
Continua imperterrito
e con successo nella sua opera divulgativa della Muay Thai, il promoter italiano
Alessandro Gotti, che sembra riuscire a far guadagnare alla città di
Trieste l'appellativo di: "La BangKok italiana". Sono infatti da
tempo ben tre, le riunioni annue che riesce ad organizzare nella storica città
friulana la quale, anche grazie al suo impegno, sembra voler rinnovare la
sua tradizionale collocazione storica avuta nel 900 come: "crocevia di
culture". Infatti nei suoi appuntamenti sono sempre presenti oltre ai
migliori atleti italiani, anche atleti di grido transalpini e paesi dell'est
e naturalmente, grazie al patrocinio di Mr.Son Chai, non mancano mai i
tailandesi! Tutto questo per la volontà e l'obiettivo di dare sempre
uno spettacolo all'altezza dell' appassionato, esperto, buongustaio ed ora
anche suo fidelizzato pubblico, che sembra non essere più da tempo
solamente friulano, ma che giunge e si sposta ormai da tutta la penisola.
Le sue serate sono, oserei dire
"quasi perfette" e tutto si
svolge come per routine anche e per merito di un nutrito e capace "staff"
che lo supporta fedelmente e continuamente. Gli incontri appaiono come "belle
parentesi" nello spettacolo globale dell'organizzazione, che mette in
campo un organizzato ed ordinato servizio d'ordine, segretarie e presentatori
professionali, ring girls, luci laser, occhi di bue, fumi, colonne sonore
di presentazione, effetti speciali e quant'altro possa far vivere, comprendere
e suscitare, la grandezza dell'evento. E sembra che questa formula sia proprio
quella giusta per il successo, visto che anche stavolta è riuscito
a riempire il palasport triestino di Chiarbola con un numero maggiore di spettatori
rispetto alle già nutrite, passate edizioni. Un giusto e meritato riconoscimento
per l'impegno, il coraggio e l'intelligenza delle scelte strategiche e politiche
fatte. Serata iniziata puntualmente alle 20,30 con tre incontri dilettanti
di Thai kickboxing, mentre gli spettatori iniziano ad arrivare e scegliere
i posti migliori per gustarsi gli incontri di cartello che promettevano una
ennesima serata ricca di "phatos".
Si inizia subito con il primo incontro di muay thai con il triestino Gallessi
opposto a Ivan Ronchi. Incontro scontato (malgrado il coraggioso comportamento
dell'atleta di casa) fin dall'inizio per tecnica ed efficacia, vinto agevolmente
da Ronchi per R.S.C.H. preceduto da tre K.D.( conteggi ). A seguire un incontro
di Kick Boxing tra l'udinese Emanuele De Prophetis ed il croato Susniar.

Il pubblico triestino mostra di gradire molto di più la Muay Thai ma
non può esimersi dall'applaudire ed incitare il bravissimo Emanuele.
La sua boxe è perfetta e spettacolare
i suoi calci potenti e
ben inseriti nelle fantastiche combinazioni di pugno. Il suo è un combattimento
pulito e tecnico
agili movenze e combinazioni da manuale, la sua resistenza
è pari alla potenza espressa nelle brevi ed esplosive combinazioni,
sempre varie e sorprendenti. Niente può il pur generoso croato che
è letteralmente sommerso e surclassato dall'atleta di casa. (ultima
scoperta e conquista di Alessandro Gotti). L'italiano si aggiudica tutte le
7 riprese
graziando in più di un'occasione il croato da una brutta
punizione, a vantaggio dello spettacolo e per la gioia dei propri sostenitori.
Segue un altro pupillo e scoperta di Alessandro
il giovane Petrosian
(Satori Gladiatorum Nemesi-Gorizia) Il giovane Goriziano di adozione (17 anni)
è ultimamente sempre presente ai galà triestini con ottime performance
(imbattuto) ed il pubblico che ormai lo conosce, lo sostiene a gran voce.
Questa volta era opposto all'emiliano Riccardo Cumani (semi-finalista al:
"kings of the ring" -60kg. di Modena) in 5 round di thai boxing.
Un incontro tutto a senso unico e favorevole al giovane Petrosian che pur
essendo salito di categoria (combatteva precedentemente nei -57kg.) sembra
conservare tutta la velocità ed agilità che gli si riconosceva.
Anzi
forse dal punto di vista della potenza questa categoria gli permette
veramente di esprimersi al massimo delle potenzialità. Il generoso
Cumani non ha potuto far altro che cercare di arginare l'irruenza e tutta
la vitalità che il giovane virgulto possiede. Superiore in tutto ed
a tutte le distanze, si aggiudica l'incontro Petrosian con un tifo da stadio
tutto per lui. Avrà un bel daffare adesso Gotti a cercare nuovi opponenti
per lui nei prossimi appuntamenti, che possano essere all'altezza delle sue
nuove e superlative abilità mostrate in questa occasione. Visto l'interesse
che da più parti e progressivamente suscitano gli incontri di pesi
massimi, si era pensato bene di inserire un incontro di questi nella serata,
con regolamento K-1 e valido per la corona mondiale MTA di questa specialità.
Gli incontri dei pesi massimi devono molto della loro spettacolarità
e popolarità alla potenza espressa nei colpi, e questo non ha fatto
eccezione. Erano opposti nel match, il russo Mereuta e l'ungherese Farenz.
La scuola russa non ha fatto attendere ciò che tutti si aspettavano
e con potenti attacchi di pugno ha iniziato a scaldare gli animi. L'ungherese
più agile, ha risposto colpo su colpo e si sono viste anche spettacolari
tecniche di calcio, pur inconsuete per simili stazze. Incontro avaro di ginocchiate
però, in quanto entrambi preferivano boxare alla corta (cercando il
colpo risolutore). La fine dei tre spettacolari e cruenti rounds di tre minuti,
vedeva vincitore ai punti il russo Mereuta.
Ancora un atleta di "oltre cortina" per il match seguente, il bielorusso
Kharlkevic opposto al croato Chucusich per il titolo mondiale di thai boxing
MTA -76 kg. Chucusich rimpiazzava il più conosciuto ed esperto connazionale
Emil Zorai che aveva dovuto rinunciare in seguito ad un incidente occorsogli.
Chucusich non è un esperto di thai boxing
direi piuttosto di
kick boxing, dove ha disputato molti incontri con successi anche internazionali,
ha fatto quindi in modo da obbligare Kharlkevic a combattere alla distanza
con agili movenze e potenti tecniche di calcio-pugno . Ma il bielorusso, che
lo ha affrontato in prevalenza proprio alla distanza che questo preferiva,
riuscendo ugualmente a risultare superiore negli schemi, scelte di tempo ed
efficacia. Il generoso Chucusich spara tutte le sue cartucce, ma è
costretto alla resa da un avversario che gli è superiore. A seguire
un altro pupillo di Alessandro Gotti, il triestino Alessandro Acquavita (Lions
gym) opposto al padovano Michele Donà (messosi in evidenza per aver
combattuto con atleti tailandesi dalle sue parti) titolo italiano MTA in palio.
In effetti Donà ha mostrato buona tecnica Thai ed ottime combinazioni
andate a segno su di un Acquavita che sembrava prediligere forse un po' troppo
la boxe. Ma il suo pugilato è veramente efficace, oltre che tecnico
ed in poche riprese mostra di aver ragione,mettendo l'avversario K.O. con
un preciso diretto dx al mento!
Arriviamo quindi all'incontro clou della serata, titolo mondiale -69kg. MTA
in palio: il francese Jonni Tancray (Brison gym-Le Borgne) detentore e lo
sfidante: il tailandese Tavensap. In verità il tailandese "preparato"
per Gotti era un altro, ma per motivi burocratici questo non aveva ricevuto
il visto dall'ambasciata ed era stato sostituito all'ultimo momento. Incontro
interessante e dall'esito non scontato, perché si conosceva la valenza
ed esperienza del francese
e se i thai non sono particolarmente preparati
potrebbero divenire battibili! Fin dal primo round il tailandese spara fortissimi
calci e precise gomitate che, pur andando a segno, non sembrano impensierire
Tancray. Nel proseguo di ripresa il francese continua a battersi con stoica
tenacia e ribattendo colpo su colpo fiacca le resistenza del tailandese che
innervosito e contrariato per aver trovato un avversario così ostico,
butta il paradenti. Non so dire con sicurezza se per mancanza di fiato, perché
in Tailandia si combatte senza
e forse gli dava solamente fastidio.
Comunque ogni ripresa è stata veramente avvincente e densa di cambiamenti
tattici e strategici da entrambe le parti. Un incontro molto equilibrato,
dove il tailandese ha dovuto mettere a frutto tutta la sua esperienza e colpo
d'occhio per non essere colpito da un avversario con maggior "verve"
e vitalità che con coraggio e senza nessun timore portava ogni tipo
di tecnica anche rischiosa come gomitate saltate ecc. Ed è proprio
grazie alla straordinaria esperienza che i thai annoverano nel loro "bagaglio
a mano" che ha potuto uscire indenne dall'incontro, riuscendo a fare
sempre qualcosa in più del francese in ogni ripresa. Ma soprattutto
la spettacolarità dell'incontro è dovuta al fatto che il thai,
anziché contrastare gli spettacolari attacchi avversari
li evitava
schivandoli! Questo ha fatto in modo che il pubblico potesse godere di entrambe
le cose
la tecnica spettacolare portata dal transalpino, e l'abilità
mostrata nella elegante schivata con apparente semplicità. Nell'ultimo
round però il thai è uscito allo scoperto ed ha sparato dei
violentissimi calci che l'hanno detta lunga sulla sua "vociferata"
stanchezza! Vince ai punti ed è nuovo campione mondiale MTA: Tavensap.
Grandissimi applausi e tanto di cappello anche al valoroso Jonny Tancray,
che ha fatto forse sperare al pubblico una sua riuscita. Infatti proprio questa
è stata la cosa che ha catturato maggiormente l'entusiasmo del pubblico
vedere un thai obbligato a lottare per vincere, in un combattimento che a
differenza di altri non si presentava da subito con esito scontato. Era ad
assistere dall'angolo francese il compatriota Rahal (Le Borgne) che dovrà
vedersela con lo stesso thai il 5 aprile a Roma per l'organizzazione di Gotti-Liberati.
Ancora un successo quindi per la "Gotti-promocion" che ha annunciato
già per il mese di giugno il periodo della prossima Kermess spettacolare
di Muay Thai.
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