Spettacolo di Cusano by Nilo e Dario.


Domenica 25 gennaio 2004, Collecchio, Vicenza.
Lorenzo Cusano dopo questa prestazione si conferma nuova rivelazione della Raimbow Team.
L' atleta è da ammirare per i progressi fatti negli ultimi mesi, per la voglia di migliorare e la determinazione mostrata sul ring già dal suo primo incontro. A Padova pochi mesi fa aveva vinto contro un avversario, a mio parere, ostico e con una buona tecnica, il quale non era di certo al suo primo incontro.
Il risultato di domenica dimostra che quello non era stato un caso: Lorenzo è il prototipo del combattente, un vero "animale" da ring. Più che vincere sembra che in lui prevalga l'istinto di sopraffare l'avversario; ed è un peccato che abbia iniziato a praticare l'arte della Muai Thai non più giovanissimo, altrimenti avremmo sentito parlare molto di lui.
Il primo incontro di Lorenzo era il settimo della giornata, ma l'atleta mi è apparso da subito molto concentrato e non si è esibito in esercizi di riscaldamento folkloristici come altri, ma si è limitato molto sobriamente a tenersi caldo in un angolo del palazzetto aspettando di dare tutto sul ring senza disperdere prima troppe energie, che gia per la normale tensione dell'attesa si vanno consumando.

in foto Cusano con Hoost
Il primo incontro ha visto contrapporre Cusano a un atleta dal fisico asciutto, ma dalle spalle e braccia robuste. Lorenzo, come è nel suo stile, è subito partito al massimo e dopo poche battute il suo avversario si rivelava modesto per condizione atletica e non brillante per tecnica. Lorenzo portava a segno con continuità i low e i middle kick lavorando abbastanza bene anche di pugilato e di clinch. L'avversario ha dato prova di una certa forza nelle braccia facendo alcune proiezioni che hanno portato un paio di volte Cusano a terra, ma che nell'economia dell'incontro non si possono paragonare all'efficacia e alla varietà dei colpi del nostro atleta che alla fine è risultato vincitore per verdetto unanime e meritatamente.
L'avversario alla fine aveva sull'occhio sinistro il segno evidente dell'efficacia di un gancio quando è venuto a salutare e a complimentarsi riconoscendo la superiorità di Lorenzo.


Concluso il primo incontro senza molto dispendio di energie, e soprattutto senza subire nessun colpo pieno, Cusano accede alla finale contro il campioncino locale, accreditato dalla giuria come cat. B (semiprofessionista).
Dopo circa un'ora e mezza di pausa, tra gli applausi della folla e dopo una presentazione fastosa, si presenta sul ring per la finale l'atleta di Montecchio dal nome semisconosciuto. L'arbitro (che poi si scoprirà essere l'allenatore dell'avversario di Cusano), viene all'angolo pretendendo che Cusano (al suo 4° incontro ufficiale) combattesse senza protezioni.
Considerata la scarsa importanza dell'incontro, Cusano riesce a ottenere, come era previsto, di combattere con le protezioni e costringe l'avversario a indossare il paratibie.
L'incontro, che si disputa sulla distanza di 3 riprese di 1,5 min. ciascuna, comincia in modo inaspettato: Cusano aggredisce letteralmente l'avversario con ottime combinazioni di calci e pugni e sfoggiando una netta superiorità nelle ginocchiate in clinch. L'avversario in difficoltà (secondo noi aiutato già nella prima ripresa dalle interruzioni dell'arbitro), riesce ad arrivare alla fine del round nettamente ridimensionato rispetto alla sicurezza (eccessiva) iniziale, ma soprattutto senza riuscire a portare nessun colpo all'atleta della Rainbow team.
Caricato dal buon inizio Cusano affronta la seconda ripresa continuando ad aggredire da vicino l'avversario, il quale va in difficoltà più volte non riuscendo a reagire.
La seconda ripresa si conclude sulla falsa riga della prima con un netto e impressionante vantaggio dell'atleta del club Bolognese.
La vittoria sembra già in tasca. Nonostante siano da segnalare le continue interruzioni dell'arbitro e le scorrettezze non rilevate dallo stesso da parte dell'atleta di casa, che girava continuamente il caschetto di Cusano, il conteggio dei punti non poteva che incoraggiare a pensare a una vittoria del torneo.
Mancava una sola ripresa, la stanchezza ormai affiorava sul volto dei due atleti.
Ricordiamo che Cusano però ha disputato già un altro incontro, che per quanto stradominato, ha comunque determinato un naturale spreco di energie.
Inizia un terzo round in cui bisogna solo stringere i denti e capitalizzare il netto predominio dei round precedenti.
Ne esce un terzo round in cui l'atleta di casa riesce a portarei suoi primi colpi di tutto l'incontro, nell'ordine: una proiezione, una ginocchiata frontale, e, per la prima volta riesce a sferrare un dritto al volto di Cusano.
Ma Cusano resiste ribattendo colpo su colpo le azioni dell'atleta vicentino.
Finisce così l'incontro, con il pubblico di casa ammutolito, e si pregusta una scontata vittoria del torneo da parte del thaiboxer della Rainbow Team.
Ma arriva la doccia fredda, la giuria " all'unanimità" emette un verdetto a dir poco scandaloso, e dichiara vincitore l'atleta di casa che in tutto il match era riuscito a portare non più di 5 o 6 colpi isolati e soprattutto non era mai riuscito a centrare con i middle e i clinch la figura di Cusano.
Delusi per il risultato, ma contenti per i tanti complimenti ricevuti, siamo rientrati a casa consapevoli della forza del nostro atleta. Anche alla luce della scoperta che il campioncino di casa aveva già disputato fino a quel momento circa 30 incontri, mentre cusano era solo alla sua quarta apparizione.
Questo è l'esempio di come questo sport, sia per la mancanza di un unica federazione, non abbia raggiunto quel livello organizzativo che gli fornisca una credibilità maggiore davanti a tutti quegli atleti e appassionati, soprattutto i più giovani, che tutti i giorni si allenano con serietà per ottenere il giusto riconoscimento dei loro sforzi nelle competizioni agonistiche.

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