LA PIU' BELLA GIOVENTU'

A Carrara i Mondiali cadetti e juniores della Wako


LA PIU' BELLA GIOVENTU'


"Occhio ai giovani, sono il nostro futuro ", è il motto di tutti. Ma a Carrara ci saranno per davvero i migliori da ogni parte del mondo.


di Ennio Falsoni

Quante volte si è sentito dire che " dobbiamo prestare più attenzione ai giovani "... e che... " essi rappresentano il nostro futuro"? Tante volte. E da parte di tutti, dai politici ai dirigenti sportivi di qualsivoglia organizzazione. Quand'ero ancora un insegnante di lingua inglese ed esistevano i "Giochi della Gioventù" del CONI ( attività ormai in via di estinzione definitiva), ricordo che non c'era Federazione sportiva che non assaltasse i giovani in età scolare ( manco la Scuola fosse una diligenza) perché l'obbiettivo primario era identico per tutti : accaparrarsi una fetta di "giovani utenti" prima che i mass media ( televisione in testa) li facesse passare tutti , armi e bagagli, al calcio.Purtroppo dopo i primi (faticosissimi) anni di successo , la Scuola - sempre a corto di mezzi e di uomini -, ha dovuto issare bandiera bianca anche su quella gloriosa iniziativa:ormai ognuno fa quello che può e generalmente non è molto e comunque, ciò che si fa, non è mai sufficiente.
Tuttavia anche noi della WAKO, così come tutte le altre Federazioni sportive, nonostante i nostri inguaribili problemi finanziari, ci proviamo a coltivare i nostri giovani cercando di organizzare per loro tornei e competizioni ad hoc . Se prima però ci limitavamo ad organizzare gare a livello regionale e nazionale, ora daremo ai più bravi la possibilità di fare anche esperienze internazionali con la creazione di una solida attività a livello europeo e mondiale. Così come si fa per i seniores.
Ogni due anni , se le cose funzioneranno e ci sarà la collaborazione di tutti i paesi, terremo regolari Campionati del mondo riservati ai giovanissimi e agli juniores, così come ogni due anni terremo i campionati d'Europa.


In verità tutto dipenderà dal successo che riscuoteranno i campionati del mondo cadetti e juniores 2004 che avranno luogo a Marina di Carrara dal 14 al 17 Settembre prossimo. Lì potremo veramente toccare con mano la realtà WAKO internazionale e l'interesse per questa attività che, diciamola subito, è onerosa da tutti i punti di vista e certamente obbligherà tutte le organizzazioni impegnate ad un ulteriore salasso economico. Ma tant'è ... A noi piacciono i problemi da risolvere e le sfide, e questa ne è l'ennesima riprova.


Dunque a Carrara, dal 16 al 19 Settembre si celebreranno questi primi Mondiali cadetti ( che presenteranno solo tornei nelle specialità del 'semi contact' e delle 'forme musicali'), ma che per quanto riguarda invece gli juniores, contemplerà 'tutte le discipline della kickboxing WAKO', che notoriamente sono sette.
Per quanto riguarda i cadetti, essi verranno divisi in fasce d'età e suddivisi per peso. Tutti gli incontri saranno sulla distanza di 2 minuti, salvo le finalissime che prevederanno 2 riprese da 1 minuto e 30 ciascuna.
Gli juniores invece, sia maschi che femmine, si confronteranno sulla distanza di 2 riprese di 2 minuti e essi non potranno sostenere più di 2 incontri al giorno.
C'è ovviamente grande attesa per questo avvenimento che viene materialmente promosso da Michele Panfietti al Carrarafiere sotto l'egida della Federazione Italiana kickboxing e della Wako
i cui rispettivi staff dirigeranno gestiranno in toto i Campionati.
Parlare di questo o quel campioncino, mi sembra davvero prematuro. Non esistono per il momento delle vere e proprie stelle. Ma ricordo, per quanti non ne fossero informati, che la WAKO sarà al suo quarto Mondiale Juniores dopo Mosca (Russia) , Feodosia (Crimea) e Budva (Montenegro) nell'ordine. E in tutte queste manifestazioni il livello degli juniores è stato sempre straordinario.
Basti pensare che il bielorusso Alexei Pekarchik, per esempio, vinse tre titoli in tre edizioni sia nella Thai/kickboxing che nelle forme musicali. Lo stesso Pekarchik fu stella di prima grandezza in un'edizione di kickboxing Superstar al Palalido di Milano dove affrontò , senza sfigurare, nientemeno che un veterano di mille battaglie come il tailandese Jomod. Tra i giovani recordman , non posso non ricordare che il napoletano Neri Stella, come Pekarchik, è finora l'unico atleta italiano a vincere tre ori nel semi contact in tre edizioni. Per la cronaca Neri è ora titolare della maglia azzurra nei 79 chili e ha già conquistato altre preziose medaglie sia in Europei che in campionati del mondo.
Spingere i nostri giovani e giovanissimi alla pratica della kickboxing è certamente importantissimo. Prima si comincia la pratica, maggiori sono le chances di acquisire quelle fluidità, quella naturalezza nel gesto atletico, quella souplesse che possono fare la differenza a tutti i livelli. Sempre per restare in Italia, i più grandi campioni negli sport a contatto pieno che abbiamo avuto hanno cominciato a battersi a livello italiano dai 15anni , come Giorgio Perreca ai 16-17 come Massimo Liberati. Ce ne sono poi alcuni , ancora in attività, che invece hanno cominciato a vincere nel semi contact a 10 anni,come Luisa Lico che è cresciuta sulle orme dell'entusiasmo che suo fratello Giorgio ( azzurro e più volte campione d'Italia) le trasmetteva. Luisa Lico è oggi la più straordinaria atleta in circolazione. Nei 60 chili non ha rivali al mondo da ben 10 anni avendo vinto ben 4 medaglie d'oro in altrettanti campionati, nonostante sia attualmente sposata e stia per laurearsi in Scienze Motorie a Bologna. Un altro fenomeno è il sardo Gianpaolo Spanu, anche lui esordì nel semi a 10 anni cominciando a vincere sempre tutto e successivamente è passato al light laureandosi vice-campione del mondo a 17 anni a Birmingham nel 1987. Spanu , che ha solo 30 anni ma è un veterano del ring , oggi è campione del mondo in carica di full contact,ed è stato recentemente il miglior atleta al torneo internazionale di Olbia nel febbraio scorso.


La "meglio gioventù" allora, a Carrara dal 14 al 19 settembre, si batterà per la conquista di medaglie pregiate, ma soprattutto per garantirsi un futuro nell'Olimpo della kickboxing di domani.Spettacolo assicurato. Come sempre, venire a vedere per credere!

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