NOVITA' di BOXE by GM

Dalla prima con Russano al mondiale sfumato


Poderoso combattente, implacabile colpitore, nei dieci anni della sua carriera è stato un pugile di caratura mondiale. Nato a Monserrato il 17 dicembre del 1934, Fortunato Manca ha esordito nel 1955 a Milano contro Luigi Russano, vincendo dopo sei riprese il suo primo match da professionista. Da quel momento ha inanellato una striscia di trentaquattro vittorie di fila, molte prima del limite. Poi vennero prima il pareggio con Clottey e la sconfitta per squalifica subita con Jean Hoeffler a Milano, il 26 dicembre del 1959. Tra le affermazioni di maggior prestigio quelle ottenute su Martinez, Suarez, Ben Buker, Vescovi, Gonzales, Christensen e Parades. Campione d’Italia dei pesi welter dal 1960 al 1964 e campione d’Europa (nel 1964 e nel 1965), precedentemente fallì l’assalto al titolo continentale a Cagliari nel 1962 contro Duilio Loi. La carriera del pugile monserratino si conclude a Bangkok il 31 agosto del 1965: la vittoria contro il campione asiatico Sithjran l’avrebbe dovuto preparare al mondiale, in Australia contro Griffith. Ma un distacco di retina costrinse Fortunato Manca a rinunciare e a concludere con rammarico la carriera.

La sua vicenda sui libri e al cinema
Da sempre cinema e narrativa amano il pugilato. Per la sua spettacolarità, per la crudezza dei suoi incontri ma, soprattutto, per la capacità di ornire a getto continuo storie di profonda umanità. Il regista cagliaritano Enrico Pau è tra coloro che hanno seguito questo filone. Prima

del suo film d’esordio, Pesi leggeri, Pau si era cimentato in un documentario che, a cinque anni dalla sua uscita, è già preziosissimo. Storie di Pugili è un distillato di vita, che sgorga dalle parole, semplici e dirette, dei grandi campioni della boxe isolana. Tra le altre, spicca una commovente intervista a Piero Rollo, scomparso pochi mesi dopo. Fortunato Manca è tra i protagonisti: le sue parole si sovrappongono alle immagini in bianco e nero dei vecchi cinegiornali, per raccontare imprese che oggi sembrano lontane, irripetibili. Una simile operazione, è stata condotta dal giornalista Carmelo Alfonso, che del pugilato sardo, oltre che grande conoscitore, è stato uno dei cronisti più attenti.

In un libro ha raccolto storie (di Manca e di altri) legate all’epoca aurea della boxe in Sardegna. Il titolo, Mussiadu (mordilo), prende spunto dall’incitamento, divenuto celebre, che si sentiva spesso gridare da bordo ring.

Buenos Aires (Argentina), esordio professionistico per Sergio Priotti,il superpiuma,ex stella dei dilettanti,ha battuto per kot al 2° round Juan Marcelo Gimenez.

A Bayeruth (Germania), nella riunione in cui Johnny Nelson ha conservato il titolo WBO dei massimi leggeri, ci sono stati altri interessanti risultati. Il supergallo norvegese Raider Walstad (vincitore di Mario Pisanti da dilettante), ha colto l’ottavo successo da professionista, battendo il francese Yannick Bred . Walstad, che ha 26 anni, è imbattuto in 9 match (ha conseguito anche un pari). Nei pesi massimi, l’ukraino Alexander “Faccia da bimbo” Dimitrenko, ha conseguito l’undicesimo successo su 11 matches,battendo per kot al 1° round il brasiliano Ivan Aparecido Rosa.

L’ex campione dei giochi del Commonwealth, il peso leggero gallese Jamie Arthur, ha battuto per kot al 3° round, il rumeno Andrei Mircea, ottenendo il 5° successo su 5 matches.

Nei pesi superleggeri, il campione olimpico, l’uzbeko Mohamad Abdullaev, ha esordito in Europa, battendo il rumeno Marian Leondraliu per kot al 4° round. Abdullaev che ha svolto quasi tutta la carriera negli USA ha un record di 12 vittorie ed una sconfitta, conseguita contro il ghanese Emanuel Clottey, che stava perdendo nettamente il match, allorquando trovava il “colpo della domenica” e metteva ko l’uzbeko alla decima ripresa. Nei mediomassimi, l’avversario mancato di Branco per l’europeo mediomassimi, il tedesco Thomas Ulrich, ha battuto Carl Handy ai punti in 8 rounds. Ulrich ha un record di 25 vittorie ed una sconfitta , conseguita con Glenncoffe Johnson detto “il gentiluomo” ( te credo che lo chiameno così, con tutti i “furti” che gliè fanno, ancora nun ha ammazzato nissuno! ).

Chivasso, il piemontese Alessio Furlan, ha battuto ai punti in 6 rounds Antonio Taglialegami. Con questa vittoria il record di Furlan è di 8 vittorie,3 sconfitte e 3 pari.

A Spoleto, continua l’imbattibilità del peso piuma David Chianella, che ha battuto il francese Jean Marie Codet ai punti in 6 rounds. Nei pesi superleggeri il romano Fedele Bellusci, ha battuto l’ungherese Jozsef Lakatos Jakubowsky per kot al 3° round.

Con il successo odierno, Bellusci ha un record di 3 vittorie 2 pari ed una sconfitta.

A Cabra (Spagna), l’argento olimpico, il peso minimosca spagnolo Rafael “Balita” Lozano (“balita”significa pallina! Ma come fareste senza di me? ), ha battuto Marian Dragutescu ai punti in 6 rounds. Lozano ha un record di 12 vittorie,contro una sola sconfitta.

Al Club Ciclista di Buenos Aires, il picchiatore argentino, il peso welter Walter Dario Matthysse, detto “El terribile” (significa il terribile! Sto proprio diventando indispensabile!) ha battuto Lorenzo Marquez (non è parente della capitale del Mozambico. Non c’entrava nulla, ma anche io devo dimostrare che non sono un cretino qualsiasi! ) per kot al 2° round.

Dodici vittorie di cui 11 prima del limite per il venticinquenne Matthysse. Visto che stiamo in Argentina, ci rimaniamo. Davanti alla sede del club “Huracan” ( significa origano! Ci siete cascati… ), è stato inagurato un monumento a Oscar “Ringo” Bonavena, forse uno dei più popolari pesi massimi di tutto il Sudamerica. Alla cerimonia, che ha raccolto una folla di circa 1000 persone, hanno presenziato Horacio Accavallo e Marcelo Dominguez.

A Londra, Peter Oboh, un pugile nigeriano che tanti anni fa capitò in Italia per svolgere attività, ma venne “consigliato” di emigrare dall’allora suo manager Gerardo Esposito, ha conservato il titolo internazionale della WBA dei pesi mediomassimi, battendo Elvis Michailenko per kot all’11° round. Nel sottoclou, David Haye è diventato campione inglese (da non confondere con il titolo britannico…) dei pesi massimi leggeri,battendo Tony Dowling per kot al 1° round.

A Clermont Ferrand (come pronuncio bene questo nome!), il francese Jean Paul Mendy ha conservato il titolo francese dei pesi supermedi, battendo nettamente ai punti Rachid Kanfouah.

Ad Amburgo, il campione europeo dei mediomassimi, il croato Stipe Drews (conquistò il titolo a spese di Silvio Branco), ha battuto il francese Olivier Beard per kot al 6° round. Drews è di Pola, ha 30 anni ed è imbattuto in 25 matches.

Ha esordito per la nuova organizzazione, il peso massimo uzbeko Ruslan Chagaev, che ha messo ko in due rounds il brasiliano Daniel Frank. Chagaev da dilettante è stato 2 volte campione del mondo! Nei pesi gallo, l’uktraino Wladimir Sidorenko, bronzo olimpico, ha battuto per kot al 3° round il brasiliano Giovanni Andrade. Per Sidorenko (27 anni) si è trattato della dodicesima vittoria su dodici matches.

Secondo match per il russo-tedesco Dimitri Sartison, che ha rappresentato la Germania a Bangkok. Questa volta ha battuto per ko al 3° round Ramdane Kaouane. Sartison è un supermedio.

Nella foto Stipe Drews

A Las Vegas, il più deludente degli yankee olimpici, il peso welter Dante Craig, è tornato alla vittoria, battendo per kot al 6° round Ernesto Zamora. Per Craig, 9 vittorie e due sconfitte.

Ancora una vittoria per il peso massimo cubano “scappato” in Mexico Yamplin Azcuy, che ha sconfitto Germani Thedford ai punti in 4 rounds, conseguendo il 5° successo su 5 matches (non ci convince molto, ma è pur sempre un cubano e dal Messico lo hanno fatto approdare a Las Vegas…vedremo).

Joilson Gomes il peso medio dilettante, che a gennaio aveva battuto Andrea Di Luisa nel torneo di Rio de Janeiro,, è passato professionista ed il 3 ottobre a Bahia ha messo ko al 1° round William Lino ed a Salvador il 17 ottobre,si è ripetuto con Marcelo Araujo.

A Medellin è morto di AIDS, a 41 anni, il colombiano Ruben Dario “Huracan” Palacio. Fu campione del mondo della WBO dei pesi piuma,titolo che strappò nel 1992 all’inglese Colin Mc Millan,sconfitto per kot all’8° round.

Venne anche in Italia, dove si stabilì per circa un anno, subendo una sconfitta in 10 rounds a Cesena, da Valerio Nati e battendo tra gli altri Lay Umba Sengi e Faical Naifer.

Brevi dall’Italia. Paolo Vidoz ha rescisso il contratto con Salvatore Cerchi, sarà agente di se stesso. Per infortunio di Klose, salta a data da destinarsi l’europeo di Piccirillo (gli italiani sono furiosi!). Michel Acaries annuncia il mondiale WBA dei mediomassimi a Lyone il 20 marzo, tra Silvio Branco e Fabrice Tiozzo.

A Montreal (Canadà) ha esordito al professionismo il peso supermedio rumeno Lucian Bute ed ha battuto Robert Muhammad per kot al 3° round. Bute aveva partecipato agli ultimi mondiali di Bangkok. Nella stessa serata ancora un successo per il connazionale Adrian Diaconu, che nella stessa categoria ha battuto Tiwan Taylor per ko al 2° round. Diaconu, olimpionico a Sydney per la Romania, ha colto il 13° successo su altrettanti matches.

A Riesa, il turco-tedesco Oktay Urkal, ha conservato la corona europea dei pesi superleggeri,battendo nettamente ai punti in 12 rounds il polacco Krzystof Bienias, 23 anni, con un record di 18 vittorie e due sconfitte. Nella stessa serata, bugiardo risultato di parità attribuito a Vincenzo Rossitto, nel match che lo ha visto opposto al tedesco Rudinger May. Il pubblico tedesco ha sonoramente fischiato il verdetto!

Il risultato, dopo i 10 rounds è stato di parità assoluta 96 a 96,95 a 95,95 a 95.

Vincenzo ha ora un record di 25 vittorie,2 sconfitte e due pari. May invece vanta 38 vittorie 2 sconfitte ed un…pari.

A Tijuana (Mexico), davanti a circa 10.000 persone, l’ imperatore Julio Cesar Chavez, è tornato a combattere,mettendo kot al 2° round il 36 enne Willy Wise. Chavez ha 41 anni ed un impressionante record di 105 vittorie, 5 sconfitte e due pari,ha combattuto da peso welter ingrassato. Anche il figlio, Julio Cesar Chavez jr, ha vinto, battendo Eugene Johnson per ko al primo round e conseguendo il secondo successo su altrettanti matches da professionista. “Julietto” è un superleggero! Nella stessa riunione, il miliardario (è vicepresidente di una compagnia internazionale) massimo leggero Jorge Kahwagi, 35 anni, messicano, ha conservato la corona nazionale, battendo per kot al 2° round Mario Maciel. Kahwagi ha un record di 9 vittorie ed una sola sconfitta, subita nel match di esordio.

A Belfast,il nordirlandese Brian Magee (28 anni) ha battuto il 35 enne francese ex campione del mondo dei pesi medi Hassine Cherifi per kot all’8° round.

Era in palio il titolo IBO dei supermedi detenuto da Magee. Con questa vittoria, il nordirlandese ha conseguito il 21° successo su altrettanti matches.

A Los Angeles, davanti a circa 5.500 spettatori, il campione WBC dei supergallo, il messicano Oscar Larios, ha battuto per kot al 10 round il tailandese Napapal Kiatisakchokchai detto “Nanchai Saru” ( chi sa cosa significa, ce lo dicesse per favore!). Per Larios è stato il 50 ° successo (ben 35 prima del limite) contro 3 sconfitte ed un pari. Per il tailandese si è trattata della seconda sconfitta su 24 matches (22 vittorie). Nei pesi leggeri il messicano Javier Jauregui, ha vinto il titolo vacante dei pesi leggeri, battendo l’americano Levander Johnson per kot all’11° round. Jauregui, fu battuto per ko al 1° round, quando tentò l’avventura mondiale nei leggeri junior con il fenomenale brasiliano Acelino Freitas. Dando ragione al “fiuto” di Oscar De La Hoya, l’olimpionico di Sydney, Jose Navarro, ultimo scritturato nell’organizzazione del “Golden boy”, ha battuto il colombiano Reynaldo Hurtado detto “doberman”, ex challenger al titolo IBF dei pesi gallo, ai punti in 12 round, per la corona continentale dei pesi supermosca. Navarro che è imbattuto ha conseguito il 19° successo. Nella stessa serata sconfitta shock per la “stella” di Emanuele Steward, Octavio Lara, sconfitto al 4° matches ai punti in 4 rounds dal modesto Rogelio Ramirez. Lara aveva cominciato bene, atterrando il rivale nel primo round, ma poi non è stato più in grado di arginare l’offensiva del rivale che ha vinto nettamente.

A Nettuno, Ottavio Barone ha vinto il titolo intercontinentale IBF dei pesi medi,battendo il belga Michel Algoet ai punti in 10 rounds. Si è trattato di un match a senso unico, con Barone che dopo aver iniziato con colpi larghi e traiettorie improbabili, si è fatto più preciso a partire dalla terza ripresa. Non ha voluto correre

Francisco Panchito Bojado si vendica di Rubio

Grande serata di pugilato ad Houston (Texas) con tanti matches interessanti. Ne segnaliamo solo alcuni per motivi di “spazio”, ma ritorneremo ad esaminare questa riunione nel prossimo numero. Nei pesi superleggeri, il talentuoso messicano olimpionico a Sydney (aveva solo 17 anni) Francisco “Panchito” Bojado, ha vendicato l’unica sconfitta subita da professionista,battendo Juan Carlos Rubio ai punti in 12 rounds per il titolo intercontinentale WBC. Bojado, che da quando si è affidato alle cure di Floyd Mayweather senior, è apparso completamente rivitalizzato, ha combattuto con grande intelligenza, controllando le azioni di attacco e dominando il rivale ed atterrandolo nel corso dell’undicesimo round.

Nei pesi piuma un altro grande talento olimpico, l’argento dei pesi piuma Rocky Juarez, ha battuto,sempre per la corona continentale WBC della categoria, Hector Velazquez ai punti in 12 rounds.

Juarez è un artista del ko, ma Velazquez è stato abile ad eluderne la potenza. Nei pesi massimi, uno dei più interessanti elementi della categoria, dal buon passato dilettantistico, anche a livello mondiale, Dominick Guinn, ha continuato la marcia di avvicinamento ai vertici, battendo Derrick Banks ai punti in 10 rounds e conseguendo il 27° successo (17 prima del limite) su altrettanti matches. Grossa sorpresa per la grande “speranza bianca” Benjamin “BJ” Flores. Inizia forte contro Semis Blomfield, ma al secondo round si fa sorprendere da un colpo del rivale e finisce a terra, si rialza, ma Semisi lo rispedisce ancora giù. Si aiuta come può e finisce il round, malgrado sia in “confusione”, controlla il rivale con il sinistro e porta qualche raro destro.

Il verdetto di parità lo “grazia”.



rischi il pugile di Anzio e si è limitato a portare in porto una sicura vittoria, che ha fatto storcere la bocca anche a Giulio Rinaldi,suo concittadino,che ad un certo punto si è sentito in dovere di portarsi all’angolo di Barone per “spiegargli” come doveva boxare. Si è trattato di un simpatico siparietto, che ha visto lo stesso Barone, molto accondiscendente con il vecchio campione, gestire anche questa strana situazione.

Il pugile belga pur replicando, non è parso mai in grado di prendere l’iniziativa del match e malgrado i tentativi telecronistici di “spacciarlo” per un russo, ha sempre tenuto a dimostrare che era solo un emigrante precoce! Nel sottoclou, abbiamo assistito ad una prova incolore del riminese Domenico Urbinati, che nei mediomassimi, è stato incapace di arginare il veemente ma monotono attacco del modesto francese Christopher Robert (6 vittorie e 7 sconfitte), battuto in precedenza da Giacobbe Fragomeni. Negli altri due incontri, il welter calabro-emiliano Tobia Giuseppe Loriga, ha colto il quarto successo da prof., battendo lo slavo Ibraim Amzic ai punti in 6 rounds, mentre il siculo-toscano Antonino Ajello, ha messo in carniere la terza vittoria a spese dell’esperto Slavisa Iskrenov per kot al 4° round (pesi medi).

A Cefalù, per il pittoresco titolo IBF del Mediterraneo (isole comprese?) dei pesi welters, Sven Paris, ha fatto qualche passo indietro, sconfiggendo per kot al 6° round

(non si può dare il ko con un pugile in piedi!) lo slavo Zoran Didanovic. Paris, dopo aver iniziato forte ed aver messo sul orlo del ko alla seconda ripresa il rivale, si è concesso troppe pause, permettendo al suo “uomo” di riprendersi.

Finalmente nel 6° assalto, raccolte forze e determinazione, ha chiuso definitivamente la “pratica”, colpendo duramente lo slavo alla mandibola e provocandone il ritiro.

Nei pesi piuma Massimo Morra ha affrontato e confermato la sua supremazia, per la 3^ volta in 6 mesi,su Domenico Abatescianni, vincendo per kot al 3° round. Morra ha nel suo record una sola sconfitta,con il campione italiano dei pesi gallo, Simone Maludrottu.

Nei pesi massimi leggeri il siculo Paolo Ferrara ha battuto lo slavo Rodoslav Milutinovic ai punti in 6 rounds e nei pesi medi,Aldo Nicchi, ha colto il 7° successo su 7 matches,battendo il rumeno Mugurel Sebe.

Dilettanti

Doppio confronto tra gli inglesi e le “seconde scelte” americane a Londra e Liverpool.

A Londra 3/11/03 , nei pesi minimosca l’inglese Stewart Langley, non ha accusato problemi, per essere “sceso” di categoria ed ha battuto James Lester jr.(USA) per 24 a 16. Nei mosca, Don Broadhurst, forte e potente ha battuto lo “stilista” Charles Huerta (USA) per 28 a 24. Nei pesi gallo, Kevin Hudgins (USA),di Pensacola (la città di Roy Jones), ha superato uno “spento” Lloyd Otte per 26 a 10. (Otte era seguito da una numerosa gang di supporters, a cui ha venduto molti biglietti.

Gli inglesi non prendono soldi,ma vengono pagati con i biglietti da vendere!). Nei pesi piuma, Josè Perez jr (USA) ha battuto per 11 a 5 David Mullholland. Nei pesi superleggeri Devon Alexander (USA) ha battuto il mancino Stephen Jennings per 17 a 14. Nei pesi welter pesanti Sam Webb ha battuto il più basso Nicholas Casal (USA) per 35 a 23. Nei pesi medi grossa impresa del n° 3 inglese Gary Barr che batte il n° 2 americano Don Yil Livingston per 29 a 16. Ancora pesi medi e Ricardo Samms batte Joe Greene (USA) per 11 a 10. Nei pesi massimi, sorpresa, con l’americano Matthew Godfrey che batte il campione dei Giochi del Commonwealth David Dolan per 18 a 14. Nei supermassimi, David Price batte per outscore al 3° round Travis Kauffman (USA). Era dal 1969 che non si svolgeva un Inghilterra –USA a Londra. “Alfieri” per le due squadre, Tim Whiterspoon e Frank Bruno.

Cappotto inglese a Liverpool, 3 giorni dopo! Langley e Broadhurst hanno ribattuto Lester ed Huerta (15 a 9 e 16 a 14). Nei pesi gallo Nick Mc Donald ha preso il posto di Otte ed ha battuto Kevin Hudgins per 17 a 11. Ancora pesi gallo con Stephen Smith,che ha battuto Rafael Valenzuela (USA) per 20 a 16. David Mullholland, davanti ai suoi concittadini si è trasformato ed ha ribaltato il verdetto precedente, sconfiggendo per 11 a 8 Jose Perez jr. Gary Barr e Ricardo Samms si sono scambiati gli avversari vincendo entrambi su Joe Greene e Don Yil Livingston per 29 a 16 e 11 a 10. Rivincita per Dave Dolan su Godfrey per 12 a 10 e di nuovo outscore al 3° round per David Price su Travis Kauffman (ma dove hanno trovato un supermassimo così deludente gli americani, con tutta la scelta che hanno a disposizione?).


Questo giovanotto, piuttosto deluso per il verdetto che lo vede sconfitto 13 a 9 nei confronti di Adam Trupish, in un match dei “quarti” dei campionati canadesi, svoltisi lo scorso gennaio nel Quebec a St.Claire, si chiama Philip

Lo Greco ed ha già esordito con la maglia della nazionale italiana al memorial “Bep Van Klaren” di Rotterdam. Benvenuto tra noi!

Philip Lo Greco a sinistra nella foto.

Si sono svolti dal 29/10 all’ 1/11 a Weismar/ Rostock i Campionati Tedeschi.

Poche le sorprese, molte le conferme.

Nei minimosca, vittoria di Andreas Hauser che ha messo ko al 3° round Tarek Gloser. Nei 51 kg, Rustan Rahimov (bronzo a Bangkok) ha battuto Albert Dorn per 28 a 9. Nei pesi gallo ha vinto Wilhelm Gratschow,che ha battuto A. Schmidt per 28 a 10,in semifinale aveva battuto anche il quotato Andreas Propp (campione mondiale militare) per 25 a 14.

Nei pesi piuma, Vitaly Tajbert,argento a Bangkok,ha battuto Marcus Abramovski per 34 a 12. Nei pesi leggeri Enrico Wagner ha sconfitto Arthur Schmidt per 27 a 19. Nei superleggeri, vittoria di Harun Sipahi per 27 a 19 su Martin Dressen (bronzo nei leggeri ai mondiali di Bangkok). In questa categoria ha combattuto l’italiano Angelo Fusco, che boxa per il Monaco 1860, il quale, dopo aver battuto per RSC al 3° round Ali Ahraoui (vincitore del torneo di Halle a spese di Zamora per 17 a 11), ha perso in semifinale con il campione Harun Sipahi.

Nei welters pesanti, vittoria di Artijom Merjasow su Fehmi Buzhala, sconfitto per 33 a 21.

Nei pesi medi vince Eduard Gutknecht su Lukas Wilaschek(argento europeo) per 31 a 18. In questa categoria ha combattuto Sandro Rubeca (solito “dividersi” tra Germania ed Italia), che dopo aver battuto Robert Woge per 25 a 22,in semifinale, ha perso con Wilaschek per 19 a 15.

Nei mediomassimi, il lungagnone Tim Gross, olimpionico a Sydney, ha battuto Mathias Kempe (bronzo ai mondiali militari) per 28 a 9.

Nei pesi massimi, Stefan Kober, di cui si è erroneamente ritenuto che fosse passato professionista, bronzo al mondiale junior di Cuba, ha battuto Alex Powernow per 19 a 17, mentre ha deluso il bronzo mondiale Stefan Kretschmann, fermato da Powernow in semifinale.

Nei supermassimi, Sebastian Kober (campione mondiale militare, vicecampione europeo, bronzo a Sydney e Bangkok), ha battuto nell’ordine Andreas Grun e Altun Erkan entrambi per abbandono al 1° round ed in finale Vitaly Boot per 18 a 12. Roberto Camarelle al torneo di Halle , ha battuto sia Boot che Kober rispettivamente per 4 a 3 e 10 a 9!

Vogliamo dare un consiglio a qualche manager italiano in vena d’investimenti.

Il nigeriano Albert Bone Jegbefumere, mediomassimo, olimpionico a Sydney ( fu eliminato nei quarti…lasciamo perdere ) e campione dei giochi del Commonwealth è stato sconfitto nei Trials nigeriani (campionati eliminatori) dal connazionale Isaac Ekpo, che in quella occasione ha fatto il match della vita. Ekpo si è anche qualificato per i giochi di Atene agli All Africans Games. A questo punto Jegbefumere può passare professionista. E’ un pugile dalla potenza inusitata, che potrebbe puntare rapidamente ai vertici mondiali ( lo chiamano l’artista del ko ). Fateci un pensierino. Jegbefumere mette ko il canadese Troy Ross a Sydney

Nel Centro Sportivo Antonio Maceo di Santiago de Cuba, si è svolto il torneo nazionale a squadre. Da segnalare lo stupendo match che ha visto Pedro Carrion (vicecampione mondiale), battere Michel Lopez (campione mondiale juniores, sconfitto in finale da Estrada ai Panamericani) per 25 a 13. Con questa vittoria, probabilmente Carrion ha dissipato ogni dubbio sulla sua presenza ai giochi olimpici. Grande sensazione ha destato il 17 enne Yordenis Ugas, un peso piuma d’immenso talento. Per finire, a dimostrazione che tutto il mondo è paese, abbiamo avuto la squalifica del peso leggero Yosbel Melganes, che ha pensato bene di “assaggiare” il suo rivale Freddy Massabo, mordendolo vistosamente!

Si è spento il peso welter Andres Molina Casamola, che conseguì il bronzo a Messico 68’ e Monaco 72’. Con il peso leggero Enrique Reguefeiros ed il superwelter Rolando Garbey, diede inizio al dominio cubano nel pugilato dilettantistico. Aveva 59 anni.

Tragedia nel pugilato brasiliano. Il 16 enne David Ferriera Dos Santos, cadetto della nazionale carioca (aveva partecipato ai Panamericani di Mexico City), è annegato mentre si bagnava con i compagni di squadra nelle acque di Guarapiranga. Alcuni giorni prima, dopo un sogno premonitore, aveva rifiutato di bagnarsi. Questa volta purtroppo non ha saputo resistere.

E’ stato ritrovato dopo 4 giorni! Preghiamo per lui.

Lamentele sulla stampa inglese, dell’allenatore Denis Power, in riferimento agli arbitraggi ed ai giudizi del recente Campionato Europeo Studentesco di Roma. Power ha parlato di verdetti “politici” e di errori macroscopici nella conduzione.

In particolare ha citato la semifinale di James Mc Elvaney (c’era di mezzo un azerbagiano…).

Torneo Golden Gloves a Loznica (Serbia e Montenegro) dal 14 al 16 novembre.

Interessante torneo con qualche conferma ed alcune sorprese. Nei pesi mosca vittoria per il russo David Airiptian. Nei pesi gallo secondo torneo vinto in 10 giorni dal Macedone Muhamed Alija,che ha battuto Oleksey Dzunkinski (Ucraina). Nei piuma vince l’ukraino Viktor Chernus e nei leggeri il serbo Dajan Zlaticanin. Nei superleggeri dopo Ostrawa, il croato Borna Katalinic (da non confondere con Boris) coglie un altro importante successo battendo in finale il bulgaro Boris Georgiev (vicecampione europeo). I croati puntano molto su questo atleta per una qualificazione olimpica ed il ragazzo ha fatto grossi progressi. Nei welter “pesanti”, il bulgaro Spas Genov, ha battuto Yuri Pavluchuk (Ukraina). Nei pesi medi secondo torneo vinto dallo jugoslavo Nikola Siekloca nel giro di pochi giorni. Questa volta ha battuto un avversario di tutto rispetto, il fortissimo russo Denis Tcarug. Ricordiamo che lo jugoslavo è stato bronzo agli ultimi mondiali, dove perse in semifinale con l’ukraino Mashkin per 21 a 18! Tcarug, al recente torneo del Petrolio, aveva messo in fila i suoi migliori connazionali,compreso l’argento olimpico Gaidarbekov! Nei mediomassimi vince il russo Abukar Dzangiev. Nei massimi Rakhim Chakiev,altro russo, batte il croato Ivica Bacurin. Nelle semifinali aveva battuto l’esperto bulgaro Kubrat Pulev . Nei supermassimi vince il russo Islam Tiburzijev sull’ukraino Roman Kapitonenko.


A Vasendorf (Vienna), Bettina Csabi, ha battuto Simone Suciu per kot al 5° round. Con questa vittoria, Bettina ha conseguito il 16 ° successo su altrettanti matches. Nei pesi superleggeri , l’olandesina Esther Schouten ha battuto con decisione controversa l’americana, Alicia Ashley ai punti in 10 rounds,aggiudicandosi la “corona” WIBF.

Schouten

Corpus Christi (Texas) , i pesi piuma Ninfa Herrera e Terrie Carrillo hanno pareggiato in 4 rounds.

A Bayeruth (Germania), la bulgara con gli “occhi di Nedved” (commento della TV di Stato), Galina Koleva Ivanova , vincitrice per il titolo europeo di Maria Moroni,ha vinto il titolo mondiale dei supermosca della WIBF,battendo la tedesca Daisy Lang ai punti in 10 rounds (96 a 94,99 a 91, 97 a 93). Con questa vittoria la Koleva ha un record di 5 vittorie 3 sconfitte ed un pari. Forza Maria che si avvicina il mondiale…

A Meridian (USA) la superleggero Dana Kendrick ha battuto Marla Roberson per kot al 1° round. Dopo pochi scambi, i secondi della Roberson sono entrati nel ring per fermare il match!

A Biloxi, le superpiuma Tiffany Ibanez e Sandra Magee hanno pareggiato in 4 rounds.

Ad Oklahoma City, la peso mosca Hollye Dunaway ha battuto Kathy Barman per kot al 4° round. Nei pesi minimosca,la giapponese Sachiyo Shibata ha battuto per kot al 4° round Stephanie Dobbs.

La Federazione norvegese (Dr. Odd Syverstad) organizza un bel torneo a Tonsberg dal 28 Marzo al 1° Maggio. E’ stata invitata anche l’Italia. Le squadre devono comprendere 4/5 atlete e due coaches . L’albergo pratica i seguenti prezzi : singola 125 $ doppia 80$. Bisogna confermare prima del 15 dicembre. Telefono 47-33323001 fax 4733322887.

Non esserci sarebbe imperdonabile!

La vecchia torre di Tonsberg
La vecchia
Il fiordo di Tonsberg

Quello sotto la torre sono io!, mi riconoscete?

Siamo arrivati alla fine dell’anno agonistico, sarebbe veramente bello vederci riuniti tutti sabato 29/11 a Rovigo.

Sarebbe un modo per ritrovarci finalmente tra veri sportivi e senza presenze “ingombranti”, che hanno fatto di tutto per farci venire a noia questo sport, dimenticando che quando c’è la passione di mezzo non c’è… trippa per gatti!

Basta un’occhiata, un esclamazione di entusiasmo, per ricreare quell’intesa che nasce solo tra veri sportivi. La spocchia, l’arroganza e la presunzione sono l’esercizio dei mediocri e di chi non ha capito il vero senso dello sport. Dopo un anno pieno ed intenso di tutto ciò che rende interessante un movimento, non ci può essere momento più indicato che quello della consegna delle magliette tricolori, per ritrovarsi e confrontarsi con lealtà e rispetto. Ecco, auguriamoci davvero che non manchi mai più il rispetto! Gli uomini si realizzano nell’armonia e nella considerazione di tutti, altrimenti saranno sempre dei mezzi uomini pieni di rancore e livore.

Ricordiamoci che un uomo potrà pure diventare ciò che vuole, ma non potrà mai essere ciò che non è! Vale per tutti.

Il prossimo anno non sarà solo l’anno delle qualificazioni olimpiche e delle Olimpiadi, ma

sarà anche l’anno della conferma della nostra realtà femminile. Sarà l’inizio di un nuovo ciclo, i cadetti diventeranno junior, gli juniores passeranno seniores, qualche seniores passerà professionista!

Sabato ci saranno 22 atleti che si sfideranno per 12 medaglie, sposiamo il loro ideale di vittoria ed il loro spirito d’impegno, siamo degni di loro comunque e sempre!

Ed allora, prendiamo la macchina, chiamiamo 3 amici, dividiamo le spese ed incontriamoci a Rovigo e per chi arriva tardi all’appuntamento, non ci sarà la possibilità… d’ incontrare la signorina qui sotto . Ciao

Le corde del ring!

(Gennarino’s comment : “Quanno me piacesse darle n’accurdata!”)


Anche in questo caso si riferiva senza ombra di dubbio… alle corde.


ciao dai soliti

d.d. & g.m.


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