Boxe di Marzo 2004 by Gm

13 marzo, 2004 - Copenhagen, Denmark

Nella serata pugilistica che ha visto Giovanni Alvarez conquistare il titolo UE contro Paolo Ferrara, si sono svolti 2 match femminili: nel primo Alexandra Matheus ha battuto per KO alla 3° ripresa l'ungherese Krisztina Poropzski.

La Matheus ha colpito duramente e ripetutamente con il montante sinistro al corpo la Poropzski, la quale è caduta al tappeto ed è stata incapace di rialzarsi. Il secondo match ha visto la svedese, Frida Walberg coprire tutta la distanza dei 4 round contro l'Ukraina Viktoria Oleynik. Il match è stato vinto nettamente ai punti dalla Walberg, il risultato unanime è stato di 40-36.

Dobbs batte Ahlin nel rematchIl 13 marzo scorso Stephanie Dobbs ha battuto ai punti a maggioranza la cheerleader degli Atlanta Falcon. La Dobbs ha dichiarato che la prima volta che incontrò la Ahlin era giovane ed inesperta, ma ora con l'esperienza maturata si sente in grado di affrontare tutte le migliori atlete del palcoscenico internazionale. La Ahlin, da parte sua, ha sofferto molto l'inattività (11 mesi), ma nonostante ciò ha ben
figurato davanti al suo pubblico, per tutto il match ha gestito con rapidi colpi di sbarramento gli attacchi grintosi e continui della Dobbs. Kel-C Jeffries ha battuto ai punti Linda Tenberg

Lo scorso 13 marzo all'Hotel Pavilion, in San Jose, California, Kelsey Jeffries ha battuto ai punti, all'unanimità, la tailandese naturalizzata americana Linda Tenberg. L'incontro è stato un alternarsi di colpi che ha lasciato senza parole il pubblico sia per il levello tecnico sia per l'intensità del match. La Jeffries ha imposto la sua boxe potente e precisa che ha lasciato poco spazio all'azione tecnica e pulita della Tenberg, la quale, al tempo stesso, non ha mai avuto paura di confrontarsi a centro ring la Jeffries. Match entusiasmante. Vaia Zaganas vince di misura –

Lo scorso 13 marzo al Mandela Bay Resort di Las Vegas, nel sottoclou di Shane Mosley contro Winky Wright, la campionessa del mondo IFBA (cat. -47 kg) Vaia Zaganas, ma battuto ai punti di stretta misura la giapponese mancina Yumi Takano. Il match è stato molto duro e ricco di azione, la Takano nota per la sua forza fisica (nonostante la categoria di peso) ha dato del filo da torcere alla campionessa incarica che è stata in grado di proporre una boxe tecnica (lei è picchiatrice!) e varia, che ha creato qualche problema alla coriacea giapponese. Match equilibrato, si rifarà! Kara Ro ha battuto all'unanimità Blanca Luna (MAR 12)

Il 12 marzo a Edgewater in Laughlin (Nevada) la canadese Kara Ro (60 kg) con un record di 7-0-0 (4KO) ha battuto ai punti all'unanimità Blanca Luna, (59.3 kg) che ha un record di 4-3-0 (0 KO) di Las Vegas. I punteggio finale
è stato di 59-55, 59-55, e 58-56 a favore della Canadese.

La bellissima Frida


A Glen Burnie, l’ex campione mondiale dell’IBF dei pesi massimi, Hasim “La roccia” Rahman, è tornato alla vittoria, che non coglieva dal lontano 2001, quando causò una clamorosa sorpresa, battendo Lennox Lewis. L’avversario era Alfred Cole, che da massimo leggero divenne campione del mondo e che da massimo, si è trasformato in un collaudatore di lusso. Sofferta la vittoria di Rahman, perchè il 39 enne Cole, con il suo mestiere, non gli ha reso la vita facile. Alla fine ,un 96 a 94 per Rahaman.

In uno dei matches di contorno, il turco Ramazan Paliani, ormai residente negli “States”, si è aggiudicato la corona IBA americana dei pesi leggeri, battendo Marteze Logan ai punti in 12 rounds (118 a 111,119 a110 e 119 a 108) . Per Paliani 8 vittorie in 8 matches. Tra le amare sorprese della serata, il kot al 4° round, fatto registrare da George “el gallo” Armenta nei pesi superwelter, sull’olimpionico Dante “Inferno” Craig, che proprio non riesce a mantenere le promesse fatte da dilettante.

A Sydney, per un match eliminatorio, indetto dall’IBF, il mediomassimo australiano Paul “uragano” Briggs, ha battuto per kot al 7° tempo, il messicano Jesus Ruiz. L’incontro non è stato facile per Briggs, che nel secondo round ha subito anche un conteggio. Contradditori i cartellini dei giudici (117 a 113,116 a 112 ed un esiguo 114 a 113). Nei pesi medi, continua il vittorioso cammino di Sam Soliman, che ha regolato anche l’argentino Jorge Andrei Sclarandi, battendolo per kot al 7° tempo. Infine segnaliamo la vittoria del peso medio Paul Miller, che in un torneo dilettantistico a Bali battè il nostro Domenico Spada, su Peter Rudd, per ko al 3° round.

A Filadelfia, il peso massimo indiano (quelli con i turbanti, tanto per intenderci…), Gurchuran Singh, ha battuto per ko al 1° round Charles Lee Brown. Singh è il più famoso pugile indiano. A Sydney da peso mediomassimo, fu scandalosamente privato di una medaglia, allorquando fu sconfitto (si fa per dire…), nei quarti di finale dall’ukraino Fedchuk.

Completiamo i risultati della riunione di Lastra a Signa. Nei pesi superleggeri, il croato Armand Tatari, ha battuto per ko il debuttante napoletano Salvatore De Martino, mentre nei pesi supergallo, molti dubbi ha lasciato la vittoria ai punti in 6 rounds di Fausto Bortolozzi, sull’ungherese Pal Lakatos , un esperto mestierante, che ha militato a lungo e con successo nei dilettanti. Per Bortolozzi, 4 vittorie,una sconfitta ed un pari. Per Lakatos 5 vittorie 11 sconfitte e due pari.

Anche a Tokyo c’è un ...cavaliere, si chiama Aleksander Baktin (per gli amici Sasha). Pur essendo russo è campione nazionale giapponese dei pesi gallo e come soprannome gli hanno affibbiato quello di “Alessandro il cavaliere”. Pochi giorni fa ha battuto ai punti in 10 rounds (99 a 94,98 a 94 e 97 a 94) Ryuchi Minoriyama, sempre per il titolo giapponese, cogliendo il 9° successo consecutivo.

Credevamo di averle viste tutte, invece questa ci mancava! A Temecula (California), il quotato superpiuma statunitense Nate Campbell, stava vincendo largamente il match che lo opponeva all’australiano Robbie Peden; anzi nel quarto round, stava addirittura per chiudere la partita, ma l’ “aussie” anche se a stento,era riuscito a finire il round. Nel quinto assalto, ormai sicuro di avere in pugno il rivale, Campbell, si è messo a braccia abbassate davanti a Peden e mostrandogli il mento lo ha invitato a colpirlo. L’australiano che non per caso si chiama “Bomber”,non si è fatto pregare e gli ha “esploso” in faccia un micidiale gancio, che lo ha steso per il conto totale. Un ko incredibile! Peden , ormai rassegnato alla sconfitta, non credeva ai suoi occhi per l’incredibile “regalo” che gli aveva offerto la leggerezza di Campbell. Nel sottoclou, l’ex campione mondiale dei pesi medi della WBC, Keith Holmes, ha vinto per il rotto della cuffia, un incredibile match contro l’uzbeko Kuvanich Toyganbayev. L’uzbeko, ha impegnato severamente il campione perdendo ai punti in 10 rounds con questo score : 94 a 94,95 a 93 e 95 a 93. C’è però da considerare che l’uzbeko ha subito due richiami ufficiali per colpi bassi.Nei pesi massimi il possente Malcom Tann, continua la sua ricostruzione, battendo per ko al 1° round il collaudatore Wesley Martin, piu’ basso di statura e meno pesante. Per Tann 10 vittorie ed una sola sconfitta.

A Villemandeur, il francese peso mosca Franck Gorjoux , ha conquistato il titolo intercontinentale IBF battendo ai punti in 12 rounds il belga Hassan Naji. Gorjux ha 28 anni ed un record di 11 vittorie e 7 sconfitte.

A Palma de Majorca, hanno combattuto con alterna fortuna due pugili scandinavi. Nei pesi leggeri,il quotato svedese Tomas Jansson, è stato battuto per kot al 6° round dal dominicano Francisco De Leon. Jansson aveva al suo attivo 22 vittorie e solo due sconfitte, mentre il suo avversario vantava 10 vittorie un pari e 4 sconfitte. Nel corso della serata però la commissione ha cambiato il verdetto in No Contest, perché la menomazione di Jansson era stata causata da un accidentale scontro con le teste. Nei pesi medi, il finlandese Asim Asikainen, che da dilettante ha disputato 180 matches, ha battuto il bulgaro Emil Rusaev ai punti in 6 riprese.Per Asikainen, che ha 28 anni, 7 matches da pro, tutti vinti!

A Columbus nell’Ohio , il peso massimo nigeriano David Defiagbon, argento ad Atlanta, continua a vincere ed a rimanere imbattuto, ma non si decide ancora dopo quasi 8 anni di attività ad incontrare avversari piu’ consistenti. Questa volta ha battuto ai punti il collaudatore Ken Murphy. Il “sogno”, come si fa chiamare il nigeriano, ha collezionato il 20 matches vinto su 20.

La guerra dei “Chino”! A Cordoba in Argentina, il superwelter locale Frasncisco Antonio “Chino” Mora, ha battuto per ko al 4° round, per il titolo sudamericano, il cileno Elias Alexis “Chino” Carrasco. Per Mora che ha 30 anni, 42 vittorie e 9 sconfitte.

A Lisbona, dopo la sconfitta subita per mano del russo Sinitsin, titolo europeo in palio, è tornato a combattere Antonio Joao Bento, che ha battuto per kot al 3° round Sunny King. Bento ha ottenuto il 12° successo contro 3 sconfitte ed un pari.

A Saint Joseph (USA), il peso massimo americano Rob Calloway (ci tiene e si fa chiamare il “tutto americano”...), ha battuto “lo stallone italiano” Daniel “Dino” Salcedo per ko al 2° round. Per Calloway 48 vittorie ,4 sconfitte ed un pari. Per Salcedo, che ha 40 anni, 10 vittorie, 10 sconfitte ed un pari.

A Polanco (Mexico), si sono affrontati i pesi leggeri Gabriel Perez , che ha vinto per kot al 2° round e Yohnatan Mendoza. Il resto del programma era dato da 6 matches tra pesi mosca ed uno tra minimosca. Probabilmente i due leggeri si sono sentiti dei ...massimi.

A Nottingham, il supermedio Damon Hague, ha conquistato la corona WBF, battendo ai punti in 12 rounds,Roddy Doran. Si è trattato di una rivincita, nel match precedente,un'eliminatoria indetta dalla stessa WBF, aveva vinto ancora Hague. Con questa vittoria, Hague porta il suo record a 23 vittorie, 3 sconfitte ed un pari. Nei pesi massimi, l'ex campione mondiale della WBO, Herbie Hide, è stato inopinatamente sconfitto per ferita, nell'intervallo tra il 3° e 4° round, dopo un accidentale scontro di teste con il lituano Mendauga Kulikauskas. Hide stava dominando il confronto. Ancora supermedi con il "cobra" Carl Froch, ex stella dei dilettanti inglesi, che ha conquistato il titolo del Commonwealth, a spese del ghanese Charles Adamu, dopo avergli fatto assaggiare il “tappeto” verso la fine dell’ottavo round. Froch ha 26 anni ed un record di 12 matches tutti vinti. Il successo su Adamu non è stato agevole e si è concretizzato solo nel finale. Da segnalare che neanche dodici giorni prima, il ghanese aveva subito la prima sconfitta da professionista, perdendo di stretta misura ai punti in 12 rounds (!!!) in un match valevole per il titolo WBA internazionale con l'ukraino Tsypko. Questo ragazzo, di 26 anni, nel giro di 13 giorni, si è fatto 24 duri rounds!

Qualcuno controlla?

Ed arriva purtroppo dall'Indonesia, dove una nuova legge sulla pornografia proibisce perfino di baciarsi in pubblico, l'ennesima notizia di un pugile in coma. Si tratta del supergallo Djan Hasibuan, che dopo la sconfitta per kot al 3° round per mano di Jack Rui, si è sentito male nello spogliatoio ed è stato trasportato d'urgenza al Graha Medika Hospital di Jakarta. Forse più che ai "baci", in quel Paese, dovrebbero fare più attenzione ai pugni!

A Laughlin (Nevada), continua il cammino vittorioso dell'ex stella dei dilettanti Wes Ferguson. Quinto successo per il 18 enne peso leggero a spese di Orlando Soto, battuto ai punti in 4 rounds.

A Mosca, l’argento olimpico di Sydney dei pesi massimi, Sultan Ibragimov, ha colto l’undicesimo successo da prof, battendo ai punti in 8 rounds Alerei Osokin. Sultan Ibragimov ha 29 anni.

A San Josè (California), il promettente peso piuma irlandese Bernard Dunne, che fallì la qualificazione olimpica, per i soliti giochi politici, ha ottenuto l'undicesimo successo, battendo nettamente ai punti in 6 rounds, Evangelista Perez. Dunne ha 24 anni, si è stabilito a Santa Monica in California ed è sotto contratto con l’organizzazione di Ray Sugar Leonard. Nella stessa serata, l'imbattuto portoricano Daniel Seda, peso leggero, ha battuto ai punti in 10 rounds Anthony Martinez. Alla riunione hanno assistito circa 4000 persone.

Bernard Dunne in azione

A Sant'Arpino, Mercurio Ciaramitaro, ha perso la corona internazionale WBC dei pesi supermosca, per mano dell'argentino Marcos Obregon. Ciaramitaro, è stato "ritirato" dal suo angolo, dopo il 10° round, nel quale aveva incassato pesanti colpi, tra cui uno spettacolare montante. Patrizio Oliva, tecnico del pugile, che ha 36 anni, ha ritenuto giustamente che non c'erano i presupposti per continuare Ciaramitaro si è lamentato per l'assenza di uno sparring adeguato in fase di preparazione e per la "consistenza" poco riconosciuta al suo avversario. In realtà Obregon aveva perso gli ultimi 6 matches disputati (compreso quello con Giuseppe Laganà...) e la sua prova va valutata anche soppesando i demeriti (probabilmente giustificati) di Ciaramitaro. Negli altri matches, il peso welter umbro Gianmario Grassellini ha battuto lo slavo Ibrahim Amzic ai punti in 6 rounds, ottenendo il 7° successo da prof, mentre Svan Paris ha battuto nuovamente (e sono tre...) il solito Zoran Didanovic per kot al 1° round. Paris, ha 23 anni e 12 vittorie, forse è arrivato il momento di fare sul serio!

Chi sembra aver imboccato la strada giusta è Paolone Vidoz, che si sta "ricostruendo", dopo la sfortunata avventura americana! A Camisano Vicentina, ha battuto il francese Thierry Guelzouli, che poche settimane orsono aveva posto fine all'imbattibilità del rumeno Konstantin Onofrei, un pugile che gravita nell'orbita della potente organizzazione tedesca "Universum". Vidoz ha risolto la pratica con uno spettacolare montante che ha fatto finire ko il transalpino nel 3° round. Per Paolone, 16 vittorie ed una sconfitta. In un altro match in programma, Antonio Brancalion da mediomassimo, ha battuto il belga Danny De Beul (che ricordiamo avversario di De Cecicilia e Cardamone...) ai punti in 6 rounds.

A Malerba, sul lago di Garda, Stefano Zoff, ha conservato la corona europea dei pesi leggeri, battendo chiaramente ai punti l'ungherese Laszlo Komiathi. Zoff ha affrontato l'impegno con piglio e si è subito capito che il verdetto non sarebbe stato mai in discussione, troppa la differenza tra i due. Nel finale, qualche eccesso di confidenza, gli ha fatto prendere qualche colpo superfluo, ma la giusta tensione è stata subito ripristinata.Per il 38 enne (o quasi) Zoff, 41 vittorie, 9 sconfitte e due pari. Nei pesi superleggeri, il sardo Luciano Abis, ha conseguito il 12° successo, ai danni dell’algerino Hamid Bouhembel, battendolo ai punti in 6 rounds, ma senza impressionare. Vince anche Dario Cicchello, nei pesi medi,che batte il franco-algerino Azedine Djerrari ai punti in 6 rounds.

Ad Huddersfield (Inghilterra), il supermosca Jason Booth, di 26 anni, ha sconfitto il connazionale Dale Robinson, ai punti in 12 rounds, per il titolo della IBO. Booth ha un record di 25 vittorie. Robinson si è battuto bene e non sono pochi quelli che non l’avevano visto sconfitto. S’impone una rivincita.

A certi nomi non sappiamo resistere... A Cagayan (Filippine), Romeo Buhawi , peso piuma, è stato messo ko all’ottavo round, dal connazionale Dondon...Lapuz. Commento of Gennarino :” e che s’era magnato, fasuli filippini!” (traduzione : forse aveva mangiato fagioli filippini).

Quando è giusto segnalarlo lo segnaliamo! La WBC, ha pagato le spese per l’intervento agli occhi, subito dall’ex campione mondiale WBC e WBA Genaro Hernandez. Dal 1998, Hernandez, dopo il match con Floyd Mayweather , aveva accusato problemi di sdoppiamento della vista.

Andrew Golota, dopo una telefonata di Don King, all’IBF, per richiederne la classificazione, è stato inserito al 15° posto nelle classifiche dell’ente e potrà sfidare il campione mondiale della sigla ,Chris Byrd!

Grande boxe a Las Vegas nel mondiale tra Shane Mosley e Winky Wright! Match molto bello ed intenso, dove alla superiore tecnica di Mosley, che ha fatto vedere delle autentiche "perle" nell'esecuzione dei colpi, ha fatto riscontro la maggior solidità e sagacia tattica di Wright, che con questa vittoria, si "apre" nuove dimensioni anche economiche. La svolta del match che fino ad allora era stato abbastanza equilibrato, si è avuta all'8° round, quando Wright ha trovato sbilanciato Mosley e lo ha colpito duro con il diretto sinistro (Wright è mancino...). Capito il momento di difficltà dell'avversario, l'ha investito con altri colpi "caricati", aggiudicandosi la ripresa e quelle successiva molto nettamente e conservando una certa supremazia fino al 12° round, nel quale Mosley, che sapeva di essere in svantaggio, ha tentato il tutto per tutto. Wright,anche in questo caso, dopo averlo "contenuto", ha messo a segno nelle fasi finali del round duri colpi accusati nettamente da Mosley. Vittoria meritata di Wright, forse meno netta di quanto dica lo score dei giudici, ma sacrosanta. Nell’altro atteso incontro della serata, vittoria del peso massimo americano di origine siciliana Joe “Baby” Mesi, che ha battuto l’ex campione mondiale IBF dei massimi leggeri, nonché medaglia d’oro ad Atlanta, il kazako Vassili Jirov, detto la tigre, ai punti in 10 rounds. Fino all’ottavo round, Mesi aveva conseguito un buon margine sul kazako, ma sul finire del nono round, Jirov, riusciva ad atterrare il rivale. Nel decimo, deciso a concludere il match, Jirov si lanciava all’attacco forsennatamente ed atterrava altre due volte l’americano, che però riusciva a terminare anche se con tanti patemi il match. Vittoria unanime per Mesi, con 2/1 punti, ma l’epilogo dell’incontro ha ridimensionato il giudizio e le ambizioni sull’americano. Nei pesi leggeri,il kirghizo Almazbek Raimkulov, ha conseguito il 15° successo, battendo l’esperto Luis Lizarraga ai punti in 6 rounds. Si è visto all’opera anche l’interessante Mario Santiago, che vincendo per la settima volta consecutiva, ha battuto ai punti in 4 rounds Jose Luis De La Rosa.

Joe Mesi e Vassili Jirov

A Copenaghen, il 35 enne danese Johnny Bredhal, ha conservato il titolo mondiale WBA dei pesi gallo, battendo nettamente ai punti in 12 rounds, l’imbattuto giapponese Nobuaki Naka. Bredhal, nel corso del 4° round, è riuscito anche ad atterrare il rivale. Per il danese 55 vittorie e 2 sconfitte, per il giapponese 17 vittorie, 2 pari ed una sconfitta. Nei pesi medi, impressionante ko al 1° round,inflitto dal danese Mike Kessler all’americano Julio Cesar Green. Il danese che ha 25 anni ed un record di 33 vittorie senza sconfitte, difendeva la corona intercontinentale della WBC.

Il match tra Rudy Markussen e Kabary Salem, nei supermedi è stato fermato per no contest nel primo round, per le ferite riportate dai pugili in un accidentale scontro di teste. Vince anche il supermedio Martin Nielsen (22 anni), che batte Anthony Dennis per ko al 1° round. Per Nielsen 11 vittorie di cui 7 prima del limite. Vittoriosoanche il peso piuma kosovaro Spend Abazi, che batte ai punti in 12 round per l’intercontinentale WBA , il nigeriano Robert Osiobe. Si è anche disputato il titolo dei mediomassimi dell’Unione Europea, tra l’oriundo calabrese Giovanni Alvarez ed il siciliano Paolo Ferrara. Ha vinto ai punti nettamente Alvarez (97 a 91,100 a 91, 98 a 90), che è imbattuto dopo 15 matches tutti vinti. Alvarez ha 24 anni.

Tra gli altri matches che si sono svolti a Copenaghen, segnaliamo il match tra l’ex

campione mondiale pei supergallo IBF,il sudafricano Lehlohonolo Ledwaba (perse il titolo con Manny Pacquiao) ed il mongolo residente in Inghilterra, Choi Tseveenpurev. Ha vinto di strettissima misura Ledwaba (77 a76,77 a 75 e 76 a 76). Il sudafricano,che ha firmato un contratto per sostenere 6 matches in Danimarca, ha collezionato 35 vittorie, 2 sconfitte ed un pari, mentre il mongolo, che ha aiutato Jonny Bredhal nella preparazione, ha un record di 15 vittorie e 3 sconfitte.

Ancora una vittoria per “Kosovo Kid”. Parliamo del mediomassimo Elvir Muriqi , che battendo Charles Ward per kot al 3° round a Tunica, ha collezionato il 29° successo, contro una sola sconfitta.

A soli 8 giorni dal match con Rossitto, il liberiano-spagnolo-tedesco Lee Ossie Manuel, è tornato a combattere a Berlino, battendo per kot al 7° round lo slovacco Csaba Olah.

Come promesso, vi parliamo dei TRIALS olimpici americani. Alcune sorprese e qualche conferma. Tra i pugili che hanno già disputato i TRIALS nel 2000, troviamo il solo Robert Benitez, peso gallo di origine dominicana,che fu sconfitto da Josè Navarro, mentre questa volta ha battuto tutti. Nei pesi medi, un concittadino di Chris Byrd, Andre Dirrell, anche lui di Flint ed “iniziato” al pugilato insieme al fratello, dal padre del campione dei massimi dell’IBF, ha sbaragliato tutti gli avversari. A livello internazionale, Dirrell ha già battuto il vicecampione mondiale Gennadi Golavkin, recente vincitore dei giochi Asiatici, in un dual match, ed è stato sconfitto, con il minimo scarto, 21 a 20, dal cubano Yordanis Despaigne. Recentemente aveva battuto anche il francese Diambang per 8 a 7 a Reno, ma il verdetto era sembrato un po’ casalingo. Nei welters, dopo la doppia squalifica inflitta a McPherson e Andre Berto, entrambi esclusi dai TRIALS, ha vinto l’armeno-americano Vanes Martirosyan, che ha solo 17 anni. Berto,che è bronzo mondiale, ha fregato tutti ed a Tijuana (Mexico) , dove sono in corso le qualificazioni olimpiche, si è iscritto per i colori di Haiti ( ha il doppio passaporto!). Nei pesi massimi, ha vinto Jason Estrada, di origine dominicana, dominando e battendo in finale Mike Wilson. Estrada è già qualificato per Atene, avendo conquistato l’oro ai Panamericani, battendo in finale il cubano Mike Lopez. Estrada non è un nuovo Mike Tyson , ma si avvicina come stile a Larry Donald (discreto professionista e rappresentante olimpico a Barcellona). La sua arma migliore è la “supersonica” (definizione dei giornalisti americani), velocità di braccia (perchè non hanno visto ...Cammarelle!). Nei minimosca ha vinto il giovanissimo Rau’Shee Warren, anche lui diciassettenne, che ha sconfitto in finale per RSCO Diego Hurtado. Nei mosca la conferma di Ron Siler,bronzo ai mondiali di Belfast, che ha vinto per RSC 2 con Aaron Alafa. Nei pesi leggeri il “latino” Vicente Escobedo e nei superleggeri Rock Allen, hanno bocciato le ambizioni olimpiche dei fratelli Peterson , Anthony e Lamont. Quest’ultimo a Reno aveva battuto il campione del mondo Willy Blain. Nei mediomassimi Andre Ward ha superato il forte texano Marcus Johnson (16 a 11) e nei pesi massimi Devin Vargas, che vanta già una buona esperienza internazionale, ha battuto Chazz Whiterspoon.

In un controllo a sorpresa, il peso superleggero nigeriano Davidson Emenogu, vincitore degli All African Championships e qualificato per Atene, è stato trovato positivo ad un diuretico proibito. La sua partecipazione ai Giochi è stata compromessa.

Alla Sala del club Pueblo Nuevo di Santiago, centro a 155 km da Santo Domingo, si è svolta la XXIII^ edizione della Copa Independencia. Vi ha partecipato anche una equipe italiana guidata da Valerio Nati, che ha visto il solo Daniele Petrucci, approdare al podio, battuto dal locale Rafael Fernandez per 24 a 23, dopo un vistoso calo fisico nel finale, che gli ha fatto perdere il vantaggio accumulato.

Tra i vincitori, da segnalare il 17 enne venezuelano Josè Payares, che ha battuto tra gli altri il dominicano Francisco Garcia, bronzo ai recenti Panamericani. Payares sarà ai mondiali juniores in Korea. Nei pesi gallo, vittoria del dominicano Argenis Mendez, vincitore del colombiano Johnny Perez per 29 a 15 e del superleggero Bradys Prescott (Ven) sul locale Julio Rodriguez. Nei pesi medi ha vinto il pugile locale Juan Ubaldo Cabrera che ha battuto il colombiano Alex Brand, mentre nei mosca e piuma ancora pugili dominicani con Juan Carlo Peyano e Johnathan Batista che hanno regolato il colombiano Joseph Serrano ed il messicano Gregory Torres.

Sono in corso a Tijuana (Mexico), le qualificazioni olimpiche dell’area americana (secondo torneo). Ci sono già state le prime sorprese. Roberto Benitez, lo statunitense 24 enne, uno dei pugili più esperti del team USA è stato battuto dal portoricano Juan M. Lopez. Nei pesi leggeri, grossa impresa del messicano Juan de dios Navarro, che supportato da un tifo infernale, ha battuto il cubano Yudel Johnson, uno dei tre cubani che ancora non ha conseguito la qualificazione olimpica. Forte del successo ottenuto e sempre con il tifo indemoniato del pubblico a sostegno, ha affrontato e battuto anche l’americano Rock Allen. Sul fronte USA, segnaliamo le vittorie di Vanes Martirosyan, il 17 enne peso welter di origine armena, che ha battuto Tureano Johnson (Bahamas) per rsco al 3° round. Dopo un avvio folgorante che lo vedeva in vantaggio di 13 colpi, Vanes si è concesso una pausa nel secondo round, per poi ritornare prepotentemente alla ribalta nel terzo round ! Avanza anche il bronzo mondiale Andre Berto, che però combatte non per gli USA ma per Haiti. Ha costretto all’abbandono nel 2° round l’argentino Marcos Vergara. Tra le curiosità, annoveriamo l’Argentina, che anziché di figli d’arte, annovera molti fratelli d’arte, come Javier Chacon, battuto nei pesi mosca dall’americano Ron Siler o Nestor Narvaez, sconfitto nei minimosca da Rau’Shee Warren, un diciassettenne americano. Solo Julio Dominguez, è ancora in gara, avendo battuto Trace Easton per ferita al 3° round.

Da segnalare la vittoria del supermassimo cubano Michel Lopez-Nunez, che ha sconfitto il quotato argentino Sebastian Ceballos per rsco al 3° round. Lopez deve vincere il torneo per qualificarsi per Atene, perche massimi e supermassimi hanno un solo posto a disposizione. Segnaliamo anche la sconfitta del miglior pugile brasiliano, James Dean Pereira, sconfitto nei pesi mosca da Joseph Serrano! Impressionante la vittoria di Vicente Escobedo (USA), che ha battuto il pubblico ed il messicano Francisco Vargas, per RSCO al 3° round. Il padre di Escobedo, per assistere al match del figlio, ha guidato per due giorni,senza nemmeno dormire! Da segnalare anche la marcia del peso medio americano Andre Dirrell, che ha sconfitto per 24 a 11 il brasiliano Glaucelio Abreu. In ultimo vi diciamo che anche il peso piuma cubano Raul Franco, ha superato il turno,battendo il dominicano Johnatan Batista per 34 a 11 e vincitore del torneo Copa Independencia!

Raul Franco

Continuano le polemiche sugli europei di Pola, da parte degli inglesi. Definiti “ridicolous” (ridicoli) i punteggi attribuiti nei matches.Riguardo il match di Amir Khan con il georgiano Avtandil Kashia, da un attento esame del video del match, è risultato che Khan, dal secondo round, pur avendo portato un maggior numero di colpi, ha sempre avuto una differenza a sfavore di 8 colpi. Per quanto concerne il peso massimo Dolan, che si era già visto riattribuire il verdetto dopo una scandalosa ed assurda sconfitta, la stampa inglese punta il dito accusatore contro l’arbitro del match con il turco Ergezen, costato all’inglese la qualificazione, un georgiano, che avrebbe fermato e spezzato continuamente l’azione dell’inglese, senza richiamare il turco per i tanti falli commessi. Gli inglesi fanno rilevare che in precedenti occasioni l’arbitro in questione si era mostrato molto attento e preciso nei rilievi (che candore! Ma quanto sono ingenui…).

Il pugile Salvatore Erittu Peso Massimo Senior III Serie di Sassasi ed il suo insegnate Giuseppe Schibeci, sono disposti a partecipare a riunioni di pugilato senza compenso, chiedono solo un rimborso spese viaggio ( minimo in quanto godono di particolari sconti aerei ).

Siamo o no una grande famiglia,……. non ci deludete, contattate il Comitato Regionale Sardo.


14 marzo un piccolo piccolo regalo …per voi

Ad Amburgo, nella palestra della Universum , riunione con tutte le giovani leve dell’organizzazione tedesca. Nei pesi medi, il tedesco-kazako Dimitry Sartison, ex titolare della nazionale tedesca, ha battuto Frank Kary per ko al 3° round.

Sartison ha 24 anni ed un record di 5 matches tutti vinti. Nei pesi medi, l’armeno Koren Gevor, anche lui ventiquattrenne, ha colto il 16° successo contro 2 sconfitte, battendo per ko al 4° round il finlandese Kai Kauramaki. Nei pesi leggeri, il piccolo Principe di Tonsberg, il norvegese Geir Inge Jorgesen, 25 anni, ha ottenuto il 18° successo su altrettanti matches, battendo Michael Durovic, ai punti in 8 rounds.

Nei superleggeri, il danese imbattuto (11 vittorie ed un pari),Soren Engelbrecht, ha sconfitto Ondrey Skala per ko al 2° round.

Parliamo dei comprimari, perché il pugilato non è fatto solo dai campioni! Ad Indianapolis, nel Pepsi Coliseum , il supermedio Reggie Strickland, 35 anni, ha ottenuto uno dei suoi rari risultati positivi, pareggiando in 8 round con Robbie Abner Tovar. Strickland, ha collezionato 63 vittorie, 258 sconfitte e 16 pareggi per un totale di 341 matches disputati, un bel record! L’arbitro del match era Victor …Kakone (provate ad immaginare una sua “direzione” al Palazzetto dello sport di Roma…).

A Cavriago, il peso welter Tobia Giuseppe Loriga, calabro - emiliano, ha battuto ai punti in 6 rounds lo jugoslavo Ibrahim Amzic.

Nei pesi superwelter, Antonio Di Feto, continua la “striscia” positiva, con la sesta vittoria consecutiva, a spese di Zoran Didanovic , ai punti in 6 rounds. Per Di Feto, 10 vittorie, 9 sconfitte e 4 pareggi.

Nei pesi massimi, prima vittoria per Simone Loschi, che dopo 2 sconfitte, ha battuto per kot al 1° round il bulgaro Gueorgui Christov (10 matches,10 sconfitte!).

Forza Simone, non importa con chi, ma era importante …rompere il ghiaccio.

A Guaruja (Brasile), il peso medio Anderson Clayton, ha battuto per squalifica al 7° round, Elvis Guerrero, ottenedo la 17^ vittoria, contro una sola sconfitta.

Siamo in Nuova Zelanda e precisamente a Kaikohe, dove un reduce delle Olimpiadi di Sydney, il peso massimo leggero algerino Mohamed “Alì” Azzazoui , ha battuto, per ko al 4° round Joe Davis. Per Azzazoui, 12 vittorie e due pareggi.

Torniamo in Brasile e precisamente a Bahia, dove il superleggero Kelson Pinto, 27 anni, ha ottenuto il 20° successo (18 prima del limite), battendo per kot al 2° round Josè Otavio Da Silva. Nei pesi medi Joilson Gomes, peso medio, ha “fulminato” Marcelo Santana per ko al 1° round (quarto successo su 4 matches per ko al 1° round!). Joilson, l’anno scorso, da dilettante, affrontò Andrea Di Luisa, battendolo ai punti (28 a 12), in un torneo a Rio de Janeiro.

Una serie di brutte notizie. Il campione del mondo dei pesi welters della WBU, l’irlandese Eamon Magee, 32 anni, ha probabilmente chiuso la carriera, dopo il selvaggio assalto ad opera di una banda di teppisti, mentre si trovava in macchina con un amico. Nell’agressione, Magee ha riportato la frattura di una gamba.

E morto a Miami, dopo 4 giorni di coma, il pugile peruviano Luis Villalta, un peso leggero, dopo un match perso con il portoricano Ricky Quiles. Villalta non era stato mai “atterrato” in carriera. Lascia la moglie e due bambini. Rivolgiamo una preghiera per la sua anima.

A Filadelfia, è stato assassinato, nella sua auto, il peso welter Tybius Flowers. Flores, collaborava con la polizia, nelle indagini su un omicidio.

Aspettando Holland, potrebbe essere il titolo della riunione di Juarez (c’è un inquietante inchiesta su questa città, per alcuni omicidi che riguardano giovani donne messicane!). Per il titolo della federazione dei Caraibi, era stato ingaggiato l’americano Eric Holland, che avrebbe dovuto combattere con lo spettacolare messicano Kirino Garcia. Mentre la riunione che comprendeva vari matches era in corso, l’organizzatore chiamava il manager di Holland per sollecitare l’arrivo al Coliseum del suo pugile, ma questi dopo aver bussato inutilmente alla porta del suo assistito, comunicava all’esterefatto organizzatore che il pugile si era dileguato. Saputo dell’annullamento del match, i tifosi messicani che adorano Garcia ed erano venuti in tanti per vederlo combattere, hanno bombardato con ogni genere di cose il ring. Si è saputo poi che Holland, aveva avuto una “crisi” scaturita per alcuni articoli a sfondo razziali (lui è un afro-americano!), che a suo parere, avrebbero reso troppo ostile, il “clima”, nel quale si sarebbe svolto il match.

E’ toccato a due comprimari, Juan Carlos “Ranchero” Ramirez e Cesar “Cobrita” Soto, pesi gallo, “salvare” la riunione, dando luogo ad un match entusiasmante.

Per la cronaca, ha vinto Ramirez ai punti in 10 rounds. Nei pesi leggeri, seconda spettacolare vittoria per il peso leggero cubano Escambray Izquierdo, che ha sconfitto per kot al 1° round Jorge Reyna. Nei supergallo, Miguel “Topolino” Roman ha battuto

per kot al 5° round Oscar Olivas.

A Buenos Aires, il campione dei pesi mosca della WBO, ex avversario di Andrea Sarritzu, ha battuto per kot al 3° round, il brasiliano Reginaldo Carvalho Martins.

Per Narvaez , che chiamano l’ “uragano”, settimo match con titolo in palio ed un record di 16 vittorie e due pari, ha 28 anni. Hanno combattuto anche alcuni “nomi nuovi” del boxino argentino. Settima vittoria per ko del peso massino Mauro Ordiales, che ha battuto per ko al 3° round Josè D. Velazquez. Vince anche il supergallo Ceferino Labarda,detto “el pelado”, che colleziona il 4° successo da prof, battendo ai punti in 4 rounds Daniel Dario Ojeda. Interessante anche il 23 enne peso mosca Julio David Roque Ler, che ha battuto ai punti in 6 rounds,Angel Anibal Torres, ottenendo il 12° successo.

A Cuiaba nel Mato Grosso (Brasile), è tornato a combattere dopo la controversa sconfitta contro Batchelder, il mediomassimo Laudelino Barrios. Ha battuto per kot al 3° round, l’argentino Jorge Daniel Guerrero. Per Barrios 18 vittorie (17 prima del limite ) ed una sola sconfitta.

A Glasgow, dopo la defaillance di William Abelyan, è stato ingaggiato il colombiano Walter Estrada, per la difesa del titolo WBO dei pesi piuma, detenuto dallo scozzese Scott Harrison. Il 26enne britannico, ha battuo il suo avversario per kot al 5° round. Prima della conclusione, lo aveva atterrato al 4° round, ma il gong lo aveva salvato!

Dopo altri due atterramenti nel 5° tempo, l’arbitro ha sospeso il match. A seguire,il “generoso” Anthony Farnell, si è ripreso la corona WBU dei pesi medi, battendo Lawrence Murphy per kot al 3° round, dopo averlo investito come una furia, per tutto il match. Per Murphy, che aveva a sua volta tolto la corona a Wayne Elcock, vincitore di Farnell, si è trattata della prima sconfitta, contro 13 vittorie ed un pari, per Farnell,

detto il “guerriero”, 33 vittorie e 3 sconfitte.

Estrada ed Harrison

In Giappone a Saitama, serata di “mondiali”. Si comincia con la rivincita (il match precedente era stato vinto dal campione con decisione controversa!), tra il detentore Oscar Larios e lo sfidante Shigeru Nakazato . Ancora una volta, il campione messicano, re dei supergallo WBC, ribadisce che il Giappone per lui è terra di conquista. Questa volta, ha tolto ogni dubbio, sulla sua superiorità, vincendo con un

netto margine (120 a 107,118 a 109 ed un irragionevole 116 a 112). Larios che ha 27 anni ed un record di 51 vittorie,3 sconfitte ed un pari, aspira a battersi in un match miliardario con il filippino Manny Pacquiao! Nei pesi gallo, ancora un osso duro per i pugili giapponesi. Il tailandese Veeraphol Sahaprom, che dopo il pari del match precedente, ha concesso la rivincita al giapponese Toshiaki Nishioka, mettendo di nuovo in palio la corona dei gallo della WBC, battendolo nettamente ai punti in 12 rounds (116 a 110,117 a 109,118 a 109).Sahaprom, ha 35 anni ed un impressionante record di 42 vittorie, 2 pari ed una sola sconfitta per ko, contro il formidabile picchiatore ghanese Nana Konadu, nel lontano 1996 (era in palio la corona WBA dei pesi gallo! Commento di Gennarino: “ O vulesse vede a Napule, tra pizze, mozzarelle e babà , fa o’ peso gallo pe’ tutto stu tiempo!”). Ancora pesi gallo, per il titolo WBA ad interim e vittoria del messicano Julio Zarate (28 anni), che ha battuto ai punti in 12 rounds (117 a 111, 116 a 112 e 115 a 116), il giapponese Hideaki Todaka. Zarate ha un record di 21 vittorie, 2 sconfitte ed un pari.

A Mashantucket (USA), attesa rivincita tra Diego “Chico” Corrales e Joel Casamayor, per il titolo WBO dei pesi superpiuma, lasciato vacante da Acelino Freitas. Il match precedente, fra i due, fu sospeso per una contestata decisione medica, a causa di una ferita al labbro di Corrales. Questa volta, Corrales ha subito attaccato, mettendo alla frusta il cubano, che però nel decimo round è riuscito ad atterrare con un sinistro il rivale (Casamayor è mancino!). Nell’undicesimo round, Corrales, si buttava in attacco, aggiudicandosi nettamente la ripresa e concludendo i 12 rounds, con un verdetto piuttosto chiaro, anche se per un giudice il vantaggio era di un solo punto (115 a 112,115 a 112, 114 a 113). Nei supermosca, Mark “troppo tagliente” Johnson, con uno spettacolare ko al 4° round, poneva fine all’imbattibilità del colombiano Luis Bolanos (38 vittorie consecutive), conservando la corona WBO della categoria. Per Mark che ha 32 anni, 43 vittorie e 3 sconfitte. In uno dei match di contorno, ha combattuto anche una “vecchia” conoscenza di Paolo Vidoz, che lo incontrò e lo battè nei quarti di finale delle Olimpiadi di Sydney, parliamo del nigeriano Samuel Peter (non lo chiamate Peter Samuel, perché si arrabbia…). Samuel, da professionista è imbattuto e sconfiggendo il brasiliano dal nome biblico Josè Arimatea da Silva, per kot al 2° round, ha collezionato il 18° successo (17 prima del limite!). Samuel ha 23 anni.

A Verona (USA), il peso massimo 32 enne Shannon Briggs, che ebbe il suo momento di grande notorietà, quando battè con decisione controversa, l’indistruttibile George Foreman, ha battuto per kot al 1° round, il modesto collaudatore Jeff Pegues , che ha sostituito all’ultimo momento il più quotato Robert Davis. Per Briggs, che viene chiamato “The Cannon” , 40 vittorie , 4 sconfitte ed un pari.

Ancora pesi massimi e siamo a Filadelfia, dove “the Atlantic City Express” (naturalmente si parla del treno e non del caffè, che secondo Gennarino ad Atlantic City è una vera ciofeca…) , parliamo di Bruce Seldon, ex avversario mondiale di

Mike Tyson ed ex campione della WBA, che ha battuto per ko al 3° round, Otis Tisdale. Per Seldon, che era inattivo da 8 anni ed ha 37 anni, 34 vittorie e 4 sconfitte!

Un po’ d’Italia, a Lastra a Signa, alla presenza di un folto gruppo di …membri della commissione nazionale arbitri, Vincenzo Rossitto (per nulla emozionato dalla cosa…), ha conquistato , con un’accorta condotta di gara , il titolo internazionale WBC) dei pesi massimi leggeri, battendo in 12 riprese, il liberiano-spagnolo, ma ora residente in Germania (per amore…), Manuel Lee Ossie. Per il 27 enne Rossitto,

26 vittorie, 2 sconfitte e due pari. Nei pesi mediomassimi, Leonardo Turchi, battendo il ceco Pavel Habr ai punti in 6 rounds, ha colto il 15° successo in carriera, contro 2 sconfitte ed un pari. Nei pesi piuma, l’imbattuto Alberto Servidei, rimane tale, dopo aver battuto ai punti in 6 rounds il modesto Giovanni Delisi. Per Servidei 15 vittorie ed un pari.

A Cortefranca, rinfrancante vittoria per Luca Messi (carina questa , Cortefranca rinfrancante… No? Fa schifo? Ma quanto siete evoluti…), che ha battuto l’ungherese Virgil Meleg, ai punti in 6 rounds . Messi era reduce dalla sconfitta con l’algerino Bouzid (ecco perché avevo scritto rinfrancante Cortefranca…Niente da fare, proprio non vi è piaciuta…). Dopo il match , Messi ha dichiarato di anelare (fatevela spiegare dall’uomo dei bott…),ad una rivincita con Bouzid. Nel sottoclou, ha esordito il 18enne egiziano di nazionalità italiana Newar Salama, che ha impressionato il pubblico presente, ponendo ko in 3 rounds Marek Szabo.

A Piacenza il russo-italiano Alex Kratchev, ha pareggiato in 6 rounds con Michele Corti. Per Kratchev 2 vittorie ed un pari, per Corti una vittoria,un pari ed una sconfitta.

A Guadalajara (Spagna), grossa sorpresa, allorquando il campione dei pesi superpiuma, Alejandro Monzon (14 vittorie e 2 pari), ha perso titolo ed imbattibilità, facendosi superare in 10 rounds, dal modesto Alberto “Tito” Lopez (18 vittorie, 7 sconfitte e 2 pari). Lopez ha 34 anni. Nei pesi superwelter, Ruben Varon, reduce dalla sconfitta per il titolo mondiale della WBO contro il tedesco Felix Sturm, ha battuto ai punti in 8 rounds l’esperto e coriaceo Eliseo Nogueira. Nei pesi medi, il “sudafricano” Jorge Sendra, peso medio, ha battuto l’angolano Antonio Quincanga per ko al 3° round. Grossissima sorpresa nei pesi welters, con il modesto rumeno Vasile Surcica (13 vittorie,22 sconfitte ed un pari) , che ha battuto il danese Christian Bladt (ex avversario di Alessandro Duran ed Antonio Lauri, 28 vittorie 3 sconfitte ed un pari), ai punti in 8 rounds. Dopo due anni, è tornato a combattere il danese Tennis Holbaeck Pedersen, che nel suo ultimo match, fu sconfitto per il titolo mondiale da Paul Spadafora. Pedersen che ha un record di 44 vittorie e due sole sconfitte, ha battuto per kot al 5° round, il nigeriano Sunday Aderoju.

A Pala (California), il superwelter Verno Phillips, 34 enne, già avversario di Gianfranco Rosi e Silvio Branco, si è guadagnato un’altra chance di livello mondiale, battendo in una eliminatoria indetta dall’IBF il cubano Julio Garcia per kot al 1° round. Spettacolare la sequenza di uppercut e crochet con la quale Phillips ha chiuso il match. Per Phillips 37 vittorie, 8 sconfitte ed un pari. Nel sottoclou, il promettente ed imbattuto Carlos Quintana (16 vittorie di cui 13 prima del limite), peso welter, ha battuto per ko al 3° round Edwin Cassini.

“Mi vida loca” (la mia pazza vita!) è il titolo di una famosa canzone, ma anche il soprannome di Johnny Tapia, che con pancetta al seguito, si è fatto battere con decisione controversa dal limitato Frankie Archuleta ai punti in 10 rounds. Tapia che ha 37 anni, ha collezionato la 4^ sconfitta in carriera, contro 53 vittorie e due pari.

Il suo rivale ha 28 anni ed un record di 23 vittorie 4 sconfitte ed un pari.

Tra i matches di contorno, segnaliamo la prestazione di un figlio d’arte, Cuauhtemoc Vargas, che battendo Francisco Tejedor ai punti in 8 rounds, rimane imbattuto dopo 11 matches tutti vinti.

Johnny Tapia e Franck Archuleta

Si sono conclusi a Cleveland, con un’appendice dedicata ai pesi welters, dopo il “pasticciaccio” tra Andre Berto e Juan McPerhson, i “TRIALS” degli U.S.A.. Nel prossimo numero vi daremo un po’ di notizie, su quelli che formeranno la squadra americana ad Atene ed in particolare sulla più grande speranza statunitense di cogliere l’oro olimpico, il supermassimo Jason Estrada…Cammarelle permettendo. Non sono mancate le sorprese e si sono visti all’opera dei bei talenti!

L’A.I.B.A. ci legge! Siamo presuntuosi? Probabilmente è così (…confermiamo che siamo presuntuosi!), ma dobbiamo sottolineare che, alcuni nostri rilievi, vengono immediatamente presi in considerazione.

In una nota recente riguardante gli arbitri, l’ente mondiale ha sancito che chi ha partecipato già alle Olimpiadi, non potrà più “replicare” (è giusto!) . Per quanto concerne la “black list” , ossia la lista dei “cattivoni”, chi vi è menzionato, non potrà più partecipare alle Olimpiadi (anche qui siamo d’accordo, per chi veramente merita di esserci! Ma, si può finire nella “black list”, solo per motivi “politici”.

A tal proposito occorre ricordare che c’è un arbitro italiano, nostro amico, assurto anche alle cronache della stampa sportiva nazionale,che ancora non ha ottenuto giustizia, anche di fronte all’evidenza della non sussistenza dei fatti…Ed è tutto dire!). Diceva Robespierre : “ se c’è un corrotto, c’è un corruttore”.

Si continuano a condannare i corrotti e non si “cercano” i corruttori. Per i dirigenti che da anni “detengono” saldamente certe posizioni, corrompendo e “giocando sporco”, che cosa propone l’A.I.B.A.? Fateci caso, sono sempre gli stessi, che occupano gli stessi posti e soprattutto, nei “podi” che contano (anche gli ultimi Europei lo confermano…) , ci sono sempre loro! I nomi sono sulla bocca di tutti, ma nessuno ha il coraggio di opporsi veramente, non solo “a chiacchiere”, a questo stato di cose; anzi, in nome della “ragion di Stato”, si coprono le peggiori nefandezze e come se non bastasse, ci si “atteggia” pure a paladini della “correttezza”. Perdonateci lo sfogo,ma stiamo parlando di sport e dovremmo far di tutto per tenerlo pulito, perché nella vita bisogna pur credere in qualcosa…che diamine!

Appuntamenti


· 27 marzo Roma, Cantatore c. Gurov (Ucr) vacante Europeo dei massimi leggeri

· 27 marzo Rocca Canavese, (6 round) welter: Furlan c. Serraille (Fra) e Orlando c. Meleg (Ung)

· 2 aprile Saiani c. Ferrara (sede da definire), Tricolore mediomassimi

· 27 Grosseto, Grilli-Hinteregger (Aut) per il vacante Mondialino dei superwelter Ibf

· 30 a Bergamo, Messi c. Bouzid (Mondialino dei welter Wba appartenente al francese) e Vidoz contro un avversario da definire poiché Elovaara (Fin) si è ritirato

detto questo vi saluto, vi ringrazio e ….. se rileggemo!


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