Non fanno quasi più notizia; sembrano la "Ferrari" del pugilato!

Parliamo delle atlete della nostra squadra femminile, che in Norvegia a Tonsberg, in un bel torneo dove erano assenti solo le russe, hanno sbaragliato il campo e si sono portate a casa ben 3 medaglie d'oro su 4 partecipanti. Per avere un idea dello "strapotere" esercitato dalle

"furie rosa", andate a guardarvi i punteggi con i quali hanno "stracciato" le avversarie. Dietro certi successi però c'è anche il duro lavoro e la passione di due validissimi tecnici; ormai il binomio Bergamasco -Renzetti, è garanzia di risultati! Il pugilato femminile italiano è diventato il fiore all'occhiello di una disciplina troppo maltrattata dai media, che potrebbe riscattarsi proprio grazie a queste ragazze che fanno onore a tutto il movimento pugilistico italiano. Che pulizia in questo ambiente! Si vocifera di un ingresso del pugilato femminile nei Giochi Olimpici. Siamo favorevoli, per le ragazze ed i tecnici, preoccupati per i "giochini" che immediatamente si scatenerebbero! Pensiamo alle turche che diventerebbero d'incanto invincibili o alle azerbagiane che improvvisamente sorgerebbero dal nulla. Ne vale la pena? Cosa volete che vi dica,? Einstein affermava che è meglio essere degli ottimisti che sbagliano piuttosto che dei pessimisti che ci "azzeccano"...oppure era Di Pietro?. Quindi ok per le Olimpiadi al femminile ed andrà sicuramente tutto bene.... Ma passiamo al dettaglio.

MARZIA DAVIDE CONSIDERATA IL MIGLIOR PUGILE EUROPEO

Nei kg 48 l'umbra Laura Tosti, superato il primo turno per sorteggio, ha affrontato prima la turca Beyhan Karacabioglu, ha battuto la turca (approfittiamone adesso...) battendola per 32-25, poi, in finale l'ungherese Monika Csik, contro la quale si imponeva per 20-14 conquistando l'oro.

Nella categoria kg 50 era la volta di Simona Galassi: la due volte campionessa mondiale era al rientro dopo sei mesi di stop dovuti all'infortunio alla mano destra, ed affrontava con cautela i primi match.

Nessun problema comunque contro l'egiziana Samiha Hassan nell'incontro di apertura vinto per 25-13, così come contro l'americana Emily Klinefelter battuta per 17-4. Poi in una spettacolare finale superava la cinese Furono Seyang per 17-8.

Nella categoria kg 57 Marzia Davide è apparsa subito motivatissima. Ha cominciato spazzando via la svedese Josefine Tengroth per 18-2. Poi ha proseguito imponendo la propria legge all'americana Teresa O'Toole, costretta a piegarsi per 17-6 ed infine ha costretto alla resa la cinese Bin Wu con un match spettacolo vinto per 22-8.

Nella categoria kg 66 era schierata Elisa Masiero: la ragazza veneta è una delle promesse del pugilato azzurro, ma in questa occasione ha dovuto pagare lo scotto dei sacrifici fatti per rientrare nel peso e si è presentata sul ring un po' scarica. Disco rosso contro la svedese Anna Ingmann che si è imposta per 31-11.


16 nazioni per un totale di 68 atlete, ecco nel dettaglio i risultati:
Day 1
48 kg - Beyhan Karacabioglu (TUR) - Monika Lassen (NOR) 22:1
50 kg - Emily Klinefelter (USA) - Signe Ellegaard (DEN) 27:20 / Simona Galassi (ITA) - Samiha Hassan (EGY) 23:3
52 kg - Sumeerva Kaya (TUR) - Chia Ling Chen (CH TAIP) 12:5
54 kg - Xiyan Zhang (CHN) - Nicola Adams (ENG) 28:7
57 kg - Huru Kale (TUR) - Ann-Kristin Foss (NOR) 22:9

LAURA TOSTI

Day 2
54 kg - Camilla Karlsson (SWE) - Stella Nijhof (USA) 23:12 / Kari Jensen (NOR) - Sede Avgun (TUR) 26:12
L. Sarita Devi (IND) - Anna M. Kragh (DEN) RSCO 2nd round
57 kg - Teresa O'Toole (USA) - Maria Semertzoglou (GRE) 22:7 / Marzia Davide (ITA) - Josefine Tengroth (SWE) 18:2
Bin Wu (CHN) - Nicola Owens (ENG) RSCO 1st round /Huru Kale (TUR) - Irene Pavic (SWE) 21:16
60 kg - Eva Wahlstrøm (FIN) - Havan Xiang (CHN) 22:5 / Gulsum Tatar (TUR) - Areti Mastrodouka (GRE) 12:5
63 kg - Vinni Skovgaard (DEN) - R. L. Jenny (IND) 21:13 / Mandy Leunisen (NED) - Cecilia Bækhus (NOR) 25:17
66 kg - Dianne Kersten (NED) - Elisabeth Quevedo (USA) 26:20 / Anna Ingman (SWE) - Elisa Masiero (ITA) 31:11 / Aruna Misra (IND) - Mehtap Bakis (TUR) 20:18
Semifinals: (first session)
46 kg - M. Merykom (IND) - Derya Aktop (TUR) RSCO 2nd round / Xia Li (CHN) - Nikolett Simon (HUN) 20:13
48 kg - Monika Csik (HUN) - Linda Fredriksson (SWE) 16:12 / Laura Tosti (ITA) - Beyhan Karacabioglu (TUR) 32:25
50 kg - Furong Seyan (CHN) - Hasibe Oze (TUR) 13:12 / Simona Galassi,( ITA) - Emily Klinefelter (USA) 17:4
52 kg - Katrin Enoksson (SWE) - Connie Aas (NOR) AB 2nd round / Sumeerya Kaya (TUR) - Evgenija Manich (LTH) RSCO 2nd round
54 kg - Xiyan Zhang (CHN) - Camilla Karlsson (SWE) RSCO 2nd round / L. Sarita Devi (IND) - Kari Jensen (NOR) 38:21
57 kg - Marzia Davide (ITA) - Teresa O'Toole (USA) 17:6 / Bin Wu (CHN) - Huru Kale (TUR) 33:21
60 kg - Diana Vucelic (DEN) - N. Asha Randi (IND) 23:16 / Gulsum Tatar (TUR) - Eva Wahlstrøm (FIN) 19:13
63 kg - Jill Jeremy (USA) - Yeliz Yesli (TUR) / Vinni Skovgaard (DEN) - Mandy Leunisen (NED) 25:20
66 kg - Dianne Kersten (NED) - Csilla Csejtel (HUN) 16:5 / Aruna Misra (IND) - Anna Ingman (SWE) 25:14
70 kg - Nurkan Carkci (TUR) - Qian Wang (CHN) 14:10
75 kg - Anna Laurel (SWE) - Anita Ducza (HUN) 16:10 / Shuai Gou (CHN) - Hatice Olgundenzig (TUR) RSCO 2nd round
80 kg - Selma Yagi (TUR) - Angelika Espeland (NOR) 23:16 / Yanan Wang (CHN) - Marva Hobishi (EGY) RSCO 1st round
Finals:
46 kg - M. Merykom (IND) - Xia Li (CHN) RSCO 2nd round
48 kg - Laura Tosti (ITA) - Monika Csik (HUN) 20:14


50 kg - Simona Galassi,( ITA) - Furong Seyan (CHN) 17:8
52 kg - Katrin Enoksson (SWE) - Sumeerya Kaya (TUR) 17:12
54 kg - Xiyan Zhang (CHN) - L. Sarita Devi (IND) RSCO 2nd roun
57 kg - Marzia Davide (ITA) - Bin Wu (CHN) 20:7
60 kg - Gulsum Tatar (TUR) - Diana Vucelic (DEN) 28:15
63 kg - Jill Jeremy (USA) - Vinni Skovgaard (DEN) RSCO 2nd round
66 kg - Aruna Misra (IND) - Dianne Kersten (NED) RSCO 2nd round
70 kg - Nurkan Carkci (TUR) - Betina Kersten (DEN) RSCO 2nd round
75 kg - Shuai Gou (CHN) - Anna Laurel (SWE) 17:7
80 kg - Yanan Wang (CHN) - Selma Yagi (TUR) RSCO 2nd round


Best fighter: Xiyan Zhang (CHN) - Best European fighter: Marzia Davide (ITA) - Best American fighter: Jill Eremy (USA)
Best Asian fighter: Mangite Marykov (IND) - Best African fighter: Samiha Hassan (EGY) - Best Norwegian fighter: Kari Jensen


AVREMMO VOLUTO EVITARE DI METTERLI …
MA BISOGNA DARE ATTO CHE …..
ANCHE LORO SONO GRANDI!
Emanuele RENZINI e Raffaele BERGAMASCO in compagnia di Gilda Antzel capo indiscusso del pugilato femminile mondiale.




ANCHE LEI E’ UNA GRANDE, DI FATTO E DI NOME

Il peso leggero Sonia Grande e’ la prima azzurra a debuttare da pro.

Grazie alla collaborazione tra il manager Loreni e il noto marchio di abbigliamento FRUTTA, Sonia Grande (Colonia Loreni Mario) è la prima, tra le ex Azzurre, a debuttare da professionista. Arrivata a Tolone, in Francia, giovedì per le operazioni di peso ha combattuto poi Venerdì 9 Aprile, nel sottoclou dell'incontro professionistico dei pesi medi tra il francese-armeno Arsen Khachatrian e il colombiano José Werner. Sonia, 60kg, 0 match da proffessionista e 11 con la nazionale, ha battuto ai punti all'unanimità dei giudici la slovacca Petra Jachmanova, 59 kg, con un record da pro di 2 vittorie (da verificare), 1 pari ed ora 4 sconfitte. La Grande, tesserata in Croazia, ha disputato un match sulla distanza di 6 round da due minuti, con guanti da 8 once e senza caschetto. La Jachmanova ha un rispettoso curriculum da dilettante che consiste nell'aver disputato una trentina di match con la nazionale ed essere uscita in semifinale ai mondiali di Antalya in Turchia (2002), dopodichè vi è stato il passaggio al professionismo. La Jachmanova è stata battuta, da Alessia Graf, forte ed atletica superpiuma tedesca e da Alexandra Matheus, ex nazionale danese e bronzo ai mondiali americani del 2001 (battè Antonella Bellandi nei pesi piuma). La Grande è assente dal ring dall'ottobre 2002, ma ciò non è le ha impedito di imporsi sulla più esperta e fresca avversaria. Il match è stato combattuto ed applaudito dai presenti ed è valso per la Grande un biglietto d'invito a partecipare nuovamente alle manifestazioni francesi. La Grande si allena a Seveso (MI) sotto la guida del M° Giancarlo Gallazzi, che segue anche il marito, il pugile professionista Vincenzo Finzi.

Nuova difesa per Bianchini
Stefania Bianchini difenderà il titolo eruopeo EBU sabato 29 Maggio a Mariano Comense (MI), gli organizzatori stanno cercando l'avversaria.


Lisa Holewyne
Rematch tra Holewyne e Anani il 24 Aprile
A seguito dell'infortunio in allenamento di Lucia Rijker, Sumya "The Island Girl" Anani è stata designata come nuova avversaria di Lisa Holewyne. Le due atlete si sono già incontrate due volte in passato, ed entrambe le volte la Anani ne è uscita vincitrice (la prima volta per ko e la seconda ai punti). La Anani possiede due titoli mondiali nei superleggeri e, nonostante sia
stata preavvisata di questo combattimaneto solo sabato scorso, possiede grande esperienza sul ring, infatti è stata l'unica atleta a battere Christy Martins quando era al top della sua carriera e combatteva nei superleggeri. Le due americane si sfideranno sulla distanza dei sei round nel sottoclou del match di Klitschko vs. Sanders.
Sumya Anani

Csábi e Milo hanno vinto il titolo mondiale! Lo scorso 17 aprile a Debracen


In Ungeria il peso gallo Bettina Csábi ha battuto con verdetto in 10 round Galina Koleva

Ivanova, aggiudicandosi il titolo mondiale vacante nelle sigle WIBF-GBU. Nella stessa serata il peso mosca Viktoria Milo ha vinto, con decisione unanime sulla distanza di 10 round contro Svetla Taskova, aggiudicandosi anche lei il mondiale unificato WIBF-GBU.

Bettina Csàbi

Mahfood e Rivers Pari!

Il 16 aprile a Houston, Texas, Valerie "The Wolfe" Mahfood, 75 kg, ha ottenuto un verdetto a maggioranza contro Kathy Rivers, 79 kg. Questo era un rematch, il punteggio finale è stato di 56-58, 57-57 e 57-57 in favore della Mahfood. Il match è stato molto intenso e combattuto fino alla fine, le atlete hanno dato prova di grande coraggio e di un'ottima preparazione fisica. Il pubblico italiano ha potuto vedere la Mahfood all'azione nel match valevole per il titolo mondiale contro Laila Ali. Il match si concluse con una vittoria della Ali al 6 round per KOT.

McCarter combatterà contro la Sanders.

Layla McCarter si recherà oggi a Cleveland, Ohio, per disputare il match con Mary Jo Sanders previsto domani sera. La McCarter avrebbe dovuto affrontare il 24 aprile Lucia Rijkar, ma vi è stato un cambio di programma toccherà quindi a Lisa Hollywell l'ardua impresa di battere la fortissima olandese.


Rakoczy batte ai punti Mia St. John!

Al Palace Gaming Center in Lemoore, California: la campionessa mondiale IBA dei pesi leggeri Jessica Rakoczy ha sconfitto con decisione unanime in 8 round Mia St. John in un match senza titolo in palio. Dopo l'incontro la Rakoczy ha chiesto un microfonoe ha nuovamente e pubblicamente chiesto alla 3 volte campionessa del mondo Jenifer Alcorn, nativa di Fresno una cittadina a 50 km da Lemoore, di tornare sul ring per il rematch. La Alcorn e la Rakoczy hanno combattuto una battaglia agguerrita per aggiudicarsi il mondiale dei pesi leggeri IWBF lo scorso gennaio 2003, battaglia che ha visto la padrona di casa, Jennifer Alcorn , vincere con un verdetto a maggioranza decisamente dubbio e a dir poco "casalingo". Unica sconfitta quindi nell'immacolato curriculum della Rakoczy è questa sconfitta ... che le pesa come un macigno!. Nel sottoclou, un'altra peso leggero Tania Gomez di Farmersville, CA ha vinto il suo terzo match consecutivo da professionista battendo ai punti Tracy Carlton.

The Night of the Amazons!

Il Manager Ungherese Felix Racz ha in programma, una serata pugilistica speciale. A Debracem, infatti, vi saranno due titoli mondiali femminili che vedono coinvolte le due atlete e stelle locali Viktoria Milo e Bettina Csabi. Nonostante l'evento sarà trasmesso in diretta TV e posti a sedere (7.500) del palazzetto Fonix Hall sono praticamente eseuriti già in prevendita. Uno dei due titoli mondiali in palio della federazione WIBF appartiene a Viktoria Milo (peso gallo) che lo difenderà dall'attacco di Svetlana Taskova. L'altro titolo, vacante nei pesi gallo, vedrà la sfida Bettina Csabi e la mancina Galina Ivanova, già campionessa Europea dei pesi piuma dell'EBU. Titolo che ha strappato a Maria Moroni lo scorso 22 agosto a Terni.> Schouten in programma per l'8 maggio.

Esther Schouten combatterà l'8 maggio a Rotterdam.

Per Esther non è ancora stata trovata un'avversaria, la Schouten combatterà un prestigi fight per non rimanere inattiva ma spera di poter difendere il suo titolo entro la fine dell'anno.


Quirico vince per TKO...

L'11 aprile al Club Justo José di Urquiza, in Caseros, Buenos Aires, > Argentina, l'argentina Patricia Alejandra Quirico, 126 lb., ha vinto per TKO2 contro Deusa Rodriguez, 126, in un match previsto sulla distanza dei 10 round per il titolo dei pesi piuma sud americano La polacca Rylik ha conquistato la II cintura mondiale.

Il 10 aprile al MEN Arena, di Manchester, Agnieszka Rylik della Polish Boxing Promotion ha combattuto contro l'americana Eliza Olson. Le due atlete si sono sfidate nella categoria dei pesi super leggeri per unificare la corona mondiale vacante della WIBO e quella WIBF in mano alla polacca. Il combattimento è stato molto animato e la situazione dei verdetti si è capovolta più volte, ma alla fine la Rylik è risultata vincitrice con verdetto unanime (98-94, 98-94 e 97-94).

Chavez a maggioranza...

Il 10 aprile al Convention Center, di Albuquerque, in New Mexico, il peso welter Holly Holm, ha battuto per TKO1 Janae Romero-Archuleta in un match previsto sui 6 round.

Nel sottoclou la supergallo Jackie Chavez, figlia del grande campione, ha battuto ai punti con verdetto di maggioranza Mercedes Mercury.


La Alcanter sconfigge ai punti la Drew.

Il 10 aprile al Next Level Sports and Fitness Center, di Kansas City, Missouri, Franchesca Alcanter ha sconfitto ai punti in 4 round, con decisione unanime Liz Drew. Tutti i giudici hanno assegnato un verdetto unanime di 39-37. La Alcanter detiene ora un record di 11-5-1 (5KO), mentre la Drew di 7-6-0 (2KO).


Follmar incontrerà la Drew per il titolo del nord America NABC.

Il 30 aprile in una serata della ESPN2, al Hammond Civic Center, di Hammond, Indiana, Kristy "Rose" Follmar sfiderà Liz Drew per il titolo nazionale NABC che si svolge sui sei round..

Visto che qualcuno ci ha accusati di essere diventati “buoni”,eccovi subito una conferma… Venerdi sera gli schermi RAI, da Reggio Calabria, ci hanno propinato uno spettacolo veramente “penoso”. Il campionato internazionale IBF dei supermosca tra l’argentino Marcos Obregon e l’italiano Giuseppe Laganà. Obregon aveva conquistato il “titolo”, qualche mese fa a spese di Mercurio Ciaramitaro ed era tornato in Italia per difenderlo dall’assalto (?) di Laganà. Il pugile calabrese, si è presentato per questa sfida, privo di …tutto. Dopo qualche ripresa, ha cominciato a “legare” ed a buttarsi per terra. L’arbitro, anche qui ci sarebbe da fare un lungo discorso, goffo e congestionato sia nel fisico sia nelle idee, gli ha permesso tutto il permettibile, finchè anche lui si è dovuto arrendere ed ha squalificato l’italiano (che non aspettava altro…). La RAI che a sua volta, nella spasmodica ricerca dello “spettacolo”, si è messa ad infilare i microfoni all’angolo, fa arrivare nelle nostre case… parolacce, insulti e bestemmie(anche tecniche!). Ci chiediamo:”questo è spettacolo ?”. Assolutamente no! Anzi,sarebbe ora di finirla! Una volta era severamente vietato introdurre microfoni all’angolo ed è venuto il momento di ritornare all’antico. Il maestro di Laganà ha preso quasi per il collo il suo pugile che non voleva continuare il match.Il suo manager , rassegnato ed avvilito dalla prestazione del suo “assistito”,alla nona ripresa ha abbandonato l’angolo.Il pugile ripeteva di avere le “braccia pesanti” e non voleva continuare il match. Perché non assecondarne la volontà? Se Obregon fosse stato ben altro pugile che il volenteroso e limitato atleta che è, poteva pure scapparci il momento drammatico! Per fortuna siamo qui a parlare solo di una penosa esibizione, ma non perdiamoci l’esperienza ricavata dall’episodio. Per puro spirito di cronaca, vi diciamo che Obregon ha vinto per squalifica alla 10^ ripresa. Negli altri matches, abbiamo visto Aldo Nicchi nei superwelters ,cogliere l’ottavo successo da prof, battendo il francese Ismael Kerzazi ai punti in 6 rounds ed il ritorno del peso mosca Michelangelo Chirco, che dopo 2 anni di “assenza” è rientrato battendo anche lui ai punti in 6 rounds lo jugoslavo Kemat Plavci. Chirco ha 38 anni ed un record di 8 vittorie,6 sconfitte e due pari.

A Vantaa (Finlandia), il peso welter Juho Tolppola, ha battuto Leonti Voronchiuk ai punti in 8 rounds, conseguendo l’ottavo successo. Tolpolla che è stato un brillante dilettante, ha 22 anni.

A Berlino, il superwelter Alexander Abraham, ha battuto per kot al 2° round Milan Vrsecky. Alexander è armeno di Jevoran e costituisce insieme al fratello Arthur, una formidabile coppia di picchiatori!

Ad Odessa (Texas), l’ex olimpionico messicano Jose Luis Zertuche ,30 anni, ha battuto per i pesi medi, l’americano Chance Legget per kot al 7° round. Zertuche ha un record di 14 vittorie una sconfitta ed un pari.

Vitaly Klitschko e Corrie Sanders
Grande notte di boxe allo Staples Center di Los Angeles. Quello che anche i tecnici russi, definivano il meno “dotato” dei due fratelli, ha dimostrato al mondo intero che attualmente il miglior peso massimo del globo è Vitaly Klitschko. Vendicato anche Wladimir e risolto l’ “affare di famiglia”, come era stato battezzato il match tra Klitschko e Corrie Sanders,Vitaly si è subito affrettato a sfidare Lennox Lewis, invitandolo a rientrare e concedergli la rivincita (lo ha perfino definito gentleman,per convincerlo!). Ma con o senza rivincita (tra l’altro, Lewis al momento della ferita di Klitschko, le stava pure buscando…), non pensiamo ci siano molti dubbi sulla leadership di Vitaly.Ma passiamo alla cronaca. Vitaly, inizia prudente,ma Sanders dopo qualche breve istante rompe gli indugi e passa all’attacco! Un gancio sinistro, proprio sul finire del round fa traballare l’ukraino. Nel secondo round Klitschko si fa ancora più prudente e lascia al diretto sinistro e raramente al diretto destro, su cui il sudafricano replicava sistematicamente con il gancio sinistro (è un mancino…)il compito di sgretolare la resistenza del sudafricano. La tattica aveva successo ed anche se sull’esito del match, aleggiava sempre la straordinaria potenza del 38 enne Sanders, il match non ha avuto granchè storia. Dopo un duro assalto nel sesto, con Sanders che veniva colpito ripetutamente e dopo una settima ripresa di relativa “pausa”, nell’ottavo round Klitschko faceva partire l’assalto finale con degli “uno due” di rilevante potenza, che si stampavano sul volto del sudafricano che sanguinante e stremato veniva “soccorso” dall’arbitro, che interrompeva il match. Nel resto del programma abbiamo ammirato il supermosca Jose Navarro che ha colto il 2° successo, battendo il messicano Martin Toluco Armenta per kot al 5° round. Il messicano ha dovuto incassare delle dure serie di colpi e dobbiamo alla saggezza dei suoi secondi, che hanno invitato l’arbitro a fermare il match (non l’arbitro di sua iniziativa come ha detto l’ottimo Giambuzzi nella telecronaca…).Gli americani, ogni tanto, fanno dirigere i matches a questi “vecchietti”, appesantiti nel fisico e nei riflessi,che espongono gli atleti a pericolose punizioni! Nei pesi superwelter ,un ottimo arbitro, ha interrotto giustamente il match nel 4° round, quando si è accorto che il messicano Juan Carlos Garcia, stava correndo troppi rischi nei confronti del marocchino-danese Ahmed Kaddour (22 anni e 17 vittorie). Ancora pesi massimi, con il massiccio peso massimo anche lui ucraino Taras Bidenko, che ha battuto il “corpulento” (nel senso di corposo e lento…) messicano Augustin Corpus, che ha toccato anche il tappeto nel 6° round, dopo una spettacolare combinazione di colpi. Bidenko(alto 1,94), ha un record di 10 vittorie ed una sola sconfitta subita per mano di Nikolay Valuev “la bestia dell’Est”.

A Filadelfia , ha combattuto il promettente peso massimo Eddie “il veloce” Chambers. Chambers, che ha 22 anni ed è imbattuto in 18 matches, ha sconfitto per kot al 2° round l’esperto Marcus Rhode.

In Polonia a Dabrowa Gornicza, il “Diablo” Krzysztof Wlodarczyk (vincitore di Rossitto), ha battuto Stefan Stanko per kot al 2° round. Wlodarczyk (alto 1,85), ha 22 anni ed un record di 25 vittorie ed una sconfitta. Nei pesi leggeri, il forte Matt Zegan, ha conquistato il titolo mondiale WBF, battendo l’americano Jimmy Zeikle per ko al 3° round. Per Zegan che è un mancino di 28 anni, 31 vittorie ed una sconfitta (contro Arthur Grigorian…). Nei pesi massimi, continua la striscia di vittorie del peso massimo Tomasz Bonin (alto 1,85), che ha battuto ai punti in 6 rounds Asmir Vojnovic,conseguendo la 26^ vittoria. Il “toro” , come viene chiamato Bonin ha 30 anni. Ha combattuto anche il supermedio David Kostechi detto “il gitano”, che ha messo ko al 2° round il solitamente resistente croato Ivica Cukusic. Il “gitano” (ha 22 anni ), ha conseguito il 12° successo ed ha un bel pugno, avendo vinto ben 10 matches per ko. Si è anche esibito un danese (senza copertura televisiva ormai li trovi dappertutto…), Jasper Kristiansen , che ha battuto l’ungherese Sandor Forgacs per kot al 2°round.

Brivido a Houston, quando il forte peso piuma Rocky Juarez, argento olimpico (fu battuto dal povero kazako Sattarkanov, morto qualche mese dopo in un incidente automobilistico…), ed imbattuto da professionista, è stato atterrato al 2° round da Joe Morales. Juarez, ha però superato il momento critico, vincendo nettamente ai punti in 10 rounds (97 a 92 per tutti i giudici!).

Ad Atlanta, il superleggero Ebo Elder, mancino 25 enne che dopo una “pesante” sconfitta, si era concesso una “pausa di riflessione”, formando anche un gruppo musicale, sembra aver accantonato l’idea di suonare gli strumenti ed ha ripreso a suonare gli avversari. Questa volta è toccata a William Rojas,battuto per kot al 4° round. Elder ha un record di 19 vittorie ed una sconfitta.

A Port S.Lucia, il peso medio James Mc Girt junior, ha battuto Eric Brown per ko al 1° round. Per il giovane figlio di Buddy , è stato il 3° successo da prof.

A Sao Paulo do Brazil , il mediomassimo Mario Goncalves Soares, ha conquistato il titolo brasiliano, battendo il connazionale Fabio Garrido per kot al 3° round. Soares ha un record di 8 vittorie di cui 6 prima del limite.

Prince Badi Ajamu e Otis Grant
A Quebec City in Canadà, il peso massimo Patrick L’Heureaux ha battuto il brasiliano Jose Arimantea Da Silva ai punti in 8 rounds. L’Heureaux da dilettante ha affrontato, perdendo, Paolo Vidoz. Ha un record di 12 matches tutti vinti ed un pari. E’ alto 1,95 ad ha 30 anni.Nei pesi supermedi, il giamaicano Otis Grant ha battuto ai punti in 10 rounds (ma uno dei giudici aveva il pari…gli altri due 96 a 94) Prince Badi Ajamu. Grant ha 36 anni ed un record di 33 vittorie ,2 sconfitte ed un pari. Nei pesi supermedi vittoria del rumeno Lucian Bute che cogliendo la 4^ vittoria da prof ha battuto Zane Marks per kot al 1° round.

PATRICK L’HEUREAUX E JOSE ARIMANTEA DA SILVA
A Reading (Inghilterra), il campione mondiale di lotta estrema Matt Skelton, che è anche campione inglese dei pesi massimi, ha conquistato il titolo del Commonwelath , mettendo ko al 12° round il campione Mike Sprott. Skelton ha 36 anni ed un record di 13 vittorie con 12 soluzioni prima del limite ed è alto 1,90. Nella stessa serata vittoria dell’ex campione dei dilettanti inglesi Matthew Macklin, che ha battuto nei superwelters Scott Dixon per kot al 6° round. Si è visto anche l’interessante peso piuma Kevin Mitchell (19 anni), che battendo per kot al 1° round il francese Eric Patrac, ha ottenuto il 6° successo da prof.

A Tuxtla (Messico), regione del Chiapas (la terra del comandante Zero…) il peso paglia Jorge Arce, ha battuto per il titolo mondiale della WBC il connazionale Melchor Cob Castro per ko al 5° round. Arce ha 24 anni ed un record di 36 vittorie,3 sconfitte ed un pari. Castro invece ha un record di 67 vittorie 11 sconfitte e 4 pari. Nella stessa serata, l’interessante peso piuma Jose Antonio Meza, ha battuto Andres Cabrera per kot all’11° round. Era in palio il titolo della Federazione dei Caraibi. Meza è imbattuto in 11 matches (9 ko!). Ha combattuto anche il “figlio dell’imperatore”, parliamo del peso leggero Julio Cesar Chavez junior, che ha battuto Arturo Ocampo per ko al 2° round.

Jorge Arce e Melchor Cob Castro

A Toronto (Canadà), il peso gallo imbattuto, il mancino Steve Molitor, ha battuto ai punti in 12 rounds Hugo Dianzo per il titolo NABA (North American Boxing Association). Molitor è imbattuto in 18 matches ed è alto 1,72. Nella stessa serata il peso leggero Chad Brisson, ha battuto Sergio Eduardo Gonzalez per kot al 9° round. Per il 24 enne Brisson,17 vittorie e due sconfitte.

A Buenos Aires, il peso leggero Sergio Omar Priotti ha ottenuto la 5^ vittoria da prof, battendo ai punti in 6 rounds il connazionale Claudio Fabian Gomez. Nei pesi supermosca, occhio a Juan David Roque Ler, 23 anni, che battendo per kot al 6° round Hernan Roberto Olivera, ha conseguito il 13° successo da professionista.

A Tulsa, l’imbattuto peso massimo 32 enne Terry Smith (20 vittorie di cui 15 prima del limite),ha battuto Eric French per kot al 3° round. Nei pesi supermedi, il figlio di Carlos Leon, Junior , ha battuto Quentin Simmons per kot al 3° round. Carlos De Leon Junior ha 24 anni ed anch’egli imbattuto (10 vittorie). Nei pesi piuma, Zahir Rahem, che fu in predicato fino all’ultimo con Rocky Juarez per rappresentare gli USA a Sydney, ha conservato l’imbattibilità (25 vittorie), superando Rodney Jones per kot al 1° round. Z-man , come viene chiamato Rahem, ha 27 anni ed è alto 1,70.

A New York, nel Center Grand Ballroom, è tornato a combattere “Magic” Paul Malignaggi, l’italo americano superleggero, che aspira ad incontrare l’inglese Ricky Hatton. Malignaggi ha battuto ai punti in 10 rounds (99a 91,99 a 91 e 98 a 92), Ray Rocky Martinez. Malignaggi ha 23 anni, è alto 1,70 ed è imbattuto in 17 matches. Nella stesa serata si è esibito anche il promettente peso medio Sechew Powell, che ha battuto per kot al 2° round Sergio Melendez, infliggendogli anche 4 knock down. Powell è un mancino, ha 24 anni ed un record di 12 matches tutti vinti di cui 9 prima del limite. Ha combattuto anche il nigeriano dal nome impossibile Ehinomen Ehikhamenor, che ha battuto ai punti in 4 rounds, conseguendo il 3° successo da prof Robert Mosley. Infine , c’è stato il ritorno,dopo due anni, dell’imbattuto peso massimo portoricano Alexis Mejias , che però è stato sconfitto ai punti in 4 rounds da Patrick Nwamu (8 vittorie ed una sconfitta). Mejias che ha un record di 7 vittorie ed una sconfitta, ha 25 anni ed è alto 1,93.

A Lvov in Ucraina, il superwelter Jozsef Matolcsi ha battuto il “locale” Roman Dzuman ai punti in 12 rounds, con decisione controversa.

A Mosca, il peso massimo uzbeko Timor Ibragimov, ha battuto l’americano Terry Mc Groom ai punti in 8 rounds, conseguendo il 13° successo. Timor ha 29 anni e fu protagonista di uno strano episodio. Passato professionista, disputò un paio d’incontri , per poi disputare un torneo dilettantistico a Mosca. “Pizzicato” dall’AIBA, venne “ritirato” dalla sua federazione. Come diceva lo scrittore tedesco Remarque…ad Est, niente di nuovo! Nei pesi medi Yuri Tsarenko ha battuto Igor Tverdokhleb per kot all’8° round (3 knock down). Non ha combattuto Sultan Ibragimov, per febbre. Alla visita medica, il dottore si è accorto che scottava!

A Glasgow, il superpiuma Craig Docherty, ha battuto il ghanese Kpatkpo Allotey per kot al 6° round, era in palio il titolo del Commonwealth. Docherty ha un record di 18 vittorie,un pari ed una sconfitta. In programma anche due pugili imbattuti. Kevin Anderson (9 vittorie), peso welter, ha battuto per ko al 2° round Dmitry Yanushevich, mentre il superleggero Barry Morrison (8 vittorie), ha battuto ai punti in 8 rounds Ian Eldridge.

A Buenos Aires, il “rinnegato”, il peso medio Marcos Silvano Diaz, ha battuto per ko al 2° round Hugo Ricardo Rodriguez. Diaz ha 27 anni ed un record di 17 vittorie contro una sconfitta (perse con Sclarandi,con verdetto controverso e battuto poi in rivincita…). In un altro match, è tornato dopo 6 anni e da peso welter, Mauricio Ariel Pereira, 30 anni, che ha pareggiato con Francisco humbarto Sanabria su 4 rounds. A giudizio di molti Pereira che è imbattuto (10 vittorie e un pari), aveva perso il match. Tra l’altro aveva subito anche 2 knock down.

Anche da peso piuma, il picchiatore messicano Daniel Ponce De Leon, olimpionico di Sydney, non si smentisce ed ha battuto Anthony Martinez per kot al 7° round. Il match si è svolto in California e precisamente a Maywood.

A Rouen, battendo per kot al 2° round, il bulgaro Ivo Golakov, ha definitivamente abbandonato l’attività, l’ex campione europeo Affif Djelti di origine algerina. Djelti chiude con un record di 37 vittorie e 13 sconfitte ed ha avuto la fase più interessante della carriera, quasi verso la fine.

A Bagnolo in Piano, 7° successo per Tobia Giuseppe Loriga, il peso welter calabro-emiliano che ha battuto ai punti in 6 rounds l’ungherese Virgil Meleg.

A Borgo San Lorenzo, il peso medio Antonino Ajello, ha battuto il rumeno Gringo Mandache ai punti in 6 rounds,conseguendo il 6° successo da professionista.

Sentivamo proprio la mancanza del titolo internazionale WBA …ad interim! L’ha conquistato il ceko Lubos Suda, peso massimo leggero, a Hradek Kralove (Repubblica Ceka), battendo il croato Radmillo Soda per ko al 5° round. Suda e Soda,sembra un indovinello…Il ceko ha conseguito il 7° successo da prof. Si continuano a distribuire “cinture”. E’ una vera moda! Ogni tanto vediamo “panciuti” e “decrepiti” individui che appena sentito il verdetto (e qualche volta senza neanche sentire il verdetto…)avvinghiano nella loro “presa” il pugile per fargli indossare la cintura. Queste cinture,sono talmente grosse che non si possono nemmeno infilare nei “tiranti” dei calzoni…almeno servirebbero a qualcosa! Facciamo una proposta ai vari dirigenti delle sigle mondiali. Per questi titoli minori, venite incontro anche ad esigenze più materiali e cominciate a distribuire “gemelli”, “cravatte”, “bretelle” etc.etc. invece di cinture. Così potremmo avere dei titoli interessanti ,tipo: “per la cintura dei pesi medi, si sono affrontate le bretelle intercontinentali …”. Si, avete ragione,torniamo ad essere seri,ma non sempre e solo … noi!

A Komaki (Giappone), il “gigante gentile”, il peso welter filippino Rev Santillan, ha battuto per il titolo dell’Asia ,il giapponese Hiroshi Watanabe con decisione controversa in 12 rounds. Santillan è alto 1,80 (!) ed ha un record di 20 vittorie ,una sconfitta ed un pari. Malgrado il fisico “da ragno” è un forte picchiatore ed ha risolto ben 15 matches prima del limite.

Ci sono matches che, anche se il verdetto non ti è sfavorevole,ti “segnano” profondamente, sia nel fisico che nella mente. Ricordiamo Hagler contro Mugabi. Dopo quel terribile match,nessuno dei due è stato più lo stesso. La stessa cosa sembra capitata al messicano Jose Luis Cruz Felix, peso welter, che dopo il match finito in parità con l’argentino Carlos Baldomir, non sembra più il promettente pugile che poteva regnare sulla categoria. A Reno, contro il venezuelano Lino Perez (5 vittorie ed una sconfitta), non è riuscito ad andare oltre il pari. Cruz Felix con questo risultato ha collezionato 30 vittorie e due pari, ma nutriamo forti dubbi sulle sue future possibilità.

Un pugile che ha subito lo stesso trauma è sicuramente il danese Allan Vester. A Fort Myers in Florida, è stato battuto da Miguel Angel Huerta per kot al 9° round. Vester stava vincendo il match a “mani basse”, quando è stato colpito da un uppercut. Dopo i conteggio si è rialzato, ma l’arbitro ha notato che era malfermo sulle gambe ed ha fermato il match. Dopo il ko subito con Zab Judah, il danese non è stato più lo stesso ed ha subito altre 4 sconfitte, anche contro pugili mediocri, prima del limite. Il record di Vester attualmente è di 24 vittorie, 5 sconfitte ed un pari.

Per omaggiare la società che svolto un torneo con più di 100 iscritti .... vi diciamo che :

Un po' d'anni fa, diciamo venticinque, era normale per l'Associazione Boxe Cremona ritrovarsi a fine anno con la qualifica di miglior società d'Italia (accadde per 14 volte nel giro d'una ventina d'anni). Oggi un 14° posto in quella stessa classifica deve essere preso con grande soddisfazione. Sono cambiati i tempi, naturalmente, ma la boxe cremonese che una decina d'anni fa aveva toccato il fondo finendo oltre la 400ª posizione, è in netto progresso.

Solo a fine 2000 occupava ancora una posizione intorno a quota cento, poi la 42ª posizione di due anni fa, il 20° posto dello scorso anno, il 14° del 2003. A dire il vero nei programmi dell'ABC c'era l'ingresso tra le prime dieci della graduatorie e il primato in Lombardia, ma gli infortuni di Marchetti e Carboni, entrambi fuori casa per quasi tutto l'anno, poi quello di Curcetti, hanno un po' frenato la corsa insieme al ritiro inatteso di Bongiovanni e Cervini.

Priva di quattro pedine così importanti, la società ha comunque sfiorato il traguardo del decimo posto: sarebbero bastati una decina di punti. A vincere la classifica, come lo scorso anno, la Boxe Piovese seguita dalla napoletana Excelsior e dalla gloriosa Sempre Avanti di Bologna.
Prima in Lombardia la Panther di Varese che aveva primeggiato anche lo scorso anno, ma il cui divario con l'ABC si è ormai assottigliato ad una manciata di punti.

La classifica viene stilata in base al numero di riunioni organizzate e ai risultati ottenuti dagli atleti. L'ABC è stata la quarta società italiana dal punto di vista organizzativo e la sesta per numero di combattimenti, ai vertici, quindi, del pugilato dilettantistico. E' mancaro solo qualche risultato eclatante (a parte la conquista del titolo italiano di Simona Locatelli) ma con il ritrovato Marchetti, con il neo acquisto Celotto, con la stessa Locatelli e con Avosani, ci sono le premesse per il raggiungimento di un ancor migliore risultato nell'anno in corso.

Un passo indietrio ha fatto invece l'AP Cremasca finita al 40° posto (era intorno al ventesimo) mentre un bel passo avanti l'ha fatto la Rallyauto salità al 61° risalendo almeno quaranta posizioni.

Ciao a tutti, a presto

da ......quelli delle news

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