STARS
WAR
ZAGABRIA 31/10/03
Alan Saitta il primo Italiano nel circuito del K-1 Grad Prix by Max B.
Certo fa uno strano effetto trovarsi in una sala dello Sheraton di Zagabria
assieme a Mike Bernardo, Sthefan Leko con cui abbiamo lavorato in uno stage
AIKB del '99 e Alexey Ignashov che appena vede Montrasio lo abbraccia ricordando
il Mondiale ISKA del'99 vinto proprio su di lui, con Akhramenko che vedremo
in azione a Padova il 29 novembre nel K-1 Elimination, e ancora con Deewey
"The Black Cobra" Cooper stella del circuito americano del K-1,
poi ancora Ivica Perkovic semifinalista del K-1 a Bassano nel 2002, Sergey
Gur vincitore a Oktagon 2001 e tanti altri Campioni.
E l'Italia??? Presente!!! Per la prima volta "Prima volta" è
presente con un atleta, Alan Saitta di Gorizia
allievo del M° Alfio Romanut, ad una manifestazione
del K-1 Grand Prix Stars War ora FSPU Event, questa data è storica
e apre il circuito ad un atleta italiano che rappresenta l'AIKB di Max Baggio
e Mario Montrasio.
Alan Saitta appena ha avuto la possibilità di partecipare all'evento,
che segna la carriera di un combattente, ha subito raccolto l'invito con grandissimo
entusiasmo e si è proiettato in una dimensione Stellare, ben diversa
dalla nostra realtà quotidiana.
Il suo avversario l'Americano Philipps Trappani "Little Geronimo"
proviene come molti Campioni del circuito del K-1 dalla scuola del Shindokaikan
ed un protetto di Gerome Le Banner ed avrà il Francese al suo angolo,
il match sarà ovviamente con le regole del K-1.
La serata ha inizio con
uno show di luci, musica ed effetti speciali.
La presentazione in diretta su Eurosport è affidata a Miss America,
una ragazza veramente splendida che ci lascia senza fiato per qualche minuto.
Il primo match vede il nostro Saitta protagonista, un prestige fight 3x3 regole
K-1 con Philipps Trappani, astro nascente del seidoKaikan americano.
Il match parte subito fortissimo ma Saitta più esperto dell'avversario
lo costringe alla resa sul finire della prima ripresa, una serie di low kick
e middle kick a segno non lasciano scampo all'americano.
Per l'AIKB questa prima esperienza nel circuito principale del K-1 comincia
alla grande e per Saitta sicuramente una grande prestazione nel giro che "conta".
Il secondo match proponeva
sul ring una nostra conoscenza ed anche un amico, Ivica Perkovic che proprio
noi dell'AIKB abbiamo fatto conoscere in Italia prima con le semifinali del
k-1 Elimination a Bassano nel 2002 e poi con il torneo di Marzo a Cento di
Ferrara dove Perkovic vinse un torneo con 4 atleti.
Opposto a Perkovic un ottimo atleta Belga che vive in Olanda, Mark De Witt,
molto conosciuto per aver affrontato molti grandi campioni del circuito del
K-1.
Questo incontro ha fatto vedere un Perkovic molto determinato e potente con
i pugni che ha demolito De Witt costringendo l'arbitro a fermare il match
alla terza ripresa.
Dopo questo match che
ci vedeva coinvolti nei confronti di Perkovic, (sparring ufficiale di Mirco
"Cro Cop" Filipovic, un anno fa mi chiesero di promuoverlo e lui
venne a trovarmi a Bassano chiedendomi di essere presente nel K-1 di Bassano,
fece un test e decidemmo di inserirlo nel torneo e si fermò solo davanti
a Varnica poi vincitore, lo portai anche in un altro torneo che lui vinse
e da lì fu invitato in Australia per una tappa del K-1 da Tarik Solak
disputando un grande match che gli valse l'ingresso nel giro dei grandi galà
del K-1)
era la volta di uno dei protagonisti del prossimo K-1 Elimination Padova 2003.
Vitaly Akhramenko (Belarus) compagno di scuderia di Alexey Ignashov, Akhramenko
campione Bielorusso di muay thai a Zagabria era l'atleta di cui più
si parlava, uno ad uno tutti mi dicevano "Max Guardati stasera Akhramenko
e vedrai", lui aveva già combattuto a Zagabria contro Maksutaj
e lo aveva letteralmente distrutto in 2 riprese con una superiorità
che aveva lasciato tutti scioccati, oggi combatteva con Dewey "Tha Black
Cobra" Cooper e chi conosce il K-1 sa bene che è una delle stelle
del ricco circuito americano, bene Akhramenko gli ha lasciato finire in piedi
le 5 riprese dominandolo sotto ogni aspetto sia tecnico che di potenza.
A Padova si candida per essere uno dei favoriti del torneo.
Ignashov non ha bisogno di presentazione, siamo amici dal '99 anno in cui lo lanciammo alla ribalta internazionale con il suo primo titolo Mondiale ISKA di Thai contro il nostro Montrasio, e quando ci siamo ritrovati a Zagabria ho avuto modo di constatare quanto stia crescendo anche muscolarmente soprattutto nella parte alta del busto, il match non ha avuto storia, Bodrosic che abbiamo fatto combattere un anno fa con Vitale Mele, ha provato ad impensierire Ignashov ma ha potuto ben poco, anzi è riuscito a finire l'incontro grazie ad Alexey che ha usato il minimo necessario per vincere il match.
A questo punto tocca a Leko che invece non si fa molti scrupoli dell'avversario Sebastian (Belgio) un ragazzo giovane e molto promettente che però nel secondo round è fermato dall'arbitro per il terzo conteggio subito.
Per Mike Bernardo è una passerella contro il Bielorusso Gur, dotato di una boxe molto esplosiva Gur non riesce a contenere i low kick devastanti di Bernardo che lo atterra definitivamente alla 2° ripresa e si aggiudica il match.
nuova sigla dei promoter europei
del K-1 rappresentata da Di Blasi e Boccotti, coadiuvati, nella tappa di Oktagon
K-1 Padova da Max Baggio
promoter aderente alla FSPU
Per qualsiasi info riguardo il K-1 Padova: info@proring.it
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