Per il torneo di Thai Boxe cat. -72.5 Kg più impotante di Europa si sono presentati a Roma 8 agguerritissimi fighters provenienti da ogni dove, Suriname, Marocco, Olanda, Belgio, Spagna, Turchia, Francia e naturalmente anche dall'Italia. Il portacolori nazionale era il barese Maurizio Romita. Il torneo non prevedeva finale in quanto i due finalisti si presenteranno ad Ottobre/Novembre in una delle città candidate ad ospitare il torneo finale: Milano, Madrid o Amsterdam. Ogni incontro si svolgeva sulla lunghezza delle tre ripreseIl primo incontro vedeva affrontarsi il turco Eumer Tekin contro il belga Jordan Sferrazza.
Tekin parte subito all'attacco sferrando combinazioni braccia-gambe
potentissime costringendo l'avversario ad indietreggiare, arrivando fino all'angolo.
Qui il turco dopo una serie di pugni fa partire un terribile high-kick che
si abbatte sul collo di Sferrazza che cade subito al tappeto. Vince per K.o
al primo round e passa il turno il turco Eumer Tekin.
Nel secondo match si affrontano il barese Romita contro l'atleta del Suriname
Marco Pique. Il confronto fra i due è molto equilibrato, si scambiano
numerose ed efficaci combinazioni calci pugni, nessuno dei due cerca il clinch
in maniera esasperata lasciando quindi spazio alla spettacolarità dei
calci. Alla fine della terza ripresa veniva decretato un pareggio aprendo
la strada per l'extra round. In quest'ultima ripresa Romita accusava un po'
di stanchezza e lascia spazio all'iniziativa di Pique che concludeva il confronto
con una vittoria ai punti.
Per il terzo confronto salivano sul ring lo spagnolo Gazquez Rodriguez e il
marocchino Youness. In questo incontro l'agilità di Youness ha dato
molto spazio allo spettacolo, infatti è grazie a delle magnifiche ginocchiate
saltate che provocano un profondo taglio sul labbro di Gazquez Rodriguez,
che riesce a vincere il match.
L'ultimo quarto di finale vedeva affrontarsi il Francese Sofiane Allouache
e l'olandese Yakut. Il match è molto combattuto da una parte e dall'altra,
ma alla fine della terza ripresa veniva dato vincitore Yakut per la sua maggior
incisività durante l'arco delle tre riprese.
Finiti i quarti di finale, si passa ad un prestige fight fra un atleta italiano,
il bravissimo Fabrizio Donato del Team Auditore ed il francese Icham Belbey
del team Zeitoun.
Il match comincia subito con delle ottime combinazioni braccia-gambe
da ambo le parti, ma il siciliano nel parare un low-kick si infortuna alla
tibia sinistra, contato fino a 8 si rialza e prosegue. Ma il francese ormai
ha capito qual'è il suo punto debole e dunque attacca sempre dalla
stessa parte. Donato reagisce come un leone cominciano dei bellissimi scambi
di pugno. Purtroppo viene contato altre due volte a causa di questo infortunio,
ma nonostante tutto si rialza sempre, anzi trova la forza di reagire e di
portare uno splendido high-kick che fa si che anche il francese subisca un
conteggio. Ma alla terza ripresa riceve un altro duro colpo sulla sua tibia
ormai livida, cade a terra viene contato, ma essendo questo ormai il quarto
conteggio, viene decretato vincitore per K.O.T. alla terza ripresa Icham Belbey.
L'incontro successivo vedeva la sfida fra il francese Tarik Benfkih del Team
Zeitoun e lo svizzero Ekrem Iskender della Golden Dragon. Il confronto era
piuttosto equilibrato. Tarik cercava l'affondo con i pugni e le ginocchiate
mentre l'elvetico cercava di martellare l'avversario alle gambe. Da notare
un grande livello tecnico da una parte e dall'altra. L'incontro veniva poi
giudicato pari.
Per la prima semifinale si affrontavano il turco Eumer Tekin e il marocchino
Youness.
ncontro molto spettacolare in qui due atleti hanno fatto sfoggio
delle lo loro capacità tecniche, esibendosi con spettacolari calci
alti e ginocchiate saltate, sembrando a volte forse un po' troppo leziosi.
Alla fine vinceva ai punti, ma comunque di stretta misura il marocchino Youness.
Nell'ultimo incontro del torneo l'olandese Yakut vinceva su Pique, che infortunatosi
al collo del piede sinistro nel precedente incontro con Romita, non riesce
ad andare oltre la prima ripresa, che comunque ha fatto vedere delle potentissime
combinazioni pugnocalcio.
Finito il torneo si passava al titolo mondiale ISKA cat. -78 kg., fra il plurititolato
italiano Roberto Cocco e il romeno Viorel Bondoc. Il torinese attacca subito
con dei potentissimi low-kicks e pesantissime ginocchiate.
Bondoc cerca di contrastare come può la voglia di conquista del terzo titolo iridato del torinese, ma deve arrendersi alla terza ripresa quando il medico deve far sospendere il match a causa di un taglio profondissimo all'arcata sopracciliare destra. Roberto Cocco quindi conquista il suo terzo titolo mondiale di Thai Boxe
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