Le News del 24/03/2004 by gm

A Perth, in Australia, il campione del mondo ad interim WBC dei supermedi, l’australiano Danny Green, ha disputato un match sulle 10 riprese con l’esperto neozelandese Sean Sullivan, battendolo nettamente ai punti. Green che ha 31 anni, ha un record di 18 vittorie ed una sconfitta, patita contro Markus Beyer e maturata per un’assurda decisione arbitrale! Nella stessa serata, è tornato sul ring, dopo il fallito attacco al mondiale WBC dei pesi mosca, Hussein Hussein,che ha battuto Dedek Chandra per kot al 2° round. Nei pesi superleggeri, il tunisino Naufel Ben Rabah, peso superleggero, ha battuto il kenyano Fred Kinuthia, ai punti in 6 rounds, conseguendo la 16^ vittoria.

“El terrible”, il picchiatore argentino Walter Matthysse, ha vinto il titolo latino dei pesi welters, mettendo ko al 2° round, il connazionale Javier Alejandro Blanco, detto “El Indio”. Matthysse,

ha un record di 14 matches tutti vinti di cui 13 prima del limite. Il match si è disputato a Buenos Aires,nel famoso Club Ciclista. Nella stessa serata, sempre a Buenos Aires, ma nello stadio della F.A.B. (la Federazione di pugilato argentina),un altro interessante peso welter, l’olimpionico Victor Hugo Castro, ha tenuto il clou di una riunione, battendo ai punti in 10 rounds Juan Alberto Godoy, che nel corso del match ha subito anche un knock down. Castro ha 28 anni ed un record di 16 vittorie ed una sconfitta,peraltro molto controversa, contro Diego Gimenez.

Walter Matthysse
A Montreal, si è avuto il ritorno sul ring, dopo circa un anno, dell’ex campione WBA dei pesi leggeri,il rumeno Leonard Dorin. Dorin, ha sconfitto per kot al 4° round, il canadese Chucky Tschorniawsky. Si è trattato di una serata “rumena”, perchè si sono esibiti anche il mediomassimo Lucian Bute, che ha vittoriosamente concluso la terza “fatica” (si fa per dire...) da prof, battendo per kot al 1° round Jean Pascal Service e Adrian Diaconu, che salito nei massimi leggeri, ha battuto ai punti in 10 rounds il brasiliano Roberto Coelho. Per “lo squalo”, cosi chiamano Diaconu, 15 vittorie senza macchia! Ha combattuto anche il peso massimo canadese, ex avversario di Vidoz da dilettante, Jean Francois Bergeron, che ha vinto il 19° match da professionista, battendo il brasiliano Rogerio Lobo per ko al 2° round. Bergeron ha 30 anni.

Alla Wembley Arena di Londra, anche se solo per la WBF, Audley Harrison, il peso massimo 32 enne inglese, oro a Sydney, ha conquistato il diritto di chiamarsi campione del mondo! Harrison infatti, ha battuto il detentore, l’olandese delle Antille Richel Hersisia, che alcuni, pomposamente avevano chiamato il nuovo Sonny Liston. Hersisia, era imbattuto ed è stato messo ko al 4° round, da un maligno uppercut del “mancino” inglese. Per Harrison, 15 matches tutti vinti, per Hersisia, prima sconfitta da “pro”, dopo 21 vittorie. Nei pesi piuma, Nicky Cook, ha conquistato la corona europea della categoria, mettendo ko al 9° round, il francese Cyril Thomas, fratello maggiore del campione mondiale dei pesi mosca dilettanti Jerome. Il match dopo alcune riprese di equilibrio, ha visto la maggior potenza di Cook determinarene l’esito. L’inglese infatti ha messo al tappeto il rivale una prima volta nel 5° round, poi si è dedicato al “lavoro al corpo”, che nel 7° round gli ha fatto mettere a segno altri due “conteggi” fino all’epilogo nel nono. Per Cook, 23 vittorie, di cui 14 per ko! Nei pesi superpiuma, Carl “Ingerman” Johanneson, inglese residente negli USA, ha battuto per kot Carl Greaves, vincendo la corona WBF della categoria. Per Johanneson 16 vittorie ed una sconfitta. Nei pesi mediomassimi, Andrew Love, rimane imbattuto con 13 vittorie, dopo il successo ai punti su Varuzhan Davtyan in 6 rounds. Sempre nei mediomassimi, l’altro olimpionico di Sydney, Courtney Fry (fu un “dono” del “gigante buono”,al neo eletto presidente inglese Smart) , ha battuto per kot al 2° round Clint Johnson. Per Fry, 4 vittorie su 4 matches. Nei massimi leggeri, David Haye, conseguendo la nona vittoria, ha battuto per kot al 1° round Hastings Rasani.

Hersisia- Harrison
Silvio Branco non c’è l’ha fatta! A Lyone, ha lasciato nelle mani di Fabrice Tiozzo, il titolo mondiale della WBA dei mediomassimi. Quando 4 mesi orsono, i fratelli Acaries, chiamarono il loro connazionale, per offrirgli questa chance, Tiozzo, pesava 25 kili sopra il limite della categoria. Si è chiuso in palestra e si è messo a dieta stretta, perchè la possibilità di conquistare il titolo mondiale, lo allettava troppo. Tiozzo, che aveva perso il titolo dei massimi leggeri contro Virgil Hill, suo storico rivale, era già stato campione dei mediomassimi della WBC(titolo vinto contro Mike McCallum). Il francese si è lanciato subito all’attacco, guadagnando il “ comando delle operazioni”. Sotto l’offensiva di Tiozzo, Branco, è dovuto arretrare, affidando al sinistro ed a qualche raro destro, il compito di frenare l’offensiva del francese. Si arrivava all’8° round, con Tiozzo leggermente in vantaggio, allorquando Branco, riusciva ad atterrare il rivale, ma non sapeva cogliere il momento favorevole, facendo recuperare il francese, che in molti pensavano calasse alla distanza per i troppo kili persi. Assorbito la botta, Tiozzo invece si lanciava all’attacco nel decimo round e Branco, terminava al tappeto per ben 2 volte, anche se una gli veniva “abbuonata” dall’arbitro. Alla fine, vittoria a maggioranza per Tiozzo con questi cartellini: 114 a 112,114 a 112 e 113 a 113. E’ stato un vero peccato,perché con una maggiore iniziativa, il “nostro” rappresentante avrebbe potuto conservare il titolo.Comunque a Branco, l’omaggio lo ha reso lo stesso Tiozzo che a fine gara ha dichiarato :”E’ più forte di quanto credessi! Mi ero preparato a soffrire, ma non immaginavo tanto!”. Per Tiozzo è stata la 46^ vittoria, contro solo due sconfitte.Per prepararlo a questo combattimento,oltre a Yves Boudani, è rientrato dal Togo, dove risiede, il suo allenatore Jean Luis Perono, che aveva lasciato la boxe da tre anni. Perono ha dichiarato: “ la boxe è come la bicicletta, basta avviarsi un po’ e subito ci si ricorda di come si fa!”. Nel sottoclou, si è esibito l’ex titolare della corona, Mehdi Sahnoune, che ha battuto il connazionale Cristopher Robert per ko al 2° round.Robert recentemente è stato battuto da Antonio Brancalion ai punti in 6 rounds. Si è esibito anche il russo Valery Brudov, che vincendo il suo 27° match, ha battuto per kot al 5° round l’argentino Miguel Angel Antonio Aguirre, che era stato anche richiamato ufficialmente dall’arbitro nel corso della 3^ ripresa per scorrettezze. Nei pesi supermedi il croato Stjepan Bozic, dal buon passato dilettantistico (è stato vicecampione mondiale militare e campione europeo), sempre della scuderia “Acaries”, ha battuto ai punti in 8 rounds Eliseo Nogueira. Bozic, ha 29 anni , ed ha un record di 14 vittorie ed una sconfitta.Alla manifestazione hanno assistito circa 7000 persone!


IVAN CALDERON
A Guaynabo (Portorico), il “bambino di ferro”, il campione mondiale dei pesi paglia WBO, Ivan Calderon , ha battuto per ko all’11° rounds il messicano “TunTun” Edgar Cardenas. Non era in palio il titolo, perchè Cardenas, malgrado gli sforzi, non è riuscito a rientrare nei limiti della categoria.Calderon ha dominato il match , colpendo ed evitando con con la solita abilità le repliche del rivale, finchè nell’undicesima ripresa, con un colpo al corpo, ha chiuso il match. Nei pesi minimosca, Nelson Dieppa, ha battuto il columbiano Kermin Guardia per ko al 1° round. Dieppa che ha un record di 20 vittorie,2 sconfitte e due pari, ha subito trovato la distanza giusta e con due diretti “esplosivi”, ha steso il rivale. Sicuramente piu’ a suo agio nei supermosca, il portoricano Eric Morel, ha battuto ai punti in 12 rounds Jesus Kiki Rojas, per il titolo N.A.B.O. della WBO. Morel vanta 34 vittorie ed una sola sconfitta.

Ad Oakland, il superleggero Hector Camacho “Machito” jr., ha battuto per ko al 2° round Michael Davis. Camacho, sta cercando di risalire la china, dopo la sconfitta subita per mano del “tosto” argentino Omar Weiss. Per lui, 37 vittorie ed una sola sconfitta! Al match, hanno assistito circa 4000 spettatori.

Cose d’America! A Topeka in Kansas,nei massimi leggeri,si sono affrontati Damon Reed e Darrin Humphrey ed alla fine di quello che si riteneva un match regolare, Reed è stato proclamato vincitore ai punti in 8 rounds, ma Humphrey ha protestato dicendo che il match era una semplice esibizione e la cosa è stata confermata dall’organizzatore!

A Melun, il peso piuma Johnny Begue ha vinto il titolo francese battendo Frederic Bonifai ai punti in 10 rounds. Begue, che ha dominato il confronto, si è esibito qualche volta anche in Italia, con alterna fortuna. Infatti, sconfisse Vincenzo Gigliotti e fu battuto da Silvano Usini. Ha un record di 12 vittorie, 13 sconfitte ed un pari.

A Castellbisbal (Spagna), il superpiuma Angel Hugo Ramirez, che recentemente abbiamo visto pareggiare (?) con Servidei e perdere con Corrado Battaglia, è diventato campione del mondo ispanico, battendo ai punti in 12 rounds il columbiano Ubadel Soto.

A Los Angeles, il picchiatore messicano Daniel Ponce De Leon,olimpionico a Sydney, peso gallo, ha conseguito il 18° successo( tutti prima del limite…), battendo per kot al 5° round Ivan Alvarez.

Questa volta, il forte messicano ha trovato un avversario che senza lasciarsi impressionare, replicava colpo su colpo, finchè Ponce non ha deciso di cambiare bersaglio e di dedicarsi al “massaggio” al corpo. Alvarez , per difendersi da questa “cura”, ha messo a segno qualche bel colpo al volto di Ponce, ma ha dovuto abbassare la guardia per proteggersi e Ponce,nel quarto round, l’ ha castigato con un sinistro al volto, che l’ha costretto al tappeto. Nel quinto round, però Ponce è tornato a colpire il bersaglio grosso ed Alvarez si è piegato letteralmente in due sotto un terribile sinistro al corpo (Ponce è un mancino!). L’arbitro è intervenuto ed ha decretato la fine del match. Ponce ha dichiarato: “il mio stile farà arricciare il naso agli esteti, ma è molto efficace!”.

A Canonsburg, l’italo-americano originario di Marcianise, Lou Bizzarro, ha battuto nei pesi superleggeri Reggie Nash ai punti in 8 rounds, per lui 24 vittorie e 2 sconfitte.

Ad El Canyon, il peso leggero Julio “The Kid” Diaz, ha battuto Courtney Burton per kot al 12° round, in un match eliminatorio, per il titolo IBF.Dopo un buon inizio di Diaz, nel corso dell’ottavo e nono round, Burton colpisce con efficacia il rivale, che a sua volta ha un ritorno molto forte negli ultimi rounds e conclude il match con due spettacolari “destri”. Nei pesi massimi, Carlos Ibarra, campione militare americano USA 2003, ha vinto il 2° match da prof, battendo ai punti in 4 rounds John Richer.

Incredibile e drammatica conclusione a Louisville del titolo americano dei supermedi. Il match tra gli imbattuti Willie Stewart e Libradio Andrade, stava per finire, quando proprio all’ultimo secondo del 12° round, contemporaneamente al suono del gong, Andrade, metteva ko l’avversario con un terribile colpo, che lo mandava addirittura fuori dal ring. Ci voleva qualche minutio perchè Stewart si riprendesse, grazie alle cure del medico di servizio. La commissione però, ritenendo che il colpo fosse arrivato non intenzionalmente ma dopo il gong, ha deciso che il match dovesse considerarsi chiuso prima del colpo e l’esito del match è stato deciso dai cartellini dei giudici che peraltro, hanno sancito la vittoria di Andrade, che nel corso del match, aveva inflitto altri 4 knock down al rivale.Per Andrade che ha 25 anni, 18 vittorie, di cui 13 per ko. Per Willie Stewart, 20 vittorie ed una sola sconfitta, ma piuttosto pesante.

A proposito di sconfitte un po’ pesanti, le cronache scandinave (lo scrive il giornalista Per Ake Persson su Boxing News!), ci dicono di un durissimo match sostenuto e perso da Paolo Ferrara contro Giovanni Alvarez. Ferrara è stato applaudito dal pubblico danese per il coraggio e lo stoicismo dimostrato, ma ha dovuto superare momenti molto duri per poter finire il match in piedi! Apprendiamo che dovrebbe battersi a fine mese per il titolo italiano, forse sarebbe il caso di rinviare l’impegno!

A Kissimmee (USA), il messicano Jorge Solis, superpiuma, ha battuto Orlando Soto, per kot al 3° round. Solis ha 24 anni, un record di 23 vittorie e due sconfitte ed è chiamato il “colorato” di Guadalajara.

A New York, il peso massimo leggero nigeriano dal nome impossibile e dalla furia terribile, Ehinomen Ehikhamenor, ha battuto per kot al 2° round Miguel Reyes, conseguendo il secondo successo da “pro”. Se usasse un alias invece di quel nome…

A Santa Ynez (California), aumentano le quotazioni di Rober Joseph Anderson, meglio conosciuto come Rico Hoye, peso mediomassimo, che ha superato un altro importante test, vincendo per kot al 1° round, contro Donnell Wiggins. Hoye ha 29 anni ed un record di 16 matches, tutti vinti con ben 13 soluzioni prima del limite. Erano in palio almeno 4, tra titoli e sottotitoli (NABF, NABO WBO,WBC continental e IBA).

Parliamo sempre di lui, ma il suo stakanovismo pugilistico è da record! Ad Indianapolis, il 35 enne Reggie Strickland, è stato battuto da Thomas Wilt, ai punti in 6 rounds. Per Strickland, 63 vittorie,259 sconfitte e 16 pari, per un totale di 338 matches!

A Winnipeg, dopo 2 anni e mezzo di fermo, è tornato il “padrino”! E’ questo il soprannome di Giuseppe De Natale, peso massimo canadese di chiare origini italiane. De Natale ha battuto per kot al 3° round Brad Mc Peake ed ha totalizzato con questo, 3 matches da “pro” tutti vinti prima del limite.

A Point Audemar (Francia), il superwelter francese, Hussein Bayram, ha conservato il titolo francese della categoria, battendo il coriaceo John Ameline per kot al 7° round. Bayram, che è stato un buon dilettante, ha un record di 17 vittorie ed una sola sconfitta, peraltro riscattata in rivincita con Jimmy Colas. Nei mediomassimi, Jean Luis Mandegue, buon passato da dilettante, ha battuto il camerunese ,Martial Bella Oleme ai punti in 8 rounds. Per Mandegue, 14 vittorie ed una sconfitta. Oleme, pur vantando solo 5 vittorie contro 13 sconfitte è solitamente poco arrendevole e bisogna davvero impegnarsi a fondo per riuscire a batterlo!

Dopo un anno, è tornato sul ring, il panamense Guillermo Jones che nell’ultimo match aveva pareggiato con Johnny Nelson per il mondiale della WBO dei massimi leggeri. Jones fu anche protagonista di una duplice sfida negli USA, per il titolo dei superwelters, con il francese Laurent Boudouani (il fratello ha preparato Tiozzo per la sfida con Branco…) che si concluse con una sconfitta per decisione controversa, mentre in precedenza c’era stato un pari. Questa volta Jones ha affrontato il brasiliano Luciano Torres, battendolo per kot al 1° round. Jones ha 31 anni ed un record di 32 vittorie,2 sconfitte (una con Bouduani e l’altra a Caracas con David Noel per ko al 2° round, superato in rivincita a Colon per kot al 1° round) e due pari! Il match tra Jones e Torres ha sollevato le proteste di Roberto “Mano de pietra” Duran, che ha giudicato pericoloso mettere contro Jones un tale avversario. L’organizzazione ha dichiarato che Torres pesava 86 kg, mentre Jones ne pesava 90, ma sono in molti a ritenere che Torres pesasse almeno dieci chili meno del rivale! La federazione brasiliana ha aperto un’inchiesta anche perché Torres non aveva il loro nulla osta!

E’ stato fissato per il 16 Aprile a Bradford in Inghilterra, il campionato europeo dei pesi superleggeri tra l’inglese Junior Witter e Salvatore Battaglia.

Edwin Valero, il venezuelano della Goden Boy Promotions (la società di organizzazioni pugilistiche di Oscar De La Hoya), che aveva vinto tutti i matches da prof (12) per ko al 1° round, non ha superato la visita d’idoneità per problemi emersi nella TAC cervicale.

Una brutta notizia ci fa apprendere che Pietro Severini, che ricordiamo dilettante con la Colombo in un bel torneo novizi a Roma, è morto a 35 anni per un infarto. Esprimiamo alla famiglia le nostre condoglianze e preghiamo per l’anima di Pietro.

Ogni tanto andiamo con la mente al ricordo del “piccolo” manager Arnaldo Tagliatti, che fu anche ottimo pugile. Era di una simpatia unica e molto accattivante nel modo di fare tra burbero e divertito. Negli anni 60’ mise insieme una squadra di pugili brasiliani che combatterono in Italia con ottimi risultati. Venivano chiamati i “Cobra”, per la particolare attitudine a sovvertire il match con i loro micidiali e fulminei colpi. La federazione brasiliana, ha recentemente ricordato Tagliatti e la sua “Squadra nera”, che veniva chiamata così , perché composta da tutti pugili di colore. Alcuni nomi? Paiva, Renato Moraes e scriveteci…per saperne di più.

Shane Mosley ha deciso di rompere il sodalizio sportivo con il padre! Mosley aveva appena 8 anni, quando il “genitore” lo avviò al pugilato. Come dice Gennarino :” o pugilatore nun sa scorda a mamma…o pate però si!” . Traduzione per il resto d’Italia , parafrasando la celebre canzone “o’zappatore”. Gennarino afferma che sicuramente il pugile non dimentica la mamma ma il padre si! E’ inutile Gennarì, tranne Troisi e Pino Daniele, voi altri partenopei avete bisogno dei sottotitoli per essere capiti!

Qualche curiosità. Lo sapete perché furono introdotti i guantoni? Contrariamente a quello che si pensa, non per salvaguardare i pugili dai colpi che ricevevano, ma per evitare che si facessero male alle…mani!

Ancora una curiosità. Cuba ha vinto tante medaglie olimpiche, ma c’è una categoria dove non ha mai raccolto nulla, qual’è? Ve lo diciamo noi : 81 kg. , i mediomassimi!

Tommy Morrison, l’ex pugile sieropositivo, famoso avversario di Rocky Balboa in “Rocky V”,

parteciperà a tre film in lavorazione. Il primo tratterà della sua vita, il titolo sarà “il duca”, che era anche il suo soprannome da pugile. Di questo film Morrison sarà il consulente. C’è poi un’apparizione in un film di Brad Pitt “West Memphis Three” ed un’altra partecipazione in un film con Keith Carradine “Walk on”. Morrison ha trascorso tra l’altro, 18 mesi in carcere per varie condanne. “Tutti pensavano che non avrei superato i 35 anni d’età, ma sono ancora qui!”, ha dichiarato Tommy.

Dilettanti

La cronaca della Copa Independencia, inviataci da un nostro “amigo” , ha provocato l’invio di una precisazione particolareggiata che come al solito siamo lieti di sottoporvi. Purtroppo “el nuestro amigo”, ha confuso la parola podio con “finale” e quindi, se è vero che solo Petrucci è approdato in finale è anche vero che altri italiani sono “saliti” sul podio,compreso il nostro arbitro Albino Foti, che in un recente passato, è stato oggetto delle “attenzioni” dell’U.d.B. e degli “amici” turchi.

Cominciamo, 15 delegazioni presenti, 2 i teams di New York, 1 del New Jersy, uno messicano, uno venezuelan0, 2 rappresentative Colombiane, una della Provincia di Santo Domingo etc.etc., per un totale di circa 100 pugili! La nostra squadra era composta da: Peso gallo: Parrinello Vittorio, Peso leggero: Cirillo Carmine, Peso welter: Petrucci Daniele, Peso medio: Ndiaye Mouhammed Alì, tecnico Nati Valerio ed in ultimo l’arbitro A.I.B.A. Foti Albino . I nostri iniziando dai quarti di finale. A differenza di Pola i punteggi relativi agli incontri sono risultati piuttosto bassi , basta vedere l’incontro disputato dal ns Parrinello contro Eudisis Mendez Felix (S. Domingo, che è finito per 2 a 6 per quest’ultimo. Sul match poco da dire, buon ritmo e risultato forse ingiusto . Di contro ci rifacciamo, con il leggero Cirillo Carmine contro Ricardo Garcia finito per 11 a 4 . Carmine perde il 2° match contro il forte Felix Manuel Guzman ( vincitore del torneo), per Rsco dopo essere stato atterrato! Troppo il divario tra i due, Nati giustamente interrompe il match. Petrucci Daniele nei Kg. 69 “Medaglia d’Argento”, ha superato agilmente Elizier Cepada, in semifinale ha incontrato Eury Gonzalez, nella prima ripresa viene contato, ma poi sfodera un incontro tatticamente perfetto che lo porta a vincere per 13 a 11. In finale incontra il beniamino di casa ( immaginate già il risultato ), Rafael Fernandez c’è poco da fare, sempre alla ricerca di “recuperare il match” , perde ai punti, ma …….. il punteggio lascia pensare. Nei Kg 75: Ndiaye Mouhammed Alì (Medaglia di Bronzo)incontra il messicano Marco A. Periban (Messico)anticipa sempre l’avversario, il risulta mai in dubbio e netta la differenza tra i due. In semifinale incrocia Ubaldo Cabrera, olimpionico di Sidney e campione dei giochi PAM Americani. Perde con onore 21 a 14 forse troppo in soggezione, perché impressionato dal curriculum del suo avversario. Nota curiosa, sembra che per la finale non si sia effettuata la visita medica……. E qualcuno si lamenta per le riunioni italiane…

Vanes Martirosyan

Seconde qualificazioni olimpiche americane! Dopo l’incetta di Cuba ai giochi Panamericani, a Tijuana, sono stati gli Usa a farla da padrone! Ben 7 qualificazioni e 6 medaglie d’oro, sono il bottino che i “gringos” hanno fatto in Messico. Sugli scudi un paio di talenti che si affacciano con prepotenza sulla ribalta mondiale.

Parliamo dell’armeno-statunitense Vanes Martirosyan , di appena 17 anni, che dopo essersi aggiudicato i TRIALS, anche per il pasticciaccio tra McPherson e Berto, ha

legittimato questa vittoria, superando Andrè Berto, bronzo mondiale, che si è schierato con i colori di Haiti, per 24 a 21. Altro nome nuovo è il messico-statunitense Vincente Escobedo, nei pesi leggeri, che ha sbaragliato il campo.

Tutta Woodland Hills, si era presentata a Tijuana per assistere alla sua finale, ma il vincitore di Carmine Cirillo nella coppa Independencia,il dominicano Felix Guzman, ha preferito dare forfait. Altro diciassettenne, il minimosca Rau’ Shee Warren che in finale ha battuto il pugile di casa Raul Castaneda per 28 a 25. Warren è di Cincinnati, la città che ha dato i natali anche al vincitore dei pesi mosca, Ron Siler, bronzo ai mondiali di Belfast, che in finale ha superato il portoricano Joseph Serrano per 34 a 22. Anche Andrè Dirrell, il concittadino di Chris Byrd, non ha fallito l’obiettivo, superando in finale il messicano Alfredo Angulo per 37 a 18. Da ricordare che Angulo aveva superato il forte canadese Jean Pascal in semifinale. Nei pesi massimi, solo il vincitore si qualificava e Devin Vargas di Toledo (Ohio), non ha fallito, battendo il non disprezzabile Jason Douglas (Canada), dopo aver superato in semifinale Kertson Manswell di Trinidad and Tobago. Il solo americano che non ha vinto la finale è stato Andre Ward, fermato alla visita medica per una frattura alla mano, che ha permesso al venezuelano Edgar Munoz di aggiudicarsi la vittoria nei mediomassimi. I canadesi hanno centrato una qualificazione con il veterano Andrei Kooner nei pesi gallo, che ha battuto il portoricano Juan Lopez (vincitore dello statunitense Robert Benitez). Nei pesi piuma Luis Franco, ha staccato un altro biglietto per Atene in favore di Cuba. In finale ha dominato un altro portoricano, Carlos Velasquez per 30 a 8. Come Franco, anche il supermassimo Michel Lopez, non ha fallito la qualificazione ed ora a Cuba manca una sola categoria , i 64 kg, per avere la squadra al completo ad Atene. In finale Lopez ha battuto il messicano George Garcia per 28 a 8. Anche nei supermassimi, si qualificava solo il vincitore.

Per finire, nei 64 kg, la grossa impresa un po’ aiutata del messicano Juan de dios Navarro, (che qualche attento tecnico, avrà visto all’opera recentemente a Debrecen in Ungheria, dove usci nei primi turni per ferita…). Navarro ha superato il cubano Yodel Johnson e lo statunitense Rock Allen,mentre in finale ha battuto il brasiliano Alessandro Matos.

SGOOP !

Intanto a Gaborone nello Botswana, si stanno concludendo le ultime qualificazioni olimpiche!

In qualche modo siamo interessati, perché c’è un pugile italiano Leonard Bundu, che è stato anche alle Olimpiadi di Sydney, che le ultime notizie danno in semifinale, dopo aver battuto per 21 a 12 Alvin Gabriel delle Seychelles. Bundu combatte per la Sierra Leone nei 69 kg. Nelle prossime news vi daremo altre informazioni.

RIPARTIAMO DALLA L. 91 SUL PROFESSIONISMO

Qualche settima fa’ abbiamo visto i primi 4 articoli della legge che regola il professionismo in Italia, oggi continuiamo con altri 4, giusto per sapere che:

Articolo 5 Cessione del contratto
Il contratto di cui all'articolo precedente (Disciplina del lavoro subordinato sportivo)può contenere l'apposizione di un termine risolutivo, non superiore a cinque anni dalla data di inizio del rapporto. È ammessa la successione di contratto a termine fra gli stessi soggetti. È ammessa la cessione del contratto, prima della scadenza, da una società sportiva ad un'altra, purchè‚ vi consenta l'altra parte e siano osservate le modalità fissate dalle federazioni sportive nazionali.

Articolo 6 Premio di addestramento e formazione tecnica

1. Nel caso di primo contratto deve essere stabilito dalle Federazioni sportive nazionali un premio di addestramento e formazione tecnica in favore della società od associazione sportiva presso la quale l'atleta ha svolto la sua ultima attività dilettantistica o giovanile.

2. Alla società od alla associazione sportiva che, in virtù di tesseramento dilettantistico o giovanile, ha provveduto all'addestramento e formazione tecnica dell'atleta, viene riconosciuto il diritto di stipulare il primo contratto professionistico con lo stesso atleta.

Tale diritto può essere esercitato in pendenza del precedente tesseramento, nei tempi e con le modalità stabilite dalle diverse federazioni sportive nazionali in relazione all'età degli atleti ed alle caratteristiche delle singole discipline sportive.

3. Il premio di addestramento e formazione tecnica dovrà essere reinvestito, dalle società od associazioni che svolgono attività dilettantistica o giovanile, nel perseguimento dei fini sportivi.

Articolo 7 Tutela sanitaria
L'attività sportiva professionistica è svolta sotto controlli medici, secondo norme stabilite dalle federazioni sportive nazionali ed approvate, con decreto dal Ministro della sanità, sentito il Consiglio Sanitario Nazionale, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Le norme di cui al precedente comma devono prevedere, tra l'altro, l'istituzione di una scheda sanitaria per ciascuno sportivo professionista, il cui aggiornamento deve avvenire con periodicità almeno semestrale. In sede di aggiornamento della scheda devono essere ripetuti gli accertamenti clinici e diagnostici che sono fissati con decreto dal Ministro della sanità. La scheda sanitaria è istituita, aggiornata e custodita a cura delle società sportive e, per gli atleti di cui al secondo comma dell'articolo 3, dagli atleti stessi, i quali devono depositarne duplicato presso la federazione sportiva nazionale. Gli oneri relativi alla istituzione e all'aggiornamento della scheda per gli atleti professionisti gravano sulle società sportive. Per gli atleti di cui al secondo comma dell'articolo 3, detti oneri sono a carico degli atleti stessi. Le competenti federazioni possono stipulare apposite convenzioni con le regioni al fine di garantire l'espletamento delle indagini e degli esami necessari per l'aggiornamento della scheda. L'istituzione e l'aggiornamento della scheda sanitaria costituiscono condizione per l'autorizzazione da parte delle singole federazioni allo svolgimento dell'attività degli sportivi professionisti. Per gli adempimenti di cui al presente articolo le regioni potranno eventualmente istituire appositi centri di medicina sportiva.

Articolo 8 Assicurazione contro i rischi
Le società sportive devono stipulare una polizza assicurativa individuale a favore degli sportivi professionisti contro il rischio della morte e contro gli infortuni che possono pregiudicare il proseguimento dell'attività sportiva professionista, nei limiti assicurativi stabiliti, in relazione all'età ed al contenuto patrimoniale del contratto, dalle federazioni sportive nazionali, d'intesa con i rappresentanti delle categorie interessate.

Riguardo all’articolo 5 vogliamo precisare che i contratti si possono stipulare anche per un solo giorno, ma, assolutamente non possono superare i 5 anni.

Alla prima occhiata, un contratto che va dal 01.02.2004 al 01.02.2009 può sembrare regolare, ma in realtà i 5 anni scadono il 31.01.2009.

Dunque, se una delle parti chiedesse l’annullamento del contratto alla “Commissione Vertente Economiche “ si vedrebbe annullare il contratto!

“Qualcuno” non ci perdona! Noi non l’abbiamo mai chiesto questo perdono, lo sollecita qualcun altro per noi, facendo appello anche a San Francesco che ne predicava la pratica. Ringraziamo per l’interessamento, ma vorremmo ricordare che il poverello d’Assisi nel suo infinito amore si spinse perfino a parlare con gli uccelli ma non si sognò minimamente di farlo con i co…ni! Anche lui evidentemente lo riteneva inutile…

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