Le ultime news dell 'anno by GM

CAMPIONATO D’ITALIA PESI PIUMA
Il pugile Angelo IODICE (B. Rosanna Conti Cavini), a suo tempo nominato sfidante ufficiale, non è disponibile a combattere entro i termini regolamentari contro il campione Alberto SERVIDEI (B. Rosanna Conti Cavini).

CAMPIONATO D’ITALIA PESI LEGGERI

E’ indetta l’asta per l’aggiudicazione dell’incontro tra il campione Michele DELLI PAOLI (B. Rosanna Conti Cavini) e lo sfidante ufficiale Corrado BATTAGLIA (Soc. OPI 2000).

CAMPIONATO D’ITALIA PESI WELTER
Il pugile Antonio LAURI (Boxe Loreni) ha abbandonato il titolo di campione italiano della categoria.

CAMPIONATO D’ITALIA PESI MEDI
Entro il termine regolamentare non sono pervenute candidature per la scelta del co-sfidante di Ottavio BARONE (Boxe Promotion 1999) per la disputa del titolo vacante della categoria.

CAMPIONATO D’EUROPA PESI SUPERGALLO
L’E.B.U. ha comunicato che il pugile Miguel MALLON (E) ha rinunciato alla qualifica di co-sfidante al titolo.

Di conseguenza, il titolo vacante sarà disputato, in termini brevi, tra Vincenzo GIGLIOTTI (Boxe Loreni) e Eshman PICKERING (GB).

CAMPIONATO D‘EUROPA PESI SUPERLEGGERI
L’E.B.U. ha comunicato che i pugili Oktay URKAL (D) e Gianluca BRANCO (Soc. OPI 2000) hanno rinunciato rispettivamente alla qualifica di campione e a quella di sfidante ufficiale per disputare titoli mondiali.

Di conseguenza, il titolo vacante sarà disputato tra Salvatore BATTAGLIA (Boxe Rosanna Conti Cavini) e Junior WITTER (GB).

CAMPIONATO D’EUROPA PESI MASSIMI LEGGERI
L’E.B.U. ha comunicato che l’incontro tra il Alexander GUROV (UA) e Vincenzo CANTATORE (Soc. OPI 2000), in programma il 19 dicembre p.v. a Sanremo per l’organizzazione OPI 2000, è stato rinviato a data da destinare.

CAMPIONATO D’EUROPA FEMMINILE PESI MINIMOSCA

L’E.B.U. ha omologato il risultato dell’incontro svoltosi a Avezzano il 28 novembre u.s. tra Sonia DE BIASE (Boxe Rosanna Conti Cavini) e Judith PALACIAN (Ungh), valevole per il titolo vacante della categoria.

La DE BIASE ha conquistato il titolo battendo l’avversaria per KOT alla 2^ ripresa.

VI° TROFEO CICCIO PORTOGHESE
BARI - 14 DICEMBRE 2003

Nel tempio del pugilato barese, il palamartino, si e’ svolto il VI° trofeo Ciccio Portoghese in memoria del maestro Francesco Portoghese scomparso nel 1992 e che per oltre 60 aveva dedicato la sua vita al pugilato. Per il primo anno e’ stato effettuato un esperimento riuscito, quello di aprire agli altri sport da ring la manifestazione. esigenze dovute all’affluenza nelle palestre, di atleti che, almeno inizialmente, entrano per dedicarsi a discipline, cosiddette, piu’ leggere. Questo fa si’ che le palestre si riempiono di atleti ed alcuni si dedicano alla nostra disciplina. Il gala degli sport da ring ha visto sul ring 5 combattimenti di boxe interregionale Puglia-Sicilia e tre di kick boxing di cui due titoli italiani, uno di classe B (i nostri terza serie) ed uno di classe A (potrebbero essere dei buoni seconda serie). Quasi mille persone hanno riempito il palasport (molti di essi frequentatori di altre palestre) e seguito atleti conosciuti (molto importante). Incontro clou della serata ha visto di fronte il beniamino dell’Accademia Pugilistica Portoghese Maurizio Romita con appena 6 match contro l’esperto prima serie Giuseppe Pirracchio. con intelligenza e superiorita’ tecnica Romita ha saputo gestire e vincere all’unanimita’ l’incontro. Bellissima serata dove sport e spettacolo, coniugati con maestria, hanno divertito il pubblico.

Grazie per le notizie, questo è quello che ci piacerebbe succedesse nel 2004.

Inviarci semplici notizie senza essere necessariamente giornalisti, a nome mio dei lettori ti ringraziamo.

Grazie Antò.

La boxe per questo fine d’anno, sta chiudendo con i “botti”. Ancora un grande week end, con match e verdetti stimolanti, con conferme e sorprese. Anche i dilettanti fanno i “botti” e questa volta sono italianissimi, con Domenico Valentino, che vince un campionato mondiale militare di grande valore tecnico. Naturalmente la stampa ufficiale si limita a “inventariare” qualcosa, mentre noi cerchiamo di dirvi di più e di tutto. Intanto vogliamo ringraziarvi per averci seguito e sostenuto. Noi cercheremo di migliorare ancora e possiamo darvi solo un consiglio…continuate a seguirci.

L’esecutore Bernard Hopkins e William Joppy

Ad Atlantic City, la notte dei mondiali, con ben 8 titoli 8 mondiali disputati. Un autentico record. Cominciamo subito. Pari nei minimosca tra il campione della WBA, il nicaraguese Rosendo Alvarez detto il “bufalo” e quello dell’IBF , il messicano Jose Victor Burgos,detto l’ “accorazzato”. Hanno pareggiato al termine di 12 rounds ed ognuno si è tenuta la propria corona. Alvarez ha fatto il match, mentre Burgos si è limitato a contrarlo. Questi i cartellini, 116 a 112 per Alvarez, poi 114 a 114 ed un 113 a 116 per Burgos. Nei massimi leggeri il rivale di Cantatore, il giamaicano Wayne Braithwaite ha fulminato con un gancio destro ad 1’ e 27” della prima ripresa,

il panamense Luis Andres Pineda per la corona WBC. Nei pesi supermosca il “demolitore”, così si fa chiamare il nicaraguese Luis Alberto Perez, ha battuto ai punti in 12 rounds il venezuelano Felix “Macho” Machado. Era in palio il titolo IBF.

Nei pesi superleggeri, Zab Judah, in appena 72 secondi, ha messo ko con un terribile destro, Jaime Rangel, conservando così la “corona” dei superleggeri WBO.

Grossa sorpresa nei superwelter, con l’imbattuto Travis Simms (USA), 23 vittorie, che ha battuto un altro imbattuto Alejandro “Terra” Garcia ( 27 vittorie), per ko al 5° round. E’ bastato un attimo di distrazione alla 5^ ripresa ed un terribile gancio sinistro si è abbattuto sulla mascella di Garcia,fulminandolo. Era in palio la corona WBA. Nei pesi massimi, John Ruiz “l’uomo tranquillo”, ha battuto ai punti in un match molto noioso, Hasim Rahman ,assicurandosi il titolo mondiale ad interim dei pesi massimi WBA. “Non mi ha fatto fare niente, mi ha legato per tutto il match!”, questo è stato il commento di Rahman . I cartellini sono stati 118 a 110,115 a 114 e 116 a 112.

Nei pesi welter, grossa sorpresa con Cory Spinks che con la sua velocità è riuscito ad imbrigliare il nicaraguese Ricardo Mayorga. Da parte sua, pur deludendo, per quei colpi larghi di cui ha fatto abuso, Mayorga avrebbe potuto perlomeno impattare, se non fosse incappato alla 5^ ed 11^ ripresa in due richiami ufficiali per testa pericolosa e tenute. I cartellini sono stati 117 a 110, 114 a 112 e 114 a 114, erano in palio le corone WBC,WBA ed IBF dei pesi welters. Nei pesi medi Bernard Hopkins, ha conservato la corona delle tre sigle, battendo nettamente ai punti, William Joppy.

Hopkins ha però perso una scommessa di 50.000 dollari che aveva fatto con Joppy (che ha annunciato il suo ritiro), per non aver vinto prima del limite. “E’ stato colpa dell’arbitro, che in alcune circostanze gli ha consentito di proseguire il match!”, è stata la giustificazione di Hopkins. Alla manifestazione hanno assistito 12.000 spettatori ed un delinquente, che ha accoltellato, mentre il pubblico sfollava, con 7 pugnalate , un uomo di 32 anni, padre di un bambino di 5 anni, tale Keith J. Butler. L’uomo è morto poco dopo in ospedale ed i parenti hanno autorizzato l’espianto di alcuni organi.

A Copenaghen, l’italiano di Svezia, Giovanni Alvarez, ha colto la 13^ vittoria da professionista, battendo per kot al 2° round il sudafricano Patrick Simelane. Giovanni, che è allenato dal padre Costantino, ha vinto 9 matches prima del limite.

Ricky Hatton in azione
A Manchester, il campione della WBU dei superleggeri, l’inglese di Manchester Ricky Hatton, ha colto il 34° successo su altrettanti matches, battendo nettamente ai punti, il forte ghanese Ben Tackie . “Il match di Ricky è stato semplicemente perfetto!”, questo il commento di Frank Warren, l’organizzatore inglese. Nella stessa serata ha combattuto il campione americano dei supermedi, olimpionico a Sydney,

Jeff Lacy, che ha battuto il connazionale Donnell Wiggins per kot all’8° round.

Nei pesi welter, l’imbattuto David Barnes (14 vittorie), ha conservato il titolo inglese della categoria, battendo per kot all’8° round Kevin McIntyre.

A Tiszaujvaros (Ungheria), il peso gallo Robert Isaszegi ha battuto Nkosana Sobethu ai punti in 12 rounds per il titolo intercontinentale WBO. Isaszegi ha ottenuto il 16° successo, ma ci chiediamo quale obiettivo si prefigga, visto che ha 38 anni. Nella stessa serata, il peso medio Jozsef Nagy, ha ottenuto il 4° successo da prof, battendo per kot al 2° round Titusz Szabo.

A Rosario, la “Hiena” , parliamo di Jorge Rodrigo Barrios, ha battuto Claudio Victor Martinet ai punti in 12 rounds, aggiudicandosi il titolo latinos dei pesi superpiuma.

Ancora una prestazione sofferta ed ancora un verdetto sconcertante che gli consente di conservare il titolo, per Sven Ottke. A farne le spese, il supermedio inglese Robin Reid, battuto per 115 a 113, 115 a 113 e 117 a 112. Reid che a giudizio di molti presenti aveva vinto il match, ha dovuto subire anche un richiamo ufficiale nel corso del sesto round, che lo ha scoraggiato non poco.

Sven Ottke

Alla fine del match, Reid era furioso con l’arbitro belga Roger Tillermann, che anziché attribuirgli un kd, lo aveva penalizzato con un richiamo per “testate”. Nei pesi massimi, lo svedese di colore Attila Levin, ha conseguito un altro successo, ponendo ko in 3 rounds l’argentino Pedro Daniel Franco. Levin conta nel 2004 di inserirsi tra i primi dieci pugili al mondo nella sua categoria.

Ad Opole (Polonia), grande riunione pugilistica, che ha visto il massimo leggero Krzysztof Wlodarczik (ma quanno se decide a scegliersi uno pseudonimo…), battere Sergey Karanevich con decisione controversa ai punti in 10 rounds. Qui bisogna sottolineare lo “strano” punto di vista di un giudice, che ha assegnato il verdetto a Kravenich per 96 a 94, mentre i due suoi colleghi hanno visto vincere l’avversario con lo stesso punteggio 100 a 92! Dieci punti di differenza in un giudizio non sono pochi.

Wlodarczik che ha un record di 23 vittorie ed una sola sconfitta, vanta tra le sue “vittime” anche l’italiano Vincenzo Rossitto. Nei pesi massimi ancora un polacco, Tomasz Bonin , che coglie il 23° successo, battendo ai punti in 6 rounds Serguey Dychkov. Nei pesi leggeri vittoria di Matt Zegan su Ondrej Skala per kot al 1° round, mentre nei superwelter, l’ukraino Seguey Dzindziruk ha battuto Dimitri Protkunas per kot al 3° round. Nei supermedi Dimitri Sartisan, il tedesco-kazako, ha colto il 3° successo da professionista battendo Gabriel Botos per kot al 3° round ed il superleggero Andrea Kotelnik ha ottenuto il 20° successo su altrettanti matches, battendo ai punti in 6 rounds Andrei Devyataykin.

A Chicago, il peso welter David Diaz, ha battuto Frankie Sanchez, ottenedo la 22^ vittoria da professionista. Nei pesi medi, ancora un successo per il dominicano Giovanni Lorenzo (…e sono 11), che ha battuto per ko al 1° round Adam Stewart.

A Buenos Aires, ancora una vittoria per il “rinnegato” Marcos Silvano Diaz, peso medio, che ha battuto Ramon Arturo Britez ai punti in 10 rounds. Nei pesi superpiuma, ancora un successo per Sergio Priotti , che ha battuto Claudio Fabian Gomez ai punti in 4 rounds.

Riveduto e corretto dalla “cura” Oliva, abbiamo visto in azione a Campobello di Mazara, un rinnovato Mercurio Ciaramitaro. Non più lo scoordinato pugile, che eseguiva scompostamente i suoi attacchi, ma un pugile che cercava di ragionare e di proporsi con giudizio anche sul piano tattico. Nelle prime fasi del match ha accumulato un leggero vantaggio, ma poi l’argentino Santillan che gli contendeva la corona internazionale dei pesi supermosca, ha cominciato a farsi più preciso ed il vantaggio, anche qui leggero, ha cambiato direzione. All’inizio dell’undicesimo round, Oliva , ha detto chiaro e tondo al siciliano che per vincere il match avrebbe dovuto dare tutto e di più. Ciaramitaro ha cercato di seguire il consiglio, ma nel dodicesimo round è stato “contrato” molte volte dall’avversario. All’annuncio del verdetto, viene fuori un giudizio per l’italiano con due giudici a favore di un paio di punti ed uno, che si avvicina di più al vero verdetto, che vede un pari. Cosa dire? Non è uno scandalo ed anche l’argentino, che ne deve aver visto parecchie, non protesta. Ci chiediamo quali garanzie possa offrire un giudizio fatto da una terna tutta casalinga (anche se uno di loro ha la “licenza bulgara” e sarebbe più corretto specificarlo, per rispetto di tutti quelli che hanno dovuto sorbirsi tutto il “viatico” federale !). Ancora amenità dai commenti televisivi. Abbiamo appreso che in Inghilterra, Francia e Spagna, l’argentino non poteva andare via con il titolo. In Italia invece…pure. Non è finita, ancora continuano a dire che loro danno le riprese pari, mentre i poveri giudici non possono. Ci chiediamo ingenuamente, ma perché non si allineano? Facciamo una promessa, la prossima volta registriamo tutto per “Striscia la notizia” o “Blob”. Nella stessa serata il superwelter Claudio De Martinis ha battuto Marco Fioravanti ai punti in 6 rounds ed il superleggero Giuseppe Lauri della “dinastia” dei Lauri di Vengono, ha battuto per ko al 3° round l’argentino Ruben Frnacisco Silva Diaz. Per Lauri, 32 vittorie e 4 sconfitte.

Tanto per rimanere in Sicilia, abbiamo visto quel famoso arbitro che stava nella WBA e che poi è stato “spostato” nell’ EBU, perché la WBA lo “maltrattava”,dirigere un campionato del Mediterraneo con una casacca dell’IBF! Come dicono gli americani : “ a star is born?” (è nata una stella?) .

Non lo sappiamo, ma sicuramente abbiamo il primo esempio di lista internazionale arbitri “trasversale”.

Di tanto in tanto per merito di Salvatore Cerchi e con l’aiuto di Eurosport (che speriamo non ci faccia più vedere cose…bulgari!), torna la boxe a Milano.

Desolante lo spettacolo del Palalido semivuoto, ma consideriamo anche il freddo pungente, la concomitanza con la partita del Milan, il giorno di martedì cosi poco pugilistico e tante altre cose.

Facciamo comunque i complimenti, a quei coraggiosi, che hanno “sfidato” tutte queste concomitanze per esserci di persona. Davvero bravi!

Passiamo alla cronaca. Buona prova di Michele Piccirillo, che in attesa dell’agognato match con il francese Klose, si è fatto otto riprese ad un buon ritmo, contro l’esperto argentino Pedro Alejandro Sanchez, che non si è neppure “sognato” d’impensierire il “nostro” atleta, apparso piuttosto reattivo e concentrato. Match a senso unico, dominato dal “gentleman del ring”.

Nei pesi massimi leggeri, Giacobbe Fragomeni, cuore e grinta, ha “asfissiato” con il suo procedere, il “ben messo” fisicamente argentino Luis Ricail, che dopo qualche coraggioso tentativo iniziale , capita la “malaparata”, ha pensato bene di “cercare” la sopravvivenza. Giacobbe nel sesto round ha avuto la possibilità di chiudere il match, ma è mancato un po’ in determinazione! Purtroppo ha scelto una categoria, dove renderà sempre preziosi centimetri in altezza ed allungo ai rivali e dove un pizzico di potenza avrebbe fatto tanto comodo, ma tutto dipende dai traguardi che si è posto. Vedremo!

Nei pesi leggeri, è tempo di bilanci per Sandro Casamonica. Contro il modesto francese Franck Patte, ha preso troppi colpi ed anche il verdetto finale non ci ha convinto. Abbiamo visto solo una bella sesta ripresa, nella quale è riuscito a colpire il rivale, evitandone i “rientri”, ma fino a quel momento, è stato il francese che ha condotto le “danze”, mettendo a segno colpi precisi e pesanti, che solo la mancanza di “potenza” non ha reso “letali”. Verdetto ai punti in 6 rounds per Casamonica e “palla nera” per i giudici.

Molto interessante Luciano Abis, all’undicesimo successo in carriera, che dopo un primo round interlocutorio, nel secondo, appena avuta l’occasione, ha colpito duro il rivale, che ha piegato le ginocchia ed ha costretto i secondi ad intervenire con l’asciugamano.

Qui abbiamo assistito ad un episodio curioso, con l’arbitro di Asso (solitamente alle prese con i dilettanti), che si è messo a “contare” sia il pugile (che si era rialzato), che il “secondo” che continuava ad agitargli l’asciugamano sotto il naso. Il secondo che temeva di essere “fermato”, si è allontanato, mentre il pugile che credeva di continuare è stato “fermato”. Ci chiediamo, non sarà un po’ confuso per aver perso la sua “guida”. Naturalmente scherziamo, ma dobbiamo dargli un’ultima frecciatina, contrariamente alla famiglia Mercante, qui le parti s’invertono e… meno male! Negli ultimi due matches, vittorie di Emiliano Marsili su Miro Dicky, nei superleggeri ai punti in 4 rounds e di Michele De Meo, nei massimi leggeri, ai punti sempre in 4 rounds, contro lo slovacco Marian Miko.

Qualche settimana fa abbiamo parlato di Tonsberg, la cittadina norvegese dove si svolgerà un importante torneo femminile. A Tonsberg però, l’idolo pugilistico è un peso leggero venticinquenne, che per il veto posto dal proprio governo sul pugilato professionistico, è costretto a girovagare per il mondo per soddisfare la sua passione.

Recentemente è stato in Polonia a Tarlow, dove in 6 rounds si è imposto al rumeno Claudiu Pop. Il nome del pugile è Geir Inge Jorgensen ed ha un record di 17 matches tutti vinti ed un nomignolo suggestivo, “il piccolo principe”.

Junior Witter si è fatto male alla mano e non disputerà il match con il brasiliano Kelson Pinto! Dovrebbe però farcela per l’Europeo con Salvatore Battaglia.

A Sydney, la sua eliminazione nei quarti di finale dei mediomassimi, provocò le ire del “boss” dell’AIBA, il professor Anwar Chowdry. Ne pagò le conseguenze un giudice polacco, che dovette traslocare tra i professionisti, per continuare ad arbitrare. Stiamo parlando di Gurchuran Singh, il pugile indiano che si è traferito negli States e che da peso massimo, sta inanelando una bella sequenza di vittorie.

Questa volta è toccata a Cliff Nellon, messo ko al 3° round a Pikesville. Singh, che è originario del Punjab (poi dicono che non bisogna credere alle coincidenze...), ha conseguito il suo 15 ° successo con ben 10 soluzioni prima del limite.

A Los Angeles, Mike Anchondo ha battuto Gregorio “Goyo” Vargas ai punti in 10 rounds. Anchondo che è un superpiuma ed ha 21 anni , ha conseguito il 23° successo ( 18 soluzioni prima del limite), dominando il match ed infliggendo a Vargas anche un atterramento alla 6^ ripresa.

A Sydney, l’armeno Vic Darchinian, che dopo i giochi olimpici si fermò in Australia, affidandosi alle cure di Jeff Fenech, ha battuto il thailandese Wande Chor Charoen per ko al 5° round, vincendo l’eliminatoria dei pesi mosca che l’IBF aveva stabilito, per la sfida al campione Irene Pacheco. Nella stessa serata, il supermedio Nader Hamdan (34 vittorie ed una sola sconfitta), ha battuto Rico Chong Nee, per kot al 5° round. Hamdan è chiamato il signor “Eccitamento”.

A Tucson (Arizona), davanti ad una folla di 5000 spettatori, che hanno sfidato il caldo infernale del vicino deserto, Fernando “il feroce” Vargas, ha battuto per kot al 7° round Tony Marshall. A dire il vero la decisione dell’arbitro Bobby Ferrara, ha colto un pò tutti di sorpresa, perchè Marshall in quel momento non era parso in difficoltà. In ogni caso Vargas si era aggiudicato tutte le riprese anche se nel pugilato non si può mai dire nulla fino al suono del gong dell’ultimo round! Per Vargas si è trattato del 24 successo (ben 22 prima del limite), contro due sole sconfitte. Nel sottoclou il peso welter portoricano Kermit “la rana” Cintron ha vinto il suo 20° matches, battendo l’esperto Hicket Lou per kot al 9° round. Nei pesi welter, Warren Kronberger, ha subito l’ “attacco di squalo” , finendo kot al 1° round. Si tratta del nomignolo di Archak Ter Meliksetian, un armeno di nazionalità brasiliana che ha conseguito il 7° successo su altrettanti matches. Per finire, ancora una vittoria per Calvin Brock (e sono 19 di cui 17 prima del limite), peso massimo americano sconfitto nettamente a Sydney da Paolone Vidoz. Questa volta la vittima di Brock (kot all’8° round), è stato l’ex sfidante ai titoli mondiali dei mediomassi e massimi leggeri David Vedder.

Audley Harrison in azione con Brian Nix

In Patria lo accusano di eccessiva prudenza, ma intanto lui continua a vincere ed a fare esperienza, ci riferiamo ad Audley Harrison, il peso massimo inglese, che ha colto il suo 14° successo, battendo il non disprezzabile Brian Nix per ko al 3° round. Harrison che Lennox Lewis ha indicato come suo successore, ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney.

Il peso mediomassimo inglese Steve Spartacus (non è il suo vero nome, ma si fa chiamare così in onore del gladiatore), si è laureato campione inglese dei mediomassimi, battendo per kot al 3° round, il connazionale Scott Landowme. Il match si è svolto a Londra.

Da quando abbiamo detto che non eravamo convinti del valore del peso massimo cubano Yamplier Azcuy, questi, sta facendo di tutto per farci passare da incompetenti (non ci vuole molto...). A distanza di una settimana eccolo di nuovo vittorioso a Lemoore (California), dove ha vinto per kot al 1° round con Jason Stinson.

A Mazingarbe (Francia), il francese Alain Bonnel è diventato campione dell’Unione Europea, battendo per ko al 9° round il belga Hassan Naji.

La stampa francese ha protestato, perché la Federazione transalpina ha deciso che i matches clou delle riunioni in provincia, si devono disputare dopo mezzanotte! I giornalisti si chiedono come faranno a fare gli articoli per l’edizione dell’indomani?

Qui in Italia certi problemi non esistono, i giornali nun ce se filano pe gniente!

A Rijeka (Croazia), è andata in onda la notte dei “nonnetti” (c’erano sul ring 160 anni in 4). Naturalmente scherziamo, ma finalmente Gianfranco Rosi ce l’ha fatta e sul ring croato, ha battuto nettamente ai punti in 8 rounds, il rumeno Mugurel Sebe. “All’inizio ho patito un po’ di emozione, ma poi con l’andare delle riprese mi sono ritrovato”, ha dichiarato il “nostro” campione che dal 3° round ha combattuto con l’handicap di una ferita. Rosi, che ha 47 anni, rendeva circa vent’anni al suo rivale! Nell’altro match della serata, il bosniaco Asmir Vojnovic, 43 anni, peso massimo, ha chiuso la carriera, battendo il croato Josip Jovic, 41 anni, che non ha mai vinto un match (15 sconfitte), per kot al 5° round.. Era in palio il titolo Croato. Da mediomassimo, Vojnovic, fu messo ko all’8° round da Giovanni Nardiello.

A Padova davanti a circa 1000 spettatori, Cristian Sanavia, ha battuto senza troppi problemi Didier Nkuku Mupeko ai punti in 6 rounds. I due si erano già incontrati l’anno scorso ed in questo lasso di tempo, Mupeko ha collezionato altre 5 sconfitte.

Sanavia dovrebbe sostenere un’eliminatoria con il forte peso medio americano Jermain Taylor, bronzo olimpico a Sydney ed imbattuto in 19 matches da professionista, che però sembra avere altri programmi. Infatti il 9 gennaio combatterà contro il texano Alex Rios ed a marzo è intenzionato ad accettare un match con Raul Marquez. Nella stessa serata, Luciano Lombardi , con un destro, ha messo ko al 2° round Dario Cicchello, imbattuto fino a quel momento. Ha esordito anche il mediomassimo Samuel Txosa, che ha sconfitto lo slovacco Imrich Borka ai punti in 6 rounds.

Le conoscenze geografiche degli enti mondiali, fanno un po’acqua. A Donetsk (Ucraina),che, se nessuno l’ha spostata, si trova ancora in Europa, il mediomassimo Alexey Trofimov (ucraino di Sebastopoli), ha battuto ai punti in 12 rounds il russo Gabrail Gabrailov, per il titolo WBO dell’Asia e del Pacifico! Se qualcuno si permette di parlare male, di un titolo del Mediterraneo, tra un italiano ed uno jugoslavo, me lo “magno”.

A Tokyo (Giappone), il russo-giapponese Alexander Sasha Baktin, ha difeso per la seconda volta il titolo giapponese dei pesi gallo, battendo Yasui Kijima ai punti in 10 rounds. Baktin ha un record di 9 vittorie su altrettanti matches ( 5 prima del limite).

Vi ricordate di Terry Norris , l’ex campione mondiale dei pesi superwelters? Qualche anno fa, ha citato in giudizio Don King per non aver curato i suoi interessi e per averlo addirittura danneggiato quando era un suo “amministrato”. Don King dopo anni di “giudizi”, ha deciso di accordarsi con Norris e gli ha proposto un risarcimento di … 7,5 milioni di dollari. King ha anche dichiarato di non aver commesso errori nella conduzione di Norris, ma l’avvocato dell’ex campione Judd Burstein ha detto :” Non si pagano 7,5 milioni di dollari se non si sono commessi degli errori!”.

DILETTANTI
In un’afosa giornata di qualche anno fa a Tarquinia (località vicino Roma), si disputavano i campionati novizi gruppo A, allorquando ammirammo nella categoria minima, il bel pugilato e la grinta di un giovane “pulcino”. Lo avvicinammo e gli facemmo i complimenti e lui quasi a voler sancire un marchio di fabbrica, ci disse: “ sono il fratello di Valentino” (era un ragazzo che gravitava nell’orbita delle nazionali). Sorridemmo e replicammo : “ se continui così tra qualche anno sarà lui...ad essere tuo fratello!”. Lo ritrovammo “arruffone” ed un pò ingrassato, qualche tempo dopo e ci disse di allenarsi poco e male. Poi lo perdemmo di vista, per ritrovarlo oggi, autore di una grande impresa! Si, perchè Domenico Valentino, diventando campione mondiale militare dei pesi piuma, ha davvero compiuto una grande impresa. Gli avversari battuti si chiamano Imranov (Azerbaijan), vice-campione europeo a Perm e bronzo ai mondiali militari 2002 ed il fortissimo giovane talento russo Alexei Tishenko, campione mondiale juniores a Cuba e quest’anno vincitore dello Strandija,e prima di loro il cinese Zhou; tutti battuti con punteggi che non ammettono discussioni.

Zhou per 27 a 5, Imranov per 18 a 3 e Tishenko per 19 a 6, bravo Valentino. Questa è l’Italia, quando siamo in difficoltà, salta sempre fuori qualche atleta che, con grinta, estro e fantasia sovverte ogni pronostico. Complimenti anche a Cesare Frontaloni, persona seria e tecnico qualificato ed a Giulio Coletta, un altro che parla con i fatti.

Naturalmente non possiamo dimenticare coloro che hanno fatto il lavoro più importante, gli insegnanti della società del ragazzo.

Gli altri azzurri in gara hanno visto Andrea Di Luisa nei pesi medi, vincere la medaglia di bronzo, in una categoria dove si è imposto il campione uscente, il russo Matrej Korobov, che in finale ha battuto l’uzbeko Sherzod Abdurahmonov per 22 a 12.

Clemente Russo eliminato di strettissima misura da Alekperov, un azerbaijano, che a Sydney ha conquistato il ”bronzo” nei pesi medi e che l’anno scorso sempre ai mondiali militari, militava nei massimi. Alekperov, ha perso in finale per RSCI (ferita) al primo round, dal russo Dzangiev.

Nei welter pesanti, il “canadese” Lo Greco, ha perso con il russo Baskaev, che in finale ha perso a sua volta con l’uzbeko Sherzod Husanov (vice campione mondiale a Bangkok).

Nei gallo, Pisanti è stato sconfitto dal coreano Nang Sang Soo. In questa categoria si è affermato il coreano (del Nord) Kim Won Guk.

Nei superleggeri, Michele Cirillo ha perso con il campione dell’Asia e recente vincitore dei giochi Afro-Asiatici, l’uzbeko Dilshod Mahmudov, che in finale ha battuto il russo Kommissarov, bronzo l’anno scorso!

Nei pesi massimi, il vicecampione mondiale Alexandre Alekseev ha vinto superando in finale Jakso Jaroslav (Lituania).

Nei pesi leggeri, Carmine Cirillo, ha perso con il campione , il russo Allahverdiev. Nelle altre categorie, vittoria del russo Timurziev Islam nei supermassimi, del peso mosca russo Alexander Afanasiev e del minimosca coreano (del Sud) Hong Moo Won,che si è imposto sul cugino nordista Kim Chal.

Come vi avevamo promesso, il nostro Gennarino è tornato dal sudest Asiatico, precisamente da Ho Chi Min City (la vecchia Hanoi del Viet Nam del nord), dove ha assistito al torneo di pugilato dei SEA GAMES (I Giochi del Mare). La parte del leone, l’hanno fatta i tailandesi, seguiti immediatamente dopo dai filippini. Buono anche il comportamento degli indonesiani. Ma passiamo alla cronaca. Le categorie di peso prevedevano i 45 kg ed arrivavano fino ai 75 kg.. Cominciamo dai 45 kg, che hanno visto la vittoria del tailandese Kaeo Pongprayoon che ha battuto il filippino Juanito Macliquan per 19 a 14. Nei 48 kg, uno dei più seri candidati ad una medaglia olimpica, il filippino Harry Tanamor, ha battuto in finale l’indonesiano Rionando Butar Butar per 32 a 9 ed in semifinale il tailandese Suban Pannon per 19 a 14.

Ricordiamo che ai mondiali di Belfast ed a Bangkok, il filippino ha vinto la medaglia di bronzo. Nei pesi mosca, vittoria di un altro elemento di spicco, il tailandese campione del mondo Somjit Jongjohor, che in finale ha battuto per outscore il laotiano Nhotin (20 a 0). In semifinale aveva battuto il filippino Violito Payla, mentre nei quarti, solo il secondo criterio (maggior numero di colpi nello score individuale dei giudici), gli ha consentito di superare l’indonesiano Hermensen Ballo, dopo un 8 a 8. Ancora un tailandese, Worapos Petchkoom nei pesi gallo. Nei pesi piuma un altro tailandese, Samakhsaman ha battuto di stretta misura ,19 a 18 , il filippino Roel Laguna. Nei pesi leggeri il tailandese Piccai Sabota ha superato il filippino Florencio Ferrer per 31 a 16. Nei superleggeri vittoria del bronzo mondiale Manas Boonjumong.

Nei pesi welter pesanti, il fratello di Manas, Mamon ha battuto il filippino Christoper Feros. In questa categoria da segnalare il “bronzo” conquistato dal vietnamita Van Tran Tong (nella foto). Nei pesi medi vittoria dell’indonesiano Benny Elo Pere per 19 a 18 sul tailandese Somchai Chimlum.

Complimenti a Gennarino per questi risultati che non troverete da nessun altra parte!
Campionati ungheresi. Nei minimosca ha vinto il campione europeo juniores Pal Bedak . Nei pesi mosca vince Otto Mucsi su Peter Medve per 27 a 5. Nei pesi gallo la famiglia Bedak si prende un altro titolo con Zsolt. Nei pesi piuma Henrik Kertesz, arrivato fino ai quarti a Bangkok, batte per 14 a 7 il vincitore del torneo di Tampere, Robert Ladanyi per 14 a 7. Nei pesi leggeri , vittoria per Gyula Kate , bronzo a Bangkok. Nei superleggeri vince Robert Maczik (che è salito di categoria), che supera Zsolt Zupka per 28 a 13. Nei welter pesanti vince Vilmos Balog che s’impone a Jozsef Meszaros per 30 a 10. Nei pesi medi, il vicecampione europeo Karoly Balzsay batte Imre Szello (vincitore del torneo di Goa) per 31 a 17. Nei mediomassimi Gyula Mocsar a sorpresa. Nei massimi, Gyorgy Hidvegi, vincitore di numerosi tornei, batte Huber Laszlo per RSCI al primo round. Nei supermassimi, si conferma Csaba Kurtucz. Sorpresa nei mediomassimi per la sconfitta del bronzo europeo Istvan Szucs battuto dal “campione” Mocsar per 24 a 12

DONNE

Questa deliziosa fanciulla che di tanto in tanto s’ infila i guantoni per sostenere dei matches di pugilato è Mia St. John. Naturalmente non è bella solo “fuori”, ma anche “dentro” (Gennarino non sbavare…macchi il tappeto.). In occasione delle festività natalizie, sara nel Cafè A di Oxanard (California), per distribuire pacchi doni alle famiglie indigenti.

Complimenti Mia e che peccato che non sei …mia!

A Toppenish (USA), nei pesi welter Lisa Holewyne ha battuto Deborah Fettkether ai punti in 10 rounds, mentre nei superleggeri Kelsey Jeffries ha battuto Carla Wilcox per kot al 1° round.

A Washington, la “bellezza scatenata” Isra Girgrah ha battuto nei supermosca, la connazionale JoJo Wyman ai punti in 10 rounds. Nei pesi massimi Adele Olakanye ha battuto Shomuri Chuna ai punti in 4 rounds.

A New York (Queens), minimosca, Gracie Joe Roca batte Vaia Zaganas ai punti in 4 rounds con verdetto a maggioranza.

A Mombasa ( Kenya), il tradizionale torneo “Jamhuri Day”, è stato vinto dalla keniana Georgina Wambere che nei pesi piuma ha battuto la tanzaniana Mariam Said per 3 a 2.

Campionati femminili Ungheresi. Nei 46 kg ha vinto Nikolett Simon per assenza di avversarie. Nei 48 kg, Monika Csik ha costretto all’abbandono nel 3° round Piroska Csernyak. Nei 50 kg, Eszter Hars, ha battuto Nikolett Marosi per 27 a 6. Nei 52 kg, Zsuzsa Demeter ha sconfitto Eva Paldi per 24 a 4. Nei 54 kg, Gyongyi Boros in un match molto equilibrato ha battuto Marianna Pampuk 12 a 12 (2° criterio per la Boros). Nei 57 kg, Zsuzsanna Szuknai batte Bettina Argath per 30 a 3. Nei 60 kg, Beata Szabo ha battuto Edina Pezdany per 27 a 12. Nei 63 kg. vince Agnes Tapai su Terez Szabo per 15 a 8. Nei 66kg. Csilla Csejtei su Anett Toth per 19 a 7. Nei 70 kg, Ivett Pruzsinsky s’impone prima del limite nel 1° round su Katalin Koles. Nei 75 kg Anita Ducza batte Judit Suran Halaszane 40 a 7. Vittorie prima del limite, entrambe per abbandono al 1° round di Viktoria Kovacs negli 80 kg su Eva Takacs e di Maria Kovacs negli 86 kg su Monika Kispal. Miglior pugile del torneo Zsuzanna Szurknai!

CURIOSITÀ.

Gennarino ci ha invitato a cena a casa di queste due ragazze,

ma ci ha avvertito di un problema, non sanno cucinare!

Che dite ci andiamo lo stesso?

Lui ha già risolto il problema ed ha sentenziato:

“tanto nun tengo fame!”…e pure noi.

CIAO A TUTTI


A PRESTO

d.d. & m.g.

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