STAGE DI KICKBOXING CON FRANZ HALLER By Marco M.

Ospitare personaggi del
calibro di Franz Haller per tenere uno stage è sempre motivo di orgoglio,
specialmente per una piccola realtà come quella che presiedo, dedita
agli sport da Ring da poco più di 4 anni ma che, grazie anche a questi
ospiti, sta riscuotendo un notevole incremento di attenzione e di crescita
del proprio livello tecnico.
Che dire della giornata, francamente difficile da individuare un aggettivo
appropriato per quello che Franz Haller ha insegnato; quello più appropriato,
secondo il mio punto di vista, è perfetto!
Si perfetto sotto il punto di vista tecnico, perfetto sotto il punto di vista
delle spiegazioni e del lavoro che ha fatto fare, perfetto sotto il punto
di vista umano.
Umiltà credo che sia la parola d'ordine per questo grande campione
che ha dimostrato sui ring di tutto il mondo il proprio valore, ribaltando
pronostici avversi e accettando le sconfitte capitate, un comportamento da
vero campione.

La mattina si è svolto un lavoro imperniato sul Full-contact, disciplina
bellissima ma che oggi riceve forse meno attenzioni di quanto dovrebbe.
Il Full contact che spesso si vede nei tornei Internazionali piace, lascia
trasparire esperienza derivata soprattutto dai tecnici perspicaci che in questa
disciplina "buttano" la loro esperienza fondendo nozioni di Boxe
(fondamentale!) a calci che non siano sempre i soliti circolari ma anche calci
diretti, in rotazione, giusto per condire l'incontro e renderlo meno noioso
ma più efficace.
Questo ha fatto Haller, ha mostrato una meticolosità certosina sull'impostazione
pugilistica, lavorando per quasi 2/3 della lezione solo di boxe, probabilmente
lasciando sconcertato qualcuno ("ma non è uno stage di calci e
pugni???") ma rendendo felici tecnici e atleti che sono riusciti a carpire
quanto sia importante questo aspetto, perché nell'ultima parte della
lezione i calci si sono visti ma sempre abbinati ad una tecnica pugilistica
perfetta, spiegandone sia la relativa applicabilità sia il motivo di
alcune scelte di impostazione piuttosto che altre.

Certo è sempre bello vedere un campione o ex-campione sfoggiare le
sue velleità in fatto di tecnica, calci saltati, ginocchiate volanti
e pugni da 100Kg, ma credo personalmente che uno stage sia qualcosa di più,
serva a tutti per carpire cosa realmente ha reso grande il personaggio che
in quel momento sta insegnando e Haller ha dimostrato questo.
Non il solito stage quindi (senza nulla togliere agli stage ai quali ho sempre
partecipato e a cui sempre parteciperò) ma una ricerca di perfezione,
con un docente che grazie al suo carisma è riuscito ad infondere una
pace e una tranquillità nei partecipanti che hanno svolto il lavoro
di due ore e mezza senza nemmeno accorgersi del tempo che passava.
Nota di merito ai partecipanti che venuti da varie parti di Italia, Milano,
faenza, Vigevano, Taranto, Parma e naturalmente Fidenza (siamo famosi per
Gene Gnocchi il comico, forse può essere utile per individuarci!) che
hanno sacrificato la loro Domenica di sole (era una bella giornata) per poter
acclamare e partecipare a queste lezioni.
Vecchi amici e nuove Società mi hanno reso contento dei tanti sacrifici
fatti per organizzare questa giornata.
Dopo la Pausa del pranzo (abbiamo mangiato una pizza all'Incontro di Salsomaggiore
che è stato sponsor "tecnico" della manifestazione) abbiamo
iniziato con la seconda parte dello stage dedicato alla KickBoxing stile K1.

Perché questa scelta? Difficile a dirsi, ma facile a capirsi una volta
visto Haller in azione con tecniche di low kick, clinch e ginocchiate
.era
nel suo mondo! Perfettamente a suo agio!
Ottima la scelta di alternare tecniche di clinch a tecniche "classiche"
con scambi di pugni e calci, giusto per non snervare i non cultori della thai
e per deliziare i palati dei più fini intenditori del corpo a corpo.
Niente di nuovo ovviamente, solo e sempre (scusate se è poco) quella
perfezione tecnica in tutte le singole ripetute, in tutte le singole tecniche,
movimenti precisi di spostamento del tronco e copertura dei punti considerati
vitali come mento e gambe.
Anche qui le ore sono passate in un baleno, alla fine di questa lezione tutto
il gruppo dei partecipanti ha ringraziato il M° Haller per la sua disponibilità
ed il gruppo della a.s. Kick Boxing Club ha omaggiato di una targa ricordo
il Maestro in segno di stima e riconoscenza per quanto profuso durante le
sue lezioni.
Primo di prossimi eventi con questo grande personaggio ,che ha lasciato sicuramente
il segno, la mia associazione sportiva stà investendo molto in tutte
le discipline a pieno contatto, Muay Thai, Kick Boxing e Full Contact, per
creare quel movimento che attualmente è latente nella nostra zona esclusa
parlando nello specifico della federazione di cui facciamo parte e cioè
Fikeda, nella speranza che questi sforzi possano un giorno ricevere il plauso
della critica e dei concreti sostegni da parte di tutti; sostegni intesi come
livello dipartecipazione e perché no, creare un circuito di manifestazioni
agonistiche dove si possano confrontare atleti emergenti e non , per far crescere
sempre di più il movimento a favore del contatto pieno.
Un particolare ringraziamento allo staff di Megathai che sostenendo l'evento
a partecipato alla sua realizzazione.
Appena finito questo
stage abbiamo già organizzato l'ennesimo appuntamento con Cristian
Daghio
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