News del 10/12/2003 by Gm
Quando chiedevano
a Rugantino, perché andasse dicendo in giro che aveva conquistato il
cuore e "tutto il resto", della più bella di Roma, lui rispondeva:
" e si nun lo dico in giro, che gusto c'è!" Che bel week
end di boxe, in Italia e nel mondo, maltrattato dalla stampa sportiva ufficiale!
Per fortuna che ancora ci siamo noi a tenervi informati
su "quasi"
tutto (come sapete ci siamo imposti un certo silenzio...anzi ce l'hanno imposto
certe circostanze!).
Sul sito FPI continuiamo a vedere volti felici e sorridenti, ma ...c'è
poco da stare allegri!
Purtroppo continuano a prevalere gli interessi personali a scapito della passione
e della capacità. Non andremo lontano
Ci
vorrebbe una vera sferzata! Le occasioni si presentano, ma non si sanno o
non si vogliono cogliere e continuiamo a vivere questa specie di agonia. Abbiamo
visto una riunione di K1, il nuovo sport molto
vicino alla boxe tailandese; era affollatissima e soprattutto c'erano tanti
giovani spettatori.
Qui si continuano a trascinare programmi vecchi e stantii, si continua a dar
credito ad imbonitori da strapazzo o vecchi tromboni sfiatati che non hanno
mai dato e non potranno mai dare contributi di alcun tipo. Perdonateci lo
sfogo, ma l'amarezza è tanta!

Al Madison Square Garden
di New York, Vitaly Klitschko ha dimostrato che merita la rivincita con Lennox
Lewis e che è un serio candidato a succedergli. Spazzato via perentoriamente
il canadese di colore Kirk Johnson , fino ad allora imbattuto in 35 matches
(34 vittorie ed un pari). Klitschko ha attaccato immediatamente,per mettere
in soggezione il "rivale".
Klitschko colpisce al "corpo" Johnson

Stessa musica nel secondo round, Klitschko investe Johnson con una serie di
colpi e lo mette al tappeto. Il canadese si rialza, ma Klitschko non gli dà
tregua. Ancora una volta Johnson finisce al tappeto con una buona combinazione
di colpi e questa volta Arthur Mercante jr. (che cammina e si muove come il
padre...ma non è il padre!) ferma il match!
Nel secondo grosso avvenimento della categoria, Baby Joe Mesi , di origini
siciliane, ha fatto un altro passo avanti verso i vertici ,battendo il "duro"
Monte Barrett ai punti in 10 rounds. Mesi che è imbattuto (28 vittorie,
con 25 conclusioni prima del limite), è considerato il possibile erede
di Rocky Marciano. Noi ci auguriamo solo che sia meglio di Lou Savarese. Dopo
aver vinto bene le prime 6 riprese, atterrando anche il rivale nella sesta,
all'inizio della settima ripresa Mesi è stato a sua volta atterrato
da Barrett. Era la prima volta che gli succedeva e si è visto. Mesi
ha cercato di controllare l'aggressivo Barrett e ci è riuscito, anche
se con grande fatica ( bisogna comunque considerare che era la prima volta
che completava le 10 riprese).
Mesi colpisce di sinistro Barett
Secondo noi il successo è stato netto, anche considerando il finale,
quindi non ci spieghiamo come ha fatto un giudice a vedere il pari. "
Ho imparato molto in questo match", è stato il commento di Joe.
Per Barrett si è trattata della 3^ sconfitta, contro 29 vittorie. Nella
stessa serata ancora un successo per l' "uomo magico" ,l'italo americano
Paul Malignaggi, che ha battuto nettamente ai punti in 8 rounds, conquistando
il 16° successo su altrettanti matches, il connazionale Paul Delgado.
Malignaggi dopo il combattimento ha accusato il solito dolore alla mano destra.
A Phoenix (Arizona),
nel mitico Dodge Teatro, il peso leggero Jorge "il re dei clown"
Paez, ha trovato un "osso duro" in Scott Mc Cracken, che lo ha impegnato
in 10 dure riprese. Alla fine verdetto contrastato per Paez. Ha combattuto
anche il promettente Steven Luevano, pesi superpiuma, che battendo Jose Luis
Tula per ko al 2° round, ha colto il suo 21 ° successo.
Per finire, è tornato "el martillo", parliamo del superwelter
Jesus Gonzales , che ha dovuto interrompere la serie di ko al primo round.
Il suo imbattuto rivale Nathan Martin, è stato fermato dall'arbitro
al 4° round,dopo essersi tolto qualche "sfizio". Per Gonzales
6^ vittoria.
A Penrith (Australia), il campione IBF del Pacifico, il supermedio Sam Soliman,
ha battuto l'argentino Silvio Walter Rojas per kot al 4° round. Soliman
che è stato sconfitto da Mundine,
ha recentemente effettuato alcune vittoriose trasferte in Giappone. "Nel
2004 alcuni pugili australiani combatteranno per un titolo mondiale ed alcuni
di essi lo vinceranno, io farò in modo di essere tra loro" ha
così dichiarato Soliman dopo il match.
A Coconut Creek (Florida), "ritorno" da supermedio, per Hector "Macho"
Camacho senior e vittoria per kot al 3° round su Craig Houk. Camacho ha
un manager donna, si chiama Lisa Terlizzi. Nella stessa serata vittoria del
peso massimo nigeriano Friday Ahunaya,che ha spazzato via Thomas Williams,
mettendolo ko al 4° round. Per Ahunaya 20 vittorie ed una sola sconfitta!

Grande boxe a Portorico (Bayamon). Ben due titoli mondiali! Cominciamo con
il primo, quello WBA dei pesi mosca che vedeva di fronte due imbattuti, Eric
Morel, portoricano 33 vittorie, campione del mondo in carica e lo sfidante
Lorenzo Parra, venezuelano, 22 vittorie con 17 conclusioni prima del limite.
Ha vinto causando una grossa sorpresa, il venezuelano Parra!
Questo lo score dei giudici 116 a 111 due volte e 115 a 112. Il venezuelano,
ha vinto nettamente, con la sua maggior rapidità nell'esecuzione dei
colpi. Morel è apparso un pò abulico e questo rafforza le voci
che lo davano in difficoltà con il "peso" alla vigilia del
match. Il secondo mondiale ha visto la conferma dell'olimpionico portoricano
Ivan "il ragazzo di ferro" Calderon, che ha dominato il confronto
con il connazionale Alex Sanchez ( 118 a 110,117 a 111,116 a 112).
Per Calderon che ha conservato il titolo mondiale dei minimosca WBO è
stato il 18° successo su altrettanti matches. Grande dimostrazione di
classe di un altro olimpionico, parliamo del talentuoso Miguel Cotto, che
nei superleggeri ha battuto per kot all'8° round il forte Carlos Maussa,
infliggendogli anche un atterramento nel corso della terza ripresa. Era in
palio la cintura WBC internazionale, ma è un "legaccio" troppo
stretto per Cotto! Di contorno ci sono state le vittorie dell'olimpionico
portoricano Ruben Fuchu, che nei superwelters ha battuto Edgar Reyes ai punti
in 8 rounds e dell'ungherese Mihaly Kotai,sempre superwelter ,che ha battuto
per ko al 6° round Elias Cruz. Per Kotai, 26 vittorie ed una sola sconfitta.
Cotto a destra colpisce Carlos Maussa
A Lafayette, il supermedio
Reggie Strickland, ha battuto Mike Wilson per kot al 1° round.
Ci chiederete perchè abbiamo riportato questo risultato? (Non ve ne
frega niente...ma guarda sti ingrati! Ed allora ve lo diciamo lo stesso).
I giornali in genere parlano solo dei campioni, noi anche di personaggi come
questo, il re dei "collaudatori"! Infatti Strickland ha ottenuto
con questa vittoria il suo 69 ° successo, ma ha anche 15 pareggi e 254
sconfitte! Pensate piu' di 300 matches, Ha 35 anni ed ogni tanto annuncia
il suo ritiro, ma dopo qualche settimana, eccolo lì che sale sul ring
per "collaudare" le ambizioni di qualche giovane promessa. Ma occhio,
perché non regala nulla a nessuno!
Ad Huddersfield (Inghilterra), il messicano Cosme Rivera, ha causato una grossa
sorpresa, battendo l'imbattuto James Hare (28 vittorie ed un pari), per kot
al 10° round ed impadronendosi della corona WBF (questa ce mancava!) dei
pesi welters. Rivera che è solito far "visita" ai suoi rivali,
senza curarsi troppo dell'ospitalità, ha un record di 25 vittorie 7
sconfitte e due pari.

A Cardiff (Galles), grande
entusiasmo per quello che la stampa inglese ha designato il "giovane
piu' promettente del boxing britannico", parliamo del campione WBU dei
massimi leggeri, il gallese-bresciano Enzo Maccarinelli, anzi Enzou! Maccarinelli,
sfoderando la solita potenza in entrambe le mani, ha colpito subito duro,
mettendo al tappeto il sudafricano Earl Morais, che si è rialzato con
un vistoso spacco al sopracciglio ed in evidente difficoltà.
L'italo - gallese Enzo Maccarinelli

Prudente intervento dei secondi che hanno subito lanciato l'asciugamano,tutto
nel primo round. Nel sottoclou, Eamonn Magee, recentemente sconfitto da Oktay
Urkal per il titolo europeo dei superleggeri, ha conquistato il titolo WBU
dei welters, battendo nettamente ai punti in 12 rounds Jimmy Vincent. Grossa
sorpresa ha destato l'inopinata sconfitta subita da Wayne Alexander ( vincitore
di Pizzamiglio per l'europeo dei superwelters), per mano di Delroy Mellis,
un onesto "collaudatore", con un record di 9 vittorie, 19 sconfitte
ed un pari, che all'8° round, ha costretto l'arbitro a sospendere il match
in suo favore. Per Wayne ,che si fa chiamare "Alessandro il grande",
19 vittorie e con questa, due sconfitte. Prosegue invece il cammino vittorioso
della nuova speranza gallese, Jamie Arthur (da dilettante campione del Commonwealth),
che battendo Jus Wallie ai punti in 4 rounds, nei pesi leggeri, ha conquistato
il 6° successo su altrettanti matches.
Nel nuovo "Luna Park" di Buenos Aires, ritorno alla vittoria, da
superleggero, per Julio Pablo Chacon, ex campione mondiale WBO dei pesi piuma
, che ha battuto il venezuelano Santos Rebollado per ko all'8° round.
Nei pesi massimi, Marcello Dominguez, ha conservato il titolo Sudamericano
dei pesi massimi, battendo il brasiliano Edgar da Silva per kot al 4°
round.
A Filadelfia, Eddie "il
veloce" Chambers, sembra voler rinverdire la tradizione dei pesi massimi
di quella città ( Joe Frazier...Rocky I, II, III, IV, V etc etc. ).
Ha battuto per kot al 3° round Samuel Tillman, conseguendo il 16°
successo. Nei mediomassimi, il nigeriano Yusuf Mack, ha conservato l'imbattibilità
(14 vittorie ed un pari), battendo Darren Whitley per kot al 5° round.FOTO
IN ALTO Eddie "Fast" Chambers
Senza suscitare tanti clamori, dopo 6 anni di "pausa" ed all'età
di 48 anni, è tornato a combattere ed a vincere il canadese Harold
Brazier, che fu sfidante al mondiale dei superleggeri con l'argentino Coggi
e Roger Mayweather (il papà di Floyd). Brazier ha combattuto da peso
welter e dopo 6 riprese nelle quali il suo giovane rivale , Brooke Welby,
gli ha saputo tenere testa, dalla 7^ ripresa, il "vecchio" campione
ha preso in mano le redini del match, conducendo in porto una bella vittoria
ai punti in 10 riprese e dimostrando anche miglior "fondo" del rivale.
A Des Moines, davanti a circa 5000 spettatori, il gigantesco peso massimo
asmericano Tye Fields, ha battuto per ko al 3° round, Julius Long, conservando
il titolo americano dei pesi massimi. Fields che è un bianco, ha un
passato da giocatore di basket.
Ad Houston, il figlio dell'imperatore, Julio Cesar Chavez junior, nei pesi
superpiuma, ha battuto Gerardo Penaflor ai punti in 4 rounds, conseguendo
il suo terzo successo. Anche qui dobbiamo ripetere che, somiglia tanto al
padre, ma come dice Gennarino..."o' pate, era n'ata cosa!".
A Los Angeles, il peso
welter messicano Nelson Estupinan, ha battuto il connazionale Carlos "Bolillo"
Gonzales,per kot al 2° round. Estupinan aveva atterrato già una
prima volta il rivale.
Gonzales fu battuto per il mondiale superleggeri da Giovanni Parisi ed ha
un record di 52 vittorie 5 sconfitte ed un pari. Estupinan era al 12°
match (tutti vinti!). Ha combattuto anche il campione messicano dei welters
Jose Luis Felix Cruz, che ha messo ko al 3° round Oscar Delgado. Mentre
si è rivisto il peso massimo cubano Yamplier Azcyuy, che battendo per
kot al 3° round Roy Meador, ha conseguito il sesto successo.
Il peso massimo irlandese Kevin Mc Bride, si è stabilito a Boston e
lì è stato adottato dalla folta
colonia "irlandese", piuttosto orgogliosa delle proprie origini.
Mc Bride, sta cercando di ricostruirsi
una carriera ed è per questo motivo che gli organizzatori locali, gli
combinano dei matches con una certa frequanza . Questa volta ha battutop il
"mestierante" Marcus Rhode, obbligando i secondi del rivale al lancio
della spugna. Mc Bride ha un buon "pugno", ma la sua mascella è
piuttosto sensibile. Attualmente ha un record di 31 vittorie (26 prima del
limite), 4 sconfitte ed un pari.
A Sassari, Michele Delli Paoli, ha vittoriosamente difeso il titolo internazionale
WBC dei pesi leggeri, contro il "coriaceo" ungherese Laszlo Komjathi
ai punti in 12 rounds (117 a 111,115 a 113 e ancora 115 a 113). Delli Paoli,
stava conducendo in porto una tranquilla vittoria, ma negli ultimi due rounds,
ha dovuto subire qualche colpo duro per un eccesso di confidenza. Il successo
ha ringalluzzito il rivale, che ha cercato di sovvertire il risultato, ma
ormai il vantaggio era incolmabile. Per Delli Paoli, come al solito, luci
ed ombre. Lampi di classe cristallina e pause ed apatie inspiegabili! Nel
resto del programma, sofferto successo di Simone Maludrottu, sul "tosto"
ed irriducibile Turcay Kaya ai punti in 6 rounds e ritorno al successo di
Michele Orlando, che ha battuto il francese Judicael Bedel per kot al 5°
round. C'è stato anche il ritorno alla vittoria per il peso welter
Raffaele Lai ai punti in 6 rounds su Michele Mottolese e la vittoria del peso
gallo Fabrizio Tronu ai punti in 6 rounds sul francese Jean Marie Codet.
Un pò di brevi italiane. Saranno Salvatore Battaglia e Junior Witter
a contendersi l'europeo lasciato vacante da Oktay Urkal per disputare il mondiale
WBA con Vivian Harris. Witter combatterà il 13/12 con il forte ed imbattuto
brasiliano Kelson Pinto e conta di affrontare Battaglia a gennaio!
Saltato il match tra Cantatore e Gurov per l'europeo dei massimi leggeri.
Eccoci qui a parlare
dell'ultimo grande torneo europeo, quello di Copenaghen.
Alcune presenze importanti ed alcune grosse conferme in vista degli appuntamenti
preolimpici. Sono tornati alla grande i fratelli Simion. Dorel nei 69 kg ha
battuto il forte bulgaro Spas Genov in finale ed in semifinale il campione
europeo Timor Gaidalov con un impressionante 29 a 11. Marian nei pesi medi
ha battuto il bulgaro-moldavo Dmitri Usagin e prima il forte canadese Jean
Pascal per 38 a 13. Un terzo Simion, il peso piuma Viorel, ha a sua volta
sconfitto il forte canadese Benoit Gaudet per 18 a 12 (Gaudet aveva vinto
il recente multinations di Cork in Irlanda). I bulgari si sono presentati
con tutti i loro migliori uomini, conquistando nei pesi gallo la vittoria
con Detelin Dalakliev, che ha battuto il rumeno Dobrescu in finale per 17
a 14. Dobrescu aveva battuto a sua volta il vicecampione mondiale,il russo
Gennady Kovaliov per 28 a 23. Nei pesi mosca si è rivisto Aleksandr
Aleksandrov che dopo un macth ed un verdetto abbastanza controverso 17 a 17
( 72 a 71) ai danni del marocchino Hamit Ait Bighrad, è stato sconfitto
in finale dal russo Georgy Balakshin, campione europeo in carica, per 30 a
13. Per i locali, dobbiamo rilevare il "successo" del predestinato
Nebil Yimam , che ha battuto (?) per 17 a 16 il russo Serguey Ananjin
ed in finale il marocchino Bouchtouki Redouane per 28 a 14. Ananjin , nuovo
sulle scene internazionali, aveva battuto per squalifica il veterano bulgaro
Salim Salimov. Nei pesi leggeri, il russo Murat Krachev, vincitore a gennaio
del Gee Bee di Helsinki, dopo aver surclassato Gheorghe Ionut per 23 a 6,
ha superato in finale il turco-olandese Husnu Kocabas (vincitore di Boschiero
al memorial Van Klaren) per 27 a 14. Nei superleggeri c'è stata la
vittoria del ceko Martin Halasz, che ha battuto il marocchino Nafil Hicham
per 21 a 14. Nei mediomassimi, lo "sconosciuto" russo Denis Chemysh
, ha superato nettamente in finale il danese Anders Hugger Nielsen per 29
a 13.
I danesi hanno tentato il "colpo" con questo solido mediomassimo,
che ha sconfitto il rumeno Stefan Balint per 27 a 26, ma contro questo russo
si poteva poco. Nei massimi e supermassimi, vittoria per l'imbattibile Roman
Romanchuk sul bulgaro Kubrat Pulev e del campione mondiale, il russo Alexandre
Povetkin (campione di kick boxing) sul connazionale Sergey Rozhov.
Il "danese"Nebil Yemam Har
Rohzov aveva superato il polacco Marius Wach e lo svedese Modo Sallah, molto
nettamente (26 a 12 e 35 a 12) . Un ultima curiosità, il norvegese
Kay Tveberg (eterno rivale di Di Corcia), è stato sconfitto dal marocchino
Aithammi Miloud per 23 a 20. I danesi si recheranno in Nigeria per preparare
gli europei.
Sono in corso i campionati mondiali militari a Catania. Ne parleremo la prossima
settimana.
Si stanno svolgendo anche i SEA Games ad Ho Chi Min City (la vecchia Hanoi
vietnamita). Il nostro Gennarino si trova da quelle parti (Sudest asiatico)
e ci racconterà com'è andato il torneo di
pugilato. Speriamo che non si sloghi le mascelle con tutti quei nomi strani!
Anche gli iracheni, proveranno
a qualificarsi per le Olimpiadi. Sparito Udai Hussein, che era il presidente
della federazione irachena, gli americani hanno preso in mano la situazione
ed hanno affidato gli atleti arabi alle cure di Maurice "Termite"
Watkins, che fu un discreto professionista.
"Non c'importa nulla che è americano! Noi sappiamo solo che è
mille volte meglio del vecchio allenatore. Puntiamo a qualificarci per le
Olimpiadi. Noi ci occupiamo di sport e non di politica",
queste le parole del pugile Bahao Abdel Hussein. E' dal 1988 che un pugile
iracheno non si qualifica per le Olimpiadi.
A Pordenone, la superleggero Dina Falcone, ha battuto la campionesa svizzera
Nicole Boss.
Nei pesi medi Andrea D'Alessandro e lo svizzero Antonio Leoni hanno pareggiato.
_Nei mediomassimi pari anche tra Alberto Zuliani e lo svizzero Miguel Blas
Martinez. Nei pesi welter pesanti sucesso di Yves Studer (Svizzera) su Manuel
Lapalue e di Pascal Kilchenman (Svizzera)su Nikola Mikic. Vittoria anche di
Vincenzo Bruno su Agron Dzila (Svizzera).
Il "gigante buono", il potente segretario dell'AIBA Caner Doganelli,
si è recato in ritiro spirituale a
Cuba. Tra un "esercizio"
e l'altro, ha fatto un po' di dichiarazioni. Allora, i campionati mondiali
seniores 2005, si svolgeranno a Benijing in Cina, che sarà anche sede
delle Olimpiadi 2008.
I campionati mondiali juniores si svolgeranno a giugno 2004 nella
Korea
del Sud.
In vista delle qualificazioni olimpiche, un team irlandese comprendente i
seguenti pugili Paul Mc Closkey (64kg) , Andrew Murray (60kg) , Ken Egan (81kg)
,
Alan Reynolds (69kg) e Jim Moore (75kg), si è recato a Mosca,dove per
una decina di giorni, si è allenato con alcuni forti componenti dello
"squadrone" russo.
Non è una notizia eclatante, ma serve a farvi capire che in vista delle
qualificazioni olimpiche nulla viene lasciato al caso.Mancano tre mesi a Pola
Un problema di scottante attualità
Ecco perché poi gli arbitri sbagliano i verdetti
(cc) Uno dei più
grossi problemi della boxe è sempre stato quello degli arbitri, soprattutto
dei verdetti. E proprio ultimamente abbiamo dovuto lamentare giudizi da parte
dei giudici fortemente in contrasto con quanto avvenuto sul ring. Anche all'ABC,
ultimamente. Qualche "furto", qualche "regalo". Alla fine
dell'anno, più o meno il tutto pareggia, ma ciò non giustifica
le lamentele di chi si sente talora defraudato di un successo ottenuto sul
ring. Certo che a volta sembra impossibile come i giudizi degli arbitri siano
completamente in contrasto con quanto accaduto sul ring o, comunque, con quanto
ha veduto la maggioranza del pubblico. Ci sono però situazioni e comportamenti
arbitrali che sfuggono all'occhio di molti, all'occhio del non esperto, ma
che possono finire per essere determinanti nel giudizio.
A Castiglione d'Adda, ad esempio, i verdetti sono stati ineccepibili, ma guardate,
come è stato condotto il match Pettenati-Modenesi finito in parità.
Modenesi è un mancino ed è buona regola, per un arbitro, mettersi
alla sua destra in modo da avere una buona visuale. L'arbitro, invece, è
sempre rimasto dalla parte opposta dove, è evidente, vedeva male e
poco e non era quindi in grado di giudicare se i colpi andassero a segno o
meno. Di foto ne pubblichiamo tre, (noi una sola, sennò diventa troppo
pesante l'e-mail) ma cene sono molte altre a dimostrazione del fatto. Dalla
prima foto un'altra osservazione: ecco perché Pettenati non è
mai riuscito a mettere a segno il suo diretto destro, il colpo migliore per
affrontare un mancino: la posizione esterna del suo piede sinistro, rispetto
al destro dell'avversario, non poteva consentirgli di andare a bersaglio prima
di lui. Grazie all'amico Cesare
Dicembre impegnativo per l'ABC di Cremona
Fine anno denso di impegni per l'ABC impegnata ad ogni week end. Si comincia
domenica 7 dicembre a Guastalla dove saranno di scena Kevin Avosani e Cristian
Marchettii. Il primo affronterà il milanese Grillo, un ragazzo come
lui molto promettente che sinora ha perduto solo dal campione lombardo Marazzina
che, tra l'altro, vanta anche due successi proprio su Avosani il quale è
comunque in serie positiva da ben sei incontri con cinque vittorie interrotte
solo dal pari di Foggia. Confronto impegnativo anche per il mediomassimo Marchetti
alle perse con un altro pugile della milanese Ursus, Alecci che è stato
uno dei protagonisti ai recenti campionati lombardi. Lunedì 8, altri
due sul ring a Cattolica: il medio Rejab, che darà una puntata nei
mediomassimi per affrontare il rumeno Giulian Ilie e Ghizzi. Match difficile
soprattutto per Rejab che è imbattuto da un anno e che perse il suo
ultimo match proprio con Ilie, ventottenne che ha sostenuto sinora oltre 300
incontri tra cui cinque col due volte campione del mondo e argento olimpico
Simon, suo connazionale, e che a gennaio passerà professionista. Più
consistente la presenza cremonese il 13 a Mantova dove Marchetti se la vedrà
col milanese Borlizzi, recente avversario di Rejab e Cavatigozzi, Pettenati
col bresciano Bugatti, Avosani probabilmente col torinese Barbero in una attesissima
rivincita e Carboni, finalmente al rientro dopo l'infortunio
Didi Keita, piuttosto contrariato, all'angolo
che lo ha tenuto fermo otto mesi, contro Leone (Cesano Maderno). L'ABC concluderà
l'annata con la riunione di Santo Stefano che dovrebbe vedere la partecipazione
di Rejab, Ghizzi, Pettenati, Cervini, Keita, Romani e Simona Locatelli.
I risultati della riunione di Castiglione d'Adda
welter: Pettenati (Abc) e Modenesi (B.Piacenza): pari - welter Ghizzi (Abc)
e Aromolo (B.Piacenza): pari - massimi Dolzanelli (B. Ring Brescia) batte
Keita (Abc) per RSCI alla 3ª ripresa
medi 1ª serie Rejab (Abc) batte Bagnoli (Boxe Voghera) ai punti - welter
cadetti Avosani (Abc) batte Barbero (Savigliano Boxe) ai punti - welter 1ª
serie De Cesare (Boxe Colorno) e Lazzaro (Savigliano Boxe) pari
Serata negativa per i pugili cremaschi a Vigevano che hanno dovuto cedere
agli avversari in tre incontri su quattro. Unica nota positiva il rientro
del prima serie Ricci dopo oltre un anno di forzata inattività.
I risultati:
leggeri: Amlesu (University of Boxing) batte Curti (Apc) ai punti.
leggeri: Rigamonti (University of Boxing) batte Procopio (Apc) ai punti.
Superwelter: Lujan (Univ.) batte Ricci (Apc) ai punti.
Superwelter: Ben Lelly (Apc) e Biffi (Ursus) pari

Marcela Eliana Acuna A Buenos Aires , la "tigresa" Marcela Eliana
Acuna è diventata campionessa mondiale dei superleggeri, battendo la
panamense Damaria Pinock Ortega per kot al 6° round. La "tigresa"
che ha un record di 13 vittorie e 4 sconfitte, all'esordio, combattè
con l'americana Christy Martin che vantava già 33 matches all'attivo!
Sempre in Argentina ma a Iguazu', nei pesi piuma, Patricia Alejandra Quirico
ha battuto Roselette Dos Santosd per ko al 5° round.
Ad Edmonton (Canadà), il peso piuma Jelena Mrdjenovich ha battuto a
maggioranza Olga Heron ai punti in 4 rounds.
A Phoenix, il peso mosca Becky Garcia ha battuto con decisione controversa
Elizabeth Mongue ai punti in 4 riprese.
A Des Moines , Kara Ro ha battuto per kot al 3° round Sarah Schneider.
A Nassau (Bahamas), Rosemary Greene ha battuto Hayde Nunez ai punti in 4 rounds.
Rosemary è madre di 5 figli e
nonna! Pratica anche il body building
e la kick-boxing (Povero marito
).
Anche qui qualche perplessità sul peso delle due atlete. Rosemarie
pesava circa 90 kg e l'avversaria
77 kg ! Ai Caraibi , il pugilato femminile è ancora un fenomeno da
baraccone, speriamo che nessuno si faccia male. Nei pesi mosca Marianne Chubirka
ha battuto per kot al 1° round Charimar Caban.
In Lettonia, a Riga,
Anna Rodke,peso piuma, lettone di origine finlandese, ha battuto Sabrina Schirmuli
ai punti in 4 rounds.
A Mayewood, la canadese di origine italiana Rita Valentini, ha battuto la
giapponese Reiko Maruyama ai punti in 4 rounds. Per Rita, 4 vittorie e 3 sconfitte.
Nel West Virginia, Nikki Eplon ha messo ko al 1° round Angela Hull.
Visto che ci "leggono"
anche le donne, per par condicio vi presentiamo uno dei pugili che compaiono
spesso sulle riviste per donne e non solo
E' italiano per parte di padre e si chiama Robin Reid (strappò il titolo
mondiale a Vincenzo Nardiello).

Non è assolutamente il nostro tipo
giuriamo! (Gennarino, alla
prima allusione sei licenziato!)
Concentrarsi:
Ognuno ha il suo metodo e questo
non è male!

GRAZIE PER AVERCI LETTO
A PRESTO
d.d. & m.g.
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