Campionati italiani FIST

FEBBRE TRICOLORE
Si sono svolti con successo i primi campionati italiani dilettanti FIST a contatto leggero e contatto pieno. Una grande prova di maturità e serietà professionale che lascia ben sperare per il futuro di questa federazione.
di Ivan Pironi
Come ormai molti sanno, la FIST è la sigla nata dalla CISCO ed avente
lo scopo di ottenere il riconoscimento CONI. Costituita ufficialmente nello
scorso ottobre alla presenza del presidente FPI dott. Franco Falcinelli e
del delegato nazionale CONI dott. Sandro Rossi, ha mosso quest'anno i suoi
primi passi e dobbiamo riconoscere che l'attività, anche ad altissimo
livello (basterà citare la "Superleague", il "Kombatfestival")
non è mancata.
Una buona federazione tuttavia deve portare avanti con la medesima professionalità
e determinazione sia il settore professionistico, sia quello dilettantistico.
Si tratta indubbiamente delle due facce di una stessa realtà e sarebbe
un grosso errore curarne eccessivamente una a scapito dell'altra. Il settore
dilettantistico costituisce infatti la linfa vitale
che potrà garantire un continuo ricambio dei campioni professionisti
attualmente all'apice della loro carriera: dobbiamo essere sempre lungimiranti
e guardare il futuro! Ma, per fortuna, gli uomini del direttivo FIST hanno
maturato una più che adeguata esperienza anche nell'organizzazione
dell'attività dilettantistica e non è stato quindi un problema
realizzare i primi campionati nazionali ufficiali per le tre discipline che
questa intraprendente federazione sta portando avanti: K-1 style, thai boxing
e savate.
Per quanto concerne la boxe francese, la perfetta macchina organizzativa diretta
dai maestri Antonino Rizzo e Giorgio Castoldi, ha portato a termine con successo
a Belgioioso (Pavia) i tornei di qualificazione per il contatto pieno (prima
e seconda serie). E' stata poi la volta di tutte le discipline a contatto
leggero (per tradizione presentate quasi sempre tutte insieme), con i campionati
a Loreto (Ancona), la bella cittadina marchigiana arcinota per il famoso santuario
della Madonna. In questa storica cornice si sono date appuntamento tutte le
rappresentative delle varie regioni e, per un'intera giornata, si sono contese
a suon di pugni e calci (ma sempre controllati, ovviamente!) le belle cinture
ed i trofei messi in palio dall'organizzatore, il M° Saverio Smeriglio,
il quale è stato ottimamente supportato da tutto il comitato regionale
Marche, nonché dallo staff tecnico nazionale e dai numerosi ufficiali
di gara convocati. A tutti loro va uno speciale plauso in quanto, incuranti
dell'inevitabile stanchezza che si accumula dopo tante ore di lavoro e di
concentrazione, hanno sempre mantenuto l'assoluto controllo della situazione,
garantendo il corretto svolgimento di tutte le varie fasi dei tornei fino
alle finalissime, come sempre accompagnate da un tifo accesissimo.
Al termine della lunga ma composta maratona, l'assessore allo sport del Comune
di Loreto prof. Silvano Montironi ha rivolto a tutto il comitato organizzatore
parole di elogio e sincera ammirazione per il lavoro svolto, ripromettendosi
di favorire la realizzazione di un altro importante evento del genere nella
prossima stagione.
Analoghi risultati positivi si sono poi avuti nel contatto pieno a Fabrica
di Roma, località laziale già nota a molti appassionati per
essere stata in passato sede di importanti competizioni nazionali ed internazionali.
Qui, grazie all'incontenibile ed inarrestabile slancio entusiastico del M°
Vito Saponaro, perfettamente coadiuvato dal M° Marco Gilotti, si è
svolta una competizione veramente gradevole sia sul piano puramente organizzativo,
sia per l'impeccabile comportamento di tutti gli atleti ed i coach i quali,
nonostante la naturale carica agonistica, non si sono mai lasciati andare
ad atti che poco hanno a che vedere con lo sport. Una vera lezione di stile
per tutti coloro che ottusamente continuano a mantenere forti pregiudizi nei
riguardi degli sport da combattimento, etichettandoli superficialmente come
"violenti" e "pericolosi", e forse dimenticando i continui
episodi di cronaca nera che purtroppo accompagnano costantemente altre specialità
sportive ben più popolari nel nostro paese.
Finchè ci saranno organizzazioni serie e persone entusiaste, possiamo
ben sperare per il futuro delle nostre discipline e gli uomini della FIST
si batteranno sempre per questo fondamentale risultato.
ATTENZIONE: Nel prossimo numero ampio servizio con tutti i risultati ufficiali.
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