LA PRIMA
VOLTA
DI FRAGALE!
La prima volta in cui si ha a che fare in qualche modo con la MUay Thai in Thailandia e' sempre una esperienza magnifica ed esaltante. Noi ve ne raccontiamo una come sempre in attesa di poterne raccontare altre e con la consueta dovizia di particolari e realta' oggettiva dei fatti
Quando abbiamo fatto
venire i promoters al "PHED RUNG RANG BOXING CAMP" per visionare
gli atleti italiani da poter inserire in eventuali serate, questi avevano
dato esito positivo per: Cristian Rosi, Glauco Pocobelli, Marco Polo, Fragale
Federico e Renato Chiusoli.
La prosecuzione degli allenamenti per queste persone sarebbe quindi diventata
quella specifica per la disputazione di un match in Thailandia! E solo chi
l'ha sostenuta puo' capirne la differenza
. 5 ORE GIORNALIERE DI ALLENAMENTI
MASSACRANTI!!!!
Glauco Pocobelli, partito forse troppo entusiasticamente
e' il primo
a farne le spese. Gravi problemi alle tibie e forti dolori muscolari gli impediscono
il proseguo. Ma anche questi fatti
concorrono a formare l'esperienza
occorrente a queste imprese. Renato Chiusoli (Renni) deve fermarsi per qualche
giorno a causa di problemi ai polpacci
poi fortunatamente risolti. Cristian
Rosi (Chicco) e' in forma
ma un rientro troppo anticipato del suo volo
gli impedisce l'esordio programmatogli dai promoters. Marco Polo non e' molto
esperto , in Italia ha disputato solo qualche incontro di "Kick"
preferiamo quindi posticipargli l'esordio
ed organizzargli magari un
primo incontro al "boxing bar".
Fragale Federico (Kiko)
regge, ma non si capisce come
inseguito allo stress degli allenamenti
perde ben 4 chili, scendendo a 63kg. Renato (Renni) Chiusoli e' quello che
entra in "condizione" per primo. E' anche quello con maggiore esperienza
iniziale ed ha fatto realmente "tesoro" degli allenamenti al camp.
Il periodo della sua permanenza e' abbastanza lungo da farci sperare di farlo
combattere per ben due volte! Gli si programma quindi un primo incontro al
"Pattaya Boxing Stadium" (dall'ultima mia visita a maggio, si e'
aperto infatti un nuovo stadio a Pattaya
e sembra sia cosi' molto piu'
facile far combattere i "farang") Mecoledi 21 agosto il suo esordio
in Tailandia
tutto si prepara per l'evento ma
Renni "sparisce"
ci dira' poi per problemi muscolari, ma che aveva cosi' fatto indispettire
e preoccupare tutti al camp. Poi riappare il giorno prima e tutto si chiarisce
almeno cosi' sembrava.
All'ultimo momento scopriamo invece che per un errore
Renni non e' stato
inserito nel programma della serata, c'e' si un italiano
ma di un altro
camp. Cristian e' furibondo ed il suo telefonino intercetta all'istante tutti
i promoters coinvolti
piccole ammissioni ma niente di concreto
interviene anche NU e subito sembra che la cosa prenda un aspetto diverso.
(I tailandesi hanno fatto coincidere ad una stessa persona i nomi di: "Renato"
e "Riccardo") Alla fine si arriva ad un compromesso (per certi versi
migliorativo): Renni combattera' con l'altro italiano che avevano inserito
al suo posto
e combattendo due italiani tra loro non hanno alcun problema
a far arbitrare l'incontro ad un arbitro italiano (io) che (se vanno le cose
nel migliore dei modi) creera' cosi' un importante precedente nel nuovo stadio
e ci auguriamo quindi, possa aprire le porte anche dell'arbitraggio "farang"
al nuovo stadio di Pattaya. Inoltre, recandomici adesso, molto frequentemente,
potevo guadagnarmi l'iscrizione in forma "stabile" al nuovo stadio
come "referee"
Questo sara' un incontro preliminare per Renni,
che nel corso del suo periodo di allenamento e perfezionamento al Camp
avra' modo di combattere per una seconda volta al Tepprasith Boxing Stadium.
OK siamo soddisfattissimi delle promesse "strappate" ed ottenute
dai promoters
ancora una volta l'ardire e le conoscenze di Cristian
nell'ambiente ci avevano non poco favorito e privilegiato! Ma sembrava tutto
troppo semplice per essere vero
infatti il giorno dopo
quando
Renni viene a sapere che combattera' contro un italiano, iniziano i problemi.
Renni non vuole combattere contro un italiano
dice che e' venuto in
Tailandia per combattere contro un thai e non vuole assolutamente combattere
con un connazionale. La cosa potrebbe sembrare semplice e rimediabile
tutto potrebbe tornare nuovamente come era prima. Ma questa volta e' NU ad
essere furibondo
dice che questa meschina figura gli fara' perdere la
faccia di fronte ai promoters che gia' con tanta riluttanza ed in via del
tutto eccezionale, avevano accettato di modificare il programma. A suo dire
un'onta gravissima!
Ma ha gia' trovato e suggerisce la soluzione potrebbe combattere Federico Fragale al posto di Renni noi gli avevamo "forzatamente" proposto un italiano ed un italiano avranno! Federico per gli allenamenti massacranti del camp aveva raggiunto il peso di 63 kg. e c'erano ben 10 kg. di differenza con la loro categoria, ma dato che anche l'altro italiano era alla prima esperienza di muay thai e (da noi conosciuto) con pochissimi incontri di kick in Italia, accetta di buon grado e tutto sembra rassenerarsi Naturalmente io non potro' arbitrare l'incontro (visto che sono il padre). Poco male l'importante e' aggiustare le cose! Tutto sembra risolto quindi ad un giorno dall'incontro e Federico viene massaggiato e preparato per la sua grande prima esperienza in Thailandia. Tutti i rituali vengono seguiti e scanditi come da routine da ogni componente il team del Camp ed all'ora fatidica dell'indomani ci avviamo tutti in scooter al nuovo stadio di Pattaya. Qui scopriamo che i problemi non sono affatto finiti anzi! Accade infatti che anche l'altro italiano si rifiuta di combattere contro un connazionale e ci annuncia che loro hanno gia' un proprio avversario tailandese e si sono fatti inserire (evidentemente anche qui ognuno ha i propri santi in paradiso) nel programma con un altro numero progressivo. Ci dicono gentilmente di non preoccuparci perche' i promoters hanno trovato un altro avversario tailandese anche per Federico e ce lo presentano Il combattimento iniziale tra i due italiani era disputato a 73 kg e quindi ci dicono con benevola gioia e felicita' che ci hanno riservato un atleta che invece pesa 67 kg ! (4kg. in piu' di Federico) Ci guardiamo tutti negli occhi ponendoci la stessa domanda e devo dire che francamente, ci siamo dati all'unisono la stessa risposta: < non possiamo fare o richiedere nessuna variazione pochi minuti prima dell'inizio serata!> Federico ormai vuole combattere vada come vada non fosse altro che per interrompere finalmente quel ritmo massacrante degli allenamenti al camp! Cristian, durante la vestizione gli da' i suggerimenti piu' importanti per l'occasione: "ricordarsi il lavoro fatto e studiato sulle distanze!" Evitare il clinch o costrettovici, tenere la testa riparata dalle gomitate. Attenzione sulle entrate alle ginocchiate, tenerlo lontano e lavorare con i loow kick, i middle e la boxe! Federico appare emozionato ma fiducioso nell'esperienza di Cristian che gli comunica cosi' la "possibile" fattibilita' del match.

Questo e' il 6° incontro della serata e gia' nell'esecuzione della Ram
Muay Federico mostra la propria emozione ed inesperienza, ma anche una "accorta
diligenza" nell'esecuzione del rituale, mostrando cosi' di avere la concentrazione
richiestagli e per lui indispensabile da li' a qualche minuto piu' tardi.
Il suono del primo round lo trova emozionato quanto determinato pero' a compiere
questa, per lui importantissima esperienza. Il thai resta in attesa e Federico
lo cerca con delle combinazioni alla distanza. I buoni blocchi del thai fanno
temere ad una demotivazione psicologica, ma le tecniche di pugno che entrano,
incoraggiano sia l'italiano che il pubblico dei propri increduli ed altrettanto
emozionati sostenitori italiani. L'avversario comincia a prendere le misure
con dei calci in scioltezza e Federico (concentratissimo) ha la possibilita'
di provare i tanto "studiati" e provati "tip" sulle gambe,
per stopparne l'azione. La fine del round ci lascia abbastanza contenti e
fermamente convinti che il match "debba" continuare.

Anche "Kiko" sembra essere stato incoraggiato dalla prima ripresa
ed inizia una seconda ancora piu' determinato e concentrato. Le sue azioni
sono ancora alla distanza, con middle kick concludenti alle combinazioni pugilistiche.
I pugni "entrano", cosi' come i middel, ma il thai "blocca"
metodicamente la gamba e risponde di ginocchio. Prontamente Cristian gli fa'
cambiare la tecnica modificandola prima con il calcio frontale, che entra
e poi con il loow kick. Ma il pericolo sono i gomiti ( a cui KIKO non e' abituato)
e Cristian deve letteralmente "sgolarsi" per riuscire a fargli mantenere
alta la guardia anche a distanze per lui inusuali. Ma una gomitata ascendente,
fortunatamente bloccata dai guantini da 6 oz. gli fa' capire l'importanza
della cosa e lo induce ad una maggiore prudenza nell'immediato futuro. Ma
ancora le tecniche pugilistiche andate a segno, fanno ben sperare per il proseguo
e le grida dei sostenitori, alla fine di un ottimo secondo round, lo accolgono
all'angolo!

Ci accorgiamo che sugli spalti stanno scommettendo in molti e danno Federico
vincitore.
Ma il terzo round stava iniziando
e questo e' quello piu' importante
in questi incontri. Kiko si "sente bene" ed inizia a "forzare"
maggiormente le sue combinazioni che spesso arrivano a segno, ma anche il
thai inizia a farsi piu' intraprendente e spesso "incastra" perfettamente
delle ginocchiate nelle combinazioni avversarie. Iniziano le fasi di "clinch"
dove Federico e' chiaramente inferiore con le ginocchia e tenta numerose volte
di colpire con i gomiti, ma il thai piu' esperto, non si fa' fregare! Veloci
middel del thai, prontamente bloccati dalle tibie o avambracci di Federico
(concentrato e accorto) ci fanno nuovamente temere, ma ormai e' entrato perfettamente
nel "ruolo psichico" richiesto (se ne lamentera' poi il giorno dopo)
e risponde colpo su colpo al thai, che pero' inizia a rimontare!Una terza
ripresa molto dispendiosa energeticamente per entrambi! Kiko torna all'angolo
esausto ma orgoglioso
ma ancora non sospettava neanche cosa lo attendeva
nella seguente
Cristian (mente la squadra lo "raffreddava"
e massaggiava all'angolo) che aveva ben compreso le condizioni, l'importanza
e delicatezza del momento, si raccomanda di andare ancora avanti chiuso
< bloccare e rientrare possibilmente
qualsiasi cosa Federico
ma non arretrare
o sara' peggio!>

Il quarto round infatti
vede il thai tentare di chiudere l'incontro.. dopo i primi scontri e coraggiosi
scambi infatti
Kiko istintivamente, inizia ad arretrare e raccoglie
tutta la sequenza dei colpi
Perde fiato e cerca allora di avanzare per
chiudere in clinch, ma deve resistere e pagare il pegno di ginocchiate di
incontro. Sono solo i fortissimi e ripetuti diretti allo stomaco che Kiko
gli infila (ben consigliato da Cristian) che riesono a calmarlo!La fine del
quarto round lo vede felice quasi quanto il suo angolo, che ne ha constatato
il "cuore" e la resistenza fisica. Adesso anche il Thai ha speso
molto
ed il round seguente sarebbe stato l'ultimo. Va' detto pero' che
se per numero di colpi ed energia rimasta, i due potevano sembrare sul filo
di lana
le tecniche che contavano ai fini del punteggio erano proprio
quelle del thai
ed a meno che di una felice sorpresa per ko
l'incontro
era gia' vinto da questo.
Un quinto ed ultimo round
che vede quindi: Kiko ricercare incessatemente l'avversario con pugni e loow
kick e questo che; arginando le cariche dell'italiano, dopo aver incassato
risponde spesso di ginocchia allungando ulteriormente il vantaggio. A meta'
del 5° round tende addirittura il braccio all'italiano (come normalmente
fanno i thai) come a dire: <OK
ormai hai perso
inutile continuare
siamo entrambi troppo esausti per sovvertire ogni cosa
accetta la sconfitta
ecc.> Ma Federico continua a cercare il colpo risolutore con ogni sua forza
ed intenzione! Non tanto perche' non voleva accettare la sconfitta ai punti
o perche' assolutamente volesse continuare a cercare il KO
ma molto
piu' semplicemente perche' non ne conosceva assolutamente il significato!
Ci faremo poi delle belle e allegre risate assieme davanti alla registrazione
video, nella visione di questi momenti! Comunque l'incontro finisce senza
altri colpi di scena
e tutti sono felici:
- Il thai perche' ha vinto;
- Kiko perche' era riuscito a coronare un proprio sogno forse nascosto;
- Cristian e NU perche' avevano mostrato la valenza dei propri allenamenti
preparatori;
- Io
perche' nessuno si era fatto male!
Piu' tardi negli spogliatoi gli comunichero' la mia approvazione e felicitazioni
per il coraggio dimostrato non senza appuntargli: << Bravo Kiko hai
fatto un ottimo combattimento
una esperienza indimenticabile per te
la tua la "prima volta"
pero' se dovesse esserci una prossima
prova a combattere con le tecniche di Muay Thai anziche' di kick boxing
forse e' meglio!>>
Tutti a cena per festeggiare
non prima pero' che NU consengnasse la
"borsa" che (eccezionalmente) era riuscito a far assegnare a Kiko.
Questa, con mia enorme soddisfazione puntualmente offerta da lui, ai ragazzi
del Camp che avevano formato il suo "team" d'angolo!
A cena Cristian mi comunica l'ennesima buona notizia: domani inizia il corso
di formazione per i nuovi promoters di quello stadio
se ne voglio approfittare
lui si offre di farmi da interprete!
Ottimo! Forse forse, la prossima volta saremo proprio
noi gli organizzatori delle serate in cui combatteranno i "farang"
del "Phed Rung Rang Boxing Camp"!
Corso ultimato e superato, iscrizione avvenuta
chissa' se a Dicembre
gli italiani (per la prima volta) non possano essere gli organizzatori di
una serata di Muay Thai in
Thailandia!
Se Cristian continuera' ad assisterci
sono molte le cose che potenzialmente
saremmo in grado di fare. Bastera' pero' mostrare a noi stessi per primi,
di essere in grado di "saperlo" fare. Inoltre
se qualcuno
mostrera' l'intenzione di volerne approfittare
saremo lieti di accoglierlo
nell'organizzazione!
INCROCIAMO LE
DITA!
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