dei leggeri. Gonzalez ha battuto Ernesto Carmona ai punti in 10 rounds.ottenedo la 53^ vittoria contro 3 sconfitte ed un pari. Della partita era anche Julio Cesar Chavez junior, figlio dell’imperatore, che ha colto l’ottavo successo da prof.. Junior che ha 18 anni, ha battuto Antonio Aguilar per kot al 1° round.


A Brakapan in Sudafrica, il francese Jean Marc Mormeck, ha conservato il titolo della WBA dei massimi leggeri, battendo ai punti in 12 rounds (115 a 113 per tutti i giudici), il “veterano” Virgil Hill, che ricordiamo una ventina d’anni fa, brillante peso medio della rappresentativa americana, nella coppa del mondo di pugilato che si svolse al Palazzone dell’Eur. Hill che nell’ottavo round ha subito anche un knock down, dopo il match ha annunciato il suo rtiro . Nell’altro match della serata, grossa sorpresa con Steve Cunningham (sparring americano di Mormeck…) che batte ai punti in 10 rounds Sebastian Rothman, ex mondiale WBU.


A Grosseto, inopinata sconfitta del superwelter Emanuele Grilli, nel match che lo vedeva opposto all’austriaco Gotthard Hinterreger per ko al 4° round,per il vancante titolo Intercontinentale della IBF . Sorpreso dai colpi dii Hinterreger ,Grilli ha subito due atterramenti, uno nel secondo round e l’altro nel 4°. Per il 27enne grossetano si è trattata della prima sconfitta dopo 11 successi. Per il 37enne Hinterreger della 24^ vittoria (13 prima del limite), contro 6 sconfitte ed un pari. Nel resto del programma abbiamo avuto le vittorie del mediomassimo 35 enne Maurizio Colombo (14+9-) sul rumeno Adrian Sauca ai punti in 6 rounds , del mediomassimo Remo Tatangelo (7+1-) su un altro rumeno, Adrian Pop. Si è avuto anche il ritorno dopo 3 anni, del 31 enne Armando Bellotti,nei superwelters, che “ha impattato tecnicamente” dopo 4 round, con Gaspar Lucian per infortunio ed infine la vittoria dello “svizzero” 28enne Domenico Urbano (13+2-1=) ,peso piuma, su Aurel Popa, per kot al 4° round. Dopo un periodo di sospensione, sono stati riallacciati i rapporti diplomatici con la federazione professionistica rumena, ma a giudicare dal livello tecnico di questi pugili, non mi pare che le cose siano cambiate…


A Latina si è disputato il titolo italiano dei superleggeri tra Giuseppe Lauri e Massimo Bertozzi.

Lauri in guardia raccolta, si è aggiudicato sicuramente le prime 6 riprese, anche se non ha “brillato” in continuità ed esplosività nei colpi. Bertozzi, dopo aver superato un momento di “scoramento”iniziale, dal 7° round, ha cominciato a guadagnare terreno, portando qualche bel colpo. Si arrivava al 9° round, allorquando dopo uno scontro accidentale di teste, Bertozzi , usciva con una vasta ferita all’ “arcata”, stop dell’arbitro e dopo consulto medico, vittoria a Lauri per kotc. Possiamo cavillare sulla decisione tecnica ,perché probabilmente bisognava andare ai punti, vista la conclusione del match, ma pare che lo score fosse in favore di Bertozzi ed allora… Nel sottoclou, un “vigoroso” Gianmario Grasselini, colpiva a piacimento il canadese-ungherese David Herceg, peso welter, ottenendo la sua 8^vittoria. Herceg,che ha subito colpi potenti , nel corso del 4° round, veniva dichiarato kot. Nei superpiuma invece, grosssa sorpresa ha destato la sconfitta subita dal siciliano Emanuele Schininà, battuto clamorosamente ko al 1° round dallo slovacco Rasto Kovac.

Schininà era imbattuto in 6 matches! La cultura pugilistica di Gennarino è illimitata…ci segnala che questo pugile slovacco nel 2000 è stato medaglia di bronzo nei 54 kg ai campionati europei cadetti di Patra in Grecia! Un inchino deferente alla cultura pugilistica di Gennarino…


A Torrelodones (Spagna), il superwelter Ruben Varon, ha sconfitto ai punti in 10 rounds il connazionale Jose Ramon Escriche. Recentemente Varon era stato sconfitto da Felix Sturm ,titolo WBO in palio. E’ tornato alla vittoria anche l’ex campione mondiale dei pesi mosca, Jose Antonio Lopez Bueno, che recentemente è stato battuto a maggioranza dal francese Asloum, titolo europeo in palio. Bueno ha battuto Jorge Tirado ai punti in 8 round. Tirado ha un record di 8 matches di cui 1 vinto e 7 persi!


A Nizza, l’idolo locale Denis Saioni, imbattuto, ha conosciuto l’onta della prima sconfitta per mano del modesto Frank Mezaache ai punti in 10 round. Era in palio il titolo francese dei pesi medi che Mezaache aveva conquistato a spese di Hocine Cherifi ed anche in quella occasione partiva senza i favori del pronostico. Mezaache ha 30 anni ed un record di 12 vittorie 3 sconfitte ed un pari.Per il 29enne Saioni, che è stato anche atterrato nel corso del 9° e 10° round, 15 vittorie ed una sconfitta.


Diamo qualche notizia. Babe Joe Mesi, che era stato designato come sfidante al titolo mondiale dei pesi massimi detenuto da Vitaly Klitschko, ha problemi di salute. Anzi i più pessimisti parlano di carriera finita per i danni al cervello ricevuti durante il match con Jirov, specialmente negli ultimi rounds. Mesi e suo padre hanno smentito la notizia, ma il pugile, dopo un periodo di riposo, si sottoporrà ad esami molto accurati per verificare il suo stato di salute.

In vista delle Olimpiadi, sono ricominciati i tornei ed i dual match che in qualche caso vedono partecipare alcuni di quelli che saranno i protagonisti delle prossime Olimpiadi. Cominciamo da Kaunas in Lituania, dove si è disputato l’8° “Algirdas Socicas” e che ha visto la presenza anche di qualche nostro azzurro.

Nei pesi mosca ha vinto il vice-campione del mondo Jerome Thomas, su avversari di secondo piano.

Nei pesi piuma Khedafi Djelkhir,anche lui francese ha vinto , battendo un po’ di russi non di prima scelta.

Nei pesi leggeri ha vinto il nostro Domenico Valentino ed anche se gli avversari non erano di quelli che ti fanno tremare i polsi, il ragazzo si è imposto lo stesso all’attenzione dei tecnici, meritando la palma di miglior pugile del torneo. Valentino ha battuto in semifinale il lituano Danas Peciukonis per rsc al 3° round ed in finale il russo Semion Grivachov.

Nei superleggeri si è rivisto Giovanni Iadicicco che fu “bronzo” agli europei juniores di Sarajevo.

Ha disputato un buon torneo, battendo il lituano Vitalijus Susta per 34 a 16, il non disprezzabile inglese John Watson per 44 a 20 ed inchinandosi in finale al vice-campione mondiale militare ,il russo Oleg Komisarov (40 a 17). In questa categoria da segnalare l’eliminazione del francese Willy Blain, campione mondiale in carica, battuto in semifinale da Komisarov per 34 a 20.

Nei pesi welter (pesanti), ncora una sorpresa con l’eliminazione del vice-campione europeo Xavier Noel, battuto dal lituano Mindaugas Spakauskas per 31 a 21 all’esordio nel torneo. In questa categoria si è affermato il russo Andrej Balanov che dopo aver battuo Spakauskas per forfait, in finale ha sconfitto Romanas Smerlo, anche lui lituano,per squalifica al 4° round. Assente il lituano Rolandas Jasevicius, qualificato olimpico in questa categoria.

Nei pesi medi , ha combattuto uno dei russi che più ci piacciono, Nikolay Galockin,vincitore del torneo di Tampere ed elemento dotato di un certo estro! Galockin, ha battuto il “tenace” inglese Ricardo Samms per 32 a 16, ed in finale ha dato vita ad un match molto equilibrato con il connazionale Aleksandr Moskovoskii che a sua volta aveva battuto il francese Kevin Piquet (43 a 24). Ha vinto Moskovoskii dopo un 28 a 28 che nei “personali” dei giudici è diventato 120 a 98.

Nei mediomassimi ha vinto il russo Yevgenij Kainov sul connazionale Ilja Bicko. Nei massimi, l’italiano Daniele Betti, dopo aver battuto per rsc al 3° round il lituano Linas Narkevicius, è stato sconfitto dal più quotato connazionale Vitalijus Subacius (41 a 16). Da notare che Subacius non si è qualificato per Atene!

Nei supermassimi, ha vinto Cammarelle, senza portare un colpo! Il lituano Jaroslavas Jaksto (vice-campione mondiale militare e bronzo a Pola), dopo aver battuto il francese Mohamed Samoudy, per rsc al 2° round in semifinale ha preferito declinare l’invito, dando forfait.

USA e Portorico si sono affrontate in due “dual-match” a Reno (7/5) e Trenton (15/5). Sofferta la vittoria del “colosso” USA in entrambe le serate e non sono mancate le sorprese…! Cominciamo da Reno, dove l’americano Diego Hurtado nei minimosca ha battuto il portoricano McWilliam Arroyo per 25 a 21, ma Arroyo a Trenton ha battuto il qualificato olimpico degli USA Rau’shee Warren per 23 a 22!

Nei pesi mosca Joseph Serrano (Puertorico), ha battuto a Reno Aaron Aalafa (rsco 3) ed a Trenton il “qualificato” Ron Siler per 43 a 21. Anche Serrano andrà ad Atene.

Nei pesi gallo il portoricano Juan M Lopez (qualificato), ha battuto per walk over Eric Hunter e per 16 a 15 Torrence Daniels.

Nei pesi piuma, Carlos Velasquez, anche lui qualificato per Atene, ha battuto per due volte il figlio d’arte Ray Lampkyn (30 a 23 e 41 a 19). Come ricorderete, gli USA avevano qualificato ai Panamericani Aaron Garcia, ma questi era stato battuto da Mickey Bey nei TRIALS e gli USA avevano rinunciato al posto conquistato da Garcia per consentire a Bey di qualificarsi , ma Bey non ce l’ha fatta e ne ha beneficiato l’argentino Daniel Brizuela 3° qualificato alla preolimpica di Rio de Janeiro.

Nei pesi leggeri Vincente Escobedo (qualificato) e Karl Dargan , battono a Reno e Trenton il portoricano Alex De Jesus (qualificato) rispettivamente per 23 a 10 e 21 a 11.

Nei superleggeri Charles Hatley e Rock Allen (qualificato), battono Kenny Galarza per abbandono al 3° round e 21 a 10!

Nei pesi welters Vanes Martirosyan (qualificato) e Austin Trout, hanno battuto in entrambi i casi Emanuel Gonzalez per walk over. Altra curiosità. Gli Usa avevano già qualificato Juan McPherson (campione mondiale junior) ai Panamericani, ma dopo la sua mancata partecipazione ai TRIALS, hanno rinunciato al posto , riuscendo comunque a qualificare Vanes Martirosyan a Tijuana. Di tutto questo ha beneficiato il canadese Adam Turpish (vincitore di Philip Lo Greco, nei “quarti” dei campionati canadesi 2003!), che classificandosi 3° a Tijuana ha preso l’aereo per Atene.

Nei pesi medi Andre Dirrell (qualificato) e Clarence Joseph hanno battuto Miguel al monte per rsco al 3° e 24 a 20. Nei mediomassimi Andre Ward (qualificato) e Jaidon Codrington hanno battuto il portoricano Santos Marquez, per 22 a 2 ed abbandono al 1° round.

Nei pesi massimi, Devin Vargas (qualificato) e Chazz Witherspoon (che andrà anche lui ad Atene per fare da sparring a Vargas ed Estrada ) hanno battuto Vincente Miranda per rsc al 3° round e walk over. Ed arriviamo ai supermassimi, dove il portoricano Victor Bisbal (qualificato per Atene), ha battuto a Reno l’americano Mike Wilson per rsco al 2° round e sorpresa delle sorprese, uno dei favoriti all’oro olimpico, il campione Panamericano Jason Estrada per 31 a 16! L’allenatore degli USA ha spiegato la debacle con una condizione non ottimale…vedremo.

Questo giovanotto che si allena intensamente si chiama Najah Ali Salah e rappresenterà l’Irak ad Atene nella categoria dei pesi minimosca. Il comitato olimpico gli ha infatti concesso una “wild card”. Attualmente Salah, si trova in America seguito dall’allenatore americano Termite Watkins (“o’ cacciatore e scarrafoni” , come lo chiama Gennarino, perché ha una società di disinfestazione che ha operato in Irak al seguito della coalizione). Watkins che è stato un ex pugile professionista, sta facendo allenare Salah con il team olimpico USA e lo farà combattere in un torneo che si svolgerà in Michigan.

E’ molto che non polemizziamo …..
Il seminario per scegliere gli arbitri giudici per Atene, si svolgerà ad Abu Dhabi (Emirati Arabi), dal 4 al 10 Luglio. Intanto a Roma , si è svolto quello europeo e le “scelte” politiche non hanno soddisfatto i delegati dell’Est , che memori di “promesse” e “favori” fatti , hanno reagito violentemente nei confronti di Abiev “ il Signore dei (tr)anelli ” (Presidente degli arbitri europei e vice di quelli mondiali) , cercando anche di aggredirlo . I lavori del meeting si sono conclusi un giorno prima . Mostrando di che pasta è fatto , si è defilato invece il “burattinaio” di Abiev , il “gigante del Bosforo”, detto anche “l’ottomano”( per l’abilità nel palpeggiare… “pollastrelle”) , che ha preferito attendere “coraggiosamente” nella sua stanza , la partenza dei delegati, onde evitare spiacevoli faccia a faccia . Molto più “virile” e “leale” scrivere qualche nota negativa o far squalificare per qualche anno con accuse “ inventate” in altre… sedi. Purtroppo abbiamo avuto l’ennesima conferma che per raggiungere certe “altezze” non basta aumentare la misura dei … tacchi ! Tutti i nodi vengono al pettine…ne manca ancora uno! Ma prima o poi , in quella famosa stanza indicata con tanto gaudio dal ………. , il bottone giusto sarà finalmente pigiato…


Ed eccoli al “lavoro” i nostri “eroi ” , con la loro micidiale “arma letale“ , la ruota dei sorteggi! Ci sono tutti, l’ottomano , altrimenti detto “Dirfrend” (dal suo intercalare in inglese “ dear friends ”…) , al centro c’è il presidente degli arbitri mondiali , mr. Osman detto “Ferest” dal particolare modo con cui pronuncia la parola inglese “First”, alla sua sinistra l’esimio prof. Abiev detto “the ball” (la palla), per la particolare abilità nel sollecitare le capacità “pedatorie” dei suoi interlocutori. L’ultimo in fondo è “l’occhio , ma anche l’orecchio di Chowdry “ , parente del Presidentissimo!

Senza di loro, il pugilato, sarebbe solo… uno sport.


Infine la preolimpica di Atene che ha dato all’Italia la soddisfazione di vedere sul podio piu’ alto e nella categoria piu’ prestigiosa , quella dei supermassimi , il nostro Roberto Camarelle. Troppo veloce il nostro pugile per il forte ma lento cubano Michael Lopez , uno dei tre punti “deboli” della formidabile equipe caraibica. Roberto ha vinto per 26 a 17! Avevamo altri due atleti in gara.

Nei pesi leggeri Domenico Valentino, è stato battuto dal pakistano Ali Ashgar Shak per 16 a 13, in un match dove i giudici si sono fatti condizionare dalla “nazionalita’ ” del vincitore.

Nei mediomassimi , altro obolo versato questa volta ai “padroni di casa” , con Clemente Russo che viene sconfitto dal greco Helias Pavlidis con lo stesso punteggio di Valentino 16 a 13 ! . Pavlidis ha poi vinto il torneo dei mediomassimi, battendo il cubano Yoan Pablo Hernandez (a Cuba ci sono almeno altri 4 mediomassimi migliori di questo Hernandez che , dopo aver vinto il titolo mondiale juniores nei massimi , è sceso di categoria...) ed in finale il kazako Beibut Shumenov , forte ma non irresistibile. Il terzo pugile non cubano che ha vinto la preolimpica è stato il peso medio di Flint (la città del campione mondiale dei massimi IBF Chris Byrd , che giova ricordare , a Barcellona fu argento proprio nei pesi medi...) , Andrè Dirrell, che in finale ha battuto il cubano Yordanis Despaigne per 41 a 28. Da segnalare nei minimosca la vittoria di strettissima misura di Yan Bartelemy (Cuba) nei confronti dell’ungherese Pal Bedak (campione europeo juniores) per 17 a 16. Mentre nei pesi leggeri il “mitico” Mario Kindelan, ha dato lezione all’irriverente inglese Amir Khan (era proprio necessario?) ed ha battuto anche il pakistano vincitore di Valentino. In tutte le altre categorie hanno vinto e convinto i cubani : Gamboa,Franco , Johnson Cedeno , Solis, Rigondeaux e nei welters Lorenzo Aragon che ha battuto tra gli altri l’armeno americano Vanes Martirosyan per 39 a 26.

 

UN SALUTO DALLO STAFF

l’impenetrabile direttore

Fefe’ e Coco’

E

L’UNICO, L’IMPAREGGIABILE , L’INIMITABILE , L’INEGUAGLIABILE L’NCOMPARABILE , L’INCREDIBILE , L’INARRIVABILE

GENNARINO

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