
Quando dispiace a volte,
essere facili profeti! Era impensabile che l'ottomano ritornasse in patria
a mani vuote come a Sydney e così è stato. Allora, dovette scrivere
ben 10 paginette di relazione per "giustificare" il "fallimento"
della spedizione turca al suo ministro dello sport (troppo preso com'era a
"fregare" l'americano Baker non si accorse che intanto avevano fregato
pure lui
). Questa volta non ha voluto rischiare. Aveva due uomini da
"mandare" in semifinale, il minimosca ed il mediomassimo.

Avesse combattuto prima Taharan , Pinto, avrebbe avuto un match "pulito".
Purtroppo il "programma" non lo prevedeva e siamo qui ad indignarci
per l'ennesimo scandalo. Quello che accade sul ring dai "quarti"
in poi, ma in qualche caso anche prima, è solo un
optional. Il
vero "torneo", si svolge nelle stanze degli alberghi degli arbitri,
dove arrivano "le dritte" dal Palazzo! Per i kazaki ad esempio,
c'è sempre un occhio di
riguardo. D'altronde sono impagabili
con quelle loro facce gentili e sorridenti e poi
sanno come renderti
piacevole la
" notte ". Ed eccoti "sistemato" pure
Valentino, tanto gli italiani hanno già "dentro" Cammarelle.
Qualcuno ci ha chiesto come si combatte tutto questo? Non scendendo mai a
compromessi ed usando una materia rara
l'intelligenza! Se il sistema
lo lasciamo "intatto" e pensiamo di servircene anche noi, ci "sporchiamo"
inutilmente! Ormai è diventata quasi una lotta di religione, con i
mussulmani che hanno preso in mano il potere mondiale ed anche quello europeo
(non dimenticate che Abijev, presidente degli arbitri europei , è anche
lui mussulmano.). Sorprende anche lo sfogo del nostrano "presidente degli
arbitri" che si scaglia sulle pagine dei giornali contro la sua categoria.
Non vorremmo sbagliarci ( è difficile
), ma l'arbitro "manigoldo"
destinatario della sua ira "olimpica" , operò ai campionati
italiani di Marcianise su suo invito
per far vedere agli arbitri italiani
(i migliori al mondo!), come si
officiasse. Come dice il proverbio :
"errare umanum est , ma perseverare è
ovest". Forse
anziché cercare gli scheletri nel "proprio armadio" sarebbe
stato opportuno cercare i "cimiteri" che si nascondevano in quelli
degli altri! Abbiamo visto arbitri del nostro Paese sottoposti a "processi
sommari" e "gogne morali" su semplici indicazioni di quelli
che adesso sono diventati degli inaffidabili. Complimenti per esservi svegliati
, ma potevate arrivarci prima! Sono mesi che facciamo le Cassandre, ma nessuno
ci si fila. Sono mesi che ammoniamo di non fidarsi di certi soggetti. Sono
mesi che invitiamo invano alla "riconciliazione". Guardiamoci intorno
ogni tanto, siamo diventati 4 gatti e continuiamo a litigare. Occhio per occhio
si
diventa tutti ciechi. Adesso ci vuole un segnale forte! Via i fomentatori
di discordie e di divisioni! Via i millantatori e gli imbonitori da quattro
soldi. Se vogliamo bene a questo sport è il momento di dimostrarlo!
Rimbocchiamoci tutti le mani, mettiamo da parte odi, rancori personali, torti
subiti e fatti, riponiamo ambizioni mal riposte e diamoci da fare, perché
la situazione non è seria
è grave! Solo uniti possiamo
vincere. Noi e la Francia, malgrado avessimo atleti validi ( e quando hanno
potuto l'hanno dimostrato
), torniamo a casa con le "ossa rotte"
e la "fiducia a pezzi". Invertiamo la rotta e facciamoci promotori
di un movimento per la "pulizia in questo sport".
Facciamo le battaglie con i fatti e non solo a parole. Gli uomini per "riuscire
nell'impresa" ci sono e si riconoscono dal marchio indelebile della loro
"passione". Ragazzi e tecnici sono le vere "vittime" di
questa assurda situazione, ma è proprio da loro che deve partire l'impulso
per fare pulizia in questo ambiente. Pretendere che in certi posti ci siano
delle persone competenti, deve essere un'esigenza inderogabile. Chi è
competente è anche pulito!

Sono solo i mediocri che hanno bisogno di intorbidire le acque e di seminare
zizzania, altrimenti non riuscirebbero mai ad "emergere". Avevamo
4 pugili approdati ai "quarti" ed era un'impresa molto positiva,
poi è cominciata la "spartizione" ed i vasi di coccio in
mezzo a quelli di "ferro" si sono frantumati.
il risveglio
è stato amaro! Prendiamone atto , "accettiamo" la "sconfitta",
ma mi raccomando
impariamo soprattutto la lezione.

nella foto Valentino
Fin qui molto positivo il rendimento ed il cammino degli italiani. A parte
la prova non esaltante di Clemente Russo, nella foto qui sotto che comunque
si è trovato di fronte un avversario , l'americano Ward, che non perdeva
da circa 5 anni e che battendo Makarenko l'ha detta lunga sul suo valore,
e la sconfitta di Daniel Betti, maturata contro uno dei migliori pugili della
categoria a livello mondiale, il bielorusso Zahev, tutti gli altri si sono
portati in zona medaglia. Forse in questa fase ci attendevamo qualcosa di
più da Cammarelle, apparso troppo nervoso e "carico" (certe
sbracciate non gli appartengono
) che non ha però mostrato l'autorevolezza
che ci saremmo aspettati da uno che da circa un anno le "suona"
a tutti i più forti del mondo. L'ultimo round con il nigeriano e la
tattica messa in atto con l'ukraino, hanno "complicato" quelle che
potevano essere due "passeggiate". Ci piace comunque mettere in
rilievo , proprio noi che non esitiamo a denunciare le combine, che non ci
sono stati regali da parte di nessuno!
L'andamento altalenante del match con Mazhikin, la dice lunga sull'intervento
di pseudo "manovratori" o "eminenze grigie". Il match
l'ha vinto, pur tra mille difficoltà che in parte si è dato
da solo, il ragazzo, con la sua tenacia ed il suo orgoglio.
Discorso diverso per Valentino, che seppur baciato dalla dea fortuna nel sorteggio,
non ha preso sottogamba l'impegno e nei "quarti", contro uno dei
meno dotati del team kazako (si fa per dire
) Yeleyov, avrebbe potuto
centrare l'obiettivo medaglia,se non fossero intervenuti i soliti "fattori
esterni".
Di Alfonso Pinto ha colpito soprattutto la sfrontatezza con la quale affrontava
gli avversari, senza alcuna sorta di timore reverenziale, ha avuto la sfortuna
(che noi avevamo intuito in fase di sorteggio
) di trovarsi sulla strada
un turco e ne ha accusato la indubbia "potenza politica" . Infine,
Michele Di Rocco, dopo aver superato due turni, battendo quel Lopez di cui
sentiremo parlare molto da professionista, si è arreso alle indiscusse
qualità del rumeno Ionut Gheorghe, un pugile di assoluto livello mondiale.
Per finire, al di là dell'amarezza, vogliamo ricordare alcune "perle"
dei nostri ragazzi in questa prima fase; la seconda ripresa di Di Rocco con
il venezuelano Lopez e la terza di Pinto con Carlos Jose Tamara sono due "gemme"
da incastonare, punti fermi sui quali costruire qualcosa di molto molto buono.
Forza ragazzi e comunque sia andata,
siete stati eccezionali e siamo fieri di Voi!
GLI ALTRI
Cominciamo con uno scandalo. Quando un campione come Marian Simion, lascia
il ring deciso a non farvi più ritorno, per colpa di un verdetto assolutamente
ridicolo, allora abbiamo perso un po' tutti. E' stato semplicemente vergognoso,
Simion, subito sotto ed ingiustificatamente nel punteggio, ha stravolto il
suo modo di combattere, trasformandosi in picchiatore per riuscire a venire
a capo di una situazione che lo vedeva soccombere malgrado le decine di colpi
che scaricava sul rivale. Dall'altra parte, all'egiziano, bastava appena agitare
un mano e qualche volta nemmeno
per vedersi assegnare il punto! Tutto
il mondo ha visto quello che 5 ineffabili signori non hanno "voluto"
o "potuto" vedere. Non ci sono corrotti senza corruttori e si continua
nell'equivoco di prendersela solo con gli arbitri! I rumeni hanno fatto reclamo,
i giudici saranno sospesi per qualche turno poi si ricomincia daccapo perché
i "mandanti" continuano a stare al loro posto. Tutto è stato
fatto per facilitare il compito al kazako Golovkin, che così passerà
tranquillamente il turno. Si chiama gioco "turco", in omaggio al
"gran maestro" che l'ha inventato. Lui prepara lo "spartito"
gli altri "suonano". Il giorno prima si era salvato il russo Tishenko
nei confronti dell'azero Imranov. Il russo colpiva a piacimento ma i colpi
andavano all'azero! Quando il russo ha capito cosa gli stavano preparando,
ha cercato di scrollarsi di dosso l'avversario che lo legava, ma l'arbitro
tedesco Dreke (uno dei sei con lo STRONG WARNING) lo ha richiamato ufficialmente
per spinte
. Fortuna ha voluto che una ferita di Imranov mettesse le
cose a posto. Nel match successivo Tishenko ha affrontato e battuto il campione
del mondo
.il kazako Jeferov (ecco perché
"doveva"
perdere con Imranov!).
Non ha avuto la stessa fortuna il georgiano Izoria che dopo aver "giocato"
con l'azero Aslanov, è stato dato sconfitto in modo indecoroso dai
soliti "sudditi di Abijev". C'è in particolare un arbitro,
se guardate le giurie dei matches ve ne renderete conto facilmente, che ormai
potrebbe soggiornare nello "stato di famiglia " del prof. Abijev
(presidente degli arbitri europei). Ogni volta che un azero combatte, lui
o è arbitro o e in giuria ! Siamo cattivelli e sospettiamo che sappia
che sarà Abijev a scegliere gli arbitri per dirigere le finali
vedrete
che lui ci sarà!

Gli azeri, godono smaccatamente del fatto che il presidente della loro federazione
è anche presidente degli arbitri ( dice Gennarino che nel suo caso
c'è un conflitto
d'incompetenza). Hanno usufruito di questo "particolare"
vantaggio proprio contro i greci, a cui hanno sottratto due verdetti. I greci,
hanno protestato ufficialmente ed hanno ottenuto solo la sospensione, per
un paio di giorni, dell'arbitro del match tra l'azero Alekperov ed il greco
Kladouchas.
In questo match Alekperov ha fatto i suoi "comodi", mettendo in
atto una tattica sfacciatamente ostruzionistica ed è sintomatico che
nel match successivo sia stato squalificato (probabilmente per ordini dall'alto
)!
Sempre i greci (compresi gli spettatori
), hanno scatenato il finimondo
quando il loro mediomassimo Pavlidis, predestinato alla prima medaglia greca
del pugilato, è stato fermato per ferita nel match che lo vedeva chiaramente
in vantaggio ai punti su un egiziano. Ne avete abbastanza? Eppure c'è
qualcuno che dice che le cose non stavano andando poi tanto male (evidentemente
gli conveniva
). E' l'inganno della statistica, se avete la testa nel
forno ed i piedi nel congelatore
mediamente state bene! Intanto entro
sei mesi l'AIBA discuterà sull'opportunità di adottare un nuovo
sistema di rilevazione dei colpi studiato dai tecnici elettronici della scherma!
Si tratta di sensori messi nei guantoni, che manderanno un impulso ad un'unità
centrale che avrà il compito di computare i colpi per l'uno o per l'altro,
con buona pace dei giudici che dovranno trovarsi un altro
lavoro. La
proposta viene portata avanti dal filippino Lopez (segretario della federazione
Asiatica
) e viene appoggiata caldamente da parecchi paesi.
Non mi pare però che la scherma abbia risolto i suoi problemi
Noi abbiamo una proposta attuabile in modo immediato che darebbe sicuramente
i suoi frutti. RENDERE NOTO LO SCORE DEL MATCH A TUTTI, IN TEMPO REALE !
Infatti ci domandiamo, ma perché un atleta deve ricevere la "sorpresa"
finale e non può sapere come sta andando il suo match? Forse potrebbe
capovolgere la "frittata" che gli hanno cucinato? Perché
un giudice non deve sapere quello che sta "combinando"? Perché
il pubblico non deve sapere quello che stanno combinando i singoli giudici?
Perché solo chi ha i "santi in paradiso" deve sapere come
sta la situazione ed avvantaggiarsene? Uno dei tornei olimpici di qualificazioni
più "puliti" che si ricordi, si svolse a Tampere in Finlandia
nel 1999.Il pubblico, quando vedeva assegnare un colpo errato o non vedeva
assegnare un colpo netto, subissava i giudici con "bordate" di fischi
da paura! Sembra incredibile, ma fu un deterrente efficace anche per qualche
vecchio incallito "sporcaccione". Visto il successo, gli organizzatori
vollero riprovare agli europei del 2000 che si svolsero sempre a Tampere,
ma il turco Doganelli (e te pareva
) si oppose. Aarno Laukkanen il finlandese
che denunciò la cosa ai media, ne pagò le conseguenze e come
nelle brutte favole
i turchi vissero felici e contenti (ma pure gli azeri,
i kazaki , gli egiziani, etc.etc.
).
Ma parliamo dei talenti e dei match veri che ogni tanto la disonestà
che si "riposa" ci concede di vedere. Adesso tutti ne parlano, ma
noi di Megathai avevamo anticipato tutti da due anni (e tra un po' sentirete
parlare anche del fratellino di 13 anni che sembra la sua versione in miniatura).

Parliamo dell'inglese-pakistano Amir Khan. Davvero una nella foto tifosi anglo/pachistani
al seguito di Khan grande dimostrazione di classe e carattere la sua vittoria
sul campione europeo Stilianov, e fa sorridere il pensiero che a Pola sia
stato battuto da un georgiano che surclassò 20 giorni dopo! Evidentemente,
in quella occasione non doveva andare avanti
Stavolta non ci saranno
scherzi, perché è sotto la protezione di Chowdry , pakistano
anche lui
Impressionante anche l'americano Dirrell, che ha un'esplosività
nei colpi eccezionale. Buoni quasi tutti i cubani, a parte il supermassimo,
che però sembrano usufruire di una certa reverenza psicologica da parte
dei giudici. Solite conferme dei russi e di alcuni rumeni. Gran bel pugile
anche il giovane tedesco peso piuma Vitalj Tajbert, che ha battuto in modo
chiaro il francese Djelkhir (un osso duro) ed il forte cubano Franco. L'Africa
non ha mostrato granchè, al di là del grande coraggio di qualche
singolo. Curioso il cammino del camerunese Ndam Njikam che ha vinto due match
allo
spareggio (con il dominicano Ubaldo e l'irlandese Andy Lee). Non
ci lasciamo impressionare dalle medaglie di bronzo dell'Egitto (che non aveva
mai vinto nulla in precedenza
), ritenendole frutto del "peso politico"
del dott. Osman, presidente degli arbitri mondiali, come non ci hanno mai
convinto quelle
bulgare. Sorprendente la sconfitta del campione mondiale
dei superleggeri Willy Blain (che passerà professionista
), che
dopo aver battuto il carro armato russo Maletin, si è fatto superare
dal tailandese Manus Boonjummong (da non confondere con il fratello Manon).
Caraibici e sudamericani sono chiaramente a disagio per la loro impostazione
professionistica, non è un caso che alcuni di loro saranno protagonisti
tra i prize-fighters. Non sono mancati i presunti "furbi" che come
l'iraniano Salman Karimi (peso welter) si beccano due anni di sospensione
per doping e speriamo che la lezione serva a qualcosa. Gli iraniani non sono
nuovi a queste situazioni ed anche 4 anni fa a Sydney caddero nello stesso
vizietto. Intanto tutti osservano Saitov che dopo un primo match pieno di
perplessità si è candidato all'oro battendo bene l'uzbeko Sherzod
Usanov. Dimenticavamo, il namibiano Joseph Termia, chiamato all'ultimo momento
per sostituire il keniano Bilali infortunatosi, ha vinto due matches ed è
nei quarti! Piuttosto maluccio i francesi, che perso Blain, si aggrappano
al solo Jerome Thomas . Da sottolineare l'avanzata cinese, che vede il minimosca
Zou Shiming ed il mediomassimo Yuping Lei uomini da possibile medaglia; vedrete
che tra quattro anni,a casa loro
saranno sicure. Yuping Lei, ha battuto
tra gli altri l'ex bronzo olimpico Fedchuk. Da sottolineare l'impresa compiuta
dall'americano Ward nei mediomassimi, che ha battuto il russo Alexeev (1,98
d'altezza). Ward che è un peso medio ingrassato ed solito leggere un
passo della Bibbia prima di ogni match, aveva scelto per questa circostanza
la storia di David e Golia
gli ha portato fortuna!
Anche se controvoglia vi diamo qualche piccola notizia dal mondo dei professionisti.
E' proprio un brutto momento per gli imbattuti! A St. Paul nel Minnesota,
il "predatore" , il superwelter Matt Vanda, è stato sconfitto
per kot all'8° round da Armando Velardez detto "el gallo nero".
Vanda che ha 25 anni, ha subito la prima sconfitta dopo 31 vittorie. Velardez,
che si è mostrato più potente, dopo averlo messo in difficoltà
nel 7° round gli ha inflitto due knock down nell'8°, obbligando l'arbitro
ad interrompere il match. Nei pesi piuma, il promettente irlandese Bernard
Dunne, ormai stabilitosi in America, ha sconfitto nettamente ai punti in 10
rounds il messicano Adrian Valdez. Dunne che ha 24 anni , da dilettante per
i soliti "giochi", mancò la qualificazione olimpica per Sydney.
Si sta rifacendo da prof collezionando 14^ vittorie senza sconfitte. Nei superpiuma,
Jason Litzau,che è stato un ottimo dilettante, ha battuto per kot al
5° round Jesus Perez, ottenendo l'11° successo prima del limite su
11 matches.
A Buenos Aires, dopo la sconfitta nel mondiale WBO, è tornato sul ring
Hugo HernanGaray, peso mediomassimo, che ha battuto il connazionale Nestor
Fabio Casanova per ko al 1° round. Garay ha 23 anni ed un record di 21
vittorie ed una sola sconfitta, rimediata nel mondiale con l'ungherese Zsolt
Erdei (uno dei giudici aveva il pari
). A sottolineare l'importanza di
una buona attività da juniores, ricordiamo che Garay fu uno dei giovani
argentini (con Ceferino Labarda, Sergio Priotti
) che parteciparono ai
mondiali juniores di Buenos Aires. Alcuni presero parte alle Olimpiadi di
Sydney ed ora rappresentano le speranze del professionismo pampero.In un altro
match, riposti i sogni di partecipazione olimpica, il fratello dell'ex campione
del mondo Pablo Chacon, Javier Nicolas ha battuto il connazionale Pablo Ruben
Acosta ai punti in 4 rounds, conseguendo il secondo successo da professionista.
Ad Albuquerque nel Nuovo Messico, il campione del mondo in carica dei pesi
piuma della WBC, Oscar Larios, ha battuto, senza titolo in palio, il colombiano
Ivan Alvarez, ai punti in 10 rounds. Il successo di Larios (23 anni, 53+,3-,1=)
è stato nettissimo ed il colombiano ha dovuto subire anche un atterramento
nell'8° round.
Ad Houston, serata imperniata su giovani pesi massimi! Il clou era retto da
Malcom Tann, ex campione nazionale dilettanti , che ha battuto Andrei Greeley
per kot al 2° round. Tann che ha 26 anni ed è alto 1,95, ha un
record di 12 vittorie ed una sola sconfitta. Negli altri match, Travis Walker,
ha vinto il 2° match da prof, battendo per kot al 4° round Royphy
Soileau mentre Doug Robinson e Yull Whiterspoon, hanno battuto ai punti in
4 rounds rispettivamente Mike Julien e Roberto Flores.
A Chester, il promettente
peso superpiuma Verquan Kimbrough, ha colto il nono successo, battendo nettamente
ai punti il connazionale Chris Burford. Kimbrough nel 2002 è stato
campione dilettanti USA nei pesi piuma.
Malgrado la difficile situazione che si vive in quei posti, anche a Gerusalemme
si è combattuto, ma nell'unico modo che ci piace
con i guantoni
di boxe. Il peso welter Merhav Mohar, ha battuto Sergey Golovanov, per ko
al 3° round. Mohar ha un record di 12 vittorie ed una sola sconfitta!
A Paris nell'Arkansas , si è svolta una riunione da Guinness dei primati!
Si sono svolti ben 14 matches professionistici. Voi penserete, chissà
quanto è durata? Poco, anzi pochissimo, infatti tutti i matches sono
finiti prima del limite. Quello che è durato più di tutti è
arrivato alla 3^ ripresa (il peso massimo Marvin Hill che ha battuto Jessie
Holtzclow per kot).Tutta la riunione è durata si e no un paio d'ore
compresi combattimenti,intervalli e presentazioni. Ben 6 pugili esordivano
al professionismo e solo uno di loro ha vinto! Cose americane
A Grisolia (ma gli hanno addirittura intitolato un paese?) , il peso leggero
romano Fedele Belusci, ha battuto ai punti in 6 rounds Giuseppe Cusenza. Belusci
dopo un avvio stentato, sta guadagnando posizioni ed anche se l'avversario
non era uno da far "tremare i polsi", ha comunque incasellato un
altro segno positivo. Per il 29 enne capitolino, 7 vittorie,due pari ed una
sconfitta.
Laredo (Texas). Il peso piuma Wes Ferguson, ex nazionale USA , ha battuto
Omar Jerrod Ballard, per ko al 3° round. Ferguson ha 18 anni ed un recorde
di 7 vittorie.
E per finire

Due giorni prima dei
furti Mariuccio Pescante incontra The President of A.I.B.A..
Ricordate, correva l'anno 1988 a Seul Vincenzo Nardiello venne scippato nel
famoso incontro con il Koreano.
Pescante abbraccia, per trattene l'inferocito Nardiello e grida " LADRI",
le telecamere riprendono la scena, lo sport italiano e' sdegnato dell'accaduto.
Mario non ha perso l'occasione per ricordare al Prof. Dr. Anwar Chowdhry dell'accaduto
ma visto come sono andate le cose
" a Mariu!
Ma nun e' che porti sfiga tu!.
Ciao a tutti, alla prossima da
quelli
delle news
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