La boxe di boxemaccheroni e Megathai inimitabile by Gm

Come diceva il poeta :”c’è del marcio in Danimarca?” . In realtà il punto interrogativo non c’era e l’affermazione era più perentoria, ma stavolta la cosa è controversa. Ci riferiamo alla dichiarazione resa davanti all’FBI del manager Robert Mittelmann, che ha ammesso di essere stato pagato 1000 $ per convincere il suo pugile Thomas Williams a perdere il confronto con Brian Nielsen,peso massimo danese che si è battuto anche con Mike Tyson. Chi lo avrebbe pagato, sarebbe il popolare organizzatore Mogens Palle, che rigetta sdegnato le accuse ed asserisce che in 47 anni di organizzazioni, non si è mai sognato di “combinare” un match. Nel frattempo, Mittelmann ha anche coinvolto il peso massimo italo americano Ralph Melito, dichiarando di aver “aggiustato” anche un match di questi! Davvero edificante.

Wladimir Klitschko ha richiesto l’avviamento di un inchiesta.In realtà l’ha chiesto il celeberrimo avvocato che ha ingaggiato, Judd Burstein. Il problema sarebbe che l’ukraino avanza sospetti sulla sua improvvisa “debacle” nel match con Lamont Brewster. Klitschko non si spiega la distruzione dei flaconi con le sue urine ed il suo sangue e non capisce come mai le puntate dei bookmakers sono calate da 11 a 1 al modesto 3 a 1 dell’immediata vigilia del match. Inoltre ha dichiarato che dal secondo round si è sentito svuotato di energie. Insomma adombra il sospetto di essere stato drogato! Che sia più di un sospetto, la dice lunga il fatto che nel match tra Vitali ed il sudafricano Sanders, il famoso cutmen Joe Souza, è stato “sostituito” 24 ore prima dell’incontro. Souza aveva assistito Vladimir nel mondiale perso…

Altre accuse da parte di Rafael Guerrero,manager di Joan Guzman, che ha accusato il presidente della WBO Francisco Paco Valcarcel, di cui Guzman è campione dei pesi piuma, di aver “consigliato” il pugile di passare sotto l’organizzazione dell’inglese Frank Warren! Inutile dirvi che Valcarcel ha respinto le accuse.

Molto arrabbiato con il giornale telematico Fightnews, il presidente della WBC Josè Sulmain, che ha definito prive di fondamento le voci secondo cui il WBC è in rotta, dopo la sentenza che assegna al pugile tedesco Graciano Roccheggiani 30 milioni di dollari di risarcimento da parte dell’ente. Era stata anche ventilata l’ipotesi di rifondare con un’altra sigla l’ente,per sottrarsi alla bancarotta, ma Sulmain ha respinto sdegnato la “chiacchiera”.Staremo a vedere!

Versa in gravi condizioni in ospedale l’ex campione mondiale (quando le sigle erano una,massimo due!), Nicolino Locche, argentino, detto l’intoccabile, per la straordinaria abilità difensiva. Locche in carriera ha vinto 117 matches, ne ha pareggiato 14 e perso 4. Veniva anche chiamato il Chaplin del ring. Era solito mettersi all’angolo durante il match e schivare gli attacchi del rivale con le mani completamente abbassate. Le sue schivate ed i “rientri” improvvisi, mandavano in visibilio i suoi tifosi. Era ed è stato, fino a poco tempo fa, un accanito fumatore e raccontano che durante gli intervalli tra un round e l’altro si copriva con l’accappatoio per tirare alcune boccate di fumo. Leggenda o verità, adesso ne sta pagando a caro prezzo le conseguenze!

Ma occupiamoci del vero pugilato. Intensa settimana con la disputa di alcuni mondiali e molti matches veramente interessanti, che hanno messo in luce o confermato, il talento di alcuni promettenti pugili. Si è anche concluso a Karachi in Pakistan l’ultimo torneo di qualificazione olimpica che riguardava l’Asia e che tanto per non smentirsi, ha innescato dubbi,ombre e polemiche. Cominciamo da Mashantucket (USA), dove il peso massimo imbattuto Leo Nolan di 31 anni, con 21 vittorie all’attivo contro pugili di secondo e terzo piano, ha cominciato a fare sul serio ed ha conseguito la 22^ vittoria, battendo il non disprezzabile Lou Savarese, battendolo ai punti in 12 rounds per il titolo IBA. Il successo è stato abbastanza chiara ed è stato giudicato all’unanimità (116 a 112,116 a 112,115 a 113). In un altro match della serata organizzata da Sugar Leonard, il superwelters Paul Williams ha battuto Luis Hernandez, ai punti in 10 rounds vincendo a mani basse (100 a 90). Con questa vittoria Williams, ha colto il 23° successo senza macchia (17 per ko).Il “punitore” come si fa chiamare Williams, ha 22 anni, mentre il suo avversario ha perso l’imbattibilità dopo 8 matches tutti vinti!

Dopo un periodo di fermo, è tornato a combattere l’olimpionico messicano peso gallo Cesar Morales. Il rientro è avvenuto ad Austin in Texas ed ha visto lo studente universitario, battere a maggioranza il russo Marcel Kasimov in 8 rounds. Per Morales si è trattato della 13^ vittoria contro una sola sconfitta.

Ad Indianapolis, il terribile martello di Harlem, il supermedio James Butler, che si rese protagonista di un disgustoso episodio di antisportività, colpendo l’avversario che lo stava andando a salutare al termine del match (per questo episodio, venne anche arrestato dalle forze di polizia presenti…), è ritornato alla vittoria. Naturalmente, grazie al suo caratterino, non trova molti pugili disposti ad affrontarlo, viste le sue “reazioni”, soprattutto al di fuori del ring. Bisognava trovargli un avversario ed allora chi, se non lui, poteva affrontarlo? Stiamo naturalmente parlando dell’infaticabile ed indistruttibile Reggie Strickland, il super veterano di centinaia di matches. Reggie ha perso, ma come al solito ha fatto il suo dovere di modesto ma onesto collaudatore. In questa occasione ha perso ai punti in 6 rounds, collezionando così, 64 vittorie, 263 sconfitte e 16 pari. Nella stessa serata, vittoria anche per l’imbattuto Francisco Panchito Zepeda, che ha colto la 12^ vittoria, battendo ai punti in 8 rounds Terrence Roy.

A Bangkok, nel week-end ci sono state due interessanti riunioni. Nella prima che si è svolta alla Phor Koon University (….Gennarì è inutile che ce provi, anche se non conosciamo il tailandese, non ci crediamo che è “ l’Università dei porconi”!), il peso gallo Ratanachai Sor Vorapin, ha battuto ai punti in 12 rounds, il detentore del titolo WBO, il messicano Cruz Carbajal, togliendogli la corona. Abbastanza netto il successo del 26 enne tailandese (116 a 111,116 a 112,115 a 113). Con questa vittoria, Ratanachai o se preferite Chaiya Pothong, ha conseguito la 56^ vittoria, contro 8 sconfitte.

 

A Sydney, grossa sorpresa con il portoricano Manny Siaca che ha tolto il titolo WBA dei supermedi ad Anthony Mundine! La vittoria è stata più netta di quanto non dica il punteggio (115 a 113,115 a 113,113 a 114) e Mundine è stato anche atterrato al 2° round. Siaca che non aveva avuto fortuna nei precedenti tentativi con Bruno Girard e Byron Mitchell, ha 28 anni ed un record di 18 vittorie con 4 sconfitte ed è alto 1,86. Per il 28 enne “The man” Mundine, 20 vittorie e due sconfitte. Continua la striscia positiva del mediomassimo Nader Hamdan, che battendo ai punti in 8 rounds John Wyborn, ha conseguito la 35^ vittoria contro una sola sconfitta (con Sam Soliman). Nei pesi supermedi prima sconfitta per il turco Ergument Aslan, battuto per kot al 3° round da Dale Westermann. Aslan ha un record di 6 vittorie ed una sconfitta e da dilettante è stato avversario di Ciro Di Corcia!

Manny Siaca spedisce al tappeto Anthony Mundine


A Barnsley in Inghilterra, il superwelter imbattuto Thomas McDonagh (24 vittorie e due pari), ha sconfitto ai punti in 12 rounds (116 a 113,115 a 113,115 a 113), il connazionale Bradley Price,per il titolo WBU. Mc Donagh ha 23 anni ed è alto 1,83.

Nella stessa serata, il peso welter Matthew Hatton, fratello di Ricky, ha battuto ai punti in 10 rounds Robert Burton. Hatton ha 22 anni, è chiamato Magic ed ha un record di 19 vittorie,2 sconfitte ed un pari. Nei pesi piuma, il mongolo residente in Inghilterra Choi Tseveenpurev, ha sconfitto Kevin O’Hara ai punti in 8 rounds, togliendogli l’imbattibilità che durava da 9 matches. Tseveenpurev ha 32 anni ed un record di 16 vittorie e 3 sconfitte. Per finire , segnaliamo la sconfitta ai punti in 4 rounds per mano dell’esordiente Aamir Ali, dello stakanovista peso superleggero Peter Buckley, che ha collezionato 31 vittorie,184 sconfitte e 10 pari, per la bellezza di 225 matches. Una bella differenza d’esperienza con l’avversario!

La geografia non è una materia per enti mondiali! Lo dimostra la WBO, che a San Pietroburgo, ha etichettato come titolo dei pesi leggeri dell’Asia e del Pacifico, il match tra l’azerbagiano Fariz Mamedov (10 vittorie ,una sconfitta ed un pari) e lo spagnolo Francisco Gual . Se ci possono venire dei dubbi sull’Azerbajan che sta molto ad oriente dell’Europa, non ci possono essere con la Spagna che è stata sempre lì, poi scusate, ma che c’entra il Pacifico? Per la cronaca ha vinto Mamedov per kot. al 5° round. C’è stata una vera spedizione spagnola al seguito del manager Soria. Nei pesi supergallo, Miguel Mallon ha battuto Oleg Shayner ai punti in 8 rounds e sempre nei pesi supergallo,German Guartos ha sconfitto Oleg Rubalio per kot al 1° round. Ma come si spiegano queste spedizioni spagnole in Russia? La scusa è l’attività per i pugili, ma sembra che le notti a San Pietroburgo siano piuttosto… piacevoli.

Sempre a Bangkok, nei pesi paglia, pari nella rivincita del titolo WBA ad interim (ma chi ne sentiva la necessità ?) tra il venezuelano Juan Landaeta ed il tailandese Chana Porpoin. Alla fine delle 12 riprese il punteggio è stato 115 a 114 (Landaeta),116 a 112 (Porpoin) e 114 a 114.

A Buenos Aires, il massimo Mauro Ordiales, ha colto il 9° successo su 9 matches prima del limite, battendo per kot al 4° round il connazionale Miguel Angel Robledo.

Intanto a Memphis, gli enti mondiali sottraggono un’altra lettera all’alfabeto. Nasce la WBE ed assegna il titolo dei pesi massimi a Shelby Gross, che batte per kot all’8° round Jeff Holcomb, infliggendogli anche due knock down alla 2^ ed 8^ ripresa.

Audley Harrison e Julius Francis
A Bristol invece, il fresco campione dei pesi massimi della WBF, l’olimpionico Audley Harrison, ha battuto nettamente ai punti il connazionale Julius Francis, autore di una penosa prestazione con Mike Tyson. Si è trattato di una rivincita, perché da dilettante in un torneo, Frnacis aveva battuto Harrison. Questa volta Harrison ha collezionato punteggi che non lasciano dubbi 119 a 109 per due giudici ed un 119 a 108. Nel 12° round Harrison è riuscito anche ad atterrare il rivale. Per Harrison che ha 32 anni ed è alto 1,96, 16 vittorie di cui 11 prima del limite. Nei pesi superpiuma, l’americano-inglese Carl Johanneson ha battuto,sempre per il titolo WBF, Andre Ferrans per kot al 6° round. Johanneson ha un record di 17 vittorie ed una sola sconfitta, subita con decisione controversa, contro il georgiano Koba Gogoladze. Nei pesi medi, Scott Dann batte Danny Thorton per kot al 3° round, titolo inglese in palio. Ancora un titolo inglese nei superleggeri e vittoria di Young Muttley (15 vittorie ed una sconfitta) su Sammy Smith per kot al 1° rounds. Muttley ha inflitto all’avversario ben 4 kd. Infine nei mediomassimi, l’altro rappresentante inglese ai giochi olimpici di Sydney, Courtney Fry ha battuto ai punti in 6 rounds Radcliffe Green, conseguendo il 6° successo. Fry ha 28 anni!

E’ incredibile quanti superleggeri di buon valore ci siano in Inghilterra! A Dagenham, Colyn Lynes ha battuto con decisione controversa Pablo Sarmento in 12 rounds (117 a 11,116 a 112 e 114 a 115), era in palio il titolo IBO.Per Lynes 25 vittorie ed una sola sconfitta contro il sudafricano Samuel Malinga. Nei pesi welter, il polacco Arek Marek ha battuto Ivor Bonavic ai punti in 4 rounds. Marek era al 4° match vittorioso su 4.

Zsolt Erdei
Grande riunione alla Westfalehalle di Dortmund. Davanti a 4000 spettatori, il magiaro Zsolt Erdei, ha conservato la corona mondiale della WBO dei pesi mediomassimi, battendo con decisione a maggioranza l’imbattuto argentino Hugo Hernan Garay in 12 tempi (115 a 113,116 a 112 e 114 a 114). Nei mediomassimi, il ragnesco croato Stipe Drews ha dominato l’ukraino Konstantin Shvets, per il titolo europeo! Per Drews che è alto 1,96 ed ha 30 anni, si è trattato della 26^ vittoria. Nei pesi medi, il tedesco Bet Scenk, sfidante al titolo mondiale ad interim della WBA, ha battuto per kot al 3° round l’algerino Azedine Djerrari, recentemente battuto ai punti in 6 rounds da Dario Cicchello.Per il 33enne Scenk 35 vittorie ed una sconfitta.Nei pesi massimi, l’erede dei fratelli Klitschko, l’ukraino Alex Dimitrenko, ha battuto per kot al 2° round l’americano Ramon Earl Hayes, recentemente battuto da Cengia Koc solo ai punti in 8 rounds. Nei pesi superwelters,l’imbattuto ucraino Sergey Dzindziruk ha battuto Sylvester Marianini per kot al 6° round. Per il 28 enne Dzindziruk, alto 1,83, 27 vittorie di cui 19 prima del limite. Nei pesi supermedi WBO ad interim, il tedesco Mario Veit ha battuto l’egiziano residente in America, Kabary Salem,con decisione controversa (115 a 112,116 a 111, 114 a 115). Nei pesi leggeri, l’idolo di Tonsberg, la cittadina norvegese dove le italiane hanno fatto man bassa di medaglie, Geir Inge Jorgensen, ha conseguito il 19° successo da prof, battendo per kot al 4° round,l’ungherese Csaba Ladany. Per finire , vince anche il superleggero danese Soren Engelbrecht, che supera il modesto rumeno Claudiu Pop per kot al 5° round.

Pacquiao e Marquez
A Las Vegas si è disputato quello che si candida a diventare il match dell’anno! Parliamo del mondiale WBA e IBF tra il filippino Manny Pacquiao ed il messicano Juan Manuel Marquez. E’ stato un match di rara bellezza, molto intenso con fasi alterne che hanno sottolineato le caratteristiche di entrambi i pugili. Il match sembrava avviarsi ad una rapida conclusione, perché Pacquiao (più potente), riusciva a mettere per ben 3 volte al tappeto nel corso del primo round l’avversario, ma poi il messicano si riprendeva, dando vita ad un’emozionante gara che scatenava il tifo dei circa 7200 spettatori. Alla fine un verdetto di perfetta parità (115 a 110,110 a 115 e 113 a 113), gettava i presupposti per una grande rivincita.C’è però stato un errore! Infatti il giudice Bert Clements ha giudicato il primo round 10 a 7 per Pacquiao, anziché 10 a 6 (c’erano stati 3 atterramenti…) come hanno fatto correttamente gli altri due giudici. Se avesse dato il giusto punteggio, il filippino averebbe vinto anche se a maggioranza. Pacquiao ha 28 anni ed un record di 38 vittorie (30 prima del limite), 2 sconfitte e due pari. Le sconfitte le ha subite nel 96 e nel 99 da peso mosca ed entrambe prima del limite. Marquez invece ha un record di 42 vittorie 2 sconfitte ed un pari. Le sconfitte all’esordio contro Javier Duran per squalifica al 1° round e con decisione controversa contro Freddie Norwood. Nel resto del programma, la consacrazione a “stella” di prima grandezza del portoricano superleggero Miguel Angel Cotto, che ha battuto chiaramente ai punti in 12 rounds, il recente avversario mondiale di Shamba Mitchell, il sudafricano residente in Australia Lovemore N’Dou. Per il 23 enne Cotto 20 vittorie di cui 16 prima del limite. Nei pesi supermedi, il “tosto e duro” Antwun Echols , ha battuto nettamente ai punti in 10 rounds il connazionale Ross Thompson. Infine a distanza di pochi giorni dal suo precedente match americano, ha di nuovo combattuto e vinto il turco-danese Hasan Al, che ha sconfitto per kot al 6° round Candy Robertson. Per il 32 enne Al , 31 vittorie,3 pareggi ed una sola sconfitta, contro l’argentino Baldomir che sembra essersi specializzato a togliere l’imbattibilità ai pugili turchi (vedi Aguzun).

A Rochester, i due fratelli 40 enni di Mike Weaver, il famoso “muscular”, ex campione mondiale dei pesi massimi, hanno combattuto con alterna fortuna. Nei mediomassimi, Troy ha battuto Dean Williams per kot al 1° round (solo 53 secondi!), che era appena tornato dall’Iraq. Nei pesi supermedi l’altro Weaver Floyd ha perso per kot, sempre al 1° round, con Reggie Davis.

A Phoenix in Arizona, il duro e tenace picchiatore messicano Yuri Boy Campas, davanti a 2200 spettatori, ha battuto per il titolo IBA, l’americano Anthony Shuler per kot al 1° round. La conclusione si è avvuta al secondo atterramento subito da Shuler dopo un minuto e 16 secondi dall’inizio del match. Campas ha 32 anni ed un record di 82 vittorie (69 prima del limite) e 6 sconfitte, maturate con gente come Oscar De La Hoya ,Daniel Santos,Fernando Vargas, Oba Carr e Felix Trinidad…scusate se è poco!

A Tucson sempre in Arizona, ha combattuto uno dei più formidabili talenti usciti dalle Olimpiadi di Sydney, il messicano Francisco “Panchito” Bojado. Bojado che si era lasciato un po’ andare, cullandosi sulle sue qualità “naturali”, tanto da rimediare una sconfitta contro Julio Carlo Rubio (distrutto nella rivincita…), si è rimesso in riga e sta confermando tutte le promesse. In questa occasione ha battuto il “resistente” Andre Eason ai punti in 10 rounds, infliggendogli anche un atterramento nell’ultimo round. Netta la vittoria per il 20 enne di Guadalajara , che ora ha un record di 16 vittorie ed una sconfitta. Nei pesi gallo ha esordito Raul Martinez, che prima dei TRIALS era un titolare fisso della nazionale americana! Martinez ha battuto per kot al 3° round Duma Trevizo, atterrandolo per ben due volte. Ha combattuto anche il peso massimo Benjamin BJ Flores, un’ altra stella dei dilettanti americani, che ha battuto per ko al 1° round Brian Maclin . Con questa vittoria il 25 enne Flores che è alto 1,88,

ha conseguito 7 vittorie ed un pari.

A Biloxi è tornato “cicciobomba”, il re dei pesi massimi sui 4 rounds, Eric Esch, detto “Butterbean” . Ha battuto per ko al 2° round Rodney Phillips. “Butterbean” che pesa circa 160 kg ed è alto 1,80 ha un record di 65 vittorie (51 prima del limite) ,3 sconfitte e 4 pari.

A Rotterdam , per non chiudere la carriera da “sconfitto”, dopo 5 anni è tornato sul ring l’olandese-americano Don Diego Poeder, che ha battuto per ko al 1° round il ceko Petr Horacek. Poeder, dopo il match, ha annunciato il suo definitivo ritiro. In un altro match, l’imbattuto peso medio Hans Janssen , ha battuto il franco angolano Didier Nkuku Mupeko con decisone controversa ai punti in 8 rounds. Mupeko che ha incontrato gli italiani Perugino,Sanavia e Barone, nel corso del 4° round ha anche atterrato il rivale. Janssen, che ha 30 anni e combatte dal 1996, ha collezionato la 17^ vittoria!

Ad Henin Baumont (Francia), il campione francese dei pesi supergallo Karim Ketoun ha conservato il titolo, battendo Mustapha Benali per kot al 4° round. Ketoun, che ha 23 anni, ha un record di 10 vittorie,9 sconfitte e 4 pareggi. Anche in questo caso non fatevi ingannare dal record. Ketoun ha un po’ girovagato per la Francia, finchè non ha trovato una “piazza” ad Henin Baumont ed ha cominciato a vincere. Tra le sue vittime figura il campione italiano dei pesi gallo Simone Maludrottu, che proprio contro Ketoun ha subito l’unica sconfitta della carriera. Altro particolare curioso è che possiede il doppio passaporto e per questo motivo, si è battuto per il titolo belga, ma è stato sconfitto da Rachid Mokhtari.

Arriviamo a casa nostra con due riunioni! A Deiva Marina, il campione dell’Unione Europea dei pesi medi, Lorenzo Di Giacomo, ha battuto nettamente ai punti in 10 rounds, il non disprezzabile francese Robert Roselia. Per Di Giacomo che ha 25 anni, 26 vittorie,una sconfitta (4 anni fa contro Eric Da ponte) ed un pari. Per Roselia, 21 vittorie 2 sconfitte ed un pari. Nei pesi piuma, si è avuto il ritorno di Alessandro Di Meco, dopo la sconfitta subita per mano del francese Cyril Thomas. Di Meco ha battuto per kot al 3° round Giovanni Delisi. Nei pesi medi ,il congolese Ndobo Ganda (come dice Gennarino e lascialo Gandà!) ed il peruviano Nestor Carrsco Gallardo, hanno pareggiato in 6 rounds. Impressionanti i due records. Ganda ha pareggiato il primo match dopo 7 sconfitte, mentre Gallardo aveva sostenuto un solo match, perdendolo per ferita. Nei pesi superleggeri, il croato Armend Tatari ha battuto Giuseppe Cusenza ai punti in 6 rounds, nei pesi superleggeri. Si trattava di una rivincita, perché Tatari era l’unico pugile ad aver pareggiato con Cusenza che ha perso tutti gli altri 13 matches disputati! Pensare che qualche tempo fa avevamo espresso perplessità sulle riunioni nell’Illinois. Per finire, il peso medio Emanuel Zuanel ha battuto ai punti in 6 rounds Domenico Alfano. Per Zuanel 3 vittorie ed un pari. Alfano invece ha 14 vittorie,17 sconfitte e 4 pari.

Per chiudere con i professionisti eccoci a Civitavecchia, dove il superleggero Gianluca Branco, reduce dalla bella prova sostenuta contro Arturo Gatti, ha battuto il modesto Nasser Lakrib per getto della spugna al 4° round. Lakrib recentemente aveva impegnato ai punti in 6 rounds Sandro Casamonica. Nei pesi mosca, Andre Sarritzu, che finalmente combatte con una certa continuità, ha battuto l’onesto collaudatore Adijb Guessab (6 vittorie,33 sconfitte ed un pari), ai punti in 6 rounds. Per Sarritzu, 19 vittorie,2 sconfitte e 3 pari. Infine nei pesi piuma, Massimo Morra, 30 anni, ha conseguito il 9° successo (contro una sconfitta ed un pari) , battendo ai punti in 6 tempi Samir Boukrara (una vittoria e due sconfitte). Nei pesi leggeri, Emiliano Marsili ha colto il 4° successo da prof, battendo il bulgaro Assen Vassilev ai punti in 6 rounds. Vassilev ha perso gli ultimi 7 matches disputati! Nei pesi piuma,pari tecnico,dopo due rounds, tra Fabrizio Trotta e Omar Krim, per ferite. Nei pesi superleggeri , il già citato Sandro Casamonica, batteva ai punti in 6 rounds il rumeno Marian Leondraliu (che ha perso 5 dei suoi ultimi 6 matches…). Per il 34enne Casamonica,33 vittorie e 4 sconfitte.

DILETTANTI
Karachi (Pakistan), si è concluso anche l’ultimo torneo di qualificazione olimpica! Anche in questa occasione non sono mancate le polemiche e ci stava pure per scappare l’incidente diplomatico tra due nazioni che non si amano troppo. L’episodio è avvenuto nei minimosca, quando il giapponese Toshiyuki Iqarashi, si è ritrovato 28 a 28 con il favoritissimo indiano Ali Qamar(campione dei giochi del Commonwealth) e si è visto assegnare la vittoria per differenza di colpi negli scores personali. Apriti cielo,gli indiani che ritenevano di aver vinto,hanno scatenato un’autentica bagarre, acusando i pakistani di aver “manipolato” il verdetto. Solo dopo aver visto che il giudice pakistano aveva invece indicato nel pugile indiano il vincitore, si sono “calmati” e non hanno ritirato (come avevano minacciato…) la loro rappresentativa! Ma torniamo allo sport. Nei 48 kg, il giapponese che aveva scatenato tutto quel putiferio, è stato battuto in semifinale (passavano solo i finalisti di tutte le categorie, esclusi i massimi che non avevano più posti a disposizione!) dal coreano Hong MooWon, per 36 a 11 ,che in finale ha battuto l’altro qualificato per Atene,il filippino Harry Tanamor (vincitore in semifinale dell’uzbeko Namajonov Otabek) .Questo coreano è un fenomeno fisico,essendo alto 1,75 ! Nei pesi mosca, ha vinto il kazako Rakhim Zhanov,che in finale ha battuto l’indiano Yusak Saweha per 31 a 22.Eliminato il forte mongolo Badar Uugan. Nei pesi galloha vinto il tailandese Worapoj Petchkoom, che ha battuto in finale l’indiano Diwakar Prasad (bronzo ai mondiali juniores). Battuti in semifinale il kazako Berik Serikbayev ed il giordano Ibrahim Al Gharadir. Nei pesi piuma, ha vinto il pakistano Sohail Baloch, che in finale ha battuto per 32 a 12 il kirghizo Asylbek Talasbaev . I pakistani, oltre a godere dei vantaggi psicologici che si scatenano nelle “menti” degli arbitri quando combatte un pugile del “Presidentissimo”, hanno anche potuto contare sul tifo infernale scatenato dai loro tifosi! Pensate che ad Atene avremo il record di presenti per il Pakistan,ben 6 ed anche se l’allenatore cubano (non vi fate ingannare dalla presenza anche di allenatori pakistani…comanda lui!) ha fatto sicuramente un buon lavoro, qualche “clandestino” sull’aereo per Atene c’è comunque salito! Nei pesi leggeri il cinese Chen Tangzha ha battuto il mongolo U Munkh Eldene per 25 a 16. Grossa sorpresa per l’eliminazione del tailandese Piichai Sayota,ad opera proprio del cinese. I cinesi stanno studiando…anche politicamente,ma per le Olimpiadi a casa loro, avranno sicuramente imparato! Non vi preoccupate per i tailandesi (che sono potentissimi…), i loro uomini li hanno già piazzati e per Atene com’è loro costume si concentreranno su uno o massimo due atleti per andare in medaglia.Finora non hanno mai fallito…Nei 64 kg il pakistano Faisal Karim, (che aveva già il fratello Naiman qualificato!), ha battuto in finale l’indiano Vijender (bronzo ai mondiali juniores) per 33 a 13. L’indiano, è stato autore di una bella impresa, quando in semifinale, pur essendo sempre in svantaggio per quasi tutto il match, è riuscito a sopravvanzare proprio nelle ultime fasi del match l’iraniano Moretza Sepawandhi per 27 a 24. Nei pesi welters, ha vinto il kazako Artayev Bakhtyar che ha battuo l’iraniano S.Karimi Ahmedabad per outscore. Eliminato il tailandese Manon Boonjumnong, che si consolerà facendo il tifo per il fratello! Nei pesi medi ha vinto il pakistano Ahmed Ali Khan (argento ai Giochi d’Asia e oro agli Afro Asiatici). In finale ha battuto il tailandese Suriya Pasathi Nphimay per 42 a 32. Nei pesi mediomassimi, l’ex campione mondiale dei pesi medi l’uzbeko Haydarov, acquisiti ben 6 kili, ha vinto il torneo sul turkmano Kurbanov, che ferito non si è presentato in finale. Due curiosità. Avete notato che tranne per quest’ultimo match, dove c’era una reale impossibilità, si sono svolti tutti i matches, anche se i finalisti avevano già acquisito la qualificazione? Che dite, sarà stata la volontà di non dispiacere al Boss dell’AIBA? Ma certamente! Seconda curiosità, sono spariti gli atleti iracheni ed il loro “pittoresco” allenatore, l’americano ex pugile professionista Termite Watkins, che sbarcato in Iraq per affari (possiede una società di disinfestazione…), si è visto affidare l’incarico di allenare la squadra irachena e 250.000 dollari, da parte della Coalizione! Ci vorrà la “wild card” per vedere un iracheno ad Atene. Per ultimo, consentitemi di fare i complimenti ad un nostro grande amico, il presidente della federazione filippina nonché segretario della federazione asiatica Manny Lopez, per le 4 qualificazioni ottenute (lui si accontentava di due…forza Pinoy).

QUESTE SON VECCHIE PER CHI LE CONOSCE

Perdonateci, ma vorremmo cominciare queste news, ricordando un immenso campione di un altro sport. Non eravamo suoi tifosi e non lo conoscevamo bene, quindi non riuscivamo a capire l’attaccamento quasi morboso dei suoi connazionali.Dopo la sua tragica fine, riguardando le sue interviste , sentendo le parole pacate e piene d’ ammirazione di chi ebbe il privilegio di stargli vicino,l’abbiamo finalmente capito! Il suo sorriso malinconico, gli occhi tristi che s’illuminavano quando sorrideva, la sua disponibilità verso tutti, il successo vissuto senza ostentazione;questo e molto di più era Ayrton Senna! Uno stupendo servizio giornalistico, andato in onda sulla televisione satellitare SKY, a dieci anni dalla sua scomparsa, gli ha reso un grande omaggio ed ha aumentato i rimpianti per aver perso troppo presto questo grande uomo e grande campione. Per chiudere ,vogliamo ricordare le sue parole : “in qualsiasi posizione sociale siate, dalla più umile alla più importante, fate ogni cosa con amore e fede in Dio”. Grazie per sempre Campione!

Lasciamoci alle spalle la malinconia e torniamo al nostro sport. A Kazan (Russia), ha combattuto un interessante peso massimo leggero, si tratta del 32enne Vadim Tokarev, che ha battuto ai punti in 10 rounds l’americano Arthur Williams,ex campione mondiale e più volte sfidante al massimo titolo. Tokarev è imbattuto ed ha collezionato 17 vittorie (12 prima del limite) ed un pari. E’ alto 1,77 e

in questa occasione regalava 6 chili all’avversario. Nei pesi superleggeri, Sergey Styopkin, anche lui imbattuto, ha sconfitto ai punti in 8 rounds il brasiliano Nelson Lemes. Styopkin ha 25 anni, ha sostenuto 15 matches, vincendoli tutti (8 prima del limite),è chiamato “La bomba” ed è gestito dalla Mc Kenzie Corporation.

A Laredo ,mitica cittadina menzionata in tanti films western, l’ex-campione mondiale dei supermosca, ora militante nei pesi gallo, Fernando Montiel, ha battuto Samuel Lopez per ko al 3° round. Prima della fine dell’incontro, Montiel è riuscito ad infliggere due atterramenti all’avversario. Attualmente, con questa vittoria il suo record è di 28 vittorie,un pari ed una sconfitta.Nella stessa serata,ha combattuto il promettente peso leggero californiano Mike Anchondo. Il suo avversario,Jose Luis Soto Karass, ha perso ai punti in 5 rounds per decisione tecnica. Dopo uno scontro con le teste, il medico ha fermato il match e poichè Anchondo era nettamente in vantaggio, si è visto assegnare la vittoria. Con questo successo, il 22enne Anchondo, che è guidato da Oscar De La Hoya, ha collezionato la 24^ vittoria su altrettanti matches. Da segnalare anche il successo del forte nigeriano Kingsley Ikeke, che ha battuto il generoso messicano Kirino Garcia ai punti in 12 rounds, con enorme vantaggio ai punti (ha praticamente vinto tutti i rounds!). Ikeke ha un record di 19 vittorie ed una sola sconfitta, subita contro Anthony Hanshaw (recentemente rientrato dopo infortunio!). Da parte sua Garcia ha subito la 23^ sconfitta,contro 35 vittorie e 2 pari, ma non fatevi ingannare dal record, le sconfitte le ha subite per la maggior parte ad inizio carriera!

A Canonsburg, è tornato da superleggero, il “ragazzo terribile di Pittsburgh”, l’italo americano Paul Spadafora. Sistemati o quasi i guai con la giustizia, ha affrontato e battuto nettamente ai punti in 10 rounds Robin Galvan, ottenendo la 37^ vittoria (ha anche un pari!).

Drammatica sequenza a Woodlawn. Il supermedio Etienne Whitaker, ha inflitto un duro ko al primo round al connazionale Sam Reese. Reese è rimasto al tappeto in condizione di semincoscienza per più di 5 minuti. Si è però rialzato con le sue forze, tranquillizzando sulle sue condizioni.

E’ difficile giudicare un match di pugilato? Qualche volta si! Quando non si portano colpi e non si può dare il pari. In altri casi invece non dovrebbero esserci problemi, ma bisogna fare i conti con la “competenza” dei giudici. Recentemente al Salon 21 di Polanco (Mexico), si sono affrontati per il titolo WBC della Federazione dei Carabi, nei supergallo, Eduardo Garcia e Adolfo Landeros. Garcia ha inflitto al rivale (secondo il parere di molti addetti ai lavori) una lezione di pugilato. Nell’ultimo round però c’è stato un richiamo ufficiale a suo sfavore, ma la sostanza,tutto sommato non cambiava,un giudice ha giudicato correttamente attribuendo 6 punti a Garcia, un altro gli ha invece assegnato uno striminzito punto di vantaggio ed un terzo l’ha addirittura visto perdere!

Nella Dodge Arena di Hidalgo (Texas) , uno dei più grandi “cutmen” del mondo( sono gli uomini che “chiudono” le ferite all’angolo), il mitico Joe Souza, ha dato dimostrazione della sua abilità.

Nel terzo round del match che vedeva impegnato un suo assistito, il superpiuma Jesse James Leija ,

contro Marteze Logan, il primo è rientrato all’angolo con due profonde ferite agli occhi. Sembrava impossibile farlo continuare, ma Souza ha chiesto al medico di “farlo lavorare” riuscendo a far disputare a Leija altri 5 rounds, che gli hanno consentito di vincere ai punti in 8 rounds,davanti ad una folla di circa 5000 spettatori.

A proposito di cut-men, uno dei più apprezzati in Europa è l’italiano Giulio Spagnoli. Recentemente l’abbiamo visto all’angolo di Aguzun, in un match dove l’arbitro belga Van Den Wiele, per la sua voglia di “strafare”, stava per combinare …un casino. I “meriti” di Van Den Wiele sono saliti da quando curava il suo sito “Mr. Ko”; adesso, davvero non riusciamo a giustificare, se non attribuendola ad ottime “public relations”, la sua costante presenza in molti matches mondiali.

Questo signore, come molti altri suoi colleghi , soffre di “protagonismo” e per far “notare” la sua presenza, ogni tanto prende delle decisioni “cervellotiche” che oltre a snaturare il regolamento mettono anche in pericolo il regolare svolgimento del combattimento. Cari arbitri, si dice che il miglior arbitro è quello che non si nota (anche in questo caso c’è qualcuno che esagera! ), cercate di adeguarvi a questa massima e “ficcatevi” nella “capoccia” che sul ring i protagonisti sono solo e sempre loro… i pugili! Come dice Gennarino :” a ‘ vuje… nun ve penzano proprio!”.

Forse Luca Messi ha avuto troppa fretta di ritrovarsi di fronte Mustapha Bouzid e la fretta si sa è cattiva consigliera! A Bergamo, il peso welter di Loreni è stato sconfitto ai punti in 12 rounds. Un giudice aveva assegnato la vittoria a Messi, ma ha preso un “granchio” e per essere nelle valli bergamasche, così distanti dal mare, non è impresa da poco …Per fortuna che questi signori a Polanco come a Bergamo, trovano dei colleghi che “riportando il giusto”, restituiscono un po’ di credibilità alla categoria. Messi ha esercitato una leggera supremazia nei primi rounds, poi Bouzid è stato ammonito e …si è scatenato vincendo nettamente le riprese finali 116 a 111,116 a 112 e …114 a 115. In un altro match, Michele Orlando, welter siciliano, pizzettaro di Guidonia (chi ha assaggiato la sua pizza riferisce che è buonissima!), ha battuto ai punti in 6 rounds il francese Alban Mothie, proponendosi come prossimo avversario di Bouzid. Nei pesi supermedi, sconfitta al 3° round, per ferita, di Vincenzo Imparato, al cospetto del franco algerino Ramdane Serdjane. Pari tra l’italo-egiziano Newar Salama ,peso leggero e Slimane Kebaili in 6 rounds ed esordio del massimo leggero triestino Fabio Tuiach , che ha battuto per ko al 2° round lo slovacco Marian Miko.

Il peso gallo filippino Joel Bauya , ha fatto un breve soggiorno a Johannesburg. Salito sul ring per affrontare il pugile locale Vusany Malinga, è finito 3 volte al tappeto nel primo round, togliendo subito il disturbo. Era in palio il titolo internazionale WBC. Malinga ha un record di 13 vittorie e due sconfitte.

Ad Hammond,nell’Indiana, il peso leggero Damian Fuller ha battuto Lamar Murphy ai punti in 12 rounds. Fuller vinceva netto il match infliggendo anche un konck down al rivale nel 7° round, quando nel 12° assalto si faceva cogliere impreparato e finiva a sua volta al tappeto,e finendo in “sofferenza” il combattimento. Nei pesi welters, l’imbattuto James Webb, malgrado fosse ferito ad entrambi gli occhi, è riuscito a battere per getto della spugna al 5° round, Xavier Tolliver. Infine ecco un altro match dell’infaticabile,immarcescibile, inesauribile Reggie Strickland,che nei pesi supermedi, perdendo con Leonard Pierre Anasta , è arrivato al match numero 346 ! Reggie ha 35 anni.

In Thailandia a Nachornrachasima, ridente cittadina a 10 ore d’aereo da Capodichino (l’informazione è gratuitamente offerta dal mitiko Gennarino!), il campione del mondo della WBC dei pesi mosca Pongsaklek Wonjongkam ha battuto per kot al 3° round, senza titolo in palio, il filippino Ronnie Canate. Il match era cominciato tutto in salita per il campione, perché il filippino era riuscito a spedirlo al tappeto nel primo round, poi il thailandese si è concentrato sul “bersaglio grosso” ed al 3° round ha sgretolato le difese del pinoy (nome affettuoso con cui vengono definiti i filippini). Per Wonjongkam 51 vittorie (28 per ko) e due sconfitte.

Sempre in Thailandia, ma nel “distretto” di Nongbunmak,il forte supergallo Somsak Sithchatchawal

(Gennarino dice che i tailandesi combattono usando il codice fiscale anziché il proprio nome… Perdonatelo!) ha battuto l’indonesiano Steven Togelang per kot al 2° round. Somsak, che ha un record di 38 vittorie una sconfitta ed un pari, ha chiuso il match con un uppercut sinistro.

Ancora supergallo, con Sod Looknongyangtoy (povero annunciatore…il solito Gennarino dice che secondo lui, il tailandese non è una lingua, ma una malattia della gola!), imbattuto,che ha colto il 17° successo battendo ai punti in 6 rounds il congolese Lymvy Antrik.

Vi ricordate di Maxim Nestorenko? Sicuramente lo ricorderanno i tifosi bolognesi che lo videro battere Alessandro Duran ed anche l’arbitro francese Asaro (… voleva affibbiargli un pari tecnico!) Combatte ancora e vince. A 31 anni, ha battuto nettamente in un torneo tra pesi welters a San Pietroburgo il connazionale Pavel Melnikov, ottenendo la 42^vittoria, con 6 sconfitte ed un pari.

Kermit Cintron mette ko Elio Ortiz


Ad Atlantic City, il peso welter portoricano Kermit Cintron, detto il killer, ha conseguito il 23° successo (21 prima del limite), battendo per ko al 6° round il venezuelano Elio Ortiz. Nella stessa serata le ambizioni di gloria ed anche economiche, per entrare nel grande “giro”, del superwelter Rasheem Brown, sono naufragate sui pugni del “duro” russo Aslanbek Kodzoev, residente a Filadelfia, che l’ha sconfitto, togliendogli l’imbattibilità, ai punti in 8 rounds. Netto il successo del russo che adesso ha un record di 13 vittorie un pari ed una sconfitta (contro Tsypko in Ucraina), mentre Brown si è fermato per la prima volta, dopo 14 successi.

Non sappiamo se nell’Illinois c’è una commissione che concede il nulla osta per le riunioni, ma dopo la serata di Elgin, la dovrebbero istituire. Il clou era tenuto dal messicano ex campione mondiale Gregorio “Goyo” Vargas, che passato nei pesi leggeri, ha battuto per kot al 3° rounds Reggie Sanders. E fin qui, nulla da eccepire! Per i supermedi, Oscar Bravo ha battuto Tyrone Mack, che ha perso gli ultimi 20 matches disputati,per kot al 2° round. L’ultimo match vinto da Mack è stato nel 1994 (dieci anni fa!). Nei massimi leggeri l’imbattuto Joseph Gusman (5 matches e 5 vittorie), ha battuto Donnie Penelton (che perso gli ultimi 26 matches) ,per kot al 1° round. Nella sua carriera. Pennelton ha collezionato ben 157 sconfitte ,con 13 vittorie e 4 pari. La riunione, imperniata su 5 matches professionistici, è durata in tutto 12 rounds.

A Tokyo, come vi avevamo preannunciato qualche tempo fa, ha combattuto e vinto il promettente peso piuma venezuelano ,il 18enne Jorge Linares , che viene chiamato “el nino de oro”. Il venezuelano ha battuto ai punti in 10 rounds il filippino Michael Domingo,conseguendo il 9° successo su altrettanti matches.Linares è sotto contratto con l’organizzazione TEIKEN. Nella stessa serata ha esordito un altro venezuelano (è una vera invasione…), il peso welter Charlie Navarro, che ha battuto per ko al 1° round il tailandese Nannam Kiatprasanchai.

A Miami si sono assegnati due titoli mondiali vacanti. Nei massimi leggeri, per la corona mondiale IBF ,vittoria a sorpresa del super tatuato Kelvin Davis, che ha battuto per kot all’8° round il terribile “picchiatore” Ezra Sellers. Davis che recentemente era stato sconfitto per il titolo americano da O’Neil Bell, ha condotto con aggressività il match, atterrando Sellers una prima volta nel 4° round. Sellers ha subito anche una ferita all’arcata sopraccigliare e si è limitato ad arginare gli attacchi di Davis, che nel corso dell’ottavo round, ha messo altre 2 volte al tappeto l’avversario.Incredibile ma vero ,24 ore prima del match, Davis ha dovuto perdere ben 4 kili, perché ignorava che l’IBF era l’unico ente mondiale che ha lasciato il limite dei massimi leggeri a 190 libbre anziché portarlo a 200! Analogo epilogo come conclusione nel match mondiale dei pesi medi WBA, ma stavolta nel secondo round, con il samoano Masolino Masoe, che ha messo al tappeto una prima volta nel primo round l’imbattuto keniano Evans Oure Ashira. Nel secondo round,Ashira ha dovuto piegare il ginocchio per un altro colpo ed infine è stato rimesso giù definitivamente a 44 secondi del 2° round. Masoe ha un record di 26 vittorie e due sconfitte, solo una volta ed agli inizi della carriera è riuscito a sentire il gong dell’ultimo round, pensate ben 25 vittorie su 26 per ko! Masoe,ha rappresentato le Samoe in 3 Olimpiadi,dopo Atlanta, si fermò negli Usa , ma le sconfitte con Tito Mendoza e Santiago Samaniego, lo fecero rientrare in Nuova Zelanda.E’ il primo residente in Nuova Zelanda dopo Bob Fitzsimmons, a conquistare un titolo mondiale. Ha combattuto per una borsa inferiore ai 30mila dollari e dovrà difendere il titolo entro 90 giorni contro il tedesco Bert Schenk che ha intentato un azione legale contro la WBA. La serata ha presentato alcuni pugili interessanti. Nei pesi massimi, il croato Mario Preskar ha vinto il 3° match da prof, battendo Rubin Bracero ai punti in 4 rounds. Il peso massimo giamaicano Owen Beck, rimane imbattuto, dopo aver sconfitto per kot al 3° round il brasiliano Daniel Frank. Ancora pesi massimi, con l’imbattuto Eliseo Castillo (da non confondere con Eliceer…), che ha battuto per ko al 2° round Drixie Frank James conseguendo 17 vittorie ed un pari. Ancora pesi massimi, con i due emigranti cubani Aurelio “Toyo” Perez che vive in Brasile e Yamplier Azcuy, che vive negli USA( dopo un soggiorno in Messico). Ha vinto Perez ai punti in 8 rounds, per lui 22 vittorie e 3 sconfitte, per Azcuy 8 vittorie e due sconfitte. Nei pesi medi vittoria dell’imbattuto Quentin Smith, che ha ottenuto il 19° successo battendo per kot al 6° round Carlos Primera.

Ad Ajaccio in Corsica,il francese Bernard Inom, ha conservato il titolo francese dei pesi mosca, battendo il connazionale Christopher Rodriguez ai punti in 10 rounds.. Inom ha atterrato il suo rivale al primo round e questo ha intimorito l’avversario, consentendogli di cogliere un tranquillo successo. Il record di Inom attualmente è di 9 matches tutti vinti.

Asloum

Rimanendo in Francia, riunione fiume a Levallois, organizzata dai fratelli Acaries. Nei pesi superpiuma,il campione europeo, il russo Boris Sinitsin, ha battuto con decisione non unanime il francese Ali Oubaali ai punti in 12 rounds(116 a 113,116 a 113,113 a.116),riuscendo a “conservare” il titolo. Per il 32enne russo 45 vittorie,7 sconfitte ed un pari. Nei pesi mosca invece, verdetto unanime per il campione europeo Brahim Asloum, che ha battuto lo spagnolo Ivan Pozo ai punti in 12 rounds (115 a 113,115 a 113,116 a 112) Con questa vittoria, l’imbattuto Asloum porta a 15 i suoi successi. Nei pesi massimi, il campione di arti marziali,nonché campione di Francia dei pesi massimi, ha battuto un recente avversario di Vidoz, il connazionale Thierry Guezouli per kot al 3° round. Per il mancino Herelius, si è trattato della quarta vittoria. Nei pesi superwelters, combattimento squilibrato tra Mamadou Thiam ed Ali Benchabla vinto come logica conclusione da Thiam per ko al 3° round.Nei pesi supermedi, Mehdi Sanhoune,continua la sua “ricostruzione” battendo l’argentino Jose Luis Loyola per kot al 6° round. Nei superleggeri, rientro per Sulmain M’Baye, che dopo la sconfitta subita da Vivian Harris, ha incontrato e battuto l’argentino Walter Fabian Saporiti ai punti in 6 rounds. Nei pesi massimi, sfida a distanza tra Cyril Seror e Paolo Vidoz! Seror ha battuto per ko al 1° round l’argentino Eduardo Sandivares,praticamente lo stesso risultato ottenuto da Vidoz un anno fa.

Ivan Pozo

A Buenos Aires è ripartita la “lokomotora”, ci riferiamo al massimo leggero Jorge Fernando Castro che ha battuto il connazionale Aaron Orlando Soria per kot al 7° round. Con questa vittoria,il 36 enne Castro ha conseguito il 126° successo (ben 88 prima del limite), 10 sconfitte e 3 pari. Soria precedentemente era stato sconfitto solo una volta prima del limite, da Vincenzo Cantatore.


In Australia a Fairy Meadow, mezzo passo falso per il superpiuma italo-australiano Jacob Agostini, che ha impattato in 4 rounds con Gavin Locock. Per la verità uno dei giudici l’ha visto vincere nettamente aggiudicandogli tutti i rounds, ma gli altri due hanno sancito un salomonico 38 a 38.

A Bridgend, il vincitore di Zoff e Casamonica, Jason Cook, ha battuto ai punti in 12 rounds il connazionale Kevin Bennett detto il Bull-dog. Per Cook si è trattato del 23° successo contro una sola sconfitta. Era in palio il titolo IBO dei pesi leggeri. Nei pesi massimi è tornato sul ring il peso massimo Scott Gammer, che ha battuto Paul Buttery per ko al 1° round. Gammer ha ora 8 vittorie ed un pari.

Ancora Thailandia e siamo a Nongkhai, dove il campione del mondo WBC dei pesi gallo Veraphol Sahaprom ha battuto il messicano Julio Cesar Avila per kot al 12° round. Sahaprom è stato anche campione della WBA ed era al 14 ° match con in palio la corona WBC. Il suo record recita 43 vittorie,una sconfitta e due pari.

Qualcuno forse ricorderà un pugile ghanese, che una decina di anni fa inflisse un duro ko al 1° round al mediomassimo italiano Fabrizio Zompatore. Si chiamava Joseph Awinongya e dopo qualche tempo si trasferì in Olanda dove sostenne alcuni matches, finchè nel 1998 emigrò negli USA stabilendosi a Miami. Attualmente ha 30 anni e combatte ancora. Recentemente ha pareggiato in 6 rounds a Rosemont nell’Illinois con Chris Riley. Nel corso della sua carriera ha combattuto una sola volta nel suo Paese d’origine, nel 2002, perdendo però con un connazionale per ko al 7° round.

A Brugge (Belgio), dopo 5 settimane dal suo match con Vincenzo Cantatore, è tornato sul ring il massimo leggero Ismail Abdoul ed ha battuto Ratislav Smolak per kot al 2° round.

A Charleston, il “vero addormentatore”, Donnell Holmes, peso massimo, ha messo ko al 6° round il connazionale Cornelius Ellis, conseguendo il 14° successo (ha anche un pari) in carriera. Holmes è in polemica con DaVarryll Williams che ha come soprannome l’ “addormentatore” (Touch of sleep, letteralmente “tocco di sonno”) ed ambirebbe ad incontrarlo per dirimere una questione di superiorità.

Manca un solo qualificato per Atene …l’arbitro. La federazione italiana organizza dal 3 al 6 Giugno il meeting Internazionale Europeo per valutare le prestazioni e stilare la “lista” degli arbitri olimpici. Quindi, avremo a Roma quei personaggi che hanno “movimentato” le nostre cronache dilettantistiche. “Il gigante buono”, “La mammoletta di Baku”, “Ha telefonato Emil?” etc.etc. E’ la prima volta che la Federazione Italiana organizza un meeting di questo tipo ed è lodevole che la stessa si preoccupi anche delle “qualificazioni” dei suoi arbitri; finora ci avevano pensato da soli… o quasi. Come dice il proverbio : “il fine giustifica i mezzi;il rozzo invece se ne sbatte …”.

Si è concluso a Baku l’ultimo torneo di qualificazione olimpica! I due italiani in gara Lo Greco e Parriniello, hanno finito abbastanza presto la loro avventura. Lo Greco dopo aver superato il croato Pero Veocic si è arreso all’inglese Neil Perkins, che poi si è fermato (non per sua volontà…)in semifinale, mentre il peso gallo Parriniello ha perso con lo svedese Bashir Hassan anche lui “stoppato” nelle semifinali. Dispiace per quelli che ci hanno creduto ma la gita a Baku era …inutile. Azerbagiani e Turchi hanno “quadrato i loro conti” ed i loro governi apriranno i cordoni delle “borse”.Si è fatto un pò di politica (dando una mano ai moldavi, ai bielorussi e agli…ucraini. Bisognava “spezzare” il fronte russo!). I russi hanno completato il “quadro” qualificando anche il peso leggero Mourat Kratchev e quindi per ora non romperanno… il “giocattolo”. Si qualificavano i finalisti delle categorie 48,54,60,69,81 kili ed il vincitore dei supermassimi. Si sono disputati (si fa per dire …) nelle 5 categorie sunnominate anche i match per il 3° posto. I vincitori saranno le riserve in caso d’infortunio degli atleti qualificati. Anche la medaglia d’argento dei supermassimi è una riserva. Grande spiegamento della televisione locale per le finali e maxi fregatura per i telespettatori che hanno assistito ad una serie di abbandoni “strategici” e walk over “tattici”. Chissà se pagano un canone? Passiamo al dettaglio. Nei minimosca indovinate chi sono i due finalisti? Bravi, proprio loro, quelli che avevamo indicato al sorteggio! Non bisognava certo essere dei fenomeni per capirlo. Come diceva il grande Toto :” cca’ nisciuno è fesso!”. Ha vinto l’azero Jeyhun Abiyev sul turco Atagun Yalcinkaya che si è ritirato…al 2° round! Per il terzo posto la spunta il moldavo Veceslav Gojan sull’inglese Darren Langley in uno dei pochi veri match delle finali. Nei pesi gallo tutto da copione con l’azero Agassi Mamedov che batte in finale il campione europeo di Perm, il bielorusso Khavasi Khasigov . Terzo posto per il turco Serdar Avci che non trova lo svedese Bashir Hassan, che dà forfait. Nei pesi leggeri vince il russo Mourat Kravets (campione europeo junior a Sarajevo),che batte in finale l’ukraino Vladimir Kravets per…walk over! Un match vero,per il terzo posto, lo disputa il polacco Koperski che batte il bielorusso Navichok per 27 a 13. In questa categoria ha subito perso il georgiano Avtandil Kashia che dopo aver sconfitto a Pola l’inglese Amir Khan, non riesce più a battere nemmeno mia …sorella. Misteri! Nei pesi welters vince il turco Bulent Ulusoy (campione dei Mediterranei), che batte il moldavo Vitali Grusac (bronzo a Sydney) per abbandono “tattico” al 2° round. Nei mediomassimi, seguendo la regola dell’ “uno a me e uno a te”,tocca all’azero Ali Ismailov (campione mondiale militare 2002) vincere per walk over sul bielorusso Magomed Aripgadziev. Per il terzo posto è il rumeno Constantin Bejanaru che vince per forfait sullo svedese Babacar Kamara. Eliminati nei matches precedenti alcuni nomi significativi come il francese John Dovi, battuto dal rumeno Bjanaru, l’argento di Sydney, Rudolf Kraj, battuto dall’ungherese Istvan Szucs, a sua volta eliminato dal bielorusso Aripgadziev. Nei supermassimi, vince l’ukraino Alexey Mazikin che batte per ourtscore al 3° round il polacco Mariusz Wach. Si doveva disputare anche il match per un terzo posto che non assegnava nulla, ma il lituano non si è presentato contro l’azero Mammedov. Siamo d’accordo con lui ed anzi non avremmo nemmeno fatto il viaggio a Baku! A proposito, eravamo convinti che da quelle parti volassero solo i tappeti, invece pare che anche le sedie non scherzino…

Intanto nello spazio di due soli giorni, si è concluso anche il raggruppamento dell’Oceania, che ha visto gli australiani vincere a mani basse. D’altronde avevano due squadre! Si qualificavano solo i vincitori. Nei minimosca ha vinto l’australiano Peter Wakefield, che ha battuto Jack Willie per RSCO al 3° round. Nei pesi mosca vince l’australiano Bard Hore, sul connazionale Erle Wilshire. Nei pesi gallo vince l’australiano Joel Bunker, che batte il connazionale di chiare origini italiane Nathan Di Carlo per 27 a 25. Nei piuma vince Ray Langham, che supera il neozelandese Jamie Gardner ed il connazionale Greg Eadie. Ancora un australiano nei leggeri con Anthony Little che batte il fijano Mark Tamanasau per rsco al 2° round.Sia Langham che Little,hanno partecipato ai mondiali di Bangkok,ma con scarsa fortuna. Nei superleggeri l’australiano di origine indiana Anoushiran Nourian,che mette ko il tongano Tauaika e batte il connazionale Todd Kidd.

Nei welters (appesantiti dall’AIBA), Gereard O’Mahony (Australia), batteva Mark Peter Nauka. Nei pesi medi Jamie Pitman (vincitore della Commonwealth Cup), superava Richard Rowles. Bisogna arrivare ai mediomassimi, per vedere un atleta non australiano vincere la “qualificazione”. Tocca al neozelandese Soulan Pownceby (Campione dell’Oceania), battere Jamiie Whiters per 28 a 20 e Ben Mc Eachran per 25 a 20. Si ritorna in Australia nei pesi massimi con Adam Forsyth (anche lui vincitore della Commonwealth Cup),che batte il fijano Inia Vuli per rsco al 3° round. Infine nei supermassimi, il samoano Douglas Hawke,vince in finale per walk over su Angus Shelford, dopo aver battuto per 22 a 21 in semifinale,l’australiano Steven Rudic.Come potete notare i partecipanti del raggruppamento dell’Oceania, sono calati considerevolmente di numero, anche rispetto ai Campionati dell’Oceania. Molte federazioni di questo continente, sono “avvilite” dai giochi politici che si scatenano in occasione dell’appuntamento olimpico ed hanno deciso di limitare la partecipazione. Molti pugili, preferiscono tentare l’avventura professionistica, che dà più garanzie… ed è tutto dire.

Anche a costo di apparire patetici

Anche a costo di apparire patetici, gli inglesi ancora una volta si scagliano contro quella che definiscono la “mafia dei Balkani”. L’ episodio, uno dei tanti e nemmeno tanto clamoroso è successo a Goteborg durante il torneo di qualificazione olimpica! Il peso medio inglese Darren Barker, affrontava l’ungherese Karol Balzsay (argento agli europei di Perm) ed a parere degli inglesi ed anche di molti osservatori “neutrali” aveva sicuramente e nettamente vinto il primo round, ma i giudici non sono stati dello stesso avviso e quand’è tornato all’angolo ha avuto l’amara sorpresa di constatare di trovarsi “sotto” di 5 punti. Inutile dire che la giuria era quasi interamente dell’Est europeo… Da quel momento il pugile si è rassegnato alla “sua” sorte. Possiamo ammettere l’errore in buona fede, ma riteniamo vile mortificare le legittime aspettative ed i sacrifici di un atleta per dei meschini e sporchi giochi “politici”. Siamo stufi di fare denunce che cadono nel vuoto e che fanno sorridere i destinatari sicuri della loro immunità . Siamo stufi di assistere a “farse” spacciate per avvenimenti agonistici. Sta nascendo un movimento internazionale,che sulla base di dati oggettivi, sta stilando una lista di nomi di dirigenti e di arbitri da allontanare per sempre da cariche e liste internazionali.Si sta anche studiando un codice deontologico per impedire “certi” conflitti d’interesse (specialmente ad Est, potete trovarvi come arbitro un insegnante e con tutta la buona volontà, è un po’ difficile che rimanga imparziale, se l’angolo di uno dei due pugili è guidato da un suo amico-collega, con il quale si tiene in contatto settimanalmente per allestire delle riunioni…). I sostenitori dell’iniziativa, si prefiggono lo scopo di far chiarezza su un “mondo” in cui la corruzione sta assumendo aspetti veramente preoccupanti,tali da far temere per l’esistenza stessa di questo sport. Noi dello staff in alcune componenti, saremo chiamati a collaborare per realizzare l’idea e lo faremo con il consueto spirito che ci anima e ci sostiene! Segnalateci i casi di cui venite a conoscenza e possibilmente, se non lo potete fare voi, forniteci le indicazioni per reperire il materiale accusatorio. E’ nell’interesse di chi ama veramente questo sport e nel rispetto di chi lo pratica e lo insegna, pretendere che la “gara” sia assolutamente PULITA!. Rifiutate i favori e chi ve li propone, perché domani si trasformeranno in abusi subiti ( di cui non potrete lamentarvi…) e in “cambiali” da onorare.Un ultimo invito. E’ dovere di chi è preposto, rendersi “garante” del rispetto delle regole e dei diritti di TUTTI ! Non farlo, rende…COMPLICI! Non si può continuare ad invocare la buona fede, se si seguitano ad offrire occasioni ai malevoli. Sono solo parole? Può darsi, ma ricordiamoci che dopo duemila anni, si continua a parlare di un “innocente messo in croce”, mentre i suoi accusatori (compreso quello che “si lavò le mani”),sono diventati dei sinonimi aberranti! Seguite un consiglio,prendete le “distanze” da certi soggetti, vi conviene! Diceva mio nonno che non bisogna discutere con un cretino, perché dopo un po’ non si capisce la differenza;

vale sicuramente anche per chi si accompagna ad un infame! Viva il pugilato ( per Mega gli sport da Ring).

Vuoi sapere quando questo autore pubblicherà nuovi articoli, tramite sms iscriviti!o tramite e-mail iscriviti!

utenti connessi in questa pagina:

Copyright © 2001-2009MEGATHAI Tutti i diritti riservati.