ALLENAMENTO NEL MAE MAI MUAY THAI
by Drusiana Vetrano :
Il Mae Mai Muay Thai, tanto bistrattato dai più fino a qualche tempo
fa, sta riscuotendo,ultimamente,un grande interesse nella comunità
marziale italiana.

Purtroppo,però,c'è ancora chi ritiene l'allenamento del Muay
Thai una versione "alleggerita" della MT sportiva. Probabilmente
ciò dipende dal fatto che alcuni personaggi, fiutando l'affare, cercano
di vendere una versione "alleggerita" della Muay Thai Sportiva,
in modo da "acchiappare" anche quella nutrita schiera di praticanti
che proprio non ne vuole sapere di lividi o tibie doloranti, facendo credere
che nella MT esistano delle "forme prestabilite" (il corrispettivo
dei kata giapponesi o loo cinesi). Niente è più lontano dalla
verità!
Infatti,essendo un'Arte Marziale (=da guerra) l'allenamento al Mae Mai è,semmai,molto
più duro dell'allenamento sportivo, in cui si studiano solo le tecniche
"da ring",ed in cui è previsto un regolamento mediato da
un arbitro. Se la Muay Thai non è per tutti, il Mae Mai Muay Thai è
veramente per pochi! Senza voler apparire come unico detentore della verità,
è importante sottolineare quale sia la vera pratica del Mae Mai: una
pratica fatta di sacrifici,dolore fisico, abnegazione, in cui i nostri sforzi
sono portati,spesso,ai limiti della sopportazione umana. Questo è il
Mae Mai, e diversamente non potrebbe essere!
L'equivoco generato da sedicenti Maestri, che, ripeto,offrono una versione
"ammorbidita" e completamente denaturata del Mae Mai, preoccupa
chi,come me ed altri,si dedicano a questa pratica consapevoli del fatto che
è un'antica Arte Marziale, e come tale dev'essere concepita e praticata.

Per esemplificare quanto detto, mostrerò di seguito un allenamento
tipico della nostra scuola (o di qualunque altra, che,nel mondo,si occupi
seriamente di Mae Mai Muay Thai. Tengo,inoltre, ad aggiungere,che nel Mae
Mai si studiano anche le tecniche "da ring",oltre,ovviamente,a tutte
le altre tecniche,che su un ring sportivo sarebbero inapplicabili,ma che venivano
applicate efficacemente dagli antichi guerrieri Thai.
Per lo studio corretto del Mea Mai, è necessaria un'adeguata preparazione
fisica. Nella nostra scuola, parte fondamentale della lezione è occupata
dal condizionamento fisico. Infatti,la preparazione atletica occupa circa
un terzo della lezione:corsa,corda ed esercizi vari,propedeutici alla lotta
ed al combattimento. Poi,si passa al lavoro tecnico: studio delle tecniche
singolarmente e a coppie. Dopodiché,si passa al lavoro agli attrezzi
(sacchi,pao,focus,attrezzi vari,ecc.), per sviluppare potenza e velocità
esplosiva nei colpi. Grossa importanza è data al condizionamento delle
varie parti del corpo, tibie,ginocchia e gomiti in particolare,che diventano
delle vere e proprie armi,se correttamente allenate.

Una cura particolare è riservata al Chap Ko (Clinch),
in cui si studiano tecniche di presa,sbilanciamento e proiezione, in combinazione
con percussioni, strangolamenti e leve articolari, numerose nel Mae Mai.
Poiché nel Mae Mai il combattimento è concepito nella sua totalità,ed
il corpo viene addestrato a diventare esso stesso un'arma, lo studio è
suddiviso in equa misura tra le varie distanze (corta,media,lunga,clinch,
finalizzazioni al suolo).
Il lavoro di sparring, nelle varie distanze, è fondamentale sia per
la pratica marziale che per quella sportiva (nella scuola ci sono diversi
agonisti), così come il lavoro a coppie permette di applicare,in maniera
realistica, tutte le combinazioni e le tecniche del Mae Mai, in cui vengono
utilizzate tutte le parti del corpo, per un combattimento totale: pugni,calci,gomitate,ginocchiate,testate,lotta.
Il lavoro di pugilato, sostanzialmente diverso dal Pugilato occidentale, viene
svolto tenendo conto del fatto che nella MT le tecniche di Pugno sono state
modificate per poter essere applicate in un contesto a molte variabili

(fondamentalmente diverso da quello del Pugilato, in cui le
uniche distanze contemplate sono la corta e la media).
Le lezioni si chiudono sempre con sedute di esercizi vari per sviluppare i
distretti muscolari particolarmente coinvolti (addominali,lombari,gambe,braccia,collo,schiena),
seguiti da un lungo rilassamento muscolare,indotto da esercizi specifici di
stretching, per defaticare e rilassare tutto il corpo,affaticato dall'intenso
allenamento. Qualche minuto di respirazione per "calmare lo spirito",
e
.la lezione è terminata!
Quindi,come si evince, una pratica tutt'altro che "light"
..
Il modo migliore per conoscere una disciplina (ed una persona!), in ogni caso,
resta sempre la pratica. Per tale motivo, il M. Chiari invita chiunque volesse
provare, a partecipare ad una delle sue lezioni,tenute ormai un po' in tutta
Italia.
Saluti e
..buona pratica a tutti!
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