Notizie di Boxe by Gm

SCUSATE IL RITARDO

Problemi tecnici ci hanno costretto a rimanere lontani per qualche settimana. La colpa, come sempre, è di questi maledetti “virus” che prendiamo per andare a cercare quelle notizie…. che hanno fatto di noi la newsletter di pugilato più letta d’Italia.

In più, anche il computer che non funziona come vorremmo, le scarse risorse finanziarie che abbiamo, ci hanno costretto ad andare in uno dei mercatini dell’usato ( vedi la foto sopra )

Bando alle chiacchiere, rullino le trombe, squillino i tamburi, cerchiamo di recuperare il tempo perduto.

Alì e Frazier sul ring ….. ma solo per posare.

A oltre 60 anni gli ex rivali Mohammed Alì e Joe Frezier sono tornati sul ring per un servizio fotografico che celebra i 50 anni della rivista U.S.A. Sports Illustrated. Come voi tutti ricorderete, i due pugili dominarono la boxe mondiale degli anni 70.

L’ex campione europeo nonchè ex sfidante al tittolo mondiale, l’esperto Alexander Mahmutov (42 vittorie,7 sconfitte ed un pari), è stato costretto al pari in 6 rounds, dall’esordiente Malkhaz Asayan.

Il match si è svolto a Mosca. Nella stessa serata, il promettente massimo uzbeko Timur Ibragimov

(da non confondere con Sultan), ha battuto Igor Chikirka per ko al 1° round. Per Timur,che ha 29 anni, 12 vittorie di cui 7 prima del limite.

A Uttaradith (Thailandia), il supermosca venezuelano Gilberto “Tico” Gonzalez , ha annichilito gli spettatori locali, quando dopo aver subito per 4 quattro riprese i veementi attacchi del pugile di casa, Komrit Lukkuongmuekol,l’ha “fulminato” alla fine del quinto round. Gonzalez ha un record di 21 vittorie di cui 20 per ko, 4 sconfitte ed un pari . Komrit era imbattuto in 10 matches.

A Pattaya (Thailandia), il tedesco Mirko Wolf, peso leggero, ha battuto per ko al 4° round il locale Chaturong Pomreed. Wolf ha 27 anni ed un record di 7 vittorie e 2 pari.

A Memphis, è tornato a vincere il “mitico” Reggie Strickland, il supermedio di Indianapolis,che ha così collezionato 64 vittorie 260 sconfitte e 16 pari. Reggie, che ha 35 anni e combatte da 17, ha attaccato fin dall’inizio il suo rivale, Toris Smith (1 vittoria e 12 sconfitte). Nel quinto round, con una precisa combinazione, l’ha fatto inginocchiare ed a questo punto sono intervenuti i secondi che hanno fermato Smith.

Non capita tutti i giorni di vedere un pugile professionista del Laos, per questo motivo vi diciamo che a Rochester negli USA, ha esordito vittoriosamente Patana (Gennarì niente battute...) Oyphanit,un superleggero che ha sconfitto Keith Nesbitt per kot al 1° round.

Il 29/5 oppure il 5/6 (dipende dalla televisione danese...), il nostro Paolo Vidoz, si recherà in Danimarca, dove dovrebbe affrontare per il titolo Internazionale della WBA il danese Steffen Nielsen che vanta un record di 23 vittorie contro una sola sconfitta.

Davanti al Congresso dei senatori degli Stati Uniti, a Washington, ha deposto l’ex pugile peso massimo Bob Hazelton. Bob che in carriera ha incrociato i guantoni anche con George Foreman, ha subito l’amputazione di entrambe le gambe per l’assunzione di steroidi anabolizzanti che gli hanno provocato il blocco della circolazione agli arti. Drammatica la seduta, con Bob scoppiato in lacrime mentre raccontava la sua triste vicenda. Abbiamo fatto un po’ di volontariato ed abbiamo purtroppo assistito al dolore di persone che avevano il blocco alla circolazione degli arti e prendevano come una liberazione dalle loro sofferenze l’amputazione di una gamba.Un’esperienza agghiacciante. Con la salute non si scherza! La serietà e l’operato coscienzioso dei nostri allenatori ci tranquillizzano, ma rivolgiamo lo stesso un appello ai ragazzi ed ai tecnici. Non assumete e non fate assumere nulla, senza prima consultarvi con il vostro medico di fiducia. Ogni fisico ha dei limiti,valicarli con certi “aiuti” puo’ essere pericoloso ed in qualche caso anche letale.

Torniamo cattivi! Abbiamo letto che qualche appassionato definisce esperto e preparato il giovane e logorraico (ma tra i telecronisti Rai è una prerogativa...) Lollobrigida. Cosa possiamo dire? E’ incredibile quanto riesca a valorizzare i suoi colleghi...Mario Mattioli.

A 48 anni, combatte ancora per un titolo,quello dello stato dell’Indiana dei superwelters, Harold Brazier, che venne anche in Italia a Vasto nel 1985, dove affrontò per il titolo WBA dei pesi superleggeri Juan Martin Coggi, il famoso “Latigo”, che tolse titolo ed imbattibilità a Patrizio Oliva. Brazier, ha perso in 10 rounds contro Anthony Shuler (99 a 91,97 a 93 e 99 a 91). Il pugile americano esordì nel lontano 1982 e nella sua carriera ha collezionato 105 vittorie,17 sconfitte ed un pari. Nel 1998 si ritirò, ma nel 2003 è tornato sul ring vincendo un match.

A Filadelfia, continua il “rilancio” del 37 enne peso massimo Bruce Seldon, che ha battuto per ko al 2° round Lenzie Morgan. Seldon ha controllato il match nel primo round, per poi chiuderlo nel secondo con un sinistro. Per lui 35 vittorie e 4 sconfitte (Mike Tyson,Riddick Bowe,Oliver Mc Call e Tony Tubbs tutta roba di prima scelta!). Nel sottoclou, il mediomassimo Yusef Mack, ha battuto ai punti in 6 rounds Ray Berry, ottenendo così 16 vittorie ed un pari.

A Poitiers, organizzata dal campione del mondo di origine iraniana Monsipheur, si è svolta una manifestazione pugilistica per raccogliere fondi per le vittime del recente terremoto in Iran.

Il clou è stato sostenuto da Fedreric Klose, il campione europeo dei welters che ha dato luogo con Piccirillo ad una lunga sequela di rinvii, culminati con l’annullamento del match europeo. Curiosamente, Klose ha affrontato il recente avversario di Piccirillo, Louis Mimoune, battendolo ai punti in 8 rounds. L’8 maggio, finalmente potrà difendere il titolo, contro il tedesco Michel Trabant.

Nei pesi gallo è tornato a combattere David Guerault, che ha sconfitto ai punti in 8 rounds il mestierante John Bikai. Guerault è salito sul ring a distanza di mesi dalla sconfitta patita per mano di Johnny Bredhal titolo mondiale in palio. Nei pesi supermedi, per il titolo francese si sono affrontate due ex “stelle” del dilettantismo francese, Jean Paul Mendy e Frederic Esther. Il titolo era detenuto da Mendy che l’ha difeso vittoriosamente, battendo nettamente ai punti l’avversario e costringendo l’arbitro anche a contarlo nel corso del 9° round. Mendy, 30 anni ed imbattuto da prof (16 vittorie), non partecipò alle Olimpiadi di Sydney, perchè fu eliminato dall’italiano Ottavio Barone in un torneo di qualificazione in Grecia.Esther da peso superwelter (dov’è piu’ veloce e reattivo!) è stato campione europeo dei dilettanti.

A Chester, continua l’ascesa dell’ex campione nazionale dilettanti americano Verquan Kimbrough.

Il peso piuma, ha battuto ai punti in 6 rounds, il connazionale Terrance Roy, ottenendo la sesta vittoria da professionista.

Qualche tempo fa abbiamo detto che Cuba non ha mai vinto medaglie nei mediomassimi, naturalmente ci riferivamo alle medaglie d’oro.Un attento e competente lettore ci ha fatto notare che nel 1976 Spinks battè in finale proprio un cubano (si trattava di Sixto Soria). Infatti è così , ma non è stata la sola medaglia di Cuba nella categoria, perchè nel 1980 a Mosca quando vinse lo jugoslavo Slobodan Kacar, ci fu il “bronzo” di Ricardo Rojas.

Vi daremo un pò di curiosità sulle Olimpiadi per “scaldare” l’attesa. Nella edizione di St. Louis del 1904, le categorie di peso furono solo 7 (mosca, gallo,piuma,leggeri,welters,medi e massimi). Naturalmente i limiti di peso erano diversi da quelli attuali e per fare il peso massimo, bastava aver superato i 71,670 kg..

Dopo due anni di tribolazione per risolvere dei problemi fisici, sta per rientrare il promettente peso supermedio Anthony Hanshaw, che è imbattuto in 15 matches (10 prima del limite). Hanshaw ha 26 anni ed è diretto da Joe Russell, che è stato manager di Buster Douglas.

Ecco Ricardo Mayorga, un enorme talento dissipato da un modo di vivere fuori da ogni regola!

Accanito fumatore, non molla la sigaretta neanche in allenamento. Dopo il match mondiale con Antonio “el pollo” Rivera, passerà nei pesi superwelters ed affronterà Javier Castillejo. Ha anche una lingua piuttosto tagliente e quando gli hanno chiesto che ne pensasse del ritorno di Trinidad e di un possibile match con lui nei pesi medi,Mayorga ha dichiarato : ” Trinidad non sta bene con la testa,perciò si è ritirato,in ogni caso da welter o da medio, il risultato con me sarà sempre lo stesso!”. In riferimento ad una rivincita con Cory Spinks ha invece affermato: “ Io combatto con gli uomini,non con le donnette che scappano per non prendere colpi!”.

A Chemintz (Germania), il 5 giugno Markus Beyer affronterà l’italiano Cristian Sanavia anzichè l’australiano Danny Green, nella stessa serata, ci dovrebbe essere la difesa europea di Vincenzo Cantatore con Rudy May.

Brewster e Klitschko

Grossa sorpresa al Mandalay Bay di Las Vegas! Davanti a 6000 spettatori, l’americano Lamon Brewster, ha conquistato il titolo WBO dei pesi massimi, battendo per ko al 5° round il piu’ giovane dei fratelli Klitschko,Wladimir. I bokmakers, davano 9 a 1 la vittoria di Klitschko (bisognava giocare 9 dollari, per vincerne 1!). Brewster,che ha 30 anni, aveva vinto ben 30 matches, contro pugili di non eccelso valore. Le uniche due volte che aveva alzato la qualità degli avversari (Charles Shufford e Clifford Etienne), aveva rimediato 2 sconfitte. All’inizio del match, Brewster ha cercato di attuare la tattica che aveva consentito al sudafricano Corrie Sanders di vincere il match con l’ukraino e quindi appena suonato il gong si è subito scagliato sull’avversario, ma Klitschko è riuscito a controllarlo col diretto sinistro che alternava ogni tanto con qualche crochet.Nel quarto round, Brewster subiva un atterramento e la fine del match sembrava ormai prossima, ma Brewster con mestiere terminava il round e nel quinto round passava addirittura all’offensiva e colpiva a sua volta l’avversario mettendolo in grossa difficoltà.Verso la fine del round, Klitschko stava subenfo,quando arrivava il gong a salvarlo, ma Klitschko appariva stralunato e disfatto e mentre l’arbitro lo accompagnava al suo angolo,crollava al tappeto ed il match finiva. Brewster, che nel frattempo si era pure “accomodato”, capita la conclusione, balzava dallo sgabello in un irrefrenabile impulso di gioia per l’insperata conclusione del match.”Non so cosa mi è successo, mi sono sentito svuotato di energia fin dal primo round”,così ha parlato l’ukraino. Don King ed il clan di Brewster invece erano euforici. Loro,battage pubblicitario a parte, ci avevano sempre creduto. In un altro match mondiale della serata, Cory Spinks, ha vittoriosamente difeso le sue tre corone dei pesi welters, battendo il “superleggero” Zab Judah, salito per l’occasione di categoria. Spinks ha vinto nettamente un match con pochi spunti. Solo nell’undicesimo round è riuscito ad atterrare il rivale, ma non ha ascoltato i consigli del suo angolo che lo invitava alla prudenza ed al 12° round, c’ è mancato poco che ci scappasse anche qui la sorpresa. Infatti Judah gli ha restituito l’atterramento. Fortuna per Spinks, che mancavano solo pochi secondi al termine. Per Spinks, 33 vittorie e 2 sconfitte. Judah invece ha subito la seconda sconfitta con 30 vittorie all’attivo. Lo score dei giudici è stato : 116 a 111,114 a 112, 114 a 112.C’è stato anche il mondiale dei pesi leggeri della WBA, che ha visto la vittoria del mongolo Lavka Sim (vero nome Lahkagva Durgarbaatar.Se per voi è piu’ facile...chiamatelo pure così), sul panamense Miguelito Callist, battuto per kot al 5° round. Sim( 19 vittorie,3 sconfitte ed un pari), ha 32 anni ed è stato già campione mondiale dei pesi superpiuma, ma evidentemente faceva fatica a rientrare nei limiti di peso, da qui la spiegazione per alcune sconcertanti sconfitte. Callist (17 vittorie,4 sconfitte ed un pari), dopo un inizio un po’ disastroso di carriera, aveva inanelato una lunga serie di successi ed era dal lontano 1996 che non perdeva un match. In un altro interessante macth della serata, l’oro olimpico Zab Judah e Cory Spinks dei superleggeri, l’uzbeko Mohamed Abdullaev ha battuto l’americano di origine

messicana Jesse Feliciano per kot al 8° round. Era in palio il titolo intercontinentale della WBO. Abdullaev ha collezionato 14 vittorie ed una sola sconfitta e sta cercando tra Germania e Stati Uniti di ricostruirsi una credibilità, dopo l’inopinata sconfitta contro Emanuel Clottey (che ad onor del vero,al momento della conclusione del match era nettamente sotto nel punteggio). Hanno combattuto anche un paio di interessanti pesi massimi. Kevin Monty, 28 enne, continua la serie positiva (14 vittorie ed un no contest), battendo pèer kot al 2° round Kevin Patty, mentre la “nuova” scoperta di Don King, il croato Mario Preskar, vince il secondo match da prof, battendo per ko al 1° round Henry Gibson. Preskar ha 20 anni ed è alto 1,85 m..

A Cartagena (Columbia), il peso paglia Daniel Reyes, ha cancellato l’unica sconfitta della sua carriera (34 vittorie,una sconfitta ed un pari),battendo il messicano Roberto Leyva per kot al 3° round, dopo avergli inflitto anche 2 knock down. Reyes che è chiamato l’ “Olimpico”, ha una potenza inusitata per la categoria ed ha vinto ben 29 volte prima del limite. Era in palio il titolo mondiale IBF.

A Quartu S. Elena, è tornato alla vittoria Andre Sarritzu, che ha battuto nettamente ai punti l’argentino Luis Monges, già avversario perdente di Giuseppe Laganà. Sarritzu, ha 28 anni ed un record di 18 vittorie,2 sconfitte e 3 pari. Nel match precedente aveva lasciato molte perplessità, che non sono state del tutto fugate contro questo avversario di scarsa consistenza,già però si riparla di “mondiali”. Nei pesi gallo, 6^ vittoria per Fabrizio Tronu, che ha battuto il mestierante slovacco Vlado Varhegy ai punti in 6 rounds. Tronu ha una sola sconfitta, subita contro il romano Emiliano Salvini. Nei pesi piuma, secondo successo di Giuseppe Udella,26 enne, che ha battuto per kot al 4° round lo slovacco Vlado Bukovy.

A distanza di una settimana da Hatton-Pedersen , l’arena di Manchester ha riaperto i battenti per la rivincita del titolo dei pesi piuma WBC, tra il coreano In Jin Chin e l’inglese Michael Brodie. La volta precedente, c’era stato un “pataracchio”, al quale avevano dato un grosso contributo l’arbitro Van der Wiele ed il presidente della WBC Sulmain. Questa volta la WBC,per garantirsi, ha inviato ben 2 supervisori e l’arbitro italiano Massimo Barrovecchio, al fine di assicurare un regolare svolgimento del match che si preannunciava piuttosto irto di difficoltà. A dimostrazione che quando si usa il cervello e ci si affida a persone competenti il risultato si ottiene, tutto è andato per il meglio, anche se non sono mancate le fasi “delicate” come nel 4° round, quando l’arbitro, constatata la ferita inferta all’avversario, ha dovuto richiamare per testate l’inglese, che tra l’altro, nel corso del primo round aveva subito anche un atterramento. L’epilogo del match lo si è avuto al 7° round, con l’inglese che finiva al tappeto e non mostrava di poter continuare. Anzi, al termine del match, ha onestamente riconosciuto che questa volta il coreano si era dimostrato troppo piu’ forte. Per la cronaca, al momento della sospensione, il coreano “viaggiava” con 5/6 punti di vantaggio. Nei pesi superwelters, Jamie Moore, ha difeso il titolo del Commonwealth, battendo l’ugandese Adam Katumwa per kot al 5° round. Per il 25 enne mancino Moore, 20 vittorie ed una sconfitta. Ancora superwelters e vittoria di Michael Jones che ha battuto Darren Rhodes per kot al 3° round, in un macth di eliminatoria per la corona britannica. Jones, che ha 29 anni, ha un record di 20 vittorie ed una sola sconfitta. Sempre superwelters con il “Tornado” ungherese Mihaly Kotai, che ha battuto l’irlandese Derek Roche per kot all’undicesimo round. Era in palio il titolo WBF. Per Kotai, che ha 27 anni, 28 vittorie ed una sconfitta. Nei pesi massimi, il “Dragone polacco”, Albert Sosnowski, vincendo il suo 32° match, ha battuto ai punti in 4 rounds l’inglese Paul King. Sosnowski ha una sola sconfitta, subita per mano del canadese Art Cook.Nei pesi superleggeri, il vincitore dei giochi del Commonwealth,il namimbiano Alì Nuumembe, ha colto il 9° successo da prof, battendo Peter Dunn ai punti in 6 rounds. Ali viene chiamato l’ “assassino silenzioso”.

Ad Halle in Germania, il detentore del titolo della NBA dei pesi medi(si sentiva proprio la mancanza di questa sigla...), il tedesco Dirk Dzemski, ha battuto l’americano Cris Walsh per ko al 4° round. Welsh che è chiamato l’ “irlandese”, ha 29 anni ed un record di 19 vittorie,7 sconfitte ed un pari. Non ci chiedete i motivi per cui è stato scelto come sfidante, probabilmente li ignora pure lui...Dzemski invece ha 31 anni ed è imbattuto in 22 matches (vediamo quando si decide a fare sul serio...). In un match tra supermedi, il bielorusso di origine algerina Malik Dziarra, ha battuto per ko al 1° round John Webster, ottenendo il 21° successo contro una sola sconfitta (in realtà le aveva prese anche da Lalenga Mock, ma i giudici hanno deciso diversamente..). Nei pesi superwelters, il croato Ante Bilic, ha colto il 5° successo da professionista, battendo per ko al 6° round Ferenc Gurmai. Questi tedeschi non li capiamo, ingaggiano pugili stranieri con lo scopo di farne dei “richiami” e continuano ad opporgli collaudatori di scarso peso...contenti loro. A proposito, nello Stadio del Ghiaccio di Halle, c’erano 3500 spettatori.

Malik Dziarra

A Chumporn (Thailandia), l’imbattuto supergallo Sod Lookhongyangtoy, ha sconfitto il tanzaniano Hussein Pazzi ai punti in 12 rounds per il titolo dell’Asia Pacifico della WBO. Sod (mi capirete se non lo chiamo per cognome...), ha un record di 16 vittorie. Sempre per lo stesso titolo, ma stavolta nei pesi piuma, un altro imbattuto thailandese Terdsak Jandaeng (questo era piu’ facile...), ha colto il 7° successo, battendo Said Chiddy, sempre della Tanzania per kot al 4° round.

A Talnepantla (Messico), il superleggero 34 enne Antonio Pitalua, ha colto il 38° successo da prof (32 prima del limite), contro 3 sconfitte, battendo per ko al 2° round l’inesperto Carlos Urias. Era in palio il titolo della Federazione dei Caraibi della WBC. Anche qui molte perplessità sulla consistenza di Urias, pure lui messicano, ma con 3 vittorie e 9 sconfitte nel record.

E’ morto il 18 marzo, Jose Georgetti, peso massimo argentino, chiamato anche il “gigante di Quequen”.Aveva 69 anni e faceva il tassista. Riuscì a battere Oscar Ringo Bonavena, ma per squalifica. Rappresentò a Melbourne, l’Argentina nei pesi massimi.

A San Bernardino, riunione di “famiglia” è proprio il caso di dire. Hanno infatti combattuto i tre fratelli Velardez. Il peso piuma Fernando, detto Bobby Boy, ha battuto Mike Juarez per ko al 2° round. Fernando ha 23 anni ed un record di 26 vittorie, 5 sconfitte ed un pari. Nei pesi welters, milita invece Armando, detto “el gallo nero”, di 24 anni, che ha battuto Miguel Angel Ruiz per kot al 10° round ottenendo così 17 vittorie contro 3 sconfitte. Infine nei superleggeri, ha combattuto Alex Velardez (20 anni), che ha battuto Rogelio Barron ai punti in 10 rounds,conseguendo 10 vittorie contro una sola sconfitta. Alex ha 20 anni.

Lo stato americano dell’Indiana, sembra la patria dei pugili longevi. A Merriville , ha combattuto nei pesi leggeri Marty Jakubowski, che ha battuto per kot al 5° round Charles Mc Clellan. Con questa vittoria, Marty ha collezionato 112 vittorie, 7 sconfitte e ben 14 no contest. In carriera è stato varie volte challanger ad un titolo mondiale, perdendo con il francese Rahilou per i superleggeri, con Grigorian e Miguel Angel Gonzalez nei leggeri. I no contest sono relativi a match annullati, perché si è scoperto che l’avversario quasi sempre sconfitto, aveva combattuto senza licenza e sotto falso nome! America,America,Americaaaaa

A Tokyo, il leggero Shingo Yamaguchi, ha conservato la corona dei pesi leggeri dell’OPBF, battendo il connazionale Nebouaki Masuda ai punti in 12 rounds. Yamaguchi ha 24 anni ed un record di 15 vittorie 3 sconfitte e 2 pari. Del suo avversario cosa dire è bravo Ma ...suda! (Quant’è cretina questa...).

A Carabas in Nigeria, ha combattuto e vinto il peso massimo Henry Akinwande, che recentemente ha rinunciato alla cittadinanza britannica per diventare nigeriano. Akinwande ha battuto il sudafricano Anton Nel per kot al 10 round, dopo avergli già inflitto un atterramento nel corso del 7° round. Il record di Akinwande , che ha 38 anni è di 45 vittorie, 2 sconfitte ed un pari.

A Charleville ed a Tolone, due interessanti risultati. Nella prima cittadina, ha combattuto Madjid Zaim, che ha battuto lo slovacco Imrich Borka per kot al 2° round. Adesso il suo record segna 21 vittorie ed una sconfitta (per decisione tecnica contro Kamel Amrane). Zaim è un mediomassimo di 32 anni. A Tolone, ha combattuto il peso medio di origine armena Arsen Kachatrian, che ha battuto Jose Warner ai punti in 8 rounds, per il 28 enne pugile transalpino 22 vittorie ed una sola sconfitta, contro Cristophe Tendil.

Riunione da dimenticare all’hotel Mark Adam’s di Kansas City! Nei pesi medi Francisco Diaz e Terry Tock hanno battuto per ko al 1° round Marquette Penelton e Stanley Lewis. La locale commissione, ha deciso, per la pochezza tecnica dei due perdenti, di togliere loro la tessera!

Penelton ha 30 anni ed un record di 5 sconfitte tutte subite prima del limite tra la prima e seconda ripresa, mentre Lewis ha solo 17 anni ed era al secondo ko subito nella 1^ ripresa. Ci domandiamo chi gli ha dato la tessera! Nei pesi massimi leggeri, la commissione ha lasciato le cose in sospeso, perchè non è stata in grado di capire la consistenza di Jason Cottrell, messo ko in soli 30 secondi da Karl Evans! Molto edificante.

Audley Harrison

L’ex medaglia d’oro olimpica dei supermassimi, l’inglese Audley Harrison , ha deciso di rinunciare a collaborare con il team inglese per i prossimi giochi olimpici di Athene. Solo gli inglesi possono definire team… un solo qualificato (Amir Khan).

E’ morto Jon W. Robinson, il corpulento fondatore e presidente della WBU. Anche correndo il rischio di vederci definire foglio parrocchiale, vi invitiamo a rivolgere una preghiera per la sua anima.

E’ saltato all’ultimo momento l’europeo tra Junior Witter e Salvatore Battaglia. L’italiano ha avuto una gastroenterite ed. è stato sostituito dal britannico Gavin Down!

D I L E T T A N T I


Benoit Gaudet a sinistra,in azione.

Ultimo torneo di qualificazione olimpica americana a Rio de Janeiro ed i cubani completano la squadra, con il superleggero Yudel Johnson, l’unico che mancava all’appello! Anche gli americani, imbarcano il superleggero, che risponde al nome di Rock Allen , mentre si mangiano una “qualificazione”, perchè hanno rinunciato a quella conseguita da Aaron Garcia ai Panamericani di Santo Domingo a favore del vincitore dei TRIALS,quel Mickey Bey, che dopo aver disertato Tijuana per infortunio è stato battuto a Rio dall’argentino Daniel Brizuela, a sua volta fermatosi in semifinale al cospetto del canadese Benoit Gaudet. Gli americani, ligi alle loro regole non sono scesi a compromessi. In Italia finivamo sicuramente in Parlamento! L’altra delusione americana è stata quella di Robert Benitez, che rimasto dilettante per 4 anni allo scopo di partecipare ai Giochi, ha visto infrangere il suo sogno dal dominicano Argenis Mendez. Quattro anni prima, fu Jose Navarro, nei TRIALS, a “svegliarlo”. Andrà meglio la prossima volta! Dispiace per l’Argentina, che non ha qualificato nessuno a Rio, perchè Maidana e Chacon meritavano il “viaggio” ad Athene. Zitto zitto,anche il Venezuela ha messo altri 5 “passeggeri a bordo”. Ma passiamo al dettaglio. Nei minimosca ha vinto il venezuelano Manuel Miranda, che ha battuto l’ecuadoregno Patricio Calero per 25 a 8. In questa categoria è stato eliminato il veterano canadese Sebastian Gauthier. Nei pesi mosca ha vinto il colombiano Oscar Escandon sul venezuelano Johnny Mendoza, segnatevi questi nomi che saranno sicuri protagonisti tra i professionisti. Eliminato il miglior pugile brasiliano del 2003, James Dean Pereira. Nei pesi gallo, vince una vecchia conoscenza italiana, il dominicano Argenis Mendez, che ha spento i “sogni di Roberto Benitez ed in finale ha battuto il venezuelano Alexander Espinoza. Nei pesi piuma, ha vinto il canadese Benoit Gaudet, battendo il brasiliano Edualdo De Oliveira per 19 a 9. Da segnalare anche l’eliminazione del venezuelano Fred Barbosa. Nei pesi leggeri, vince il brasiliano Mike Carvalho, che batte il columbiano Jose Mosquera per 22 a 21.Nei superleggeri, il già citato cubano Johnson, che ha battuto l’americano Rock Allen.

Nei pesi welters, tanti ottimi pugili eliminati. Questa è una categoria che darà molti buoni pugili ai professionisti. Ha vinto il columbiano Juan Novoa, che ha battuto il forte venezuelano Jean C. Prada per 33 a 18, ma non andranno ai giochi il brasiliano Marcos Costa, il messicano Jose Soto, il pugile delle Bahamas Tureano Johnson, per non parlare del forte dominicano Euris Gonzalez.

Nei pesi medi ha vinto il coloured canadese Jean Pascal che ha battuto in finale il brasiliano Glaucelio Aubreau per 30 a 13. In questa categoria combattendo per le isole Cayman, è stato eliminato Marcus Alexander, protagonista ai TRIALS USA, stesso discorso per Leon Hinds per la Giamaica. Nei mediomassimi, finalmente c’è l’ha fatta il brasiliano Washington Silva che ha approfittato dell’assenza di un arbitro...per battere in finale il canadese Trevor Stewardson.

Nei massimi e supermassimi, passavano solo i vincitori del torneo ed hanno vinto il venezuelano Wilmer Vasquez, che ha battuto il canadese Jason Douglas ed il portoricano Victor Bisbal , che ha battuto il messicano George Garcia. Tra i nomi di spicco, eliminati nei massimi Kerston Manswell di Trinidad ed il messicano Eric Vegas e nei supermassimi Freeman Smith delle Bermude.

Molte nazioni si preparano intensamente per i Giochi, ma i cinesi …esagerano!

Naturalmente è solo uno scherzo.

Ciao Ciao by GM

Vuoi sapere quando questo autore pubblicherà nuovi articoli, tramite sms iscriviti!o tramite e-mail iscriviti!

utenti connessi in questa pagina: