Pugilato femminile by manzoni


Simona Galassi con Valerio Nati

Ogni tanto parleremo di qualche nostra atleta, tracciandone un breve ma efficace profilo.

Abbiamo voluto cominciare con Simona Galassi , per il grande contributo dato da questa atleta (mai termine e’ stato piu’ appropriato,come in questo caso) allo sviluppo del pugilato femminile in Italia .

Coloro che nutrono ancora qualche scetticismo (io ero tra questi) sul pugilato femminile, dovrebbero osservare questa ragazza dentro e fuori dal ring.

La sua dedizione ,la sua serieta’ ,l’impegno costante non disgiunto da una femminilita’ sempre presente,fanno di Simona Galassi uno spot vivente e positivo per il pugilato in genere e per quello femminile in particolare. Simona e’ nata a Forli nel 1972.

A ventidue anni ha cominciato a praticare la Kickboxing e tre anni dopo, battendo Sonia De Biase, diventava campionessa italiana.

L’anno successivo diventava campionessa europea, mentre nel 2001 si laureava campionessa mondiale di thaiboxe.

Nel 2001, con un solo match all’attivo, partecipava e vinceva la medaglia d’oro, ai campionati mondiali femminili di Scranton (USA) nei 51 kg..

Da quel momento e’ stato un susseguirsi di medaglie d’oro.

Ha rivinto il titolo mondiale in Turchia, quello europeo in Ungheria e si e’ aggiudicata i piu’ grandi tornei a cui ha partecipato.

Ogni sua partecipazione e’ garanzia di serieta’ e d’ impegno. Nessuna competizione e’ sottovalutata.

Raramente ci e’ capitato di vedere in un’ atleta (maschio o femmina), una simile determinazione.

Nemmeno l’intervento ad una mano e’ riuscito a fermarla e smaltiti i postumi dell’operazione e’ tornata in palestra ed ha di nuovo messe in fila tutte le rivali,compresa l’AIBA, che le ha abbassato di un kilo il limite di peso della sua categoria.

Naturalmente tra i suoi piu’ grandi estimatori ci sono i tecnici Renzini e Bergamasco, che quando sono all’angolo, potrebbero fare la reclame ad un dentrificio, visto il sorriso perennemente stampato sui loro volti per le sue vittorie.

Vi aspettereste che un’atleta del genere venisse omaggiata e riverita, da una federazione che vive in virtu’ dei risultati conseguiti dai suoi tesserati, invece capita pure che ci si dimentichi di andarla a prendere all’aeroporto, quando torna da una competizione.

Lei, nemmeno ci fa caso, noi si! e ci dispiace!

A Budapest,la magiara Judith Palancian, supermosca, recentemente sconfitta a Magenta da Stefania Bianchini, ha battuto la connazionale Natalia Bakos per kot alla 3^ ripresa. Non e’ fortunata l’ungherese, quando incontra le italiane! Ricordiamo che due anni fa a Fregene,vicino Roma, Sonia De Biase l’ha battuta per kot alla 1^ ripresa.

Dopo due anni di frustrante inattivita’, la britannica Michelle Sutcliffe, ha deciso di “lasciare” il titolo IFBA dei pesi mosca. La decisione e’ maturata dopo che per ben due volte la difesa del suo titolo,in Sud Corea,aveva subito dei rinvii. Con il suo gesto, la Sutcliffe dara’ modo ad altre due atlete di farsi avanti per contendersi il titolo, per poi sfidare la vincitrice.

A Presno (California) ,Claudia Valenciana ha battuto Christine Rodriguez per abbandono alla 3^ ripresa ,nei pesi welters.

Nel programma era inserita anche Jessica Rakoczy ,che non ha potuto combattere per i postumi di un incidente d’auto.

La “voglia” di tornare sul ring era troppo grande e così Sarah Goodson ,ha affidato il suo bambino di appena 4 mesi al marito ed ha affrontato la canadese Vaias Zaganas.

Purtroppo ha perso hai punti, ma si e’ gia prenotata per la rivincita.

In un raro match tra supermedi, Erin Toughill, ha battuto ai punti in 4 round Nicki Conant.

Il 20 luglio,alla presenza della figlia Maria Giovanna , appositamente venuta dagli Stati Uniti, si e’ svolto a Sequals (Pordenone) , il trofeo Primo Carnera. Per questa occasione, e’ stata inserita anche un’esibizione di pugilato in 4 rounds, tra Sonia De Biase e Silvia La Notte (campionessa italiana di savate e vice campionessa europea).

L’evento ,era la prima volta che delle donne si esibivano nel Friuli,e’ stato seguito prima con curiosita’, poi con partecipazione dal pubblico presente, che ha potuto ammirare l’ottima tecnica messa in mostra dalle due atlete.

L’americana Yvonne Caples, ha vinto il titolo mondiale minimosca dell’IFBA, battendo nettamente ai punti in 10 rounds la connazionale Mary Duron.

La Caples si e’ aggiudicata praticamente tutte le riprese.

A Tunica (USA), il peso gallo Tiffany Land Abunyez ha sconfitto ai punti in 4 rounds la connazionale Lana Alexandra.

A Grand Rapids (Michigan) , il supergallo Jennifer Salinas ha battuto ai punti in 4 rounds Isabel Mayseny.

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Una delle piu’ importanti pioniere del pugilato femminile e’ stata l’americana Dallas Malloy.

All’eta’ di 15 anni ,per poter praticare lo sport che “amava”, Dallas s’impegno’ in una lunga e dura battaglia con la federazione americana,alla fine trovo’ in un giudice donna, Barbara Rothstein, un’insperata alleata.

Infatti il magistrato, rifacendosi alla legge sull’antidiscrimanazione, obbligo’ la federazione americana a togliere il veto e finalmente il 30 ottobre del 1993, Dallas Malloy, battendo ai punti in 3 riprese da due minuti ciascuna, Heather Poyner, disputo’ il primo match dilettantistico di sempre tra donne, negli Stati Uniti.

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dilettanti news

In margine ai mondiali di Bangkok , si e’ svolto anche un meeting dell’AIBA.

Il presidente,il pakistano Chowdry, signore e padrone dell’ente, ha detto che il pugilato e’ sottoposto a continua verifica dall’ IOC (comitato olimpico ), che si riserva ad ogni edizione di ammetterlo ai giochi. Naturalmente questa cosa ha indignato Chowdry, che non ritiene equo il trattamento riservato a questo sport.

La preoccupazione di Chowdry non e’ solo legata all’amore per questo sport, ma e’ anche di natura economica, perche’ l’ente mondiale riceve svariati miliarducci dai diritti televisivi, pagati per riprendere l’avvenimento.

Inoltre ci sono grosse sponsorizzazioni ( la Green Hill e sembra anche l’Everlast prossimamente), che rivedrebbero il loro contributo in caso di “esclusioni”.

Naturalmente Chowdry ha “trovato” negli arbitri la causa principale di questa “diffidenza” verso il pugilato. Perche’ gli arbitri?. Sono davvero alcuni di loro la causa di tutti i mali? Come avrebbe detto il grande Toto’ :” Ma mi faccia il piacere…”. Gli arbitri, sono solo i killers !. I mandanti invece stanno attorno a lui! E se qualcuno non vuole fare il “killer” ,finisce pure male! Le lotte di potere che si determinano all’interno di questi organismi mondiali, per accaparrarsi cariche e incarichi, vengono poi pagate dagli “ignari” atleti, che subiscono le ritorsioni, sotto forma di verdetti incredibili e decisioni assurde.

Certamente alcuni arbitri hanno la colpa di accettare certe “proposte”, ma non possiamo nemmeno crocifiggerli, se poi vediamo la fine che fanno quelli che non si prestano ai giochi.

A tal proposito,abbiamo ricevuto alcuni interessanti documenti, inviati da un arbitro internazionale, che e’ vittima di certi “giochi di potere” ed e’ “oggetto” delle “particolari attenzioni “ che tra un viaggio e l’altro ( ma chi li paga questi viaggi? ), gli sta riservando, l’uomo dei bottoni!. Che come al solito, sbaglia stanza e bottoni, forse per la scarsa dimestichezza che ha con le lingue altrui…. Alla prossima e meditate… gente … meditate.

Una rappresentativa italiana composta da tre atleti ( sta diventando una costante fissa), si e’ recata a Frankfurt Oder, piccola cittadina della Germania,vicino al confine polacco, per disputare la Brandeburg Cup.

Una manifestazione che si svolge nell’ex centro olimpico di ciclismo su pista della DDR ( l’ex Germania dell’Est).

Il torneo e’ uno dei piu’ importanti del mondo e nelle passate edizioni, ha visto la partecipazione di alcuni dei piu’ forti pugili a livello mondiale.

Ricordiamo il francese Jerome Thomas (bronzo olimpico, campione e vicecampione mondiale ), Adnan Catic, campione europeo ed attuale brillante professionista con il nome di Felix Sturm, che venne severamente impegnato nella finale di questo torneo da Cristian D’Alessandro, che lo tempestò di colpi alla figura ( che non venivano segnati) , perdendo il match per … 2 a 1.

Il bronzo olimpico Sebastian Kober e tanti altri.

Bene, questo era il passato, il presente ci dice che Adriano Cardarello ha perso al primo match con il lituano Mindangas Spakauskas per 14 a 7 nei 69 kg..

Che nei 91 kg Riccardo Capogna e’ stato sconfitto al primo match dal bulgaro David Nesgalkov per 30 a 11 e che Angelo Rigillo, dopo aver battuto il lituano Aleksandras Belezienas per 18 a 9 , si e’ arreso al tedesco Artur Hofmeister per RSCO alla 2^ ripresa.

La parte del leone l’hanno fatta i tedeschi che hanno vinto 4 titoli, seguiti dal Kazahastan e dalla Romania con due titoli. Da segnalare la presenza di una rappresentativa indiana,che ha piazzato un paio di atleti in finale.

La situazione e’ preoccupante, le squadre giovanili dovrebbero essere il naturale serbatoio per la seniores, ma per un motivo o per un altro, attualmente non sembrano in grado di offrire quel “ricambio generazionale” che sta diventando sempre piu’ impellente.

Il bosniaco Emir Telalovic, superleggero, per la seconda volta e’ stato proclamato miglio pugile del torneo Hakja Turajilic,c he si e’ svolto dal 5 all’8 giugno a Sarajevo (Bosnia Herzegovina).

Al torneo hanno partecipato 84 pugili in rappresentanza di 14 nazioni.

Nei 75 kg. il vincitore e’ stato Dimitri Usagin (Bulgaria). Questo pugile, che in realta’ e’ un moldavo (“dono” di Emil Jetchev alla sua federazione), fu suo malgrado, protagonista di uno scandaloso verdetto, al torneo di qualificazione olimpica di Venezia, allorquando supero’ , solo per i 4 giudici, l’italiano Ciro Di Corcia.

Gaffe di un portavoce dell’AIBA!. Nel commentare l’assenza ai mondiali thailandesi di Ramazan Palyani, 3 volte campione europeo ed una volta campione mondiale, che ha combattuto per la Russia e poi per la Turchia ( in questa zona dell’Europa, questi passaggi sono piuttosto frequenti! ),ha detto : ” Ha abbandonato l’attivita’, forse tra qualche anno ricomparira’, magari da peso gallo!”. In realta’ Palyani si trova negli USA, dove ha intrapreso la carriera professionistica e proprio il giorno delle semifinali mondiali ha combattuto a Vineland, vincendo per ko il suo settimo match professionistico…da peso leggero.

A Rochefort sur mer , l’inglese David Herdman, ammirato a Roma contro Umberto Mazza, nell’ambito della sfida Roma – Londra, ha battuto il francese Said Rachidi per 22 a 17.

Il miglior peso mosca americano, Raul Martinez di San Antonio (Texas), avra’ una “copertura economica” dall’organizzazione professionistica Main Events, che gli paghera’ le spese finchè rimarrà dilettante. Martinez,che ha disertato i mondiali di Bangkok, per preparare i giochi Panamericani (molti pugili americani evitano certe rassegne per non subire verdetti “politici” ), passera’ professionista con la Main Events.

Si sono svolti in maggio a Papetee ( Tahiti ) i campionati dell’Oceania di pugilato.

Gli australiani hanno vinto tre medaglie d’oro con il 48 kg. Peter Wakefield, il 54 kg.

Samuel Jewell ed il 57 kg. Ryan Langham.

Anche i neozelandesi hanno vinto 3 medaglie d’oro,mentre Samoa ne ha vinte 2 e le isole Fiji una nei 75 kg. con Osea Nakanacaga. I padroni di casa hanno riportato due vittorie,nei 60 kg. con Hiro Bourven e nei supermassimi con Raymond Itaetetaa. (Per gentile concessione di Tony Pappak).

Il 13 luglio si e’ svolta a Sanremo una riunione dilettantistica, preceduta da un’esibizione di pugilato femminile. Nella bella serata,si e’ segnalato il peso piuma sanremese Federico Paglierino per la categoria cadetti.

Notizia dell’ultima ora tratta dal quotidiano “ il Messaggero”.

Finisce in ospedale colpito da una sedia dal pugile che aveva squalificato. E’ accaduto a Marcianise . L’arbitro, Renato Mosella, 42 anni brigadiere dei carabinieri ed ex pugile, è stato condotto d’urgenza all’ospedale di Marcianise per aver riportato delle ferite con sospette fratture.

Autore dell’aggressione , un pugile della società “ Fazio” di Napoli, Rocco, che stava incontrando Rauchi della della società “ Medaglie d’Oro”, entrambi medio massimi. Squalificato dopo 2 richiami ufficiali, Rocco ha afferrato una sedia tra il pubblico ed ha colpito con violenza l’arbitro.

Nella colluttazione si è inserito anche il tecnico di Rocco il quale, fermato in tempo, si era armato addirittura di una sbarra di ferro. Peccato !.

Professionisti

Purtroppo anche in questo settore, ” l’uomo dei bottoni” ha voluto mostrare la sua “abilita’ “.

Raccogliendo il lamento di un arbitro inserito in una prestigiosa lista mondiale professionisti, che si lagnava per lo “scarso” utilizzo, decide di compiere uno dei suoi memorabili viaggi all’estero (a proposito,ma chi li paga? ).

Si reca alla convention dell’ente, parla con i dirigenti e riesce a “sfilare” l’arbitro dalla lista. Torna a casa e opla’! Sempre lo stesso arbitro, viene inserito nella lista EBU. Magia? Abilita’? Non lo sappiamo. Naturalmente tutto è stato fatto nel piu’ puro disinteresse! .

Chi sa cosa ne pensano, quei poverini che aspettavano da anni per entrare in quella lista? D’altronde cosa vogliono? Mica sono …muratori.

Meditate …….gente…….. meditate

Ancora particolari sulla tragica fine di Bradley Rone, lo sfortunato peso massimo, morto per attacco cardiaco nell’intervello tra la prima e la seconda ripresa.

Il pugile soffriva di pressione alta e la Commissione del Nevada, aveva invitato gli organizzatori dello stato a non utilizzarlo piu’.

I primi soccorsi al povero Rone



Purtroppo nello Utah , i controlli sono “all’acqua di rose” come suol dirsi!

Particolare grottesco della vicenda, allorquando il pugile si e’ accasciato a terra nel suo angolo, il pubblico presente, pensando ad una simulazione, ha iniziato ad inveire contro di lui, bersagliandolo con “pallottole” di carta!

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L’hawaiano Brian Viloria, olimpionico a Sydney , nello squadrone americano, si divide tra la California e le sue incantevoli isole.

Recentemente ha combattuto a Prismo (California),battendo in soli 74’ secondi Luis Doria,dopo averloatterrato due volte.

Viloria e’ il campione americano dei pesi mosca.

Tornera’ a Sydney, per la prima volta ,dopo avervi vinto la medaglia d’oro dei supermassimi, l’inglese Audley Harrison. Harrison,sosterra’ il sottoclou del mondiale WBA dei pesi supermedi tra Anthony Mundine e Antwun Echols,che si svolgerà nella città australiana il 6 agosto. Affronterà Colin Wilson.

A Dover (Delaware),una folla osannante di 1800 spettatori, ha assistito al debutto da professionista di Leroy Fountain, un assicuratore di 30 anni, che ha messo ko in 2 minuti e 30 secondi Steve Evans di Filadelfia. L’entusiasmo era determinato dalla simpatia verso Leroy, che si e’ tolto lo sfizio di passare “prof”. Infatti, il record del suo avversario, 6 sconfitte su altrettanti matches, non invitava a grandi illusioni.

Impressionante statistica, presentata dai medici sportivi giapponesi. Nel periodo tra gennaio 2002 e giugno 2003, ben 42 pugili giapponesi, hanno riportato fratture alle orbite oculari, per colpi agli occhi. Noi consideriamo le statistiche, non come verita’ assolute, ma come l’ausilio per capire meglio certi fenomeni. In ogni caso, saremo sempre al fianco, di chi vorra’ rendere sempre piu’ sicuro questo sport !.

Simpatica e commovente scenetta a Berlino,dove il peso massimo Ladislav Husarik, il giorno dopo il suo 39° compleanno, ha dato l’addio al ring.

Il suo manager Schroeder e l’organizatrice Eva Rolle, per ringraziarlo della sua perenne disponibilita’, gli hanno organizzato una riunione d’addio. Husarik ,ha chiuso da vincitore ( un evento abbastanza raro ), la sua carriera che l’ha visto 7 volte vincitore e 32 volte sconfitto,con un solo pareggio.

Per rendere “sicuro” il successo,era stato ingaggiato il connazionale Peter Simko che vantava l’impressionante record di 21 sconfitte ed una sola vittoria. Dopo 4 riprese di un match che lo vedeva finalmente favorito, Husarik e’ stato proclamato vincitore ed e’ stato accompagnato fuori dal ring dalla moglie e dalla figlia.

Il pugile slovacco che da dilettante vantava una medaglia di bronzo ai campionati mondiali,da professionista, ha affrontato per ben due volte Wladimir Klitschko , perdendo sempre nello stesso modo, kot alla 3^ ripresa.

Il suo unico rimpianto e’ stato quello di non aver potuto farsi ammirare (da dilettante), dal padre, scomparso all’età di 41 anni. Husarik ha comunque dichiarato di essere fiero anche della sua carriera da prof e di considerarsi vincitore di almeno la meta’ dei match terminati con una sconfitta. Husarik e Simko non hanno mai perso (pardon) combattuto in Italia.

Nel corso della manifestazione ha combattuto per la prima volta in assoluto, esordendo direttamente da professionista,il mediomassimo Robert Rolle, figlio dell’organizzatrice, che ha battuto per ko alla prima ripresa Stan Cermak.

Questo “pezzo” e’ un piccolo, ma doveroso omaggio, verso quegli oscuri personaggi, di cui la “stampa” non si occupa quasi mai, che costituiscono l’ancora di salvezza per gli organizzatori di ogni luogo. Sono sempre con la valigia a portata di mano,per correre ad affrontare quasi sempre a casa sua, il beniamino locale, che “non puo’ perdere”. Da tutti i veri appassionati di pugilato, di vero cuore e con tanto affetto, un grande grazie!

Finalmente sembra che anche in Italia,

l’attivita’ si stia svegliando!

Tra la fine di luglio e agosto, Cherchi, Conti-Cavini, Loreni e Cotena & Oliva hanno in cantiere alcune interessanti riunioni.

Intanto ha cominciato la OPI 21000 , che martedì 22 a Pavia,ha messo in piedi una bella riunione con 7 matches, ripresa dalle telecamere di Eurosport e Italia1.

Il clou e’ stato retto da Silvio Branco, che ha battuto per kot alla 6^ ripresa l’argentino Raul Esteban Barreto, infliggendogli la prima sconfitta prima del limite. L’argentino, sovrastato fisicamente da Branco, ha adottato una tattica molto prudente, senza mai tentare di rovesciare le sorti del combattimento.

Il resto del programma,ha visto Sandro Casamonica trovare piu’ di un problema con il rumeno Mircea Lurci, che recentemente a Marcianise aveva impattato con Giuseppe Truono, prima di aggiudicarsi ai punti in 6 rounds il match.

La vittoria di Spada contro un indisponente Michel Noto, rimandato all’angolo sconfitto per kot alla terza ripresa.

La bella prova di Corrado Battaglia che ha superato nettamente in 6 rounds il francese Eric Patrac.

Il ritorno di Giacobbe Fragomeni, dopo 8 mesi d’assenza,che ha sconfitto per kot alla 4^ripresa l’ungherese Otto Nemeth.

L’esordio di Michele De Meo,che ha battuto nei massimi leggeri Florian Benke ai punti in 4 rounds e l’inopinata sconfitta per kot. alla 6^ ripresa di Luciano Lombardi, nel match che lo vedeva opposto al francese Sylvester Marianini.

All’eta’ di 45 anni, si e’ di nuovo infilato i guantoni , Tony “TNT” Tubbs.

“Devo impartire qualche lezione di rispetto” , ha detto, “ a questo Abraham Okine, mio prossimo avversario”.

A chi gli faceva notare che il suo antagonista e’ considerato il nuovo Tyson e che ha il poco rassicurante nomignolo di “assassino africano”, Tubbs ha replicato :” Sono stato campione del mondo,e’ lui che si deve preoccupare!”.

Invece Okine non si e’ preoccupato ed ha vinto per kot all’8^ ripresa.

Il “ feroce” e’ tornato! Dopo 10 mesi d’assenza,Fernando Vargas , ha spazzato via in 6 rounds Fitz Vanderpool,che la WBC aveva inserito al primo posto nelle classifiche dei superwelters.

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Il filippino Manny Pacquiao, che chiacchiere incontrollate davano affetto da epatite B, ha difeso vittoriosamente il titolo IBF dei supergallo,battendo per kot. alla 3^ ripresa lo sfidante Emmanuel Lucero. Il match si e’ svolto a Los Angeles (USA).

Prima del match,il capo degli ispettori della commissione atletica della California, Dean Lohuis, ha escluso in modo assoluto che il pugile asiatico fosse affetto da qualsiasi malattia.

Nella stessa riunione,il promettente peso massimo Malik Scott,ha colto la sua 17^ vittoria,battendo Carlton Johnson e l’ex campione americano dei dilettanti,B.J. Flores,ha messo ko alla prima ripresa Cesar Carbajal.

Michele Piccirillo ha battuto davanti ad un migliaio di spettatori l’argentino Ruben Dario Oliva per kot. alla 7^ ripresa.

La soluzione e’ avvenuta con un colpo alla “figura”. Al match hanno fatto da cornice alcuni combattimenti di arti marziali.

Il peso massimo ugandese Peter Okello,che vive in Giappone,ha difeso la sua corona dei pesi massimi della Pan Pacific Boxe Association (che riunisce Asia ed Oceania),battendo il nigeriano che vive in Australia,Roger Izonritei,per ko al 3° round.Il match si e’ svolto a Nagoya (Giappone). Roger e’ il fratello di David Izonritei,medaglia di bronzo ad Atlanta e candidato ad affrontare Mike Tyson.

Bellissimo gesto del terribile “picchiatore” (solo sul ring) Ike Quartey. Seguendo le orme del grande Azumah Nelson, che era solito fare molta beneficenza, Ike, ha donato un arto artificiale a Sam Akromah, lo sfortunato campione del Commonwealth dei pesi superpiuma, che aveva perso l’arto in un incidente.

A Loznica (Jugoslavia),l’imbattuto Milan Mirkovic (10 vittorie),e’ stato sconfitto da Zoran Didanovic. Mirkovic,che risiede abitualmente in Ungheria, possiede tre palestre ed e’ solito donare in beneficenza le sue “borse”.

Il suo avversario,ha combattuto in Italia con Sven Paris,finendo ko alla 2^ ripresa. Paris era al secondo match professionistico.

Quando il pugile turco residente in Inghilterra Gokhan Kazaz, ha chiesto di combattere il piu’ tardi possibile, l’organizzatore della serata si e’ incuriosito ed ha chiesto il perché. Gokhan ha spiegato che lavorando in un ristorante turco di Londra, poteva liberarsi solo a tarda sera.

L’organizzatore l’ha accontentato e Gokhan ha così potuto esordire al professionismo ,battendo l’inglese Joel Ami ai punti in 4 riprese. Gokhan e’ stato medaglia di bronzo ai campionati europei juniores del 1995 ed ha 25 anni.

Il peso piuma Zahir Rahem,imbattuto in 24 combattimenti,Ha molta fiducia nei suoi mezzi,per questo motivo,quando l’organizzatore Tony Holden, gli ha proposto di scommettere che non sarebbe riuscito a vincere prima della 5 ripresa,ha subito accettato. Naturalmente ha vinto,mettendo ko alla prima ripresa l’avversario,il messicano Augustin Lorenzo. Per non smentire la sua smania di “sorprendere”

si e’ anche recato all’angolo,con una rombante Harley Davidson.

E per finire

Curiosità Federali

Finalmente, dopo tanto tempo, ottime notizie sul fronte Federale, il CONI Spa ha versato nelle casse della FPI svariate rate per l’attività. I solerti funzionari, coordinati dall’infaticabile Ragioniere Roberto Rea , stanno facendo del tutto per preparare i rimborsi.

Un respiro anche per il Presidente Federale e per i Presidenti di Comitato, ormai assediati da masse di tesserati che chiedevano:

“ sono arrivati i soldi “ . arrivano……gente……..arrivano

Grazie per l’attenzione

per le notizie che ci avete mandato,

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