Speciale da Tokyo

SILVIA VALICELLI AFFRONTA LA NUMERO UNO NIPPONICA WINDY TOMOMI

La coraggiosa atleta si è recata in Giappone per sfidare con le regole thai pro la numero uno della All Japan Kickboxing Federation Windy Tomomi. Un combattimento emozionante che ha lasciato tutti col fiato sospeso fino all'ultimo gong.

di Rinaldo Rinaldi

Fino ad oggi era stato un primato detenuto solo dalla bravissima Stefania Bianchini di Milano, ovvero quello di essere l'unica atleta italiana ad essere andata in Giappone per misurarsi con una top fighter locale nelle regole della thai boxe professionistica. Oggi, grazie anche agli ottimi rapporti di collaborazione fra la CISCO e la All Japan Kickboxing Federation, questo record deve essere condiviso con un'altra promettente atleta azzurra: l Silvia Valicelli, . Un'atleta indubbiamente molto coraggiosa e dotata di un potenziale che la potrebbe portare molto lontano, soprattutto alla luce della sua bella performance in questa impegnativa trasferta.


Ma procediamo con ordine. L'interessante offerta ci era stata come sempre comunicata da Toshimitsu Nakazaki, direttore sportivo internazionale AJKF e coordinatore WPKC per l'Estremo Oriente. Si trattava di trovare un'altra avversaria europea alla numero uno giapponese Windy Tomomi, fighter ormai molto conosciuta anche nel nostro continente per le sue passate imprese agonistiche. Si tratta di una combattente dotata della tipica indomabile grinta da samurai del ring abbinata ad una capacità di perfezionamento davvero sorprendente. Tutte le volte infatti che mi è capitato di vederla in azione, non ho potuto fare a meno di riscontrare un suo netto miglioramento sul piano tecnico-tattico rispetto alla volta precedente. E, del resto, anche nel suo ultimo match di luglio, sempre a Tokyo, si era dovuta piegare davanti alla fortissima greca Kalliopi Yeitsidou, ma era riuscita a renderle la vita difficile per quattro riprese prima di incappare in un precisissimo e micidiale diretto destro che aveva posto fine al confronto. Ora era logico immaginare che avesse voglia di riscattare il proprio nome davanti al pubblico locale ed anche agli occhi dei dirigenti AJKF che nutrono ambiziosi progetti per lei. Era quindi necessaria una importante verifica e la data creata apposta era quella dell'11 novembre, in occasione di un gala tutto al femminile (speaker ed ufficiali di gara compresi!) denominato "Girl shock III".
Dopo parecchie telefonate e scambi di idee, la scelta è caduta proprio sulla Valicelli, atleta ormai dotata di notevole esperienza anche in campo internazionale e con un record di tutto rispetto, con 38 combattimenti all'attivo e 5 sole sconfitte. Ma la sua caratteristica più importante è sicuramente una incrollabile fiducia nei propri mezzi e la voglia di affermarsi anche contro le avversarie più difficili. E' stata proprio questa sua determinante qualità che le ha permesso di salvarsi da una situazione sicuramente molto difficile.
Il match, ampiamente pubblicizzato dai consueti canali utilizzati dalla federazione giapponese, aveva destato l'interesse di parecchi giornalisti ed anche di alcune emittenti televisive che erano presenti per l'occasione. Il cartellone, come già detto, si distaccava dalla norma in quanto tutti i combattimenti previsti vedevano come uniche protagoniste alcune delle ragazze più promettenti del circuito giapponese. In realtà tutti i confronti proposti sono stati più che gradevoli e, soprattutto, contraddistinti da una grinta agonistica da fare invidia ai maschi. Nessuna atleta si è mai tirata indietro durante qualche scambio violento al centro ring, né tanto meno qualcuna si è arresa, neppure dopo avere subito qualche duro colpo.
Il match fra Silvia e Windy era stato messo strategicamente al numero cinque nella scaletta e, come tale, era sicuramente quello più interessante. Perfetta e cronometrica come sempre l'organizzazione a cura dello staff AJKF al completo, incluso anche il presidente Mr. Kaneda che non ha voluto mancare ad un appuntamento di tale interesse.
Dopo le presentazioni ufficiali, ecco che viene chiamata sul ring l'atleta azzurra che, a dire il vero, viene accolta sportivamente da molti applausi e da moltissimi flash dei fotografi ufficiali e dei tanti ammiratori ed appassionati che non perdono mai una manifestazione a Tokyo. Silvia è molto concentrata ed abbondantemente riscaldata. La sua condizione atletica ed il suo peso (52,800 kg) mostrano che il lavoro di preparazione è stato come sempre accurato e meticoloso, soprattutto in vista di un appuntamento così importante. E' la volta quindi di Windy Tomomi, che si presenta sul ring con un elegantissimo ed originale completo coordinato preparato apposta per l'occasione. E' seguita da uno stuolo di cornermen tutti vestiti di azzurro con la maglietta ufficiale del team AJKF. All'angolo come sempre Mr. Nakajima, coach nazionale e già molto noto anche in Italia per avere accompagnato parecchi atleti nipponici.
Ho subito la sensazione che lo scontro sarà duro. Windy appare molto tirata (53,600 kg) ed estremamente concentrata. Non sarà un'avversaria facile!
Ed infatti al suono del primo gong si scaglia sulla Valicelli partendo con potentissimi low kicks gamba dietro e doppiati da serie di pugni al volto. Questa azione offensiva ha sorpreso Silvia che inizialmente forse non si aspettava una tale aggressività e potenza, tanto vero che ha dovuto subire anche un conteggio in seguito ad un ennesimo preciso low kick destro abbattutosi sul quadricipite femorale. Al suo ritorno all'angolo mi confidava di essere seriamente preoccupata per il danno subito alla gamba e per la potenza degli attacchi della giapponese. Fortunatamente non si è lasciata abbattere psicologicamente e, al segnale di fuori i secondi, riparte incoraggiata e decisa a combattere fino in fondo senza arrendersi mai! Incredibilmente, proprio come nel film "Rocky", le sorti si sono rovesciate e, in seguito ad un precisissimo destro d'incontro di Silvia, è stata Windy questa volta ad andare al tappeto ed essere contata fra lo stupore generale ed un tifo a questo punto accesissimo! E' qui che è scattata una vera e propria guerra fra le due, fatta di attacchi rabbiosi a due mani e tibiate potentissime. Il terzo e quarto round hanno visto alterne vicende e le due atlete, proprio in virtù della loro tenacia, si sono eguagliate. Nell'ultima ripresa Silvia, dopo avere speso moltissimo sul piano fisico e mentale, e con una gamba ormai notevolmente compromessa per i colpi subiti, ha dovuto calare un po' il ritmo ma sempre senza dare l'impressione di arrendersi. Il match è finito con un accesissimo applauso da parte del pubblico entusiasta ed anche da parte di tutti i dirigenti AJKF che hanno ammirato il coraggio "da samurai" mostrato dalla valorosa atleta italiana. Il verdetto ufficiale è andato (giustamente) per due punti a favore di Windy, ma riteniamo che Silvia possa essere più che soddisfatta per la prova fornita.
Dopo un'esperienza simile siamo certi che questa ragazza avrà modo di mostrare nuovamente tutto il proprio valore in nuove ed importanti occasioni e già gli stessi giapponesi hanno mostrato il loro interesse per poterla reinvitare ancora una volta. "A noi piacciono i guerrieri e Silvia ha dimostrato di essere una vera guerriera del ring. Saremmo lieti di invitarla ancora da noi", ci ha detto a fine serata lo stesso presidente Kaneda visibilmente soddisfatto.
A questo punto non ci rimane che fare gli auguri di rito a questa brava e grintosa atleta, con la speranza che presto ci possa regalare nuove ed ancora più grandi soddisfazioni.

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