Lennox Lewis Lascia il ring By Gm

Un’era si chiude ed un’altra sta per iniziare. E’ tempo di lasciare spazio agli altri. Quello con Vitaly Klitschko è stato il mio ultimo combattimento. Sono fiero di ritirarmi da campione del mondo. Ringrazio mia madre ed Emanuele Steward che giudico il più grande allenatore della mia era. Ringrazio il mio staff.” Con queste parole,a 38 anni, Lennox Lewis ha lasciato il ring. Per sempre? Chi lo sa? Salutiamolo con rispetto ed ammirazione, perché è stato un campione e lo rimarrà per sempre.

A Gifu (Giappone), il tailandese Yodsanan Nanthachai ,29 enne, ha battuto per kot al 7° round, dopo averlo messo giù anche nella 2^ ripresa, il giapponese Ryuhei Segita.

Nanthachai che viene detto anche “Teera Pongwan” ( abbiamo chiesto a Gennarino cosa significasse e lui dopo aver assunto un aria molto professionale ed erudita ha esclamato : “ e io che ne saccio?”. Avete capito che razza di esperto…), ha conquistato la corona ad interim dei superpiuma WBA, cogliendo il 43° successo, contro 2 sconfitte ed un pari.

A Londra, Julius Francis è riuscito a resistere alle bordate di Matt Skelton (campione inglese e campione mondiale di K1) , riuscendo a terminare il match in piedi. Per Skelton che ha 37 anni, 12 vittorie di cui ben 11 prima del limite.

A Brakapan (Sud Africa), l’ex campione mondiale Vuyani Bungu (difese 13 volte il titolo IBF dei supergallo), ha conquistato la corona IBO dei pesi piuma battendo con decisione non unanime il connazionale Takalani Ndolouu. Bungu ha 36 anni ed un record di 39 vittorie ed una sconfitta.

Ad Atlantic City, il “piccolo grande uomo” ,il superleggero Shamba Mitchell, ha conquistato la corona ad interim dell’IBF , battendo Lovemore N’Dou ai punti in 12 rounds (115 a 113,117 a 112, 118 a 110). Mitchell, ex campione , ha 33 anni ed ha un record di 53 vittorie e 3 sconfitte. Nella stessa serata, grande exploit, per l’imbattuto peso leggero georgiano Koba Gogoladze, che al 13° incontro, ha conservato l’imbattibilità, sconfiggendo ai punti in 6 round , l’ex campione IBF Juan Polo Perez.

Gogoladze è rimasto in America dopo le Olimpiadi di Atlanta. Un altro reduce di Atlanta, il turco-georgiano Ramazan Paliani, doveva essere della “partita”, ma il suo primo avversario James Crayton, si è ammalato ed il sostituto, il russo Rustan Nugaev, che vive a Los Angeles, non è arrivato in tempo per le operazioni di peso.

Lovemore N’Dou e Shamba Mitchell


A Lafayette, ha combattuto il peso massimo Clifford Etienne, ex disastroso avversario di Mike Tyson. Ha battuto ai punti per kot al 4° round Shawn Robinson. Nella stessa serata, il supermedio Reggie Strickland, è stato sconfitto per la 258^ volta , perdendo ai punti con Darnell Wilson. Strickland ha anche 63 vittorie e 15 pari.

A Copenaghen, dopo circa un anno, è tornato a calcare la scena, Thomas “Cuor di Leone” Damgaard, il peso welter danese che sembrava in procinto di battersi per il mondiale. Ha collezionato la 33^ vittoria, restando imbattuto. Il suo avversario, sconfitto per ko al 2° round era Luis Fernando Caetano da Silva. Nella stessa serata ha combattuto il peso mosca Steffen Norskov che ha battuto il paraguayano Sixto Espinola ai punti in 6 round e l’italo svedese Giovanni Alvarez, che nei mediomassimi, ha battuto l’americano Demetrius Jenkins, sempre ai punti in 6 rounds, cogliendo il 14° successo su altrettanti matches. Alvarez ha 24 anni.

A Sheffield, il massimo leggero inglese, dopo essersela vista brutta, ha “infilato” il sudafricano Sebastian Rothman al 9° round con un destro “velenoso”. Il sudafricano ha tentato coraggiosamente di rimettersi in “guardia”, ma le sue gambe malferme hanno indotto l’arbitro ad interrompere il match. Thompson che ha 39 anni ha vinto il 32° match contro 6 sconfitte. Per il sudafricano 17 vittorie, 2 sconfitte e due pari.

Finalmente il “gentleman” ha ottenuto un verdetto in un titolo mondiale. Dopo tante decisioni controverse e match “rubati”, Glencoffe Johnson (la sua sconfitta con Silvio Branco, innescò infinite polemiche!), ha battuto nella rivincita l’inglese Clinton Woods ai punti in 12 rounds, vincendo il titolo IBF dei mediomassimi,con il verdetto di 116 a 112,115 a 113,115 a 113. Per Johnson, che ha 35 anni, si è trattato della 40^ vittoria contro 9 sconfitte (molte controverse) e due pari (quello con Woods nel match precedente grida ancora vendetta!).

A Tucson , il peso medio olandese Raymond “Alleluia” Joval, ha battuto con decisione tecnica all’8^ ripresa, lo statunitense Angel Hernandez. Al momento della sospensione, dovuta ad una ferita di Hernandez dopo un accidentale scontro di teste, Joval ,che fu avversario di Cardamone e Perugino, si trovava nettamente in vantaggio ai punti. Nella stessa serata, uno dei pupilli di Ray Sugar Leonard, il superwelter Paul Williams, detto il “punitore”, ha battuto Rodolfo Gomez per ko al 4° round.

A Miami, il peso medio colombiano Epifanio “Diamante” Mendoza, dal pugno terribile, ha sconfitto per ko all’8° round il messicano Rito Ruvalcaba, conquistando il titolo WBO latino, in quello che si è subito candidato tra i match dell’anno, per la sua spettacolarità. I due pugili,si sono dati battaglia a viso aperto,con il pubblico ai loro piedi, in una sequenza esaltante e drammatica di colpi di scena. Alla fine ha prevalso la superiore potenza e la resistenza di Mendoza ,che ha vinto per ko tutti i 18 incontri nei quali è uscito vittorioso. Ha due sole sconfitte, una per squalifica per colpi bassi, ed un pari. Un consiglio agli addetti ai lavori, se non c’è un titolo in palio, evitatelo!

Nella stessa serata, l’uzbeko Tibor Ibragimov ha battuto il portoricano Joseph Kennet Reyes per kot al 4° round, conseguendo il 10° successo su altrettanti matches.

A Guadalajara (Spagna), il superleggero Miguel Angel Pena Lopez, ex avversario di Parisi e Piccirillo, ha conquistato il titolo spagnolo dei pesi welters, battendo per kot al 6° round Francisco Josè Babiena Gomez. Nella stessa serata, “Palletta” Rafael Lozano, argento olimpico a Sydney, ha sconfitto il messicano Oscar Martinez ai punti in 8 rounds in un match tra pesi minimosca. Per Lozano 13 vittorie ed una sconfitta.
Comincia ad attirare l’attenzione dei “media”, la marcia del peso massimo argentino Mauro Ordiales, che battendo il connazionale Cesar Gustavo Acevedo per ko al 1° round, a Mar del Plata, ha vinto tutti e sei i matches finora disputati per ko. Anche stavolta è stato un terribile destro scagliato nelle prime fasi del match a concludere

il combattimento. Ordiales è di Bahia Blanca.

Se avete letto queste note, avrete notato che molti dei pugili protagonisti, pur essendo vicino alla “quarantina”, continuano a vincere ed a farsi rispettare. Guardate anche le “tragedie” che accadono sul ring, non vedono quasi mai coinvolti pugili di età…avanzata. Come mai? Secondo noi (ma è solo un’opinione), un’atleta “maturo” sa gestirsi meglio ed è in grado di valutare i rischi e di dosare gli sforzi.

Ariano Polesine ha ospitato il ritorno sul ring di Paolone Vidoz. Il bronzo olimpico, ha battuto nettamente ai punti in 8 rounds, il bielorusso Serguey Dychkov, conseguendo il 16° successo contro una sconfitta. Vidoz ha disputato il match, concedendosi molte pause, ma il pugile bielorusso non è stato in grado di approfittarne. In alcune occasioni, Vidoz, ha dato l’impressione di poter chiudere il match, ma non ha avuto la continuità d’azione necessaria. Dal sesto round, ha combattuto anche con una ferita all’arcata sopraccigliare, rimediata in uno scontro fortuito con le teste. Nei mediomassimi, Antonio Brancalion ha battuto ai punti in 6 riprese il francese Christopher Robert, reduce dalla vittoria di Anzio su Marco Urbinati. Brancalion ha boxato con intelligenza, sottraendosi alla bagarre del francese e colpendolo con ottima scelta di tempo. Nei pesi welter, in un match di rivincita, Elio Cotena junior ha battuto ai punti in 6 rounds, come la volta precedente, il rumeno David Paul.
Ad Algarve (Portogallo), il russo Boris Sinitsin, ha battuto ai punti in 12 rounds il portoghese Antonio Joao Bento, per il titolo europeo dei pesi superpiuma. Erano anni che in Portogallo non si disputava un titolo europeo. Molto ha pesato la superiore esperienza di Sinitsin (44 vittorie, 7 sconfitte ed un pari), mentre Bento poteva contare solo su 11 vittorie e 3 sconfitte.

E’ morto Lenny “Boom Boom” Mancini, era il padre di Ray “Boom Boom” Mancini. Fu un peso welter di valore mondiale e negli anni 30’ e 40’ si battè con i più forti del mondo. Gente che si chiamava Tony Janiro, Rocky Castellani, Marty Servo e tanti altri. La guerra lo danneggiò nel suo momento migliore. Una preghiera per la sua anima.


DILETTANTI

Come potete notare, stiamo dando grande spazio ai dilettanti, per il prossimo impegno olimpico. Vorremmo tanto augurarci che i valori degli atleti fossero rispettati, invece stiamo vedendo cose che non ci piacciono. Vittorie ribaltate e giochi politici fatti alla luce del sole. Patti scellerati tra addetti ai lavori e raccomandazioni. Quando si capirà che i “giochi sporchi” minano per sempre questo sport, sarà troppo tardi. Il risultato e la statistica contano più di ogni altra cosa e in questo clima non si approda a nulla di buono. Come se non bastasse, bisogna pure sopportare l’ipocrisia di chi a chiacchiere condanna i “giochetti” e poi fa lega con i “giocatori”. C’è solo una cosa più bella di una vittoria “pulita”, una sconfitta…”pulita”. La pensiamo così e ci sembra di essere dei marziani! Ma un giorno arriveremo anche su Marte…

In riferimento alla cronaca del torneo di Debrecen in Ungheria ed a proposito del pugile italo-africano N’Dyae, battuto dal turco Karagollu, ci è giunta una precisazione di Nazzareno Mela che volentieri riportiamo. Il turco Karagollu ha colpito “basso” il nostro rappresentante ed è stato ammonito. Dopo un po’ ha ripetuto la scorrettezza, spedendo al tappeto il nostro atleta. L’arbitro, dopo aver contato l’azzuro si apprestava a squalificare il turco, ma nella sua decisione, interferiva il presidente ungherese ed il risultato veniva “cambiato” in ko. Grandi ed inutili proteste dei nostri tecnici e di nuovo il verdetto veniva cambiato in squalifica, ma a danno del “nostro”, per…simulazione. Scuse di Doganelli e Jetchev a Nazzareno Mela, ma il danno rimane e l’amarezza anche. Per i turchi, l’ennesimo colpaccio ed ancora non eravamo a … Pola.

Nella selvaggia (si possono trovare coccodrilli,varani,scimmie ed altri animali esotici) e splendida (spiagge tropicali di una bellezza struggente, con vegetazione che arriva fino al mare) isola di Palawan (Filippine), nella città di Puerto Princesa,

organizzata dal miliardario-presidente Manny Lopez, si è svolta la 22^ edizione dei campionati Asiatici di pugilato, torneo valevole come qualificazione olimpica. E’ stata una manifestazione che ha battuto vari records. Dal numero di partecipanti, alla presenza del pubblico (3/4 mila presenze giornaliere, con punte di 7/8 mila per semifinali e finali). “Grosse” autorità presenti,dal “boss” dell’AIBA, il prof. Chowdry, al governatore Reyes , all’osannato sindaco (mayor) Hagedorn, che nella serata delle finali, si è unito alla “torcida” filippina, anziché sedersi tra le autorità e non era propaganda politica. Due rings allestiti nel “Coliseum” di Puerto Princesa. Conferme e sorprese dagli atleti in gara.

I Pinoy (è il vezzeggiativo che si regalano i Filippini), si sono presi tutti i vantaggi possibili e concedibili a chi organizza una tale manifestazione. Il prof. Chowdry, ha seguito tutta la manifestazione, “bivaccando” in un divano, che gli consentiva di dominare la scena (vabbè chiudiamo qui, ormai avete capito che eravamo presenti!). Erano in palio 3 posti nelle categorie dai 48 kg ai 57 kg, (con disputa del match per il terzo posto), due posti per le categorie da 60 ad 81 kg ed un posto per i massimi e supermassimi. Nei minimosca a sorpresa, il pakistano Karim Nouman (non sorridete, ha vinto bene!), ha battuto il vicecampione mondiale, il cinese Zou Chiming per 22 a 18. Per il terzo posto, vittoria del nordcoreano Hyok Ju Kwak sull’uzbeko Otabek Mamadianov. Uno dei favoriti , il filippino Harry Tanamor, è stato sconfitto dal cinese nei quarti di finale , in un macth che è stato un capolavoro d’intelligenza tattica da parte di Chiming, che colpiva e si sottraeva alla bagarre. Nei pesi mosca, ha vinto con merito e classe il filippino Violito Payla, che ha battuto il coreano Kim Ki Suk per 25 a 18. Tra le vittime di Payla anche il forte tailandese Somjit Jongihor, classificatosi terzo a spese dell’uzbeko Doniyorov.

Nei pesi gallo, i filippini perdono un dei loro uomini “chiave”, con Arlan Lerio, sconfitto per 20 a 19 dal kazako Almuz Asnov. Asnov ha però perso la qualificazione, facendosi battere per il terzo posto dal coreano Kim Won Il . In questa categoria, ha vinto il giovane talento uzbeko Bahirdirdjon Sultanov che in finale ha battuto il kirghizo Abdimamunov. Nei pesi piuma, il kazako Galib Jafarov ha dominato il torneo, battendo in finale il coreano Jo Seok Kwan, terzo posto per Bekzod Khidirov dell’Uzbekistan. Nei leggeri vince il coreano Baik Jong Sub a spese del pakistano Ali Ashgar Shah. Nei superleggeri la “favola” del filippino Romeo Brin. Ammalatosi alla vigilia, il titolare Mellingen, è stato richiamato il veterano Brin (ha 30 anni ed ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta e Sydney),che si era addirittura ritirato dall’attività. Brin che è in possesso di una buona tecnica e di un grande spirito agonistico, si è impegnato alla morte in tutti i matches, il resto l’ha fatto il “calore” del pubblico ed alla fine ha vinto il titolo, conquistando la terza qualificazione olimpica. Gli avversari messi in fila (ma non troppo), sono il tailandese Manus Bonsumnong, il kazako Kazymzhanov, ed in finale il campione del mondo militare, l’uzbeko Dilshod Mahmudov per 32 a 28. Nei pesi welter ha vinto il coreano Kim Jung Joo (i coreani hanno presentato una squadra fortissima!) , battendo l’uzbeko Sherzod Husanov. Nei pesi medi , altra sorpresa con il raggiungimento della finale e della qualificazione olimpica per il filippino Camat, che è stato assistito dalla dea bendata, allorquando nel match di semifinale che stava perdendo nettamente, una ferita subita dall’avversario coreano, gli ha spianato la via di Atene. In finale un inetto arbitro indiano, ha provato ad “aiutarlo”, interpretando come spinta un legittimo “knock down” ed ammonendo il kazako Gennady Golovkin, suo avversario, questi però ha immediatamente ripetuto l’azione, atterrando con lo stesso gancio destro l’avversario. Per fortuna interveniva il buon senso dell’allenatore filippino, che gettava la “spugna” e toglieva dai guai Camat.

Nei pesi mediomassimi, vince il Nella foto Beybut Shumenov.= forte kazako Beibut Shumenov, sul cinese Ley Yuping (tra qualche anno dovremo fare i conti con quest’altra grande realtà…anche politica!). Nei pesi massimi vince il siriano Nasem Alshami ( hanno un uomo dei bottoni che funziona benissimo. Non perde mai di vista gli arbitri a cui dispensa sorrisi ed “attenzioni”.Anche quest’anno si è portato via un titolo e la qualificazione olimpica! ). Alshami ha battuto in finale il kazako Pavel Storozuk. Nei supermassimi, grossa sorpresa con l’eliminazione del kazako Dildabekov (doppio bronzo olimpico), eliminato dal fortissimo tagiko Kharitonov (è figlio di russi trapiantati, ha un fisico impressionante ed un pugilato niente male! Vedrete che gli organizzatori americani se lo “papperanno” subito.), che in finale è stato battuto dall’uzbeko Rustam Saidov, uno dei più forti al mondo. Cammarelle ha incontrato e battuto Saidov, a suo tempo, ma l’uzbeko da allora è cresciuto tanto. Solo una qualificazione olimpica per supermassimi di questo valore, ci è sembrata troppo poco. Ringraziamo Gennarino Scaturchio per la cronaca della manifestazione e per i souvenirs.

A Casablanca (Marocco), si è svolto il secondo torneo di qualificazione olimpica per l’Africa. Dai 48 ai 69 kg, si qualificavano i finalisti, dai medi ai supermassimi, solo i vincitori del torneo. Nei minimosca, vince l’ugandese Jolly Katongole sul marocchino Redouane Bouchtouk per 23 a 21. Nei pesi mosca vince Hicham Mesbahi (Marocco), che batte il fratello del campione olimpico di Atlanta dei pesi piuma, Mebarka Soltani ( a Sydney era il più giovane atleta in gara!). Nei pesi gallo vince nettamente l’egiziano Mohamed Abdelsayed che batte il keniano David Munyasia. Nei pesi piuma vince il tunisino Nejmaoui Saifeddine che batte l’ ugandese, Brayan Mayanja per 24 a 10. Nei pesi leggeri il “fattore campo “ è determinante nella vittoria del marocchino Taher Tamsamani sul forte tunisino Taoufik Chouba (14 a …13!). Nei superleggeri “risarcimento danni” e ne fa le spese il marocchino Hicham Nafil che perde per 20 a 18 di fronte al …tunisino Mohamed Sassi. Nei pesi welters, l’algerino Benamer Meskine batte il marocchino Miloud Ait Hammi per 13 a 10. Finalmente il Sud Africa “imbarca” un pugile per Atene, con il titolato peso medio Khotso Motau, che sconfigge l’ugandese Joseph Lubega. Nei mediomassimi, ancora un algerino che batte per outscore il capoverdiano Flavio Furtado. Nei pesi massimi, il Marocco si aggiudica un altro qualificato, con Rachi El Haddak che batte il camerunese Amboudui Amougou per 19 a 12. Il camerunese aveva causato una sorpresa eliminando uno dei favoriti, il sudafricano Apostoloso Eleftheriou per ferita al secondo round. Nei supermassimi, anche il Cameroon piazza un uomo per Atene, con Takam Netsing, vincitore per outscore dell’angolano Gririo Capta.

Ma i primi della classe, i favolosi cubani, che fanno? Deve essere bello fare il selezionatore cubano, con tutto quel materiale a disposizione! Che ne pensate?

Invece no! Anche loro hanno dei problemi. Seguiteci e vedrete. Si sono svolti nella Città di Camaguey, nell’ambito dei festeggiamenti per il 490° anniversario della fondazione della città , i campionati cubani, che prendono nome come “43° torneo Playa Giron”. Gremito il Rafael Fortun Palace. Nei minimosca vince Yoman Rodriguez che batte Yan Bartelemi per 18 a 15. Non ha però pienamente convinto, ed in un match delle eliminatorie con Andy Laffita, è stato sonoramente fischiato dal pubblico. Nei pesi mosca vince Yuriolki Gamboa che batte Karel Luis Martinez,nel più bel match del torneo.Martinez a sua volta, aveva sconfitto il campione mondiale juniores Yurien Fabregas. Nei pesi gallo, ennesima conferma di Guillermo Rigondeaux che ha dominato il torneo. Nei pesi piuma, vince Exer Rodriguez, che batte Luis Franco per 12 a 10 in un match molto equilibrato che non ha visto tutti d’accordo sul verdetto. Franco infatti ha ricevuto il premio come miglior combattente del torneo. Nei pesi leggeri, assente Mario Kindelan per infortunio, ha vinto Raudel Sanchez, che ha battuto Michel Sarria. Nei pesi superleggeri, il pugile di casa Estenio Gutierrez, ha battuto in “rivincita” , il forte Yusdel Johnson, in uno dei matches più attesi. Gutierrez, ha sconcertato il rivale, con la sua mobilità ed il suoi improvvisi rientri, che gli hanno fatto guadagnare il verdetto per 10 a 6. Nei pesi welters, il mitico Lorenzo Aragon, il “terrore di Cinquefuegos”, campione mondiale in carica, vince il decimo titolo nazionale (il primo lo vinse da minimosca…), battendo Herislandi Lara per 16 a 4. Lara in semifinale aveva superato un altro campione, Emilio Correa, per 14 a 13. Nei pesi medi vince Aldo Moreno, che impressiona nella sua vittoria per 17 a 5 su Eledier Francia. Nei mediomassimi, grossa sorpresa per l’eliminazione del “qualificato olimpico” Yoan Pablo Hernandez ad opera di Vladimir Linares (campione mondiale juniores 1996), che l’ha dominato, battendolo per rsc al 4° round (adesso come si mette il selezionatore che l’ha portato ai Panamericani ?). In questa categoria ha vinto Yohanson Martinez , che ha sconfitto nettamente (22 a 8), Linares. Nei pesi massimi, il campione mondiale Odlanier Solis, ha battuto per 9 a 4 Noel Perez, mentre nei supermassimi, ancora una volta Michel Lopez , ha battuto per 11 a 9 il vicecampione mondiale Pedro Carrion. Impressionante Lopez in un match delle eliminatorie quando si è imposto per 19 a 10 su Reiner Hernandez.

I cubani hanno già 8 qualificati per Atene ( 48/Barthelemy, 51/Gamboa, 54/Rigondeaux, 60/Kindelan, 69/Aragon, 75/Despaigne, 81/Hernandez, 91/Solis), per i restanti tre posti, i più seri candidati sembrano: Luis Franco (57), Yudel Johnson(64) e Pedro Carrion (91+). Grazie all’amico Sagarra, per le notizie che nemmeno l’AIBA possiede (perdonateci il gonfiore del petto…)..

A proposito di cubani, a Puerto Princesa, abbiamo visto in “azione” l’allenatore cubano dei Tailandesi. A mezzogiorno con una temperatura di 30° (siamo in Estate!), ha mandato i ragazzi a fare footing nel traffico inquinato e congestionato del centro cittadino. Boh!

A proposito di tipi strani, anche l’allenatore americano degli iracheni, Termite Watkins, non scherzava. In un match , un suo pugile veniva scosso continuamente dai colpi del rivale coreano, e la cosa era sottolineata dagli “oooohhh!”

preoccupati del pubblico. L’ineffabile direttore di gara, sembrava completamente estraneo, allorquando dal tavolo della giuria, gli facevano notare la situazione “critica” vissuta dal pugile arabo. Finalmente il direttore di gara “rinsaniva” e dopo due conteggi, mandava all’angolo il malcapitato. Non l’avesse mai fatto! Si scatenava

l’allenatore americano che gridava : “Perché? Perché? “. Inutile dirvi le “bordate” di fischi che si è guadagnato per la sua performance.

Avete notato l’assenza dei francesi dagli ultimi tornei europei? Come mai? Erano impegnati nel loro campionato nazionale, a Laval, che non ha regalato sorprese, per l’eccel= lente lavoro che il “grande” Dominique Nato opera in fase di selezione. Nei 48 kg, il fratellino del “principe” Asloum, Redouane, ha vinto il titolo. Jerome Thomas ha dominato nei 51kg, non “infierendo” in finale sul A sinistra Jerome Thomas parente-compagno di società Philippe Fresnois. Nei pesi gallo, ancora un elemento interessante, Ali Hallab, che s’impone al rivale di nazionale Daouda Saw (37 a 15). Nei 57 kg. Boubakar Dagnoko . Nei pesi leggeri Mohamed Boulakhras ha battuto di stretta misura , 18 a 17, Saber Bouziane. Nei superleggeri ha brillato la classe cristallina di Willy Blain, che ha vinto il suo 12° titolo nazionale, imponendosi a Rachid Laklifi. Nei pesi welter, altro bell’elemento, Xavier Noel, mancino, che ha dovuto penare solo nell’ultimo round, in un match dominato. Nei pesi medi Mamadou Diambang. Nei mediomassimi, si è imposto il “mestiere” di John Dovi. Nei massimi ha vinto Claude Dettinger. Nei supermassimi Mehdi Aoiuche ha battuto per 15 a 13 Mohamed Samaudi. I francesi che hanno una squadra compatta ed omogenea, saranno tra i sicuri protagonisti a Pola.

DALL’ITALIA
Il pugile dell'ABC è partito
per l'Iraq
Ciro Di Marzo: "mi porto i guantoni ed un sacco"



E' sereno e tranquillo Ciro Di Marzo, il mediomassimo dell'ABC che è partito per l'Iraq, destinazione Nassirya ove si tratterrà sino ai primi di giugno. Venerdì sera era in palestra per un saluto agli amici: mancava da qualche settimana, un paio trascorse a casa, a Caserta, le altre tra Pordenone e Cremona in addestramento particolare in vista di questa missione. "Mi spiace solo perché non potrò disputare il torneo del mese di marzo - dice ai ragazzi - mi ero preparato bene e ci tenevo in modo particolare dopo quella sconfitta immeritata che mi hanno affibbiato ai campionati lombardi."Ciro si è portato la borsa da pugile, con tutto l'occorrente. "Portiamo in Iraq anche tutta l'attrezzatura della nostra palestra della Coldilana -aggiunge - e c'è anche un bel sacco. Son sicuro che riuscirò ad allenarmi per bene. Il tempo ci sarà senz'altro, visto che dovremo restare a lungo asserragliati nel campo. Sicuro che torno a Cremona perfettamente preparato: mi mancherà solo un po' di guanti e ci tengo a partecipare ancora ai campionati."

Lo attendiamo, quindi, a metà giugno coi migliori auguri di buona fortuna.

Trofeo Città di Cremona
Continuano ad arrivare iscrizioni al torneo "Città di Cremona che l'ABC manderà in onda a partire dal 7 marzo. Dopo Marcelo Borcea, il superwelter della Rallyauto che è stato il primo della lista e che partirà tra i favoriti nei superwelter, come ha dimostrato sia a Castelleone quanto a Cremona in dicembre, s'è aggiunto, infatti immediatamente quello di Alessandro Carnevale (Pugilistica Vasco de Paoli), peso piuma romagnolo che il mese scorso è arrivato al secondo posto ai campionati italiani assoluti, poi quelli dei riminesi Signani e Rossi, due pesi medi della Boxe Biagini. Matteo Signani, come Carnevale nei piuma, è il N. 2 in Italia avendo perduto la finale degli Assoluti con Di Luisa.

Matteo Rossi, che agli Assoluti non ha partecipato perché in quei giorni si stava laureando in ingegneria a Bologna, s'è invece assicurato il titolo ai campionati universitari. E' anche il pugile italiano col maggior numero di combattimento disputati in carriera, oltre 120 ed è una vecchia conoscenza degli appassionati cremonesi che lo hanno visto pareggiare con Compiani e due volte con Rejab che avrà nei due riminesi gli avversari più difficili. Da Piacenza è arrivata l'iscrizione di due pugili della Salus et Virtus, il croato Marinkovic, iscritto tra i pesi welter (in Italia da un anno ha già disputato 11 incontri con 7 vittorie)e soprattutto il massimo Cristian Gherardi, medaglia d'argento ai campionati italiani Assoluti del 2003 e terzo nel 2002. Il livello tecnico del torneo sarà dunque elevatissimo in tutte le categorie visto che tra i più forti mancheranno solo i campioni d'Italia che in quello stesso periodo saranno impegnati nella disputa dei campionati europei in programma a Pola.

DONNE DONNE DONNE DONNE

Esther Schouten A Vienna l'8 maggio 2004, all'Austria Hotel Piramide Vossendorf, sotto l'organizzazione di P.Pospichal, Esther Schouten difenderà la sua cintura WIBF nella categoria super gallo. Il match sarà trasmesso dalla ATV. Al momento non è ancora stata designata un'avversaria.


JENIFER ALCORN SI RITIRA DALLA BOXE PROFESSIONISTICA - Jenifer "All American" Alcorn ha annunciato il suo ritiro dal pugilato, motivando questa scelta con il forte livello di stress che, ogni preparazione/mantenimento del livello agonistico, causava alla sua famiglia, in particolare ai suoi tre bambini. La tre volte campionessa del modo dei pesi leggeri, detentrice (contemporaneamente) di tre titoli nelle sigle WIBF, IWBF e WIBA, si ritira con un recordo immacolato di 18 vittorie di cui 11 per KO! Nella sua brillante carriera l'unica vittoria che ha decisamente goduto di un verdetto casalingo è stata contro la canadese, residente ormai da 4 anni a Las Vegas, Jessica Rakoczy. Il match vinto dalla Alcorn è stato ampiamente contestato dal pubblico, dal team Rakoczy e dai numerosi giornalisti accorsi a Fresno per vedere uno dei match più attesi dell'anno. A niente è valso il ricorso del team Rakoczy che ha visto assegnare alla bella Jessica la sua prima sconfitta da professionista.

( NELLA FOTO JESSICA RAKOCZY)

JESSICA RAKOCZY vs. LISA LEWIS - Il Palace Indian Gaming Center ospiterà il prossimo 19 Febbraio 2004 una serata dedicata interamente al pugilato di alto livello. Tra i match in programma è previsto anche l'incontro tra l'atleta di casa Lisa Lewis di Fresno e Jessica Rakoczy di Las Vegas. Le atlete si contenderanno il titolo vacante IBA nella categoria dei pesi
leggeri. Il titolo della serata sarà: The Hard Road To Glory (la dura strada per la vittoria).

Per la seconda volta Jessica Rakoczy darà l'assalto ad un titolo mondiale nella città californiana, la prima volta contro Jennifer "All American" Alcorn uscendone sconfitta ai punti con un verdetto molto discutibile. Per la sua seconda occasione cercherà di concludere il match prima del limite, onde evitare di affidare nuovamente ai giudici il compito di assegnare verdetti casalinghi.La Rakoczy, dotata di grande mobilità sulle gambe e sul tronco, ha una boxe piacevole da guardare e "stilosa", capace di prendere il tempo e di colpire d'incontro per poi spostarsi velocemente e rimettere ... la Lewis al contrario è una "fighter" abituata a non mollare mai e a tagliare la strada alle "ballerine" da ring ... vedremo come andrà. L'unica cosa che ci auguriamo è che i giudici e gli arbitri facciano il loro lavoro senza pressioni e con interesse per lo sport ... come dovrebbe sempre essere!

7 Febbraio 2004 -Grand Casino Coushatta Pavillion, Kinder, Louisiana Davanti ad un palazzetto con 5000 fans di pugilato erano in programma 3 match di pugilato femminile, ma il match tra Ann Wolfe (kg 75.3) e Erin Toughill ( kg 75) non si è svolto. La stampa ha riportato che all'ultimo momento l'organizzatore della serata ha annunciato che la campionessa del mondo dei pesi medi Ann Wolfe ha subito un'infortunio e che non sarebbe stata in grado di combattere.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli circa il tipo d'infortunio ... Il team Erin Toughill sostiene che sia stato un problema di "borsa" ad impedire il match (tutto il mondo è paese!). Altro match clou della serata è stato il titolo vacante IBA dei superwelter tra Sunshine Fettkether (kg 67.2) ed Eliza Olson (kg 66.8). Purtroppo, nonostante il match sia stato combattutissimo per tutti e 10 i round, la prestigiosa cintura non è stata assegnata in quanto il match è finito in parità!

La Fettkether ha un record di 10-2-1 (4KO), mentre la Olson di 7-2-2 (2KO). I giudici hanno assegnato i seguenti cartellini: 96-96, 95-95, 95-95. Come sottoclou della serata la ex-coniglietta di Playboy Mia St. John (kg 61.8) ha vinto con decisione unanime (40-36) sulla distanza dei 4 round, contro Ragan Pudwill (kg 62.7). St. John ha così portato il suo record a 30-3-2 (13KO), mentre la Pudwill, ora, ha un record di 3-9-0.


6 Febbraio 2004 - Falconer Centret, Copenhagen, Denmark, Organizzazione
Palle Promotions La svedese Frida Wallberg (kg 59) al suo debutto da professionista ha battuto per TKO2 Maribel Santana (kg 59.4). Santana alla fine del primo round non si è presentata a centro ring per il secondo round, a causa della vista offuscata. Per chi non conoscesse la 20enne svedese, possiamo definirla un talento in crescita e un pugile da cui guardarsi dall'incontrare senza adeguata esperienza. Nonostante la giovane età, Frida si è sempre distinta tra le atlete dilettanti (prima militava nei kg 63.5), per classe e stile, si muove agilmente mostrando un gioco di gambe davvero impressionante, schiva i colpi e manda a vuoto le avversarie come un torero fa con il toro, insomma con lei si rischia di rendersi ridicole.

A completamento "dell'opera Walberg" possiamo dire che Frida possiede tutti i colpi del repertorio pugilistico, in particolare possiede un jab sinistro pesante e rapido, rapidità maggiormente acquistata da quando ha deciso di passare da super leggero a leggero/super piuma. Il secondo match femminile della serata prevedeva un altro debutto da professionista, la danese Alexandra Matheus (kg 56.7) ha vinto all'unanimità (40-36) contro la slovacca Petra Jachmanov (kg 56.7). Quest'ultima avvisata solo poche ore prima dell'inizio del match era anch'essa al suo debutto da professionista.
All'origine l'avversaria predestinata ad incontrare la Matheus era Marlin Hernandez, la quale ha preferito non disputare il match. Matheus (sinistra) studia l'avversaria Petra Jachmanov (destra) Walberg (gonnellina bianca) domina nettamente l'atleta dominicana Maribel Santana Melinda Cooper combatterà contro Jerri Sitzes a Las Vegas! Il 27 febbraio all' Orleans Hotel and Casino di Las Vegas nel Nevadala 18enne Melinda Cooper affronterà davanti al suo pubblico Jerri Sitzes nella categoria dei pesi super gallo (kg 53,4). La Sitzes è la pugile che recentemente fermò al 3° round per ferita Mary Elizabeth Ortega! Melinda è passata alla storia per essere la più giovane professionista della storia della boxe femminile americana. Il 21 marzo 2002 le fu riconosciuta la licenza da professionista dallo stato del Nevada all'età di 17 anni.

Fu infatti l'unica su tre a ricevere il nullaosta della federazione, grazie ai suoi meriti sportivi in campo dilettantistico nella categoria - 51 kg che l'anno vista dominare le classifiche americane per ben 5 anni. Melinda entrò in palestra all'età di 8 anni, debuttò da dilettante all'età di 12 per passare al professionismo all'età di 17 anni. Molto conosciuta ed apprezzata dal pubblico americano per il suo talento e per la grinta con la quale
affronta ogni incontro, Melinda ha disputato fino ad oggi 9 match tutti vinti 6 dei quali per KO. In occasione di questo match la Cooper ha accettato di combattere in una categoria superiore per non rimanere "inattiva"!


Mercoledì passato vi abbiamo inviato il grido dall’arme lanciato di un illustre tecnico, oggi vi inviamo una profonda riflessione di …. Un tesserato pugliese. Leggete e meditate, noi di boxemaccheroni siamo fatti così!

DOMENICA 15 MARZO 2004 ASSEMBLEA NON ELETTIVA

DEL COMITATO REGIONALE PUGLIESE.

A seguito del commissariamento del comitato regionale pugliese, e’ stata indetta un assemblea regionale ordinaria per l’approvazione della relazione tecnico-morale dell’anno 2003.L’evento potrebbe rientrare in una normale prassi statutaria ma alcune considerazioni sono doverose. Il presidente commissariato, MICHELE CONTINO, ha dovuto lasciare l’incarico non per sue manchevolezze ma per strategiche manovre all’interno del comitato stesso il quale si e’ cosi’ trovato nella impossibilita’ di continuare ad operare a seguito di premeditate dimissioni di alcuni suoi componenti. Degno di nota e’ il fatto che il presidente contino stava operando nel massimo rispetto del suo ruolo e delle, inizialmente condivise, finalita’ da raggiungere. Nel merito, ci si riferisce ad un apporto piu’ sostanziale alle periferie con l’apporto di delegati provinciali che funzionino ad esclusivo vantaggio del territorio pugliese.

TOTALE ELIMINAZIONE DI COLORO I QUALI SONO ATTACCATI ALLE “POLTRONE” NON DI CERTO PER SVOLGERE LE MANSIONI ISTITUZIONALI DEL RUOLO RICOPERTO MA PER INVECE IMPORRE IL PROPRIO VOLERE, APPAGARE LA PROPRIA SETE DI POTERE E, PEGGIO ANCORA SMINUIRE SE NON ANNULLARE L’OPERA DI TUTTI COLORO I QUALI SONO DESIDEROSI DI CONFRONTARSI IN SPORTIVO CAMPANILISMO ZONALE PER EMERGERE UNITI, IN CAMPO NAZIONALE E NON SOLO.

Le societa’ sportive della provincia di bari hanno recepito detto messaggio e, da piu’ di un anno per maggiore operativita’, hanno richiesto al c.n., ed ottenuto, la nomina di un delegato provinciale.

Nomina particolarmente condivisa dal presidente contino dopo aver appreso e condiviso i programmi del neo delegato, persona comunque a lui gia’ nota, al quale ha addirittura proposto di candidarsi, con il suo pieno consenso ed appoggio, alla carisa di presidente regionale del comitato alla naturale scadenza del suo incarico.

Purtroppo detto ed impegnativo programma si e’ bruscamente bloccato ed e’ altrettanto facile intuire che VERO MOTIVO DELLA CITATA ASSEMBLEA NON SARA’ DI CERTO L’APPROVAZIONE DI UNA FREDDA RELAZIONE MA PIUTTOSTO UNA PRE ELEZIONE PER LA CARICA DI PRESIDENTE REGIONALE PER CIRCA UN ANNO PRIMA DI RIPROCEDERE A QUELLA PER IL PROSSIMO QUADRIENNIO OLIMPICO.

Perche’ vede, almeno al momento, il confronto tra due candidati ovvero:

Da una parte l’attuale delegato della provincia di bari il quale, con una vita di esperienze sportive in diverse discipline, ed ancora in attivita’, ha alle spalle anche 40 anni di dirigenza sportiva, con importanti ed attuali incarichi all’interno del mondo sportivo in generale e, non per ultimo, del coni in particolare.

Dall’altra parte il candidato della provincia di foggia con esperienza per il rispetto dei lavoratori nel campo sindacale. il quale ha gia’ dichiarato, forse anche nel rispetto dei programmi presentati dal presidente contino e a suo tempo condivisi all’unanimita’, di essere disponibile a ricoprire per un solo anno l’incarico di presidente per poi sostenere il delegato barese nelle elezioni per il prossimo quadriennio olimpico.

PARLIAMO DI FUTURO, DI NUOVO FUTURO, DI NUOVE SINERGIE E PROGRAMMI, ABBANDONO TOTALE DEI VECCHI ED IMPERIALISTICI SISTEMI, DEI GIOCHI DI POTERE CHE NON DEVONO INTERFERIRE NEL MONDO DELLO SPORT PERCHE’ LA CONCRETEZZA E LA VOLONTA’ DI CAMBIARE DEVE RIMANERE SOLO NEI VERBALI DELLE RIUNIONI:

· COSA PUO’ FARE UN NEO PRESIDENTE IN UN ANNO.

· CHIUNQUE ESSO SIA, NON SAREBBE SICURAMENTE PIU’ LOGICO, ANCHE SE PER CIRCOSTANZE POCO SIMPATICHE, PERMETTERE AL NEO PRESIDENTE DI AVERE A DISPOSIZIONE UN ANNO IN PIU’.

· E SE PROPRIO COSI’ NON PUO’ ESSERE PERCHE’ ALLORA, CON LE DOVUTE DEROGHE, NON RIMANE IL COMMISSARIO SINO ALLE PROSSIME E QUADRIENNALI ELEZIONI.

MA QUESTA E’ LOGICA, E’ CHIAREZZA CONCRETA E COSTRUTTIVA, E’ DICHIARAZIONE DI ASSOLUTA NEUTRALITA’ E RISPETTO SIA VERSO GLI ALTRI SIA DEL PRORPIO RUOLO.

MA QUANDO LE PAROLE DIVENTERANNO FATTI?

PER OGGI CREDO CHE BASTI

CI RILEGGIAMO MARTEDÌ PROSSIMO CON GLI ISCRITTI DI POLA E …. TANTE ALTRE COSE

UN CIAO DA …… QUELLI DELLE NEWS

g.m. & d.d. & s.d.

g.m. & d.d. & s.g.


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